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ORARIO LITURGIE

Periodo Estivo
   12/06 - 06/10 2007

SS Messa/Feriale
 h 8.30 h 19.00

SS Messa/Festivo
 h 8.30 h 11.00 h 19.00

Periodo Invernale
   07/10 - 11/06 2008

SS Messa/Feriale
  h 8.00 h 9.00 h 18.00

SS Messa/Festivo
  h 8.00 h 9.00 h 10.30
  h 12.00 h 18.00
 

DOMENICA 17 DICEMBRE 2017

TERZA DOMENICA DI AVVENTO Domenica Gudete SS. MESSE . H.9.00 - 10.30 - 12.00 e 18.00
 
 :: ULTIMI AGGIORNAMENTI al 16/12/2017

CORSO PREMATRIMONIALE      notizia del 09/11/2012

QUESTA SERA, ALLE H: 21.00, INIZIA IL NUOVO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO IN PARROCCHIA

XXXI Domenica del tempo ordinario      notizia del 03/11/2012

Qualche domenica fa Gesù aveva proposto il suo messaggio ad un ricco: ma il ricco aveva rifiutato. Era troppo difficile per lui staccarsi dai suoi beni, dalla sua "roba", dalle sue certezze materiali. Non era lui che possedeva le ricchezze ma erano le ricchezze che possedevano lui.
Oggi il vangelo ci propone un altro elemento di resistenza a Gesù: le credenze religiose. Una certa religione è nemica di Dio, anzi è impedimento per arrivare a Lui. Quindi quando le persone dicono: "Io credo", non vuol dire che siano cristiane. "Ok, credi, ma in cosa?". L´uomo del vangelo di oggi era un supercredente ma questa sua fede era avversaria di Gesù.
Anzi il vangelo ha un paradosso che sembra strano: più uno è lontano dalla religione e più gli è facile accogliere Dio; e più uno è vicino o imbevuto di religione e più gli è difficile accoglierlo.
Quali saranno i luoghi più pericolosi per Gesù? Le chiese! In una sinagoga verrà presa la decisione di assassinarlo (Mc 3,1-6) e nel tempio tenteranno di lapidarlo (Gv 10,31-33). La sua condanna sarà emanata dalla più alta carica religiosa: il sommo sacerdote e il sinedrio, le persone cioè più pie e religiose, la confermeranno, gli sputeranno in faccia, lo schiaffeggeranno, lo bastoneranno e lo irrideranno (Mt 22,65-68). Vedete l´ideologia religiosa: in nome di Dio hanno ucciso Dio.

Un´idea religiosa è una credenza il cui rischio è quello che diventi verità assoluta. Poiché è religiosa, cioè viene attribuita a Dio, allora diventa inconfutabile, incontrovertibile, allora ci appare come la verità, l´unica verità, l´assoluta verità. Spesso però le idee religiose nascondono ben altro.

Commemorazione dei defunti      notizia del 01/11/2012

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.” (Sant´Agostino)

indulgenza plenaria per i nostri defunti      notizia del 31/10/2012

INDULGENZA PLENARIA

 

per i nostri defunti

 

Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l´indulgenza plenaria (una sola volta) dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo nel modo seguente:

 

vistando una chiesa

e recitando il Credo e il Padre Nostro

 

Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:

 

*confessione sacramentale

Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l´esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

*comunione eucaristica 

La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dal 1° all´ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti

 

 

 

TUTTI I SANTI      notizia del 31/10/2012

Santi nello Spirito delle Beatitudini
Tutti i Santi
Vangelo: Mt 5,1-12

Quando ascoltiamo un brano come quello delle Beatitudini di Matteo, possiamo correre diversi rischi.
Un primo rischio è quello di interpretarle come un´aspirazione futura, come un destino al quale tendere in un mondo che non è certo l´attuale, e in attesa del quale siamo invitati a vivere le differenti situazioni di prova e sofferenza con pazienza e sopportazione, certi che verrà, un giorno, un mondo migliore nel quale ci potremo dire "beati" proprio a causa di queste situazioni.
Un altro rischio è quello opposto, ossia quello di strumentalizzare queste dichiarazioni di Gesù dando ad esse un carattere assertivo, quasi dogmatico, interpretando la "beatitudine" come una sorta di dichiarazione di bontà, di "attestato del Buon Cristiano", autorizzato a sentirsi in una situazione di superiorità morale rispetto a un mondo cattivo dal quale solo ci si possono attendere contrasti e persecuzioni.
A me non pare che lo spirito delle Beatitudini possa dirsi rappresentato in alcuno di questi due modelli, né in quello della nostalgia per un mondo migliore che verrà né in quello della bontà dichiarata del cristiano rispetto al mondo; modelli che sfociano entrambi in un´unica definizione comportamentale, ossia quella della sopportazione in vista di un bene futuro, magari visto sotto forma di "premio" per la costanza nelle difficoltà. Quasi a dire: "Dai, cristiano, vai avanti così che sei bravo! È il mondo a non capirti, e se non ti capisce è perché è cattivo! Ma tu sopporta, perché vedrai che presto godrai di una felicità senza fine che non è degna delle cose di questo mondo!".
E sfido chiunque a dire di non aver mai ascoltato una predicazione di questo stile o di non aver mai ricevuto esortazioni spirituali che andavano in questa direzione. Soffriamo ancora molto del "retaggio" di una tradizione spirituale basata sul dualismo "bene - male", "anima - carne", "terra - cielo", "mondo - Dio", che parte da molto lontano, addirittura previa al cristianesimo, ma che poi nel corso dei secoli si è accresciuta grazie anche alle continue avversità (e ai conseguenti atteggiamenti di difesa) che la religione cristiana ha dovuto affrontare.
Ma vediamo se riusciamo a ritornare allo spirito originario delle Beatitudini, per cercare di capire se bene si sposi con questa annuale ricorrenza di Tutti i Santi che ci ricorda il nostro impegno a vivere la dimensione quotidiana della santità.
Gesù, nel Vangelo di Matteo, pronunzia queste parole all´inizio del cosiddetto "Discorso della Montagna", che è da considerarsi una sorta di documento programmatico della sua attività di predicazione e di insegnamento; ossia, con il Discorso che inizia al capitolo 5 di Matteo, Gesù vuole offrire una sorta di "assaggio" di ciò che sarà la sua missione, incentrata sulla necessità di instaurare un genuino rapporto con Dio, basato non sulla sterile osservanza della Legge di Mosè, ma sulla relazione di figliolanza di ogni uomo con Dio Padre. E laddove c´è figliolanza con Dio, laddove si avverte la presenza di Dio nella nostra vita non come giudice severo, ma come padre premuroso, attento e tenero verso i suoi figli, è fuori discussione che i sentimenti che albergano nel cuore dei credenti siano di serenità, di pace, di giustizia basata sulla misericordia, una misericordia ricevuta e offerta; in altre parole, di felicità. Quello che Dio vuole da ognuno dei suoi figli che credono in lui è che si sentano bene e che siano felici; e la felicità - qui descritta come beatitudine - è la dimensione spirituale che più di ogni altra caratterizza la vita di coloro che hanno posto tutta la loro fiducia in Dio e che oggi, in un´unica celebrazione liturgica, veneriamo e invochiamo come "Santi".
Questa annuale celebrazione ci ricorda più di ogni altro momento dell´anno liturgico la vera dimensione della santità, che è, appunto, quella della beatitudine, della felicità, dell´entusiasmo che ci viene - lo dice la parola stessa - dallo "stare con Dio"; in ogni istante della nostra vita, nelle cose belle e in quelle meno belle, nei momenti di prosperità e nei momenti di crisi economica, nella salute e nell´infermità, nel successo e nelle delusioni, nell´amore ricevuto e donato e nella solitudine sofferta…saremo suoi discepoli e quindi beati, e quindi santi, nella misura in cui in ogni situazione della vita manterremo una dimensione di serenità e, possibilmente, anche di felicità esteriormente espressa.
Basta con quelle espressioni di santità (oserei dire di "presunta tale") basate su una rigidezza anche esteriore che non denota affatto rigorismo morale, bensì infelicità interiore e quindi, forse, lontananza da Dio! Basta con quei modelli di santità che fanno dell´osservanza dei precetti e delle norme la via privilegiata a Dio, il quale guarda più allo Spirito con cui si osservano le leggi che ai nostri integerrimi atteggiamenti di sudditanza alle norme! Basta soprattutto con quelle idee confuse e fuorvianti che ci mostrano la santità come qualcosa riservato esclusivamente a esponenti del clero, a fondatori e fondatrici di istituti e movimenti, a monaci e monache rinchiusi in luoghi che certamente trasudano fede e spiritualità ma che non possono avere la pretesa dell´esclusiva su Dio!
La grande quantità di santi e beati ufficialmente proclamati dalla Chiesa in questi ultimi tre decenni, senza contare tutti coloro che non avranno mai la possibilità di essere elevati alla gloria degli altari ma avranno comunque e sempre portato nel cuore la felicità di essere discepoli del Risorto, sta ad indicarci ulteriormente che la santità è qualcosa di possibile e di accessibile a tutti, in ogni stato di vita, in ogni condizione, con ogni tipo di inclinazione spirituale e qualunque sia il nostro carattere, e soprattutto nonostante i nostri limiti e le nostre incoerenze.
Purché siamo "beati"; purché siamo felici di stare con Dio, e lo esprimiamo anche visivamente con gesti concreti di carità, di mitezza, di giustizia, operando misericordia e pace intorno a noi.
Allora saremo chiamati, e lo saremo realmente, Figli di Dio. E perciò, Santi.

xxx DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 27/10/2012

Il grido
XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)
Vangelo: Mc 10,46-52

Era cieco
Gesù sta lasciando Gerico per salire inesorabilmente verso Gerusalemme e di lì sul Calvario. La folla e i discepoli lo stanno seguendo… ma come e fino dove? Quel tale cercava il paradiso a buon mercato, Giacomo e Giovanni cercavano una porzione di potere… non erano capaci di vedere. Lungo quella strada, sul ciglio dell´emarginazione, c´era anche Bartimèo a mendicare. Lungo la strada: dove il seme non attecchisce e gli uccelli lo portano via. La sua cecità non gli impedisce di essere attento con l´udito. Tutto inizia proprio dall´ascolto: sta passando il Nazareno e si sta allontanando, occorre cogliere quell´attimo per cambiare la propria vita.

«Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»
Bartimèo grida per farsi sentire, è il grido di ogni sofferente, di ogni emarginato, di ogni perdente, di coloro che si trovano bloccati - o costretti - sul ciglio della strada della storia. Come Israele che grida a Dio dalla propria schiavitù. Il suo grido chiede a Gesù solo pietà per la sua condizione: di non passare oltre, di fermarsi di fronte al suo dolore, di fargli sentire la giusta compassione (Eb 5,2).

Molti lo rimproveravano perché tacesse
Ci sono sempre i benpensanti che si preoccupano che non sia turbato l´andare della vita; come può il maestro (o comunque chi ha un certo potere) essere importunato impegnato com´è in cose importanti? Così anche la comunità cristiana spesso impedisce l´incontro fra l´uomo che ha bisogno e il Dio della vita. Nelle nostre chiese impera il silenzio ed il raccoglimento, le grida degli uomini devono rimanere fuori, non riguardano Dio, non pacificano l´anima come la melodia di un organo.
Gesù ascolta quel grido e si ferma e coinvolge coloro che gli stavano d´intorno e che nascondevano la sua presenza: «Chiamatelo!». Le barriere devono saltare e gli animi si devono raccordare, il grido dell´uno non può che essere il grido dell´altro.

Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi
Il cambiamento è immediato e radicale: balza in piedi e getta il mantello, si toglie dal ciglio della strada e getta via il simbolo della sua condizione di mendicante. Quell´uomo è ancora cieco, ma libero.
Mosso dalla libertà ritrovata si mette in cammino verso Gesù. Il suo cammino inizia al buio come ogni cammino di fede, sorretto dagli altri. La vita riprende possesso di Bartimèo, il Nazareno diventa Rabbunì (mio maestro) e la richiesta di pietà acquista un significato preciso: la vista.

E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada
La fede compie il suo miracolo: gli apre gli occhi e lo mette in movimento. Bartimèo si mette a seguire Gesù su quella stessa strada che lo aveva tenuto seduto ai margini a mendicare. La fede diventa il punto per una nuova partenza, di una dinamica nuova della vita.

 

XXIX DOMENICA del tempo ordinario      notizia del 20/10/2012

Una vera grandezza: servire!

XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)
Vangelo: Mc 10,35-45

La chiesa ha la missione di servire il mondo e noi siamo nella Chiesa a servizio gli uni degli altri. Solo così la Chiesa realizza la sua missione, solo così noi realizziamo la nostra vocazione cristiana.
Nel vangelo viene riportato un tentativo malriuscito di assicurarsi un posto di potere nel mon­do nuovo che sta per cominciare, un modo scoperto per raggiungere disinvoltamente una posizione di vantaggio. Da che mondo è mondo ci sono stati «rampanti» disposti a dare la scalata alle poltrone più im­portanti. E da che mondo è mondo sono stati ripagati con lo sdegno e l´irritazione di chi li circonda. Gli apostoli non sembrano costituire un´eccezione. Chi legge il Vangelo di quest´oggi non può fare a meno di percepi­re la solitudine di Gesù che va verso Gerusalemme, luogo di passione e di morte, e si trova a far fronte a richieste di questo genere. Non sem­bra proprio che l´abbiano capito.
Quello che domandano, del resto, fa uno strano effetto a chi sa co­me va a finire il racconto. Senza saperlo Giacomo e Giovanni stanno domandando di stare accanto a Gesù sulla croce, perché è proprio quello il luogo della gloria e della manifestazione... Senza saperlo, con un pizzico di presunzione, si dicono disposti ad affrontare quel grumo consistente di violenza che si rovescerà sul Maestro e anche su di loro. I fatti, lo sappiamo, sono andati ben diversamente!
Gesù tronca in modo netto con tutte queste aspirazioni a gradi e galloni e posti importanti: «Tra voi non è così».
Se nella società le cose vanno in questo modo, nella comunità cri­stiana sono ben altri i criteri di funzionamento. Il posto d´onore è quel­lo del servo. Chi vuole primeggiare si mette al servizio di tutti. Chi vuo­le emergere cerca di assicurare le mansioni meno gradite e meno in vi­sta. Troppo duro? Troppo esigente? Ma non è questo, in fondo, quello che ha fatto Gesù? Egli non ha chiesto la vita dei suoi, ma ha offerto la sua. Non si è fatto servire (come faceva ogni maestro dell´epoca), ma si è messo al servizio di tutti...
Strano Maestro, strano Messia, strano Figlio di Dio... da cui do­vrebbe venir fuori una strana società, quella della Chiesa. Non corri­spondente all´immagine delle altre società. Non appesantita dai giochi del potere. Non funestata dalla corsa alle onorificenze.
Una fraternità contrassegnata dall´amore, dallo spirito di servizio, dalla generosità. Una fraternità resa limpida dalla disponibilità. Una fraternità che fa avvertire il profumo del vangelo.
Saremo in grado di ritrovare questo profumo? Saremo in grado di diffonderlo? Corriamo un rischio alto, quello di diventare sale senza sapore, lievito che non fa levare la massa della pasta. Perché, senza il vangelo, quale Chiesa possiamo diventare?
Servire nella Chiesa, servire il mondo perché abbia la salvezza del Signore: è il senso profondo della Giornata Missionaria

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA      notizia del 20/10/2012

In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese

 

Nel 1926, l’Opera della Propagazione della Fede, su suggerimento del Circolo missionario del Seminario di Sassari, propose a papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e l’anno successivo (1927) fu celebrata la prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza.

In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Vengono così sostenuti con le offerte della Giornata, progetti per consolidare la Chiesa mediante l´aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale, e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia.

 

L’Ottobre Missionario attualmente prevede un cammino di animazione articolato in cinque settimane, ciascuna delle quali propone un tema su cui riflettere.

• Prima settimana: Contemplazione, fonte della testimonianza missionaria

• Seconda settimana: Vocazione, motivo essenziale dell’impegno missionario

•Terza settimana: Responsabilità, atteggiamento interiore per vivere la missione

• Quarta settimana: Carità, cuore della missionarietà

• Quinta settimana: Ringraziamento, gratitudine verso Dio per il dono della missione

 

XXVIII domenica del tempo ordinario      notizia del 14/10/2012

Il peso della tristezza e la gioia della vita

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)
Vangelo: Mc 10,17-30

Un tale rivolge a Gesù una precisa domanda: «Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Colui che parla è un credente, uno che crede nella risurrezione e nella vita futura con Dio, uno che vuole raggiungerla; ma è anche uno che non la considera un puro dono, come di fatto è ogni eredità. Egli la vuole meri­tare; per questo si rivolge a Gesù, che lo rimanda ai coman­damenti; non a tutti i comandamenti, ma solo a quelli che parlano delle relazioni con il prossimo, e quel tale non si ac­corge che Gesù ha toccato il punto critico. I comandamenti che riguardano Dio sono facili da praticarsi se si prescinde dai secondi. Ma solo chi si esamina sui secondi con serietà può dire se ha osservato i primi.
Quel tale rispose che li aveva osservati sin dalla giovinez­za. Gesù lo guardò con affetto. Nella sua situazione, lo vedeva bene intenzionato e allora cercò di fargli capire che per osservare i secondi non basta, per esempio, non rubare (aspetto negativo), ma si tratta di condividere (aspetto posi­tivo). Gli dice infatti: «Va´, vendi quanto hai, donalo ai po­veri e avrai un tesoro in cielo, poi vieni e seguimi».
La via della vita consiste nell´arricchirsi davanti a Dio, nel diventare discepoli di Gesù e intraprendere quel cammi­no che ora si fa´, in un certo senso, martirio, dono di sé fino alla morte. Solo chi sa perdere la vita in questo mondo, la ritroverà nella vita eterna.
Quello si fece scuro in volto e se ne andò! L´espressione: aveva troppe ricchezze dà davvero l´impressione di un enorme macigno che ostaco­la il cammino verso la vita; è davvero uno scandalo, un osta­colo, sulla via della vita eterna.
Se ne andò rattristato. Gesù si guardò attorno. Si vi­de solo con i suoi discepoli e disse loro: «Com´è difficile per coloro che hanno ricchezze entrare nel Regno di Dio», cioè ereditare la vita, salvarsi. La si compera con i soldi solo quan­do questi vengono dati ai poveri, non a chi chiama.
I discepoli si spaventarono. E Gesù, solo qui in Marco, li chiama Figlioli, una parola che ha un valore affettivo e che indica la commozione di chi parla in una determinata situa­zione e il suo legame nei confronti dei discepoli: sono lì spa­ventati, ma non se ne vanno. Gesù sta soffrendo per l´allon­tanamento di colui che aveva guardato con affetto e a cui ave­va proposto invano il suo ideale di vita. Eppure egli è venuto a indicare con verità la via, e lo fa anche con i suoi discepoli, ripetendo per la seconda volta: «Com´è difficile entrare nel Regno di Dio», a cui aggiunge: «È più facile che un cammel­lo passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel Regno di Dio».
I discepoli sono lì allibiti: «Ma allora, chi potrà salvar­si?». Gesù li fissò e disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio. Tutto è possibile a Dio».
Salvarsi non è in potere dell´uomo. La salvezza è un do­no gratuito di Dio e non può essere meritata. Solo quando già si è accolto il Vangelo e si è nell´ordine della grazia, allo­ra quello che si fa´, porta alla vita eterna; si cammina verso la vita perché sostenuti dalla forza di Dio che è in noi.
Gesù dopo aver denunciato con estrema chiarezza l´iniquità dell´idolatria del denaro, invita alla fiducia: "Tutto è possibile presso Dio".
Si tratta allora di riflettere sul vero valore della vita e sul significato di tutte le cose che sono e devono essere un mezzo per la vita nostra e degli altri.
Che cosa è importante nella vita dell´uomo? La Bibbia risponde che la cosa più importante è la sapienza della vita: cioè il vivere la vita cercando i valori più grandi sia sulla terra, sia per l´eternità. "Di fronte alla sapienza, la ricchezza è un nulla; tutto l´oro è come un po´ di sabbia o di fango..."
Certo, molti di noi non solo non sono ricchi, ma soffrono per tanti problemi. Ma per tutti si tratta di non attaccarsi alle tante cose della terra, che possono illudere, ma che non sono di aiuto. Si tratta di pensare anche a tutti coloro che nel mondo sono veramente in situazioni di povertà estrema e di impegnarsi per la giustizia, la dignità, la pace. Si può ricordare la parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro: tante situazioni sulla terra oggi sono come le descrive quella parabola.
Il vangelo che poteva sembrare duro e pessimista si conclude invece con l´esperienza meravigliosa degli apostoli e dei discepoli di Gesù.
Il giovane ricco non riesce a seguirlo, ma gli apostoli e tanti discepoli ci sono riusciti. E tantissimi ci sono riusciti lungo la storia; anche oggi ci sono tanti bravi cristiani, che vivono, lavorano, si impegnano per il bene degli altri, che reagiscono alle tentazioni delle cose materiali, che vivono nella bontà, nell´amore e nel sacrificio per la famiglia, nell´impegno per chi ha più bisogno materialmente e nell´affrontare la vita con sapienza.
E Gesù promette tutte le cose più belle a costoro e anche a noi, quando ci mettiamo su questa strada.
"Pietro gli disse: Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito. Gesù
rispose: "Chi avrà lasciato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli, campi... per me, riceverà già al presente cento volte tanto, anche se ci sono a volte sacrifici, e la vita eterna: un tesoro in cielo!"
Per comprendere questo, diciamo: Donaci, Signore, la sapienza del cuore!

SABATO 30 MARZO 2013      notizia del 13/10/2012


h. 8.30 : Lodi - 22.30 Veglia e SS. Messa di ressurezione


a 50 anni dall´apertura del Concilio Vaticano II      notizia del 10/10/2012

Ai fedeli della Diocesi di Roma

Carissimi,

il prossimo 11 ottobre il Santo Padre aprirà ufficialmente l’Anno della Fede. Egli ha scelto questa data per ricordare il 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, di cui tutti ancora oggi sperimentiamo la ricchezza dottrinale e pastorale.

Cinquanta anni fa i fedeli di Roma e i pellegrini presenti nella nostra città diedero luogo a una fiaccolata che illuminò in maniera assai suggestiva Piazza San Pietro. Il Beato Giovanni XXIII volle salutare quanti erano convenuti davanti alla Basilica di San Pietro e tenne il famoso discorso divenuto celebre per la carezza che il Papa mandava ai bambini di Roma.

Per ricordare quello straordinario evento e per aprire ufficialmente l’Anno della Fede la nostra Diocesi in collaborazione con l’Azione Cattolica Italiana ha organizzato per giovedì 11 ottobre prossimo alle ore 19,30 una fiaccolata da Castel S. Angelo a Piazza San Pietro, dove Papa Benedetto XVI parlerà ai presenti.

Desidero invitarvi a partecipare numerosi a questo significativo appuntamento ecclesiale, per ringraziare il Signore del dono del Concilio Vaticano II. In modo particolare incoraggio ad essere presenti i membri delle Associazioni e dei Movimenti ecclesiali che sono stati uno dei frutti del Concilio.
Con i miei più cordiali saluti.

Roma, 18 settembre 2012

san Gaspare Bertoni      notizia del 09/10/2012

Ricordiamo nella preghiera tutti gli amici e i collaboratori stimattini nel giorno in cui ricordiamo san Gaspare Bertoni, fondatore della nostra  Congregazione, che nacque  a Verona il 9 ottobre del 1777

XXVII domenica del tempo ordinario      notizia del 08/10/2012

L´uomo non separi ciò che Dio ha congiunto

XXVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)
Vangelo: Mc 10,2-16

Prosegue, con la pericope evangelica odierna, la serie di insegnamenti che Gesù offre alla folla e ai discepoli circa varie questioni e problemi che possono nascere nella vita e nella comunità cristiana, serie iniziata in Luca 9,33.

L´occasione è data, in questo caso, da una domanda-trabocchetto dei farisei, che gli chiedono: "E´ lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?" (v.2); che il ripudio fosse ammesso dalla legislazione mosaica era cosa pacifica; non si era d´accordo invece sull´interpretazione dell´espressione "se il marito ha trovato in lei qualcosa di vergognoso" (Deut.24,1); che cosa poteva essere definito tale, così che "il marito scriva per lei un libello di ripudio (o atto di divorzio) e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa" (Deut.24,1)?

Sulla questione si contrapponevano soprattutto due famose scuole rabbiniche: quella, assai rigorista, di Rabbì Shammai, che ammetteva la liceità del divorzio solo in caso di adulterio della donna, e quella, più lassista, di Rabbì Hillel, che aggiungeva al primo grave motivo "qualsiasi altra cosa che potesse dispiacere al marito";
ad esempio: "quando l´uomo non trovava più qualcosa di bello e di gradito in lei"; o anche se la moglie non gli faceva da mangiare regolarmente; se sbagliava a cuocere la minestra; se bruciava una vivanda…..; addirittura poteva bastare un qualunque difetto della donna, anche involontario, o la noia di vedere tutti i giorni la stessa faccia! Secondo Rabbi Akkiba poi una ragione sufficiente per il ripudio era perfino il fatto di aver trovato un´altra donna più bella.

Ora, poiché pare che a quel tempo la maggior parte della gente seguisse l´orientamento del grande Hillel e della sua scuola, praticamente non c´era moglie che non potesse venire legalmente allontanata con un atto di ripudio!

Si è detto che i farisei, come altre volte, pongono questa domanda a Gesù "per metterlo alla prova" (v.2), cioè per vedere da che parte si schiera circa la questione, o forse perché prenda posizione di fronte al re Erode, che aveva ripudiato la prima moglie per sposare Erodiade, cosa già fortemente biasimata da Giovanni Battista (cfr. Marco 6,18); se infatti la Legge consentiva quanto sopra riportato dal libro del Deuteronomio, persisteva in Israele una corrente profetica che condannava vivamente il divorzio, come si vede dal seguente passo di Malachia: "Non fece Dio un essere solo dotato di carne e soffio vitale?…Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza. Perché io detesto il ripudio, dice il Signore Dio" (Mal.2,15-16)

Ma Gesù, come tutte le altre volte in cui è coinvolto in un dibattito, supera le strettoie del legalismo; non risponde direttamente alla domanda; osserva piuttosto che la prescrizione di Deut.24,1 circa l´atto di ripudio è stata resa necessaria "dalla durezza del cuore" degli Ebrei, espressione classica dell´A.T. per indicare l´insensibilità della coscienza, la fragilità peccatrice, l´ostinata infedeltà a Dio. "Ma all´inizio della creazione, - prosegue il Maestro - Dio li creò maschio e femmina…e i due saranno una carne sola….L´uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto" (vv. 6-8).
Ecco la risposta di Gesù: Egli recupera il progetto originario del Creatore, mirabilmente descritto nella prima lettura di oggi, tratta dal libro della Genesi. Per ovviare alla solitudine dell´uomo, il Signore Dio crea un essere del tutto diverso dagli altri, tratto dalla carne stessa di Adamo; quindi c´è un legame
profondo tra i due, che li distingue nettamente sia dal mondo animale che da quello divino e nello stesso tempo li accomuna in modo tutto particolare, tanto che, quando Dio conduce la donna all´uomo, questi manifesta uno stupore gioioso perché riconosce l´altra come parte di sé, della sua stessa natura, ben diversa da quella degli animali; e nell´incontro con lei nasce anche la possibilità della comunicazione: per la prima volta infatti Adamo parla!

"Per questo - prosegue il testo di Genesi citato da Gesù - l´uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne" (Gen.2,24). E´ da notare che i due verbi ebraici usati per indicare l´unione tra uomo e donna non significano solo l´unione sessuale, ma molto di più: dicono l´aderire ad una persona con tutto se stesso, in un rapporto di profonda amicizia e solidarietà; è la reciproca donazione totale, fino ad essere una cosa sola, una sola persona, in un´unità che non si spegnerà neppure con la morte, perché "forte come la morte è l´amore" (Cant.8,6)

Nella sua risposta il Nazareno aveva citato anche Gen.1,27: "Dio creò l´uomo a sua immagine, maschio e femmina lì creò"; cioè: la coppia umana in quanto tale è "immagine di Dio"; nella sua unione essa esprime addirittura quella realtà dell´alleanza che è il dono più grande fatto da Jahvè agli uomini e non a caso la predicazione profetica richiamava spesso questa dimensione: "Ti farò mia sposa per sempre, - dice ad esempio Dio ad Israele in Osea 2, 21-22 - ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell´amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore".

La volontà creatrice di Dio cui Gesù si rifà è creare l´uomo a sua immagine come maschio e femmina e quindi fondare l´unità indissolubile del matrimonio: "L´uomo dunque - conclude Gesù - non separi ciò che Dio ha congiunto" (v.9)

Questa è la visione del matrimonio che la comunità delle origini aveva dedotto dall´insegnamento del Nazareno e che la differenziava nettamente dal giudaismo; questa è la dottrina che la Chiesa ha poi sempre annunciato e insegnato; ma - viene spontaneo chiedersi - come riproporla oggi, in una società in cui negli ultimi dieci anni separazioni e divorzi sono aumentati in Italia più del doppio? E dove alcuni anni fa solo l´11% degli italiani si è dichiarato d´accordo con il papa Giovanni Paolo II° circa la negatività del divorzio?

Una risposta la possiamo trovare nella stessa pagina evangelica; è da notare infatti che l´insegnamento sul matrimonio non è dato da Gesù nella prima predicazione in Galilea al tempo delle parabole (Mc.4), né insieme alle controversie con i farisei (Mc.7), ma solo dopo che Egli è stato riconosciuto come Messia, come Figlio dell´Uomo chiamato al dono di sé fino alla croce (cfr. Marco 8, 30-32, vangelo della 24° domenica B); come dire che tale insegnamento va inserito nella globale proposta della vita cristiana, che comporta anche difficoltà, sofferenze, "croci". Nel caso specifico dei coniugi, queste consistono nella fatica di trovare sempre accordo, comprensione e disponibilità l´uno verso l´altra; di ricominciare ogni volta che qualcosa si incrina o addirittura si spezza. Ma il Cristo ha più volte ripetuto di essere insieme a noi, con la sua grazia, con il dono del suo Spirito. Scrive il padre Cantalamessa in un suo commento a questo passo: "Gesù fece il suo primo miracolo, a Cana di Galilea, per salvare la felicità di due sposi. Cambiò l´acqua in vino e tutti alla fine si trovarono d´accordo nel dire che il vino servito per ultimo era stato il migliore. Gesù è pronto anche oggi, se lo si invita alle proprie nozze, a operare questo miracolo e a far sì che il vino ultimo - l´amore e l´unità degli anni della maturità e della vecchiaia - sia migliore di quello della prima ora".

 

Giornata del ciclamino      notizia del 29/09/2012

Lotta alla sclerodermia, al via le Giornate del ciclamino

Sabato 29 e domenica 30 settembre i volontari  saranno presenti nella nostra parrocchia per informare e raccogliere fondi, con la vendita di ciclamini, per la ricerca su questa patologia

 

Cos´è la Sclerosi Sistemica

Etimologicamente significa “pelle dura” ed è una malattia autoimmune, cronica ed evolutiva caratterizzata da un indurimento ed ispessimento della cute. Si associa a iperattività del sistema immunitario a danno delle cellule endoteliali, che formano il rivestimento interno dei vasi sanguigni, e all´aumento di una proteina costituente il tessuto connettivo, detta collagene.

La sclerodermia o sclerosi sistemica, in base all’ entità dell’ interessamento cutaneo, viene distinta in una forma limitata caratterizzata da esordio graduale, fenomeno di Raynaud di lunga durata, interessamento della cute delle dita, degli avambracci e del viso; frequente in questa entità l’ ipertensione arteriosa polmonare mentre è raro l’interessamento renale e di moderata entità la fibrosi polmonare.

La
forma diffusa invece ha più spesso un esordio brusco con ispessimento cutaneo esteso a tutto il corpo e un coinvolgimento più precoce degli organi interni. Nel 15% dei casi è presente interessamento delle arterie renali.

Un subset di pazienti con la variante limitata presenta Calcinosi, fenomeno di Raynaud, dismotilità Esofagea, Sclerodattilia, Teleangectasie. Questa costellazione di segni è indicata con il termine
CREST. Questi aspetti sono però rinvenibili anche nella forma diffusa.

Dalla sclerodermia/sclerosi sistemica sopra descritta vanno tenute distinte la
morfea e la sclerodermia lineare.

La morfea è caratterizzata da lesioni cutanee localizzate e dure, spesso di colore biancastro, circondate da un alone rossastro. La sclerodermia lineare, invece, si manifesta con lesioni lineari o a stria più frequenti a livello degli arti o della nuca. Queste forme vanno distinte dalla sclerosi sistemica poiché non determinano sofferenza degli organi interni. La morfea può invece determinare grave limitazione della motilità articolare nell´arto coinvolto dalla chiazza sclerodermica o problemi estetici.

La sclerodermia localizzata non si trasforma nella sclerosi sistemica.

COME SI RICONOSCE la sclerosi sistemica (sclerodermia)?

I segni più caratteristici sono indurimento e ispessimento della cute.
Esordisce in genere a livello delle mani, soprattutto delle dita (sclerodattilia), per estendersi in seguito ad altre aree. Sono frequenti ulcerazioni alle nocche e alla punta dei polpastrelli delle dita.
La pelle presenta perdita di peli sulle zone interessate, aspetto lucente, aderenza ai piani sottostanti, scomparsa graduale delle rughe, discromie.

Altri sintomi sono:
• fenomeno di Raynaud;
• teleangeactasie (piccoli vasi che divengono visibili sulla cute);
• calcinosi;
• artrite e debolezza muscolare;
• difficoltà a inghiottire cibo;
• rallentata motilità gastrointestinale con difficoltà digestive;
• secchezza di occhi e bocca;
• interessamento cardio polmonare;
• interessamento renale.
Spesso gli esami di laboratorio generali non sono molto indicativi, mentre sono presenti autoanticorpi (anticorpi antinucleo o anti-centromero o anti-Scl70).

CHI SI AMMALA?

La SSc ha una prevalenza compresa fra 10-20 casi per 100000 persone, un’incidenza di 1-2 casi per 100000 abitanti per anno , colpisce per lo più il sesso femminile (F:M=10:1 nell’età compresa fra i 15 ed i 44 anni) con variazioni relative all’età ed alla razza.

PERCHÉ CI SI AMMALA?

La causa è ancora ignota. In alcuni pazienti, sindromi analoghe sono scatenate dall´esposizione ad alcune tossine o dal trapianto di midollo ematopoietico.

COME SI CURA?

Non esiste una cura radicale ma esistono provvedimenti per controllare i vari aspetti della patologia, tra cui:

terapia medica: per infiammazione e artralgie, pirosi gastrica, fenomeno di Raynaud ed eventualmente per gli interessamenti d´organo;
terapia fisica: per mantenere e sostenere il tono muscolare e la funzionalità articolare.
E’ stata dimostrata l´utilità della somministrazione endovenosa di analoghi delle prostacicline.
Più recentemente è stata provata l’efficacia di nuovi farmaci nel trattamento delle complicanze più gravi della malattia, in particolare il bosentan, sitaxentan, ambrisentan (inibitori recettoriali dell’endotelina) nel trattamento dell’ipertensione polmonare. Il Bosentan si è anche dimostrato efficace per la prevenzione delle nuove ulcere nei pazienti Sclerodermici. Ricordiamo anche il Sildenafil già ampiamente usato nell’ipertensione polmonare ed il Tadalafil ancora in fase di studio. Gli Ace-inibitori sono i farmaci antiipertensivi da molti anni impiegati per il trattamento della crisi renale sclerodermica. Nella fibrosi polmonare, ha una certa efficacia un farmaco citostatico, la ciclofosfamide, ed è in fase di studio l’imatinib mesilato, un inibitore delle tirosinchinasi che potrebbe essere efficace per la terapia della fibrosi cutanea e polmonare. Indispensabile a questo proposito l’esito degli studi in corso.
In alcuni casi selezionati, è stato tentato il trapianto di midollo autologo con cellule staminali periferiche.

CHE RUOLO HA LA PREVENZIONE?

In realtà, non essendo nota la causa della malattia sclerodermica, è difficile se non impossibile parlare di prevenzione. Senza dubbio l’approccio più importante è rappresentato dalla diagnosi precoce e quindi, trattandosi di una malattia rara, dal riconoscimento tempestivo dei primi sintomi come il fenomeno di Raynaud.
Il fenomeno di Raynaud è il sintomo che si riscontra in circa il 95% dei pazienti. Si tratta di un disturbo vasospastico scatenato dall’esposizione alle basse temperature e/o da stati emotivi, ed è caratterizzato da pallore a cui segue cianosi e rossore. Coesistono torpore e parestesie, si localizza alle mani, piedi, naso ed orecchie.
In presenza di questi sintomi è consigliabile rivolgersi a medici specialisti reumatologi o immunologi dei Centri di riferimento. Bastano pochi esami diagnostici per escludere o confermare la Sclerodermia.

 

XXVI Domenica del tempo ordinario      notizia del 29/09/2012

Una Chiesa accogliente
Vangelo: Mc 9,38-43.45.47-48

"Chi non è con me, è contro di me": la persona di Gesù è "segno di contraddizione", e suscita da sempre contrasti. Di fronte a Gesù occorre prendere posizione, fare una scelta, e non può trattarsi di una scelta di compromesso. O con lui, o contro di lui, senza vie di mezzo. Per quel che riguarda la comunità dei discepoli di Gesù, il discorso è più sfumato. I discepoli non possono pretendere la stessa autorevolezza e forza discriminante del maestro. "Chi non è contro di noi, è per noi". La Chiesa deve fare attenzione ad essere comunità accogliente, non giudicante. Sarà Gesù a giudicare, e nemmeno un bicchiere d´acqua dato nel suo nome sarà dimenticato.

Non clericale

A ben vedere il criterio discriminante resta sempre Gesù: l´esorcista che sta al di fuori del gruppo dei discepoli, visto che agisce bene nel nome di Gesù, non potrà parlare male di lui. Ciò che importa qui non è un generico "fare il bene", ma il farlo nel nome di Cristo, e il non danneggiare il suo nome. Questa pagina del Vangelo, che sembra molto aperta, molto poco ecclesiastica e clericale, è in realtà abbastanza rigorosa. Invita il gruppo dei discepoli a non essere un gruppo chiuso, esclusivista, depositario assoluto delle parole e dei gesti di amore del Maestro. Ma nello stesso tempo insiste sull´agire "in nome di Gesù".

Ma nel suo nome

Veniamo dunque a noi, alla nostra situazione di Chiesa del terzo millennio. E´ molto facile essere esclusivisti, chiusi, pretendere che le proprie idee pastorali o spirituali siano le migliori: accade tra preti, tra catechisti, all´interno delle parrocchie e dei movimenti, nel rapporto tra preti e laici, nelle comunità religiose... e anche nei confronti di chi al di fuori della Chiesa opera per la pace e la giustizia l´atteggiamento prevalente è spesso di diffidenza, di sospetto, di svalorizzazione. Perché il punto di riferimento è il proprio ruolo, il proprio gruppo, la propria associazione, la propria opera... e qualunque altro soggetto diventa un intruso, un concorrente, uno di cui diffidare. Gesù invita a spostare il nostro centro di misurazione: è in riferimento a lui che dobbiamo valutare. Chi agisce bene nel suo nome deve essere accolto, non disprezzato.

Per i piccoli

E sempre prendendo il Cristo e la fede in lui come criterio fondamentale comprendiamo anche la severità della parole di Gesù contro lo scandalo, il recare inciampo alla fede, soprattutto dei più deboli. Chi va contro la fede dei piccoli, va contro Cristo stesso. E anche chi va contro la propria stessa fede. Il discorso qui si fa paradossale: "Se il tuo occhio ti scandalizza, càvalo". Non è certamente un invito all´automutilazione. Ma è un invito ad essere attenti alla propria coscienza e alla propria vita spirituale, prima di permettersi di giudicare i fratelli. Il brano comincia con i discepoli che giudicano quel tale; si conclude con Gesù che si rivolge al discepolo, e lo invita a giudicare prima se stesso, a spostarsi dal centro di attenzione, a lasciarsi guidare dal Maestro.


PRIMA LETTURA

"Discese nella nube...". Il libro dei Numeri descrive il cammino del popolo di Israele nel deserto, dopo aver ricevuto al Sinai il dono della Legge. Simbolo della presenza di Dio in mezzo al popolo è la nube, che costantemente li accompagna. Ogni volta che Israele è fedele alla Legge e si fida di Dio, il suo andare ha successo; ma non appena Israele dubita di Dio, va incontro al fallimento.
"... prese lo spirito che era su di lui...". Questo brano è inserito nel contesto dell´episodio delle quaglie. Il popolo si lamenta perché è disgustato dalla manna, e rimpiange il cibo della schiavitù; Dio risponde mandando la carne, ovvero una incredibile migrazione di quaglie. Ma prima della narrazione dell´arrivo delle quaglie, si inserisce l´episodio del dono dello spirito ai settanta anziani che coadiuvano Mosè.
"...si misero a profetizzare nell´accampamento": prima di donare il cibo materiale, Dio conferisce lo Spirito ad una porzione eletta del popolo. In effetti, ciò di cui il popolo ha bisogno non è semplicemente l´esaudimento dei suoi capricci materiali, ma lo sguardo di fede, capace di riconoscere la presenza di Dio nella storia.
"Mosè Signor mio, impediscili!": le parole ingenue di Giosuè tradiscono la sua fedeltà istintiva e generosa nei confronti di Mosè, che resta invece pur sempre uno strumento di Dio in favore del popolo.
"Volesse il Signore dar loro il suo spirito!": le parole di Mosè sono cariche di velata amarezza. Il popolo non è in grado di accogliere nel suo insieme il dono dello Spirito, che resta riservato agli intermediari. Le sue parole diventano supplica e profezia del dono dello Spirito, che si compie dopo la risurrezione di Gesù.

SECONDA LETTURA

"Le vostre ricchezze sono imputridite... avete accumulato tesori per gli ultimi giorni... vi siete ingrassati per il giorno della strage...": una serie di espressioni in questo brano di Giacomo fa pensare al giudizio finale. In un simile contesto va dunque letto tutto il brano: chi scrive si pone nella prospettiva del giudizio finale, in cui chi ha accumulato beni in abbondanza, trascurando il resto, si ritrova di colpo senza sostanze.
"La loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi, e divorerà le vostre carni come il fuoco": la ruggine è il simbolo (già nel Vangelo di Matteo) della transitorietà dei beni anche su questa terra. Giacomo ne fa un´immagine potente: nel giorno del giudizio diventa testimone a carico, e strumento di condanna.
"Il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida...": è evidente il riferimento ad una ricchezza accumulata con l´ingiustizia, che viene alfine svelato e messo a nudo.
"Vi siete saziati di piaceri": il fine ultimo dell´accumulo smodato è il piacere personale, che alla fine non varrà nulla. Il brano insiste su un continuo rovesciamento dei valori, per cui tutto quello che nella nostra prospettiva quotidiana ci può apparire desiderabile e ricercabile, perde completamente valore. E anche quelli che nella nostra visione mondana giustifichiamo come mali inevitabili, di cui non siamo responsabili e per i quali non possiamo fare nulla (le guerre, le ingiustizie, la corruzione...), appaiono improvvisamente in tutta la loro gravità. Lo scopo è appunto quello di scuotere, di provocare una reazione, di far prendere coscienza della propria libertà anche di fronte ai meccanismi economici e anche di fronte alla ricchezza, al consumo e all´accumulo di beni.

XXV Domenica dle tempo ordinario      notizia del 23/09/2012

PRIMA LETTURA
Dal libro della Sapienza (2,12.17-20)

Il peccatore interpreta la legge a suo piacimento ed è indotto a ridicolizzarla perché propone uno stile di vita che non vuol accettare. Perciò giunge a ritenere il giusto un essere pericoloso per la sua testimonianza e giunge a perseguitarlo.

SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 53
In questo salmo si invoca il Signore affinché venga a capovolgere la situazione attuale, strappando al nemico chi crede in Lui e facendo così trionfare la Sua giustizia. Solo allora chi era perseguitato potrà rendere gloria a Dio.

SECONDA LETTURA
Dalla lettera di S. Giacomo apostolo (3,16-4,3)

Siamo tutti impegnati a pretendere la pace, ma spesso a nostro profitto e perciò ci facciamo guerra, ponendo noi stessi al centro del mondo e non potendo sopportare gli altri. Solo quando potremo accettare pienamente la saggezza che viene da Dio, allora sarà possibile la pace. Perché il nostro cuore sarà trasformato.


VANGELO
Dal vangelo secondo Marco (9,30-37)

Chi vuol essere il primo…
Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, è il viaggio che lo porterà alla passione e Marco lo ricorda con questo secondo annunzio. L´incomprensione dei discepoli è sempre più profonda ed il vangelo la sottolinea con il contrasto tra Gesù che va per diventare "l´ultimo degli ultimi" ed i discepoli che stanno discutendo su chi sia il più grande. La loro visione della salita messianica di Gesù a Gerusalemme è infatti trionfalistica e corrisponde al tipo di attesa del popolo ebraico di allora. Per questo appare chiaro perché Gesù introduca proprio qui il discorso sull´autorità come servizio. Gesù è venuto per servire ed il cuore del suo servizio all´umanità è costituito dalla passione. Chi vuol seguirlo deve soprattutto imitarlo in questa disponibilità di servizio disinteressato. Bisogna lasciarsi alle spalle l´immagine del messia trionfatore, legato al potere ed ai forti, per accogliere quella di un Cristo debole tra i deboli e piccolo tra i piccoli. Ma, proprio per questo suo comportamento, vero figlio di Dio. Si tratta di un insegnamento particolarmente solenne, come sottolinea Marco, descrivendo Gesù come un Maestro assiso in mezzo ai suoi allievi. E´ infatti a loro, ai Dodici, che Gesù si rivolge! E´ un fatto raro in Marco, nel quale Gesù parla alle folle o all´insieme dei discepoli. Gli insegnamenti rivolti "ai Dodici" toccano il cuore del messaggio, ciò che fonda e caratterizza la Chiesa. Gesù infatti sceglie coloro che ne saranno le colonne (Mc 3,13) e li invia solennemente in missione (Mc 6,7). Qui abbiamo invece la definizione delle condizioni basilari per costruire la Chiesa e la prima è l´impegno concreto di ognuno per mettersi all´ultimo posto: il posto del servo. Gesù definisce così la sua Chiesa, non secondo una logica di potere e di gerarchia basata sulla forza, ma all´opposto secondo una logica di servizio e di conseguenza proponendo una gerarchia basata sulla disponibilità a servire. E´ d´altra parte la logica normale su cui è fondata la famiglia. Nella famiglia più i genitori si pongono in una condizione di servizio, di disponibilità e di aiuto nei confronti dei figli, più diventano il vero centro della vita della famiglia. In essa infatti ci si rivolge spontaneamente e liberamente verso chi si pone a servizio, verso chi opera per il bene di tutti. Così si costruiscono con naturalezza le gerarchie interne. Si tratta certo di un progetto esigente, che richiede una dedizione profonda da parte di chi vuol mettersi a servizio nel difficile compito di condurre il gregge di Dio. Si tratta di diventare ultimi, come era "ultimo" nella società di quel tempo il bambino, considerato soltanto quando era utile, quando poteva servire. Poi relegato in un angolo, perché le sue opinioni non meritavano di esser ascoltate dagli adulti e le sue rivendicazioni non avevano alcun tipo di forza per imporsi. Un radicale capovolgimento delle logiche umane che interroga direttamente chiunque è posto in una condizione di autorità, di potere. C´è una sola via cristiana per essere assieme "primi di questo mondo" e veri discepoli di Cristo ed è mettersi a servizio del più debole, farsi ultimi per condividere le speranze e le sofferenze dell´ultimo.

 

 

Corso in preparazione la matrimonio      notizia del 19/09/2012

Incontri in preparazione al matrimonio  inziano venerdì 9 novembre alla 21.00. Le schede di iscrizione, entro il 4 novembre, le potete trovare all´interno di questa notizia, con tutto il programma, o presso la segreteria della parrocchia: h. 9.30 - 12.00 e 17.00 -19.00

XIV domenica del tempo ordinario      notizia del 15/09/2012

L´amore non pone condizioni. L´amore non dice: "Io ti amo ma tu devi essere bravo… in grazia… o così come dico io… così non lo devi fare… se fai così allora io non ti voglio più… se fai così hai chiuso con me…". L´amore dice: "Io ti amo, cioè, io ci sono per te… io ti amo per quello che sei… io non ti voglio cambiare

XXIII Domenica del tempo ordinario      notizia del 08/09/2012

La nostra vita di fede ha bisogno di segni, di concretezza, di sacramenti

 
Vangelo: Mc 7,31-37

Essere sordi, nella Bibbia, significa non accogliere il messaggio di salvezza di Dio.
È Israele, di solito, a manifestare sordità, come ci ricorda la prima lettura di Isaia.
Anche noi, travolti dalla mille cose da fare, attorniati da rumori, da chiacchiere, da opinioni, fatichiamo ad ascoltare il desiderio profondo di senso che portiamo nel cuore, fatichiamo a cercare Dio.
Proprio come accade al protagonista del vangelo di oggi, un sordo muto. Meglio, nel greco particolare di Marco, un sordo/balbuziente, che non riesce a farsi capire, che stenta a relazionarsi, destinato ad una chiusura al mondo esterno.
Immagine dell´uomo contemporaneo, solo e narcisista, smarrito e alla ricerca di una qualche visibilità, tutto incentrato nella propria (improbabile e sempre più inaccessibile) realizzazione.
L´insoddisfazione è la caratteristica principale dell´uomo post-moderno.
E la nostra.

Fuori dal recinto
Al tempo di Gesù, si credeva che la santità fosse inversamente proporzionale alla distanza da Gerusalemme. La Giudea poteva ancora salvarsi, ma la Galilea e la Decapoli, oltre la Samaria, zone di confine, abitate da popolazioni miste, erano decisamente perdute.
La Decapoli: dieci città a maggioranza pagana che Roma aveva voluto autonome dall´amministrazione ebrea, nella perfida politica del dividi et impera. I pii israeliti, per scendere a Gerusalemme, passavano oltre il Giordano, sulla strada che attraversava i territori pagani, ma senza mai entrare nelle città considerate perse.
Gesù, invece.
Inizia la sua predicazione proprio da lì, dalle tribù di Zabulon e Neftali, le prime a cadere sotto gli Assiri, seicento anni prima. Perché egli è venuto per i malati, non per giusti.
Non fugge gli impuri e li condanna, come fanno i Perushim, i farisei.
Li salva.
La guarigione del Vangelo di oggi, fa esclamare alla folla: ha fatto bene ogni cosa, ha fatto vedere i ciechi, ha fatto udire i sordi!.
Solo chi non si aspetta la salvezza sa gioire così tanto della salvezza inattesa!

Guarigioni
È condotto da amici, il sordo/balbuziente.
Sono sempre altri a condurci a Cristo, a parlarci di lui, a indicarcelo.
La Chiesa, a volte incoerente e fragile, è la compagnia di coloro che conducono a Cristo.
È questa la funzione della Chiesa, a questo "serve"la Chiesa: a rendere testimonianza al Maestro.
Ma, lo sappiamo, ci vuole umiltà per farsi condurre.
Il nostro mondo ha fatto dell´arroganza uno stile di vita: trovo molte persone che sanno tutto, che pontificano, che giudicano, specialmente le cose concernenti la fede, ma che non sanno davvero mettersi in discussione.
Del vangelo sappiamo già tutto: ci siamo sorbiti quattro anni di catechesi, cosa c´è altro da imparare?
Nulla, perché la fede è anzitutto incontro. E dopo l´incontro, l´amore spinge alla conoscenza.
Ma per incontrare occorre muoversi, uscire dalle proprie presunte certezze acquisite.
Gesù porta il sordo/balbuziente in un luogo riservato.
In mezzo al caos quotidiano e alla folla non riusciamo davvero ad ascoltare.
La ricerca di fede avviene personalmente, cuore a cuore, in un atteggiamento reale di accoglienza. Dio ci parla ma, per accoglierlo, occorre zittirci.

Gesti
Gesù compie dei gesti di guarigione: sospira, tocca la lingua del malato.
Allora si pensava che la saliva contenesse il fiato, Gesù intende trasmettere il proprio spirito all´uomo, e vi riesce.
La nostra vita di fede ha bisogno di segni, di concretezza, di sacramenti.
La fede scoperta è vissuta e celebrata, fatta si gesti in cui riconosciamo l´opera del Signore per noi, per l´umanità. Ma, e accade, se siamo guariti è per annunciare agli altri la nostra guarigione profonda.
In Marco, però, Gesù impone il silenzio.
Perché?
Gli esegeti ci suggeriscono che, forse, Gesù non voleva essere scambiato per un guaritore qualunque. La guarigione è sempre segno ed esplicitazione di qualcosa di profondo.
Aggiungo io, birichino, che se dietro Marco c´è Pietro, allora forse ci vuole dire di non professare il messianismo di Gesù se prima non si è passati attraverso la croce.
Abbiamo bisogno di cristiani guariti, di annunciatori di speranza, di credenti riconciliati.
Noi che abbiamo udito le meraviglie di Dio possiamo proclamare come la folla: ha fatto bene ogni cosa.

Sogno e son desto
È per questo che Isaia, il grande e tenero Isaia, spalanca gli occhi davanti a un popolo rassegnato, sfiancato da settant´anni di prigionia a Babilonia, ormai convinto che Dio non ci sia più, e sogna. Sogna un ritorno, una terra in cui la sofferenza non esiste più e l´abbondanza delle acque che riempie i cuori.
Un sogno che è anche quello di Dio e che si avvererà per Israele con il ritorno a Gerusalemme e, per noi, con la venuta del Regno.
Questa salvezza, questa buona notizia, questo gioioso annuncio, ammonisce Giacomo, deve essere visibile sin d´ora nelle nostre comunità.
Se l´asfalto del conformismo ha appiattito l´attenzione al povero, Giacomo ci richiama con forza alle nostre responsabilità di salvati.
La Chiesa, che è il popolo di chi è stato sanato dalle proprie ferite con l´olio della consolazione di Gesù, imita lo stesso gesto verso l´umanità fatta a pezzi e ferita dall´odio e dal peccato.
Noi siamo il volto di Dio per il fratello perduto.



 

XXII Domenica del T.O.      notizia del 01/09/2012

Da chi andremo, Signore? Dopo l´estenuante riflessione scaturita dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Vangelo di Giovanni siamo arrivati ad un bivio: lo vogliamo davvero un Dio così? Come Pietro siamo stati invitati ad andare all´essenziale della nostra fede, a chiederci se esiste, nella nostra vita, una concreta possibilità di vivere senza Cristo.
Siamo finalmente usciti dal pantano teologico di Giovanni per entrare nel vespaio di concretezza di Marco: forse era meglio prima! Un aspetto lega, però, i due autori: la descrizione di un Gesù esigente che non fa sconti a nessuno.
E la domanda, forte, imperiosa, che ci raggiunge: chi è davvero, Gesù di Nazareth?
Il tema del vangelo di oggi riguarda un atteggiamento spesso diffuso fra chi crede: la distinzione fra "puro" e "impuro".

Perushim
In Israele era fondamentale la distinzione fra ciò ch era legato a Dio e ciò che non lo era, fra il "puro" e ‘"impuro". A noi fa strano, oggi, ma era fondamentale capire cosa distingueva un atteggiamento che avvicinava alla luce da un altro che ne allontanava. E, così, le norme sulla purità rituali erano precise e minuziose, a volte anche troppo.
Il Levitico proibisce di raccogliere il frutto di una terra conquistata per almeno cinque anni, aspettando che si purifichi! Gesù, invece, pare poco sensibile a queste questioni rituali, accusando di ipocrisia chi le praticava. Gesù vede nella distinzione fa "puro" e impuro" alcuni grossi inconvenienti.

Rischi
Il primo è evidente. Se ci arroghiamo noi il diritto di distinguere, rischiamo di bollare le persone dall´esterno, di dividere il mondo far buoni e cattivi. Noi, casualmente, sempre dalla parte dei buoni.
Se pensiamo davvero di essere a posto, in regola, allora cogliamo in fallo coloro che sono fuori dalla regola. E li giudichiamo. Gesù, invece, chiede di astenersi dal giudizio, lasciandolo a Dio che, solo, conosce il cuore delle persone.
Gesù se la prende con i farisei, i buoni ebrei devoti suoi contemporanei, gli ultras della fede, i migliori, che lo accusano di non osservare scrupolose norme rituali prima del pranzo.
Gesù approfitta della provocazione per inquadrare la situazione: andate all´essenziale, ipocriti, è inutile osservare piccole scrupolose norme scordandosi la misericordia!
Per molti, ancora oggi, credere significa fare o, meglio non fare, qualcosa.
Sbagliato; credere è, anzitutto, incontrare una persona, Gesù, che sconvolge la vita e fa cambiare atteggiamento.
Gesù lo sottolinea: i farisei si impegolano in piccole cose rituali trascurando l´essenziale, filtrano il moscerino e ingoiano il cammello.

Parola di Dio?
Il secondo rischio è quello di spacciare le buone e sante tradizioni degli uomini come divine. Dei dieci precetti dati da Dio a Mosè se ne aerano aggiunti oltre seicento, così, per gradire. Gesù contesta le tradizioni volute dagli uomini e attribuite e Dio, per fare maggiore autorevolezza.
Il cuore puro è una richiesta divina, le estenuanti abluzioni, no.
Quante volte, ancora oggi, vedo nelle parrocchie persone che difendono le tradizioni (sane e sante) come volontà divina!
Dobbiamo saper distinguere bene cosa è Parola di Dio e cosa è abitudine consolidata, senza mai mescolare i piani.

L´impuro
Di più: se Dio è diventato uomo, come capiranno i discepoli, tutto è purificato.
Nessuna prescrizione o bevanda proibita, ma un cuore libero che incontra Dio è essenziale.
Gesù si mischia, si sporca le mani, gioisce di ogni legittima gioia godendone e ringraziando il padre, è accusato, addirittura, d essere un mangione un ubriacone…
La distinzione fra puro e impuro è colmata perché Dio l´ha colmata.
Tutto ci conduce a Dio, dipende dal cuore con cui lo viviamo.

Solo un cuore che veramente incontra Dio può, alla fine, porre gesti che desiderino realmente incontrarsi con Lui. Solo un cuore toccato diventa un cuore convertito. Allora, e solo allora, i gesti acquistano significato.
Allora, e solo allora potremo vivere la riconciliazione come festa, il perdono come regalo.
Ho davvero paura di una fede che si riduce a moralismo.
E credo che il grosso rischio della nostra fede, oggi, sia proprio questo, diventando perciò improponibile alle nuove generazioni.
Quando dico a un giovane: "non fare così", mi chiede sempre: "Perché no?".
Cosa rispondere? Perché è così e non si discute? Perché si è sempre fatto così?
No, non serve, non aiuta, butta ancora più nello scoraggiamento, allontana dalla fede.
L´unica risposta è: "perché Gesù è venuto a raccontarci il vero volto di Dio e il nostro vero volto, ci insegna ad essere autenticamente uomini e donne. Facendo ciò che stai facendo stai dando il peggio di te e, come se non bastasse, non ottieni la pienezza della felicità. Prova a scoprirlo da te, leggendo il Vangelo".
Il Signore non ha bisogno di belle mascherine, ma di figli, non di giusti ma di peccatori riconciliati.

XXI Domenica del T. O.      notizia del 26/08/2012

C´è una solitudine inevitabile nella vita.
Solitudine, dal latino solus, vuol dire che io sono solo. E´ così: io sono solo io.
I miei sentimenti, le mie emozioni, sono solo mie: le posso condividere ma non sono quelle degli altri. Le mie scelte e la mia vita è solo mia: posso parlarne, chiedere, ma nessuno può fare le mie scelte e nessuno può vivere la mia vita. I miei fantasmi, le mie paure, i miei dolori e le mie ferite sono solo mie: gli altri hanno le loro. Devo imparare io a starci con loro, a fargli compagnia, a conoscerle e a capirle.
Cioè: io devo imparare a stare con me. Perché se io non sono il mio migliore amico, nessuno lo potrà essere. Se io non so stare con me perché lo dovrebbero fare gli altri? Perché chiedo agli altri di fare ciò che io non voglio fare? E come posso stare con gli altri se non so stare con me? Come posso ascoltare gli altri se non so ascoltare me? Come posso accogliere il dolore altrui se non accolgo il mio? Come posso amare se non so amare e accogliere quello che c´è dentro di me?
La solitudine non è qualcosa di negativo, è la realtà che la mia vita è solo mia, come anche la mia morte è solo mia. La solitudine è la realtà che c´è qualcosa che è "mio" e di nessun altro. Nessuno può fare questo, nessuno può vivere questo, nessuno può sentire o provare questo perché è solo mio. E se non lo faccio io allora sì che sono veramente solo, isolato, alienato.
Solitudine = autonomia. Posso stare con me se sono in grado di stare da solo, se non dipendo dagli altri, se non ho bisogno di qualcuno per essere felice.
Chi ha una personalità ancora bambina, non sviluppata, è terrorizzato dalla solitudine: non è che ama stare con gli altri, è che non può stare senza gli altri, perché non sa stare con sé.
Quando facciamo gli esercizi spirituali diciamo: "Domani, dal risveglio e per tutto il giorno, notte compresa, ciascuno starà da solo". Alcune volte diamo pranzo a sacco e ciascuno sta con sé in mezzo al bosco fino a sera. Per alcuni è fantastico, ma per molti è un dramma: nessuno con cui parlare, nessuna radio, nessuna tv, nessun chiacchiericcio!
Perché allora emergono tutti i mostri, le paure, i fantasmi che abbiamo dentro. Allora tutto ciò che è sepolto e che non ascoltiamo piano piano emerge e ci fa paura. Allora ci accorgiamo di quanto spesso stiamo con gli altri e siamo sempre in attività proprio per fuggirci.
Gesù allora mi dice: "Impara a stare con te e ad amarti. Impara a stare e a conoscere il tuo mondo interiore. Non fuggirti. Stai solo con te e fatti compagnia".

E poi, la mia strada è solo mia. Quindi nessuno può fare la mia strada, per questo sono solo. E´ meraviglioso che io sia solo perché vuol dire che è solo "mia".
Il più grande dramma della vita è rinunciare alla propria missione per paura di rimanere da soli, di non essere capiti, di essere giudicati. E´ inevitabile: essendo la tua "strada, missione" sei da solo! Ovvio! Il più grande dramma della vita è non fare ciò che il cuore ci comanda di fare solo perché non lo fa nessuno: "Ma sono solo! Ma solo io? Nessuno vuole farlo?". Il più grande dramma della vita è non fare ciò che la nostra coscienza ci richiama a fare perché tutti fan diversamente: "Ma solo io sono l´unico stupido che deve fare così? Fan tutti così!".
Gesù ha guardato i discepoli in faccia e ha detto: "Io ho la mia strada. Non venite? Pazienza! Io devo andare". La risposta dei discepoli è bella: "Ma dove vuoi che andiamo Signore! Tu sei la Vita" (6,68).
Per adesso lo seguono. Verso la fine della sua vita Gesù è sempre più solo: molti se ne sono già andati, altri se ne vanno dopo le parole dette da Gesù, questi ancora rimangono. Ma non per tanto: Gesù morirà solo. Solo con il Padre.



 

XX Domenica del tempo ordinario      notizia del 18/08/2012

Il pane del cammino


Vangelo: Gv 6,51-58

Allacciarsi le cinture di sicurezza, se disabituati alle altezze; prudenza: pericolo di vertigini.
E di conversione.
Se avete seguito la soap opera delle scorse domeniche (Trasfigurazione a parte) e la spessissima teologia di Giovanni che emerge nel discorso di Gesù dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, sapete – più o meno – dove ci troviamo.
Il miracolo di Gesù si è rivelato un flop; la folla invece di cogliere il significato profondo del segno – occorre mettersi in gioco per affrontare i problemi e la fame di giustizia dell´umanità – ha capito l´esatto contrario: ecco qualcuno che ci riempie la pancia, finalmente un Dio che ci risolve i problemi.
Da questa reazione inattesa parte l´ardito discorso di Gesù, deluso e scoraggiato: la fame da saziare è un´altra, più profonda, più difficile, la fame del cuore che Dio solo può riempire; non un Dio qualsiasi ma il Dio che Gesù viene a svelare. Nella ricerca della vita vera, chiamata vita eterna, Gesù propone un pane, il pane del cammino, come il pane che aiutò Elia a superare il deserto e la propria frustrazione.

La presenza
Oggi, a sorpresa, Gesù parla di un pane di cui cibarsi, un pane che è la sua presenza.
Ci immaginiamo lo sguardo attonito dell´immensa folla di (ex) fans di Gesù che, ben sazi dopo il miracolo dei pani e dei pesci, si vedono ora chiamati a sperimentare una inaccettabile ed improbabile forma di cannibalismo.
A noi, oggi, tutto appare fin troppo chiaro: Gesù parte dal pane distribuito per parlare di un altro pane che lui darà e che è sua carne da mangiare per dimorare in lui.
Come non pensare all´ultima cena? Come non sentire rieccheggiare in queste parole il "fate questo in memoria di me" pronunciato dal Maestro prima di essere ucciso?
Gesù dice che cibarsi del pane che darà ci rende simili a lui, opera in noi una "cristificazione", un cambiamento.
Ci credo, amici, ci credo. Resto stupito, fatico, sono pieno di dubbi ma ci credo.

Eucarestie
Oggi Gesù parla di ciò che ogni domenica, stancamente il più delle volte, facciamo nelle nostre accaldate comunità. Ci credete, amici? Credete che, grazie alla preghiera della comunità, al dono dello Spirito e all´imposizione delle mani di un prete (spesso inconsapevole del potere che ha), Gesù si rende cibo?
Gesù parla di questo dono semplice e tremendo, gioioso e durissimo, che ci obbliga alla fede, che ci scardina dalle abitudini. Ogni domenica ci raduniamo per ripetere la cena, un gesto di caldo affetto e di obbedienza al Maestro, ogni domenica ci nutriamo del pane della Parola e del pane Eucaristico, custodiamo questo pane nelle nostre Chiese per i nostri malati, per segnalare una Presenza nel caos anonimo delle nostre città.
Siamo qui per questo, per questo ci raduniamo, perché affamati, perché abbiamo urgente bisogno di saziare il cuore, di illuminare il cammino, di credere, finalmente, senza ambiguità, senza ritrosia. Credere, fratelli, credere con tutto il cuore e con tutta l´anima.
Gesù svela un mistero: non solo cibarsi di lui ci nutre il cuore, non solo ci dona la vita vera, la vita eterna, ma cibarsene con consapevolezza ci porta a vivere per lui.
Lo vedo nella mia vita: più frequento il Vangelo e il Maestro Gesù e più ne resto affascinato, più ne sono innamorato, più imparo a conoscere me e gli altri.
Perciò san Paolo può dire che l´incontro col Maestro ti cambia la vita, ti cambia dentro. Che non fai più le cose di prima, per scelta, con gioia, non per un ipotetico moralismo che ti blocca e ti castra, ma per una conversione profonda che inizia con l´incontro con Cristo e che dura per tutta la vita. Così il libro dei Proverbi ci invita al banchetto di Dio, a mangiare insieme acquistando saggezza, acquistando intelligenza, l´intelligenza che ci permette di leggere la nostra vita con lo sguardo di Dio.
Fine del discorso, fine della provocazione.

Noi
Ora passiamo ai fatti e scaviamoci dentro.
Amico che leggi, cos´è l´eucarestia nella tua vita?
Hai ragione, le nostre messe sono stanche, non entusiasmanti, sono troppo rituali ed esteriori, non ci si conosce, le viviamo con un senso di abitudine e di noia.
È vero (e con quanto dolore dico queste parole!) che manca stupore a me e alla mia comunità nelle celebrazioni. Perché non cominciare noi? Perché non fare di quella cena il cuore della settimana, lo stimolo per la vita?
Confratello che leggi e che celebri l´eucarestia, perché non osare di più? Senza eccessi, senza formalismi o improvvisazioni, perché non riappropriarci dell´eucarestia, usare linguaggi nuovi, amare questo gesto, preparalo, con gioia, con serenità?
Ascoltiamoci, fratelli preti, mentre predichiamo: quanta rabbia nelle nostre parole, quanta frustrazione, quanta teologia incomprensibile! Con umiltà ascoltiamo la nostra gente, capiamo cosa vive oggi un fedele, interroghiamoci come discepoli, poiché uno solo è il Maestro, diamo – finalmente – buone notizie!
Facciamo diventare le nostre eucarestie un capolavoro di autenticità e di fede, di bellezza e lode, perché nessuno possa fare a meno di parteciparvi!

ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO      notizia del 14/08/2012

Credere nel Paradisio , significa non trasformare la terra in un inferno


Vangelo: Lc 1,39-56

Dag Hammarskjold, che è stato integerrimo segretario dell´ONU, un giorno disse: Quando l´uomo smette di credere nel Paradiso, trasforma la terra in un inferno: lo spettacolo che appare tante volte davanti ai nostri occhi.

Oggi il Paradiso da molti è ritenuto una favola, ma la conseguenza del taglio sul futuro dell´uomo si traduce in disorientamento, in sbandamento e, soprattutto, in accanimento nevrotico sul presente che, però non ha più senso e quindi non soddisfa e non rende felici: diventa, cioè un inferno!

Guardiamo cosa accade nel mondo: di giorno e soprattutto di notte e abbiamo davanti il quadro di una società vuota e infelice. Ringraziamo, allora, prima di tutto Dio per il dono della fede che illumina il nostro presente con la lampada del futuro (la lampada del Paradiso). E, proprio riguardo al presente, la prima lettura, tratta dall´ Apocalisse, ci informa che nel mondo si sta svolgendo una lotta drammatica: una lotta tra la donna vestita di sole che da alla luce un bambino destinato a regnare su tutte le nazioni e un enorme drago rosso, che vorrebbe uccidere il bambino e fermare il suo inarrestabile destino di Salvatore.

Il bambino destinato a regnare è Gesù; il drago rosso satana: nella storia c´è uno scontro tra Gesù e satana, che prende corpo e visibilità in un continuo confronto-scontro tra amore e odio, tra umiltà e orgoglio, tra perdono e vendetta, tra altruismo ed egoismo.

E questo scontro passa anche dentro di noi e ci chiama a prendere posizione, a scegliere il campo: o con Gesù, o col maligno!

Accanto al bambino, cioè accanto a Gesù, c´è una donna vestita, di sole: cioè, una donna con il cuore totalmente aperto a Dio. Questa donna è Maria. In lei il maligno non è riuscito a trovare alcun varco e, pertanto, Maria è decisamente l´avversaria di satana e la prima collaboratrice di Dio nella grande opera della salvezza dell´umanità.

Quale sarà l´esito di questa lotta, di questo scontro? L´esito è già annunciato e oggi è per noi motivo di festa e di consolazione: vince il Bambino (cioè Gesù) e vince la donna (cioè Maria) perché la sua anima è piena di sole, è piena di Dio.

E vince chiunque si schiera dalla parte del Bambino e della donna vestita di sole, vivendo le beatitudini, che sono l´opposto delle maledizioni di satana.

Oggi, quasi per gustare la vittoria di Gesù, il nostro sguardo si posa su Maria Santissima, Assunta in cielo: Maria è la primizia della vittoria di Cristo, Maria è il futuro verso il quale noi stiamo camminando.

E Maria oggi viene presentata mentre pronuncia il Magnificat, che è la più coraggiosa profezia contenuta nella Sacra Scrittura.

Il Magnificat inizia con una lode serena e sincera a Dio: lo sguardo di Maria è rivolto a Dio, perché Dio è la roccia sulla quale tutto poggia. Riconoscere questo è fondamentale per avere il senso delle proporzioni e per cogliere il significato della vita e della storia.

Maria prosegue e loda Dio per un motivo ben preciso: lo loda perché ha posato lo sguardo sulla piccolezza della serva. Questa certezza, la certezza che Dio è schierato dalla parte degli umili, da a Maria la certezza della vittoria degli umili; vittoria che, nel momento in cui pronunciava il Magnificat, Maria non vedeva, ma credeva!

E gli umili sono i poveri in spirito (coloro che sono liberi dell´idolatria della ricchezza), i miti, i misericordiosi, i puri di cuore, i pacifici, i perseguitati a causa del nome di Gesù. Dio è dalla loro parte e, pertanto, costoro usciranno vittoriosi dalla grande lotta della storia.

Maria però - si nota nel Magnificat - è consapevole che il mondo è pieno di superbi, potenti e prepotenti che si costruiscono i loro troni di orgoglio, è pieno di egoisti avidi e avari.

Però con la sicurezza della fede, Maria può annunciare: Dio disperde i superbi nei pensieri del loro cuore, Dio rovescia i potenti dai troni, Dio rimanda a mani vuote tutti gli egoisti avidi e insaziabili.

Possiamo dire: "Grazie, Maria, per averci avvisato! E grazie per averci detto con serena sicurezza che Dio innalza gli umili, cioè coloro che sono semplici, poveri, ospitali come la grottta di Betlemme: e accolgono il dono della salvezza, che soltanto Dio può dare".

Dio innalza gli umili: Maria Assunta in cielo ne è la prova!

Il suo canto può diventare il canto del nostro cuore e, soprattutto, può diventare il programma della nostra vita e l´ispirazione delle nostre scelte quotidiane per poter un giorno entrare nella casa del Magnificat, che è il Paradiso. (card. Comastri)

 

 

XIX DOMENICA del T.O.      notizia del 11/08/2012

Il pane che dà forze nuove
Vangelo: Gv 6,41-51
Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 6,41-51)

Nella prima lettura di questa domenica vediamo il profeta Elia che non ne può più: il mestiere di profeta è duro quando i risultati non ci sono e le parole annunciate sono come discorsi fatti al vento .Il popolo è di dura cervice e il profeta è tentato di gettare la spugna: "Ora basta Signore! Prendi la mia vita perché io non sono migliore dei miei padri". Ma ecco che dopo aver detto "non ce la faccio più" viene un angelo a dirgli:"su mangia perché è troppo lungo per te il cammino". E´ come se, attraverso l´angelo che è sempre un messaggero di Dio, il Signore stesso gli dicesse "non contare sulle tue forze che non ti basteranno per percorrere tutto il cammino che è ancora troppo lungo, ma conta su di me, sulla mia forza che ti darò giorno per giorno". Ed ecco allora che, improvvisamente, il profeta che non ce la faceva più, ce la fa di nuovo. Dopo aver riconosciuto la propria debolezza ecco che interviene la forza di Dio, ed Elia, dopo aver mangiato il cibo che, misteriosamente si trova davanti, riprende a camminare per quaranta giorni e quaranta notti, fino al monte di Dio.
E´ solo riconoscendo la propria debolezza davanti a Dio che si riacquistano forze nuove, mai sperimentate prima. "Quando sono debole, è allora che sono forte diceva già san Paolo. E io aggiungerei: è solo allora che sono forte perché sperimento la forza stessa di Dio, mentre se conto sulle mie povere forze, il cammino sarà troppo lungo e si esauriranno prima. L´importante è manifestare al Signore il proprio stato d´animo. Con Dio ci si può lamentare (Giobbe e Geremia ne sono gli esempi più forti): lamentarsi con gli altri non serve a niente perché si rimane tali e quali, ma con Dio serve eccome, perché dopo se ne esce diversi, tante cose cambiano. E forze nuove spuntano!…
Il Vangelo ci mostra ancora una reazione del Giudei alla rivelazione di Gesù: "I Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: "Io sono il pane disceso dal cielo". E dicevano. "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre, come può dunque dire: sono disceso dal cielo?" E dai che ci risiamo! Questi giudei, oltre che pescatori, di professione erano soprattutto mormoratori!… Ne avevano sempre una. E Gesù tenta, invano ahimè, di far cambiare loro mestiere e dice: "Non mormorate tra di voi(…) In verità vi dico chi crede ha la vita eterna".
Ecco cos´è la vita eterna: credere in colui che Dio ha mandato. Quindi la vita eterna non inizia dopo la morte, ma comincia nel momento stesso in cui crediamo in Gesù Cristo Figlio di Dio. "Questa è la vita eterna: che conoscano te l´unico vero Dio e colui che hai mandato".
E Gesù ribadisce ancora una volta a questo popolo di dura cervice, di essere lui il pane di vita, l´unico che sazia per sempre e dà la vita eterna. Sì, sì, i loro padri avranno anche mangiato la manna (era la mormorazione della volta scorsa, vi ricordate? "I nostri padri hanno mangiato la manna, e tu che segno fai…?"), ma erano poi morti lo stesso. "I vostri padri hanno mangiato la manna e sono morti. Io sono il pane vivo disceso dal cielo, perché chi ne mangia non muoia".
Ed è il pane che ci ridona forze nuove per riprendere il cammino.

XVIII Domenica del tempo ordinario      notizia del 04/08/2012

Pane di vita e di verità

Vangelo: Gv 6,24-35
Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 6,24-35)

Dopo aver sfamato migliaia di persone con il prodigioso miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù entra nel vivo del commento che accompagna questo atto e si intrattiene sulla necessità vitale del pane che non si consuma. Certo, l´alimento farinaceo materiale ha la sua importanza ed è indispensabile. Dio lo concede tutti i giorni agli uomini e anche Gesù lo ha procurato a coloro che erano disposti ad ascoltare la sua divina parola; nella preghiera del Padre nostro ci esorta a chiederlo a Dio Padre quale alimento indispensabile per il sostentamento quotidiano. Ma esiste anche un pane indissolubile, non si consuma e non perisce e che garantisce il nostro sostentamento per tutta la vita. Se il popolo d´Israele non poteva sopravvivere senza il pane provvidenziale del Cielo chiamato "manna", che è il lattice consolidato della corteccia di un albero della steppa (Ravasi), nessuno può sussistere senza il Pane Vivo disceso dal Cielo per la vita indefinita dell´uomo. Gesù precisa subito di cosa si tratta: "Io sono il pane vivo disceso dal cielo", definendo se stesso come il pane della vita che non esaurisce la sola fame momentanea ma che placa il desiderio di verità e di assoluto dell´ umanità intera, che imprime nella vita dell´ uomo per darle senso e fondamento e che viene concesso per pura gratuità e benevolenza divina.
Se Gesù viene visto semplicemente come il più grande uomo che sia mai esistito, non potrà mai essere differente dai tanti miti che spontaneamente si ergono sulle masse per poi capitolare trascinando anche queste nel baratro; se viene paragonato ad un leader sia pure carismatico e promettente, diventa un idolo evanescente e illusorio e se viene considerato come uno fra i tanti deluderà come qualsiasi espediente qualunquistico. Se invece Gesù viene accolto come è veramente, il Figlio di Dio fatto uomo, si riscontrerà in Lui la verità assoluta che soddisfa tutti e che rende tutti liberi (Gv 8, 32) e non si potrà fare a meno di lui come cibo che non perisce e che sostiene per la vita eterna. Se viene identificato come la Verità, certo Gesù verrà cercato e assimilato come cosa indispensabile e vitale, che si assume senza riserve e si deglutisce come un sono boccone a tavola, insomma come la Verità che si adotta ma che anche si "mangia". Non soltanto metaforicamente, ma anche materialmente, masticandola e nutrendoci di essa nel Sacramento vivo dell´Eucarestia. In Esso la Chiesa ci raduna settimanalmente da ogni luogo perché possiamo nutrirci dello stesso Signore pane vivo condividendo la sua mensa dopo aver compartito fra di noi la sua Parola e realizzato anche il vincolo di comunione e di condivisione che scaturisce immediatamente da essa. E appunto questo pasto eucaristico, che consiste nell´assumere il Cristo nel suo vero Corpo attraverso le specie del pane, eleva e fortifica il nostro spirito predisponendolo alle vicissitudini del quotidiano e dandoci forza e vigore nelle lotte e nelle difficoltà. Il pane vivo disceso dal cielo ci sostiene nella terra con le armi che provengono dal Cielo. La mensa eucaristica è luogo di comunione nel Sacramento che è riflesso della comunione che è in Dio e slancio della comunione fra tutti gli uomini, vicini e lontani.
Proprio l´Eucarestia è l´allusione principale del Vangelo di Giovanni del "mangiare la sua carne e bere il suo sangue" per avere in noi la vita, espressamente riportata soprattutto dai vv. 50 in poi dello stesso brano evangelico: cibarsi a nche materialemente di Cristo eqjuivale a cercare e ad assumere per intero la verità che ci libera e ci rinnova.
Il Gesù che ci si propone in questo senso è il Cristo della vita concreta che sostiene gli affanni quotidiani, colui che cerca spazio nella nostra vita e che vuol partecipare dei nostri problemi e delle nostre ansie, e tuttavia non è il solo Gesù della convivenza politica, economica e sociale ma resta sempre il Dio ineffabile Incarnato che è qualitativamente Differente da noi anche se di fatto ci si dimostra nostro simile e condividente, insomma il Dio con noi che è pur sempre Dio ineffabile.
Nell´episodio della moltiplicazione dei pani si era notato il lieto finale di ben 12 sporte di pane avanzato e raccolto dai discepoli, che rappresentava le 12 tribù di Israele, quindi l´intero popolo di Dio a cui è destinata la salvezza e quindi per inciso viene anche espressa la verità che il pane vivo disceso dal Cielo è destinato a risollevare le sorti dell´umanità intera che accoglie e assimila il Messia Salvatore con l´unica condizione che egli stesso pone di "credere in Colui che Dio ha mandato", accogliere e affidarsi alla verità rivelata nell´incarnazione.

XVII Domenica del tempo ordinario      notizia del 28/07/2012

Vangelo: Gv 6,1-15 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 6,1-15)

Questo racconto è ripetuto nei vangeli ben sei volte. Questo ci fa capire quanto lo ritenessero importante. Giovanni, ultimo a scriverlo, lo ambienta in un contesto pasquale e presenta Gesù come il nuovo Mosè, che prima attraversa il lago, che chiama mare, e poi sale sul monte, come Mosè.

Alla fine alza lo sguardo e vede un´umanità infinita affamata. Li fa sedere in un posto dove c´era molta erba; segno che è il buon pastore perché ha saputo guidare il suo gregge dove c´è pascolo abbondante.

Domanda a Filippo dove si può comperare il pane per tanta gente, per mettere in evidenza che certi problemi con i soldi non si riesce a risolverli. Lo vediamo anche oggi, con i problemi che affliggono l´Italia e tanti altri paesi; si cercano soldi dappertutto, ma il problema rimane.

Gesù aspetta una risposta vera, e alla fine arriva. Un ragazzino si è portato dietro la sua merenda, ragazzo sveglio e previdente che, sentendo la domanda di Gesù, invece di spaventarsi guardando all´ampiezza del problema che Gesù ha sollevato, invece di andarsi a mangiare la sua merenda di nascosto da qualche parte o di tenersela stretta perché si salvi chi può, la tira fuori, e tirandola fuori, quella piccola bisaccia, diventa la bandiera più grande che il mondo abbia conosciuto e che da allora ha salvato e aiutato milioni di persone e cambiato il mondo. Quella merenda è la risposta che Gesù aspettava e accoglie sorridendo. Questo ragazzo, di cui non conosciamo il nome, ha creduto in Gesù e cosi facendo ha innalzato la bandiera della solidarietà.

Pensate: Gesù afferma che duecento denari, cioè la paga di duecento giorni lavorativi, non son sufficienti per sfamare questa gente, mentre cinque pani e due pesci (5+2=7 numero perfetto) sono sufficienti e ci saranno anche avanzi, da raccogliere. Come è possibile ciò? Lo vediamo anche oggi che quando qualcuno crede nel Signore e nell´amore, parte una catena di solidarietà che è capace di smuovere il mondo e di cambiare il corso della storia.

Questo ha fatto Gesù quel giorno, grazie a quel ragazzo e questo possiamo fare noi anche oggi, li dove abbiamo il coraggio di alzare lo sguardo e vedere i problemi di chi ci sta intorno. Tanto è vero che già Eliseo lo fece molti anni prima di Gesù. Gli viene portato un regalo importante se se lo fosse mangiato da solo, ma che diventa una cosa ridicola se si mette nelle mani di tutti; eppure Eliseo, condividendo il dono con tutti, sfama tutti i presenti non con un miracolo, ma proponendo semplicemente di condividere il poco che ha. Questo, nell´economia spietata di mercato, non funziona, ma dove si lancia l´economia dell´amore funziona benissimo.

In sintesi diciamo che la proposta della condivisione del pane e il comandamento dell´amore, sono la stessa cosa, ed è questo che rende la religione concreta, fatta di fatti più che di riti, perché la preghiera e la messa ci vogliono e ci aiutano, ma è dalla solidarietà che nasce la fraternità che tutto vince. E´ la via concreta per rivelare che il Cristianesimo è una cosa da vivere. Essere cristiani significa camminare sulle orme di Gesù come questo ragazzo che sogna in un mondo migliore e tira fuori la sua merenda per vivere la gioia della condivisione.

domenica 22 luglio 2012      notizia del 21/07/2012

C´era tanta gente che non avevano neanche il tempo di mangiare. Gesù mostra u­na tenerezza come di madre nei confronti dei suoi disce­poli: Andiamo via, e riposa­tevi un po´. Lo sguardo di Ge­sù va a cogliere la stanchez­za, gli smarrimenti, la fatica dei suoi. Per lui prima di tut­to viene la persona; non i risultati ottenuti ma l´armo­nia, la salute profonda del cuore. E quando, sceso dalla barca vede la grande folla il suo primo sguardo si posa, come sempre nel Vangelo, sulla povertà degli uomini e non sulle loro azioni o sul lo­ro peccato. Più di ciò che fai a lui interessa ciò che sei: non chiede ai dodici di an­dare a pregare, di preparare nuove missioni, solo di pren­dersi un po´ di tempo tutto per loro, del tempo per vive­re. È un gesto d´amore, di u­no che vuole loro bene e li vuole felici. Scrive sant´Ambrogio: «Si vis omnia bene facere, aliquando ne feceris, se vuoi fare bene tutte le tue co­se, ogni tanto smetti di far­le», cioè riposati. Un sano at­to di umiltà, nella consape­volezza che non siamo noi a salvare il mondo, che le no­stre vite sono delicate e fra­gili, le energie limitate.
Gesù insegna una duplice strategia: fare le cose come se tutto dipendesse da noi, con impegno e dedizione; e poi farle come se tutto di­pendesse da Dio, con legge­rezza e fiducia. Fare tutto ciò che sta in te, e poi lasciar fa­re tutto a Dio. Un particolare: venite in di­sparte, con me. Stare con Ge­sù, per imparare da lui il cuo­re di Dio. Ritornare poi nel­la folla, portando con sé un santuario di bellezza che so­lo Dio può accendere. Ma qualcosa cambia i program­mi: sceso dalla barca vide u­na grande folla ed ebbe compassione di loro. Prendiamo questa parola, bella come un miracolo, come filo condut­tore: la compassione. Gesù cambia i suoi programmi, ma non quelli dei suoi ami­ci. Rinuncia al suo riposo, non al loro. E ciò che offre al­la gente è per prima cosa la compassione, il provare do­lore per il dolore dell´altro; il moto del cuore che muove la mano a fare.
Stai con Gesù, lo guardi agi­re, e lui ti offre il primo inse­gnamento: «come guarda­re», prima ancora di come parlare; uno sguardo che ab­bia commozione e tenerez­za, le parole e i gesti segui­ranno. Quando impari il sentimento divino della compassione, il mondo si in­nesta nella tua anima. Se an­cora c´è chi si commuove per l´ultimo uomo, questo uomo avrà un futuro.
Gesù sa che non è il dolore che annulla in noi la spe­ranza, non è il morire, ma l´essere senza conforto. Fac­ciamo in modo di non pri­vare il mondo della nostra compassione, consapevoli che «ciò che possiamo fare è solo una goccia nell´ocea­no, ma è questa goccia che può dare significato a tutta la nostra vita» (Teresa di Cal­cutta).

DOMENICA 15 LUGLIO      notizia del 14/07/2012

Tutti i credenti sono profeti e missionari: "ad ogni discepolo di Cristo incombe il dovere d diffondere, per quanto gli è possibile, la fede", così ci ha detto il Concilio.

Ciascuno è responsabile della Parola che il Signore gli affida e che è resa credibile dalla testimonianza dei suoi inviati; essa deve essere proclamata in obbedienza, e secondo le modalità e i tempi suggeriti dallo Spirito, che si serve delle capacità proprie dei singoli. Ogni cristiano è uno "strumento imperfetto": spesso si sente inadeguato, ma è pur sempre strumento eletto da Dio per rendere visibile la sua presenza e per compiere la sua opera nel mondo. Il punto di partenza dell´evangelizzazione è ben espresso dalla preghiera di oggi: Tutto l´impegno sgorga dal non aver nulla di più caro di Cristo. Prima di pensare ai mezzi e ai modi di evangelizzare è necessario essere innamorati di Lui, aver fatto esperienza della sua intimità. Tra la scelta e il mandato, si colloca il tempo in cui gli apostoli stanno con il Signore per apprendere il suo stile di vita e farlo proprio, per imparare a rileggere la storia personale e universale come storia di salvezza, per sperimentare "incarnato" e vero, il lieto messaggio che sono chiamati a proclamare. Il cristiano "missionario" sa di essere un povero e un misero, di possedere mezzi poveri. Egli sa di non poter contare sulle proprie forze, ma vive nella fede e nella speranza, poiché riconosce di essere benedetto da Dio che lo ha pensato e voluto da sempre, che lo ha amato fino ad arrivare a lavarlo nel sangue del suo Figlio. Per evangelizzare è necessario essere interiormente poveri, liberi da ogni condizionamento, da schemi o da interessi, per spendersi in una donazione totale nella fedeltà alla Parola, rispettosi della libertà degli altri che possono accogliere o meno il messaggio evangelico.

La Parola annunciata riceve testimonianza dall´esempio di vita e dalle opere
che il cristiano "missionario" compie. E sono veramente molti i cristiani che offrono esempi di amore, di opere buone, di giustizia, di pace, di santità

Domenica 08 Luglio      notizia del 07/07/2012

E’ il dramma di chi vive Dio, di tutti i profeti. Scontrarsi con persone che non sanno vedere la realtà.
Qui si usa il verbo thaumatizo, “meravigliarsi”. Altrove, ad es. in Mt 8,10 Gesù “si meraviglia” della fede di un pagano. Ma qui lo stupore di Gesù è ben diverso.
Gesù rimane costernato, incredulo, senza parole di fronte alla cecità di chi ha davanti. Gesù è traumatizzato di fronte alla cocciutaggine e all’irrigidimento di chi ha davanti.
Einstein – e se ne intendeva di queste cose – diceva: “E’ più facile spezzare l’atomo che il pregiudizio!”.

DOMENICA 1 Luglio      notizia del 01/07/2012

SS. Pietro e Paolo      notizia del 28/06/2012

Santi Pietro e Paolo Apostoli

29 giugno

m. 67 d.C.

Due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana. Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l´unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch´egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone. San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell´evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch´egli a Roma tra il 64 e il 67.

Martirologio Romano: Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

 

Il 29 di giugno la Chiesa commemora la solennità liturgica degli Apostoli:

San PIETRO
Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell´edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell´unità e della comunione nella fede e nella carità.


San PAOLO
Paolo, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti tempi, l´avvocato dei pagani, l´apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro far risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo.

 Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l´anno 67, la loro testimonianza al Maestro

 

Natività di Giovanni il Battista      notizia del 23/06/2012

Celebriamo la solennità della nascita di Giovanni Battista. E´ l´uomo "mandato da Dio come testimone, venuto per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui" (Gv 1,6-7). Giovanni è la Voce che grida nel deserto: … Voce che dà voce alla Parola, che fa della sua stessa esistenza la proclamazione del primato di Dio. Voce, forte e umile insieme, alla quale Gesù stesso presta ascolto scegliendo di immergersi nell´acqua per ricevere da Giovanni il battesimo "perché conviene che sia adempiuta ogni giustizia" (Mt 4,15). Giovanni al quale Gesù rende a sua volta testimonianza, riconoscendone la grandezza e la piccolezza secondo la logica dell´economia salvifica di Dio, per cui Giovanni è il precursore, tanto fondamentale quanto incompiuto senza Colui che annuncia e di cui prepara la venuta: "Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Si, io vi dico, anzi, più che un profeta. (…) Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui" (Lc 7, 26-28).
Le letture che ci sono consegnate in questa festa raccolgono la vicenda di Giovanni intorno a 3 temi: il NOME, la PAROLA e il DESERTO.

Innanzitutto il NOME. Il vangelo fa risaltare come l´iniziativa di Dio trae dal nulla la vita. A chi si pensava immeritevole Dio ridona dignità, come a Zaccaria ed Elisabetta, avanti negli anni, che portavano il peso della sterilità. "Giovanni è il suo nome" (Lc 1,63). La consapevolezza che la vita è un dono e porta inscritta l´azione benevola di Dio restituisce la parola a Zaccaria che si scioglie in un rendimento di grazie.
Il nome Giovanni significa: Dio è favorevole, Dio fa grazia. Dentro alla storia siamo chiamati a vivere il dono che il Signore ci ha consegnato. Giovanni, nella sua singolarità e libertà, ha risposto alla vita rendendo testimonianza alla Luce e alla Verità. Il nome di Giovanni viene da Dio e così la sua vocazione, la sua missione.
Da sempre, fin dall´eternità, Dio ha pensato come portare il suo amore, come dire ciò che a Lui sta a cuore. E´ il Dio della vita. Siamo chiamati alla vita perché amati e conosciuti prima ancora di essere formati nel seno materno: "Fin dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome" (Is 49,1). Siamo chiamati, unici e irripetibili, ad essere portatori del pensiero del Padre: "Ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all´estremità della terra" (Is 49,6). Dio ci ha tratti dal nulla pronunciando il nostro nome, dicendoci chi noi siamo.

Giovanni è anche l´uomo della PAROLA. Nel suo vangelo, Luca ne scolpisce così l´identità: "Nell´anno quindicesimo dell´impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, (…), sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa´, la PAROLA DI DIO VENNE SU GIOVANNI… (Lc 3,1-2). E Giovanni diventa colui che fa risuonare questa Parola altra, dono ricevuto e missione a cui consacrare la vita. Annuncia, predica, esorta, invita, risponde alla fatica di comprendere degli uomini a cui si rivolge, propone un battesimo di conversione perché la vita si faccia spazio pronto ad accogliere la Parola e a lasciarsene coinvolgere… In sintesi, Giovanni evangelizza il popolo (Lc 3,18). Dunque, introduce nel mistero d´amore di Dio e predispone all´incontro con il Signore, Parola incarnata nella storia degli uomini… E può farlo perché plasmato da questa stessa Parola, immerso nella sua Verità.
Giovanni esprime con forza la centralità della Parola, tutta la sua esistenza è relativa a questo primato. Contempliamo con stupore la stessa tensione anche nella comunità cristiana che stiamo conoscendo qui in Camerun. Non c´è gruppo, incontro, attività che non abbia la sua partenza nell´ascolto della Parola, spesso riprendendo il Vangelo della domenica. Una lettura umile, ripetuta in francese e in fulfuldé, perché tutti possano accogliere l´annuncio e tentare di condividere qualcosa di ciò che lo Spirito suscita nell´intimo di ciascuno. E´ davvero la fede solida e pura dei semplici, che credono nel farsi presente del loro Signore ogni volta che, radunati nel suo nome, ne ascoltano la Parola e cercano di tradurne la carità.

Infine, Giovanni è l´uomo del DESERTO. La sua esistenza si accompagna quasi interamente alla vita nel deserto. "Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele" (Lc 1,80).
Il deserto è il luogo della solitudine, del silenzio, della prova, della paura, della purificazione… è il luogo che sembra contraddire la possibilità stessa della vita. L´uomo, nello spazio-tempo del deserto, affronta il suo limite, la sua fragilità… incontra la fatica e la sofferenza… fa i conti con se stesso. Ma l´essenzialità del deserto può anche avere l´effetto di semplificare, di aiutare a discernere e a scegliere il bene… può essere scuola di vita e di fede. Certo Giovanni ha vissuto l´austerità del deserto fin quasi al suo rigore estremo, trovando in esso la via che l´ha condotto a se stesso e a Dio. Quell´apparente luogo di morte è diventato il luogo in cui Giovanni è stato raggiunto da quella Parola che ha donato senso alla sua vita.
Nel nostro nuovo mondo, il deserto è realtà sei mesi all´anno. Tutto è secco, arido… solo terra e vento… La vita si addormenta: quella vegetale che soffre la mancanza d´acqua, e quella animale, che si trascina cercando di contrastare il caldo. Poi, però, le prime piogge ripropongono il miracolo della vita che esplode: tutto diventa incredibilmente verde, la terra si prepara alla semina, il fresco dona sollievo e sostiene un po´ di dinamicità in più. Basta qualche goccia di acqua per far fiorire il deserto. Basta l´ascolto della Parola e la docilità allo Spirito per far fiorire la vita. La propria e quella degli altri. Come Giovanni insegna.

XI Domenica del tempo ordinario      notizia del 17/06/2012

Accogliere la Parola di Dio, meditarla, pregarla, contemplarla, annunciarla, è grazia che fa bella la vita, come il Salmista canta: E´ bello dar lode al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo, annunziare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lungo la notte...
(sl 91); è grazia che rende giusto l´uomo, che lo sostiene lungo il corso della vita e lo accompagna fino alla vecchiaia.
Vivere della Parola di Dio è vivere di Cristo, lasciandoci condurre da lui sino all´incontro definitivo col Padre.
Vivere della Parola di Dio significa diventare fari che illuminano la Storia e che indicano agli uomini l´unica via di Salvezza: Cristo Parola eterna, unica Verità.
Il Regno di Dio viene a noi come dono e come dono gratuito; nessuno può salvarsi da se stesso, è Dio che salva; ma al dono di grazia, al dono dell´Amore che salva, è doveroso rispondere col dono di sé; così quel chicco di grano che è la Parola seminata in noi diventerà, anche con la nostra cooperazione, spiga ricca di altri chicchi; e quel minuscolo granello di senape, così piccolo e scuro, diventerà in noi e attraverso la nostra vita di fede operosa, albero robusto capace di accogliere, di dar riposo, conforto e luce, a quanti dovessero rivolgersi a noi.

disponibilita´ per un servizio in parrocchia      notizia del 14/06/2012

Scheda di disponibilità  per il servizio in parrocchia

 

CONSIGLIO PASTORALE                                                                                                       …………

ANIMAZIONE LITURGICA                                                                                                     …………

GRUPPO LITURGICO                                                                                                              …………

GRUPPO MISSIONARIO                                                                                                        …………

CATECHISTA                                                                                                                            …………

AIUTO CATECHISTA                                                                                                               …………

ANIMATORE                                                                                                                           …………

CATECHISTA BATTESIMI                                                                                                       …………

ANIMATORE PER FIDANZATI                                                                                               …………

CENTRO D’ASCOLTO                                                                                                              …………

GRUPPO SAMARITANO                                                                                                        …………

MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE                                                                …………

SERVIZO DI SEGRETERIA                                                                                                        …………

BANCO ALIMENTARE                                                                                                              …………

SCUOLA D’ITALIANO                                                                                                               …………

GRUPPO MISSIONARIO                                                                                                          …………

ATTIVITA’ ORATORIO e SPORTIVE                                                                                       …………

COLLABORAZIONE CON  OLTRE…                                                                                     …………

 

COGNOME _________________________________                       NOME______________________

EMAIL_____________________________________                        TEL. _______________________

 

La scheda va consegnata al parroco entro il 25 settembre 2012

 

san Gaspare Bertoni      notizia del 12/06/2012

 

Nato a Verona il 9 ottobre 1777, a 18 anni risponde alla chiamata al sacerdozio, ma proprio mentre inizia il corso di teologia la sua città subisce l´invasione straniera. Il giovane chierico si distingue per l´assistenza ai malati e ai feriti, entrando a far parte dell´«Evangelica Fratellanza degli Spedalieri». Ordinato sacerdote il 20 settembre 1800, gli viene affidata la cura spirituale della gioventù. Nel maggio 1808 viene chiamato a dirigere spiritualmente la nascente Congregazione delle Figlie della Carità, fondate da santa Maddalena di Canossa; guida anche la serva di Dio Leopoldina Naudet, fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia. Con alcuni compagni formati nei suoi Oratori, nel 1816 dà inizio " presso la Chiesa delle Stimmate di San Francesco " all´istituto religioso dei «Missionari apostolici in aiuto dei vescovi», detto poi delle «Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo». Provato da continue malattie, muore a Verona il 12 giugno 1853. Giovanni Paolo II lo proclama santo il 1° ottobre 1989.

CORPUS DOMINI      notizia del 09/06/2012

La festività del Corpus Domini ha una origine più recente di quanto sembri. La solennità cattolica del Corpus Domini (Corpo del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua e vuole celebrare il mistero dell´Eucaristia ed è stata istituita grazie ad una suora che nel 1246 per prima volle celebrare il mistero dell´Eucaristia in una festa slegata dal clima di mestizia e lutto della Settimana Santa. Il suo vescovo approvò l´idea e la celebrazione dell´Eucaristia divenne una festa per tutto il compartimento di Liegi, dove il convento della suora si trovava.


In realtà la festa posa le sue radici nell’ambiente fervoroso della Gallia belgica - che San Francesco chiamava amica Corporis Domini - e in particolare grazie alle rivelazioni della Beata Giuliana di Retìne. Nel 1208 la beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio presso Liegi, vide durante un´estasi il disco lunare risplendente di luce candida, deformato però da un lato da una linea rimasta in ombra, da Dio intese che quella visione significava la Chiesa del suo tempo che ancora mancava di una solennità in onore del SS. Sacramento. Il direttore spirituale della beata, il Canonico di Liegi Giovanni di Lausanne, ottenuto il giudizio favorevole di parecchi teologi in merito alla suddetta visione, presentò al vescovo la richiesta di introdurre nella diocesi una festa in onore del Corpus Domini.
La richiesta fu accolta nel 1246 e venne fissata la data del giovedì dopo l´ottava della Trinità. Più tardi, nel 1262 salì al soglio pontificio, col nome di Urbano IV, l´antico arcidiacono di Liegi e confidente della beata Giuliana, Giacomo Pantaleone.

Ed è a Bolsena, proprio nel Viterbese, la terra dove è stata aperta la causa suddetta che in giugno, per tradizione si tiene la festa del Corpus Domini a ricordo di un particolare miracolo eucaristico avvenuto nel 1263, che conosciamo sin dai primi anni della nostra formazione cristiana. Infatti, ci è raccontato che un prete boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al momento dell´Eucarestia, nello spezzare l´ostia consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il corpo di Cristo. A fugare i suoi dubbi, dall´ostia uscirono allora alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino liturgico (attualmente conservato nel Duomo di Orvieto) e alcune pietre dell´altare tuttora custodite in preziose teche presso la basilica di Santa Cristina.
Venuto a conoscenza dell´accaduto Papa Urbano IV istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità. La data della sua celebrazione fu fissata nel giovedì seguente la prima domenica dopo la Pentecoste (60 giorni dopo Pasqua). Così, l´11 Agosto 1264 il Papa promulgò la Bolla "Transiturus" che istituiva per tutta la cristianità la Festa del Corpus Domini dalla città che fino allora era stata infestata dai Patarini neganti il Sacramento dell´Eucaristia. Già qualche settimana prima di promulgare questo importante atto - il 19 Giugno - lo stesso Pontefice aveva preso parte, assieme a numerosissimi Cardinali e prelati venuti da ogni luogo e ad una moltitudine di fedeli, ad una solenne processione con la quale il sacro lino macchiato del sangue di Cristo era stato recato per le vie della città. Da allora, ogni anno in Orvieto, la domenica successiva alla festività del Corpus Domini, il Corporale del Miracolo di Bolsena, racchiuso in un prezioso reliquiario, viene portato processionalmente per le strade cittadine seguendo il percorso che tocca tutti i quartieri e tutti i luoghi più significativi della città.


In seguito la popolarità della festa crebbe grazie al Concilio di Trento, si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa. Se nella Solennità del Giovedì Santo la Chiesa guarda all´Istituzione dell´Eucaristia, scrutando il mistero di Cristo che ci amò sino alla fine donando se stesso in cibo e sigillando il nuovo Patto nel suo Sangue, nel giorno del Corpus Domini l´attenzione si sposta sull´intima relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico. Le processioni e le adorazioni prolungate celebrate in questa solennità, manifestano pubblicamente la fede del popolo cristiano in questo Sacramento. In esso la Chiesa trova la sorgente del suo esistere e della sua comunione con Cristo, Presente nell´Eucaristia in Corpo Sangue anima e Divinità.

 

Incontro con il Prof. Andrea Grillo      notizia del 06/06/2012

Questa sera in  parrocchia alle h. 21.00

 

Dove incontro l´esperienza liturgica della fede?

Prassi e gesti della iniziazione cristiana, della guarigione e del servizio dopo il Vaticano II

50° della Parrocchia      notizia del 03/06/2012

BUONA DOMENICA...e gazie a tutti coloro che stanno collaborando, aiutando per realizzazione di questa festa festa per il nostro 50° anniversario della parrocchia..grazie  a tutti e anche a colotro che sono nei nostri pensieri e che come stelle luminose splendono nel cielo e ancora ci sono vicinie hanno lasciato traccia di sè in questi 50 anni:

PROGRAMMA:

h. 11.00 SS. Messa, presieduta da mons. Guerino Di Tora  e con la partecipaione di molti stimmatini che sono passatid a questa parrocchia
h.12.30:  aperitivo
16.30: Giochi, tornei, stands
19.30: La corrida: dilettanti allo sbaraglio
20.30: Cena comunitaria ..e la corrida continua

SS.TRINITA´      notizia del 02/06/2012

La solennità della Santissima Trinità è la festa del "Dio unico in Tre Persone". Con questo è già detto tutto, ma tutto resta ancora da capire, accogliere con amore, adorare nella contemplazione. Il tema ha una importanza centrale sul fronte missionario. Si afferma, con facilità, che tutti i popoli - anche i non cristiani - sanno che Dio esiste e che anche i ´pagani´ credono in Dio. Questa verità condivisa – pur con alcune differenze, riserve e la necessità di purificare immagini e rapporti - è la base che rende possibile il dialogo fra le religioni, e in particolare il dialogo fra i cristiani e i seguaci di altre religioni. Sulla base di un Dio unico comune a tutti, è possibile tessere un´intesa fra i popoli in vista di azioni concertate a favore della pace, in difesa di diritti umani, per la realizzazione di progetti di sviluppo e crescita umana e sociale. Su questo fronte abbiamo visto gesti coraggiosi e positivi di intesa e collaborazione, promossi anche da grandi Papi, come Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II; ma sempre nella chiara consapevolezza che tutto questo è soltanto una parte dell´azione evangelizzatrice della Chiesa nel mondo.

Per un cattolico l´orizzonte di relazioni fondate sull´esistenza di un Dio unico non è sufficiente, e tanto meno lo è per un missionario cosciente della straordinaria rivelazione ricevuta per mezzo di Gesù Cristo, rivelazione che abbraccia tutto il mistero di Dio, nella sua unità e trinità. Il Vangelo che il missionario porta al mondo, oltre a rafforzare e perfezionare la comprensione del monoteismo, apre all´immenso, sorprendente mistero del Dio-comunione di Persone. La parola ´mistero´ è da intendersi più per ciò che rivela che per quello che nasconde. In questa materia è meglio lasciare la parola ai mistici. Per S. Giovanni della Croce "c´è ancora molto da approfondire in Cristo. Questi infatti è come una miniera ricca di immense vene di tesori, dei quali, per quanto si vada a fondo, non si trova la fine; anzi in ciascuna cavità si scoprono nuovi filoni di ricchezze". Rivolgendosi alla Trinità, S. Caterina da Siena esclama: "Tu, Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo, e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l´anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna".

La rivelazione cristiana del Dio trino offre parametri nuovi sul mistero di Dio. Sia in se stesso, sia nei suoi rapporti con l´uomo e il creato, come pure per le relazioni fra le persone umane. Un anonimo ha trasmesso il seguente dialogo, scarno ma essenziale, tra un musulmano e un cristiano.
- Diceva un musulmano: "Dio, per noi, è uno; come potrebbe avere un figlio?"
- Rispose un cristiano: "Dio, per noi, è amore; come potrebbe essere solo?"
Si tratta di una forma stilizzata di ´dialogo interreligioso´, che manifesta una verità fondamentale del Dio cristiano, capace di arricchire anche il monoteismo ebraico, musulmano e delle altre religioni. Infatti, il Dio rivelato da Gesù (Vangelo) è soprattutto Dio-amore (cf. Gv 3,16; 1Gv 4,8). È un Dio unico, in una piena comunione di Persone. Egli si rivela a noi soprattutto come un "Dio misericordioso e pietoso" (I lettura); "Dio ricco di misericordia" (Ef 2,4).

È questo il vero volto di Dio che tutti i popoli hanno il diritto e il bisogno di conoscere * dai missionari della Chiesa. Per questo, afferma il Concilio, "la Chiesa pellegrinante è missionaria per sua natura, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il progetto di Dio Padre" (Ad Gentes 2). Nei primi numeri dello stesso Decreto il Concilio spiega l´origine e il fondamento trinitario della missione universale della Chiesa, offrendo, tra l´altro, una delle più alte sintesi teologiche di tutto il Concilio.


 

2 giugno 2012      notizia del 02/06/2012

buongiornoooooooooooooooooooo...partita la biciclettata...e la giornata di festa continua... dalle 16.30 TORNEI SPORTIVI e DIVERTIMENTO SUI GONFIABILI...h. 21.00 spettacolo in chiesa ...nel ricordo dei 50 anni della nostra storia

APPUNTAMENTI      notizia del 01/06/2012

H. 16.30: INIZIO TORNEI SPORTIVI

H.18.00 ESIBIZIONE DI  CALCIO FREESTYLE 

H.21.00 CONCERTO DI PADRE RAFFAELE

inizio festa per il 50° della parrocchia      notizia del 01/06/2012

Cenni Storici della nostra parrocchia

di p. Lucio Boldrin

Nel 1960, aderendo al desiderio della Congregazione  dei Padri Stimmatini espresso attraverso i sacerdoti che già operavano  a  “S. Croce  al Flaminio”, di poter servire una seconda parrocchia a Roma, il Vicariato  si prese a cuore questo problema. Le occasioni non mancavano certo: nello sviluppo urbano del Quartiere Trieste si rileva la necessità di una nuova comunità parrocchiale, il cui territorio viene stabilito nella zona di Villa Chigi. Vengono delineate vie  e confini tra le parrocchie esistenti di Sant’Emerenziana, S. Maria Goretti, e i Sacri Cuori di Gesù e Maria al fine di dare al via ad una nuova comunità e una nuova chiesa dedicata alla “ Madonna di Fatima”. Vengono messi a disposizione dall’Ina-Casa alcuni locali: tre grandi negozi in viale Somalia 259, dove ora si trova  la “Banca Popolare di Sondrio”, e la nuova comunità viene affidata ai PP. Stimmatini nella persona di p. Angelo Marcotti C’è però una novità. Per volontà di Papa Giovanni XXIII, la nuova parrocchia non sarà dedicata alla Madonna di Fatima, bensì alla SS. Trinità. Il 14 aprile 1962 viene ufficialmente inaugurata la piccola cappella col titolo di “SS. Trinità  a Villa Chigi”.

E il giorno “4 giugno 1962 viene decretata , con decreto del Vicariato di Roma e sottoscritto dal Card. Micara, mentre l’8 giugno 1962 ha luogo l’erezione canonico – giuridica dalla parrocchia “SS. Trinità a  Villa  Chigi”…alle h.19.00  con S. Em.za Rev.ma card Luigi Traglia. Dopo il canto del Veni Creator ebbe luogo la lettura dei decreti e l’investitura del parroco. P. Angelo MarcottiLa nuova comunità fu subito luogo di incontro e di preghiera, di crescita di fede per le nuove generazioni e per gli adulti e aperta ai problemi del territorio  e attenta soprattutto  agli “ultimi” nei loro bisogni spirituali e materiali. Si fa’ subito carico di moltissime attività caritative  fra le tante famiglie in difficoltà che era allora insediate al “Fosso di sant’Agnese” con visite, cura di bambini e di anziani, assistenza di ogni tipo. Questo frequente contatto con la sofferenza e la povertà segnò sin dall’inizio il cammino della nostra  parrocchia che orientò anche in seguito le proprie scelte  verso i valori della solidarietà , della partecipazione e del volontariato verso tutte le problematiche  che emergono dalla realtà sociale di un quartiere urbano  In periodo di  cambiamenti epocali anche il nostro  quartiere entra  al centro delle cronache durante gli anni di piombo, a causa dei numerosi omicidi politici che lo vede partecipe; fra i vari, quello del magistrato Vittorio Occorsio, assassinato nel 1976, oppure quattro anni dopo quello del poliziotto Francesco Evangelista davanti al liceo Giulio Cesare. In quegli stessi anni negli scontri tra opposte fazioni politiche, perdono la vita anche due giovani militanti di destra dell´allora Fronte della gioventù, Francesco Cecchin, appena diciassettenne, che muore il 16 giugno del 1979 a seguito di un´aggressione nei pressi di piazza Vescovio, e Paolo Di Nella, deceduto il 9 febbraio del 1983, dopo essere caduto in coma irreversibile anche lui a seguito di un´aggressione, nei pressi di piazza Gondar. Tutto quello che circonda quegli anni non distoglie dalla necessità di incrementare l’impegno per dare delle risposte adeguate alle crescenti esigenze e all’aumento della popolazione. La vecchia sede era diventata troppo angusta . Occorrevano spazi maggiori, una chiesa più ampia  in grado di accogliere tutti, sale adeguate dove attraverso gli incontri di catechesi e l’ascolto della parola di Dio, le realizzazioni sociali e di volontariato, si potesse aiutare a crescere una comunità nella carità, nell’amore e nella missionarietà. Dopo varie ricerche ed indagini, viene designato il luogo, dove sarebbe sorta la nuova chiesa. In attesa  della disponibilità materiale e delle necessarie autorizzazioni, l’area della futura chiesa venne utilizzata per organizzare attività sportive per i ragazzi della parrocchia. Divenne anche luogo di culto, chiesa all’aperto e senza pareti per poter celebrare alcuni momenti significativi della vita della Comunità iniziarono i lavori di costruzione della chiesa. Sotto gli occhi attenti del quartiere cresce nella sua solida struttura di cemento armato la chiesa della Trinità. Il 4 marzo 1979 veniva inaugurata e consacrata del Card. Ugo Poletti. Successivamente furono portai a termine i lavori delle sale parrocchiali e nel 1982 tutto era completato. Tra i tanti avvenimenti certo non possiamo dimenticare  la visita pastorale effettuata  il 24 Febbraio 1991 dal  Santo Padre Giovanni Paolo II.  E in questi 50 anni l’impegno della comunità stimmatina continua, sei attraverso i sacerdoti che  a molte persone il suo impegno per i giovani, le missioni,  l’attenzione ai bisogni di molti e all’annuncio di Cristo Risorto   

 

 

incontro con mons. Di Tora      notizia del 28/05/2012

LUNEDI’ 28 MAGGIO, h.21.00: il nostro vescovo di settore, Mons. Guerino Di Tora, incontra il consiglio Pastorale, i catechisti, gli animatori e tutti collaboratori parrocchiali per una riflessione insieme sulla vita della parrocchia e il suo significato nella vita del nostro quartiere

PENTECOSTE      notizia del 27/05/2012

Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall’acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Paràclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempiti dello spirito del tuo santo timore.Per Cristo nostro Signore.

23 maggio      notizia del 23/05/2012

h.21.00 Incontro:

 prof Andrea Grillo

 

Sul tema: “La profezia del concilio Vaticano II in campo liturgico e le nuove sfide”

22 maggio      notizia del 23/05/2012

h.21.00  incontro

con Mons. Giancarlo  Bregantini

                       

Sul tema: “Il coraggio della testimonianza dei cristiani in tempo di crisi alla luce   del Concilio Vaticano II

Solennitaà dell´ASCENSIONE      notizia del 19/05/2012

Parlare lingue nuove (16,17). Avete mai udito i nostri discorsi? Di cosa parla la gente? Del tempo, di ciò che ha fatto il vicino, il collega, il capoufficio, dell´ultimo gossip; e poi tante "ciaccole", insinuazioni, discorsi già stampati, nulla di personale, nulla che abbia un´anima. La gente poiché parla crede di comunicare, di esprimersi. Ma ci sono migliaia di linguaggi! Quali sono le lingue nuove di cui si parla qui?
Il linguaggio del silenzio: "Ti ascolto". Faccio silenzio e ti ascolto. Ascolto le tue parole e il tuo cuore. Ascolto la natura, il canto degli uccelli, il mio cuore che batte o il mio respiro.
Il linguaggio degli occhi: "Ci fermiamo e ci guardiamo negli occhi". Perché gli occhi sono lo specchio dell´anima.
Il linguaggio del corpo: abbracci, carezze, baci, coccole, contatto.
Il linguaggio del cuore: dirsi, esprimere le proprie emozioni, le proprie paure, i propri bisogni e desideri.
Il linguaggio dell´anima: piangere di gioia, commuoversi, stupirsi, meravigliarsi, essere felici.
Le persone neppure sanno quale vibrazione, vita, energia, forza, danno queste parole, che non sono "parole". 

VI DOMENICA DI PASQUA      notizia del 12/05/2012

VI PRESENTO UN AMICO

NESSUNO HA UN AMORE PIÙ GRANDE DI QUESTO: DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI. (GV 15,13)

La Parola di Dio che si è fatta carne in Gesù, è per tutti benedizione e salvezza.

Non ti lascio cadere e non ti abbandono.
Resto presso di te con il mio amore,
ti accompagno dovunque andrai.

Il mio amore sia la tua forza, la mia fedeltà la tua difesa.
Ti avvolga la mia tenerezza,
e ti venga incontro la mia brama.

Se sei triste, ti consolerò,
nella tua inquietudine stendo la mia mano su di te,
nel tuo dolore bacio le tue ferite,
nel tumulto mi metto al tuo fianco
come angelo delle difficoltà.

Se gli uomini ti deridono ti irrobustirò le spalle,
nella tua mutezza ti offrirò la mia voce
e quando sarai ricurvo per il dolore ti solleverò
con uno sguardo d´amore.

Quando tutto inaridirà in te, ti regalerò il mio calore,
e quando le preoccupazioni ti opprimeranno,
ti sussurrerò parole di fiducia.

Se l´affanno colmerà la tua anima, lo caccerò,
e la mia presenza sarà per te luce in tutto quello che farai.

Al mattino ti risveglia il mio desiderio
e alla sera ti ricopre il mio amore;
addormentati nelle mie braccia
faccia a faccia, cuore a cuore...
tendi l´orecchio, batte per te... nella lunga notte,
a ogni nuovo giorno...

V DOMENICA di PASQUA      notizia del 05/05/2012

Dio Padre cura in noi la vita che sgorga da Cristo: «Io sono la vite e voi i tralci». Il Padre toglie i tralci parassiti, mentre quelli che fruttano li pota perché portino più frutto; la parola di Dio è il diserbante. Potati e purifi cati possiamo accogliere l’invito di Gesù di rimanere nel suo amore. È come se Gesù ci dicesse: «Unendovi ai miei sentimenti, i vostri sentimenti vengono purifi cati e coloro che entrano nel vostro circolo di vita vengono attratti dal vostro modo di essere puri, limpidi, liberi da ogni fi nzione e falsità. Unendovi al mio amore diventate amore e chi è vicino a voi sente una nuova sicurezza, non si sente più solo; un’atmosfera di gioia lo avvolge. Unendovi alla mia conoscenza del Padre entrate in una gioia che nessuno vi può togliere. Allora non chiederete più dove porta la strada, perché io sarò la via, la verità, la vita. Unendovi a me sperimentate che senza di me non potete fare nulla e non portate a Dio. Nella libertà con cui vi ho liberati sarete in me nella buona e nella cattiva sorte nella salute e nella malattia, e la vostra gioia sarà piena

IV domenica di Pasqua      notizia del 28/04/2012

nel giardino del Getsemani Egli non si sottrarrà all´arresto, decidendoliberamente di consegnarsi alle guardie che, dopo averlo afferrato, lolegheranno e lo condurranno al tribunale giudaico. Soprattutto in Giovanni, lamorte di Gesù non è vista come un cieco destino, o una sopraffazione degliuomini, o una vittoria dei nemici su di lui, ma come una scelta libera e spontaneadel Nazareno.

Questo dunque significano le parole "offro da me stesso la miavita", seguite però dalla frase "ho il potere di riprenderladi nuovo": il perdere la vita da parte di Gesù non significa perderlaper sempre, perché egli stesso "è" la VITA, per antonomasia (cfr.Giov.14,6); e qui si vede la realizzazione di un´altra profezia dell´AnticoTestamento: "Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà unadiscendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà delSignore" (Isaia 53,10 - 4° canto del Servo di Jahvè).

Dunque la volontà del Signore è che il Verbo incarnato passi attraverso lamorte per amore degli uomini e sia glorificato con la resurrezione. Gesùconosce bene la volontà del Padre e la compie: "Questo comando horicevuto dal Padre mio" (v.18).

Viene spontaneo chiedersi: ma non c´è contraddizione tra le due affermazioni:"Io ho il potere di offrire la vita e riprenderla di nuovo" e"Questo comando ho ricevuto dal Padre", che richiama altreespressioni giovannee, come: "Il Padre che mi ha mandato, egli stessomi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare" (Giov. 12,49)

III Domenica di Pasqua      notizia del 21/04/2012

Carissimi, coraggio! Irrompe la Pasqua. È il giorno dei macigni che rotolano via dall´imboccatura dei sepolcri. È il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che oggi corre di bocca in bocca, ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici. È la festa di quanti si credono delusi della vita, ma nel cui cuore ora all´improvviso dilaga la speranza.Che sia anche la festa, in cui il traboccamento della comunione venga a lambire le sponde della nostra isola solitaria". (Tonino Bello)

II Domenica di Pasqua      notizia del 14/04/2012

Le nostre liturgie non ci devono parlare di Dio, ce lo devono far sentire, toccare, sperimentare. E noi dobbiamo aver coraggio di lasciarci coinvolgere, "toccare", perché se non ci si coinvolge non succede niente. Allora: i canti, la partecipazione, i gesti, le letture, tutto è un segno efficace se mette in contatto con Dio. Perché se ciò che si fa è liturgico (secondo le norme cioè della liturgia) ma non ci fa sentire, toccare Dio, non ce lo porta nel nostro cuore e nella nostra vita, è assolutamente inutile.
Nel 1917 mentre scoppiava la rivoluzione russa, la Chiesa Ortodossa Russa era riunita in concilio e vi era un´appassionata discussione sul colore della cotta da indossare durante le funzioni liturgiche. Alcuni insistevano con veemenza che doveva essere bianca, altri purpurea.
Nerone strimpellava finché Roma era in fiamme.
Se la liturgia è evasione dalla realtà e dalla vita, non è incontro con il Dio della Vita (20,31). Per questo le liturgie ci devono emozionare, far ridere e far piangere, far incontrare i nostri fantasmi e i nostri mostri, le nostre risorse e le nostre potenzialità, la nostra anima e l´Infinito che ci abita dentro.


BUONA PASQUA A TUTTI      notizia del 08/04/2012

Chi ci rotolerà via il masso…?"
È la domanda che apre il racconto della resurrezione secondo l´evangelista Marco.
Mi sono fermato su questa domanda, cercando di vedere se in qualche modo risuona anche nella mia mente e nel cuore, e nella mente e nel cuore di tante persone che conosco.
Al tempo di Gesù, le aperture delle tombe scavate nella roccia, erano chiuse solitamente da grandi pietre circolari, scolpite così in modo che si potessero rotolare per entrare o uscire. Erano pietre comunque di grande peso, e serviva veramente molta forza per spostarle, in modo che non fosse agevole aprire e chiudere.
Anche sulla tomba di Gesù è stata fatta rotolare una masso circolare per chiudere l´entrata.
La prospettiva delle donne che si recano al sepolcro è comunque molto piccola. Sono li per imbalsamare un corpo morto. La loro unica preoccupazione è poter entrare senza fatica.
Si aspettano forse un aiuto per poter entrare, ma non si aspettano certo di trovare aperta, oltre la via di accesso alla tomba, la via della vita.
In questo masso vedo le pesantezze della mia vita. Vedo quello che mi blocca nella mia generosità verso il prossimo; vedo anche la pesantezza delle mie incoerenze che appesantiscono la fede e il ministero.
In questa pietra che blocca la strada alle donne, vedo anche tutto quello che in questo tempo di crisi, blocca la speranza dei singoli e delle famiglie. Sarebbe più giusto parlare, non di "crisi" al singolare, ma di "crisi" al plurale, perché in tanti modi diversi siamo tutti colpiti… e per tutti il macigno si fa grande e difficile da spostare.
Ognuno di noi potrebbe scrivere su quella pietra la propria crisi, le proprie tristezze e pesantezze di vita e di animo. Potremmo anche scrivere quelle di persone che conosciamo e che rendono partecipi delle loro pietre spesso impossibili da spostare.
"Chi mi farà ritrovare il lavoro perduto… mentre la disoccupazione pesa come un macigno?"
"Chi ridonerà la speranza a me e alla mia famiglia, rotolando via il masso della povertà e dell´incertezza sul futuro…?"
"Chi mi ridonerà la speranza nell´amore, rotolando via i macigni delle incomprensioni e delle divisioni…?"
"Chi mi farà tornare la voglia di vivere, sollevando dal cuore la pietra pensate del lutto per la persona cara perduta…?"

E potremmo, in uno slancio di vera apertura al mondo, scrivere sulla pietra della tomba di Gesù, anche le pietre di tanti poveri del mondo che non hanno la forza nemmeno di spostare un piccolo sasso…

Le donne trovano la pietra rotolata via.
E´ il primo segno di qualcosa di nuovo e ben più grande delle loro aspettative.
Trovano un segno di vita e un indirizzo nuovo per la loro ricerca. Non più la prospettiva di poter almeno entrare in una tomba con un corpo morto, ma l´annuncio di una nuova vita.
"E´ risorto, non è qui…"
Non solo la pietra è spostata, ma anche per loro è riservato un alleggerimento del cuore e della vita.
Preoccupazioni, pesantezze e paure sono chiamate a dileguarsi con la resurrezione di Cristo, e davanti a loro si apre una strada nuova.
Non possiamo celebrare la Pasqua senza tener conto della pesantezza delle pietre che chiudono le strade degli uomini. Il primo passo dunque è ascoltare la domanda ("chi ci rotolerà via il masso…?") che talvolta diventa un grido angoscioso e disperato.
Celebrare la Pasqua per noi cristiani, significa allora farci coraggio, aiutandosi, per quel poco che possiamo, a rimuovere le pietre gli uni degli altri.
Celebrare la Pasqua significa però anche raccogliere l´annuncio di una nuova prospettiva e di una nuova strada che nessuna crisi, povertà e lutto possono ostacolare: Gesù è risorto, la vita vince sempre, la strada dell´amore non è mai interrotta.

SABATO SANTO      notizia del 07/04/2012

 

Il sabato santo è giorno in cui la Chiesa non celebra l’eucaristia, ma “sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte” in attesa della celebrazione della “madre di tutte le veglie”, la Veglia pasquale


Questo giorno è scandito unicamente dalla celebrazione della liturgia delle ore ed è particolarmente significativa al riguardo la seconda lettura dell’Ufficio delle letture, tratta da un’antica Omelia sul sabato santo (III secolo), in cui l’anonimo autore, con grande talento letterario e fervida immaginazione, descrive il dialogo tra Gesù, entrato nel regno dei morti, ed Adamo: “Oggi sulla terra c’è grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi….Svegliati, tu che dormi! Infatti io non ti ho creato perché rimanessi prigioniero dell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura”. L’evento qui descritto, la discesa agli inferi di Cristo, in cui alcuni padri della Chiesa hanno scorto il punto estremo della kenosi del Figlio di Dio, presuppone per una sua adeguata comprensione la fede nella resurrezione. Infatti – come ha scritto il teologo francese C. Duquoc - “la discesa agli inferi nel Credo apostolico non si separa dalla risurrezione, ma sottolinea al contrario la verità della vita nuova in Gesù poiché sottolinea la verità della sua morte”. Per Cristo dunque discendere agli inferi significa affrontare la morte sperando che questa sarà vinta dal Padre a vantaggio non solo del Figlio ma di tutta l’umanità, significa in altri termini “sperare contro ogni speranza che Dio affronterà l’irrimediabile”. Tale discesa “indica tanto la realtà della morte di Gesù quanto l’inaugurazione della sua vittoria sulla morte”. Difatti, proprio la “rappresentazione della discesa di Gesù nel regno della morte, non l’uscita dal sepolcro come in Occidente, è per le chiese orientali l’autentica icona pasquale. Nella discesa fra i morti e nella conseguente eliminazione di tutta la mancanza di relazioni dell’oscuro regno dei morti si manifesta, infatti, tutta la forza della potenza della risurrezione di Cristo. Anzi, per il grande teologo, Hans Urs von Balthasar questa discesa di Gesù nel regno della morte è addirittura il motivo più profondo della speranza universale. Il Figlio di Dio, essendo, infatti, penetrato proprio lì dove è il posto il peccatore, cioè nel luogo della mancanza di relazioni, della solitudine e della lontananza da Dio, abbraccia con il suo amore anche coloro che sono più lontani da Dio. In tal modo le pote degli inferi si spalancano, sono costrette ad aprirsi alla forza di Cristo che comunica una nuova vita e un nuovo futuro”(G. Greshake). Cristo ha sconfitto la morte mediante la sua morte che è essenzialmente solidarietà con la condizione dell’uomo fino alla condivisione del suo stato di morte. Secondo Karl Rahner “Gesù ha gustato il nostro stato di morte. Vi è disceso, ha toccato il fondo del nostro essere e si è sprofondato nel suo abisso incommensurabile. Poiché egli vi si lasciò andare abbandonandosi nelle mani del Padre suo, sperimentò l’ingresso nel mistero infinito di questo amore eterno come uno sprofondarsi in maniera anonima nelle tenebre della morte, nel vero stato di morte”. Da tale punto di vista il sabato santo è il giorno della speranza, poiché “confessare che Gesù è disceso agli inferi equivale a confessare un evento salvifico che illumina anche oggi la situazione dell’uomo davanti a Dio e lo distoglie dalla perdizione” (C. Duquoc). La liturgia bizantina invita in questo giorno al silenzio: “resti muto ogni mortale e stia con timore e tremore; non mediti alcunché di terreno”. Allora il sabato santo è per tutti noi un richiamo all’essenziale, alla contemplazione, fuggendo la chiacchiera quotidiana e l’affaccendamento mondano in cui non c’è posto per il silenzio dove rientrare in se stessi per consegnare la propria fragilità all’amore di Dio. Il sabato santo è traversato dalla domanda sul futuro, nel crollo di tutte le certezze, nell’apparente trionfo del male con la morte in croce di Gesù. Siamo dunque sollecitati in questo giorno ad una profonda riflessione sul senso del vivere e del morire. La morte è un evento che oggi si tende ad esorcizzare, a non prendere in considerazione. E’ la paura che spesso ci afferra di fronte alla percezione bruciante della finitudine umana, insuperabile dentro lo spazio della potenza manipolativa dispiegata dalla tecno-scienza e che si accompagna spesso all’incapacità di pensare un’ulteriorità rispetto all’ambito dell’empirico. Solo il mistero pasquale può aprire alla speranza, proprio quella speranza che in una società dominata dal mito dell’efficienza e in cui tutto è misurato sul metro del fare, del conseguire qualcosa, del produrre, è ritenuta inutile, vuota. Solo la fede nella risurrezione può illuminare le notti oscure della vita, la disperazione che finisce per sovrastarci quando ci scontriamo non solo con la caducità inscritta nella nostra carne ma anche con il male (politico, sociale, economico etc) che sembra dominare la scena del mondo. La disperazione mortale non può essere l’ultima parola sull’uomo, così come la violenza del potere non può essere il sigillo definitivo sul corso della storia. La memoria della Passione del Signore ci dona uno sguardo diverso sulle vicende umane, spingendoci alla solidarietà con gli uomini e i popoli crocifissi dall’impero del denaro e facendoci entrare nella loro passione fino al dono della vita, con la certezza che la notte del peccato è vinta dalla luce della Pasqua di Cristo e che il silenzio di Dio prelude alla Gloria della Parusia.

 

VENERDI´ SANTO      notizia del 06/04/2012

Come si è sempre detto in parecchie circostanze, massima espressione dell´amore è il sacrificio. Quando si ha interesse vivo per qualcosa, si è capaci a rinunciare a tutto pur di conseguirla, e quando si ama veramente una persona ci si disp...one anche all´inverosimile pur di garantire la sua felicità e la serenità. Lo notiamo per esempio in una madre, qualsiasi madre: darebbe la propria vita per i propri figli; si toglierebbe perfino il pane di bocca pur di sfamare loro e si priverebbe anche dell´indispensabile pur di aver garantito che essi vivano felici e realizzati, senza problemi.
Come afferma Ratzinger, il caso del sacrificio di Gesù per l´umanità è esaltante: «Non è il dolore in quanto tale che conta nel sacrificio della croce, bensì la vastità dell´amore. Se così non fosse, i veri sacerdoti dinanzi all´altare della Croce sarebbero stati i carnefici: proprio essi infatti, che hanno provocato il dolore, sarebbero stati altrimenti i ministri che hanno immolato la vittima sacrificale». Per amore Gesù infatti accetta l´immolazione estrema del patibolo, perché l´amore è la motivazione fondante dell´intervento divino di salvezza, che è unico e singolare e ineguagliabile.
Amare e sacrificarsi in Gesù collimano con l´obbedienza, con l´umiltà, la pazienza e la preghiera. Egli infatti si sottomette alla volontà del Padre, deliberando che egli abbia il primato su di lui e la preghiera, che a Lui rivolge con la faccia a terra esprime la sottomissione e l´annientamento davanti allo stesso Padre, come pure la disposizione a fare nient´altro che la sua volontà. Gesù si affida a Dio Padre e non omette di considerare la sua origine divina, che lo rende a Lui identico e consustanziale; confida anche che il Padre potrebbe risparmiargli l´amaro calice del sacrificio, ma in forza della sua umiltà si dispone ad affrontare il vituperio della croce, dopo assillanti momenti di angoscia, di paura, di tensione accompagnata dall´indifferenza dei discepoli incapaci di vegliare per lui. L´amore per l´umanità, avvalorato dalle suddette caratteristiche di mansuetudine, di umiltà e di sottomissione, consente a Gesù di superare ogni imprevisto e di aver ragione della trepidazione. Quindi accetta in tutto e per tutto la volontà del Padre, senza opporvisi.
Al momento del suo arresto, pone la seguente obiezione: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti» (Mt 26, 55 - 56). Con questa affermazione è ben lungi dal sottolineare la vigliaccheria o l´incompetenza delle forze militari giudaiche: egli non sta rimproverando in alcun modo la sfacciataggine o l´incapacità di chi lo sta arrestando di notte, ricorrendo ai raggiri e all´astuzia anziché alla solerzia e alla determinazione coraggiosa dell´affrontare i rischi.
Sta semplicemente affermando che se adesso lui viene catturato avviene solamente "perché si adempiano le Scritture". Cioè perché così ha deliberato il Padre, che ha concesso in questo momento "l´impero delle tenebre" e il raggiungimento della sua "ora", ossia del momento propizio della salvezza. E´ insomma per volere del Padre che avviene il suo arresto, nessuno ha dei meriti e nessuno ha demeriti.
Rifiuta pertanto ogni difesa da parte dei suoi e la reazione che pone nei confronti di Simon Pietro, che istintivamente colpisce all´orecchio il servo del sommo sacerdote, è allusiva tutt´oggi alla logica della non violenza. "Rimetti la tua spada nel fodero" - replica Gesù - Perché chi colpisce di spada, di spada dovrà perire". Si sottolinea la necessità del dialogo da preferirsi al ricorso delle armi; si avvalora la posizione della pacificazione e della giustizia che supera l´orgoglio della violenza e della ritorsione, come atti vili, inutili e inconcludenti. Ma soprattutto Gesù in questo contesto afferma la necessità di dover soccombere pur potendo reagire, di dover umilmente concedersi alle forze avversarie anziché resistervi e averne ragione; di dover lasciare che il cuore umano nella persona di Giuda possa trovarsi inficiato dalle seduzioni allettanti del male, anziché provvedere a purificarlo.
Se Gesù reagisse all´arresto ed eludesse la tortura, il suo agire non sarebbe dissimile da quello degli uomini, che prediligono le scelte facili e i successi immediati, risolvendo ogni questione in termini di vendetta assurda e inconcludente. Inoltre, se Gesù provvedesse a se stesse per mezzo di un miracolo o di un prodigio, non svelerebbe il mistero intero dell´uomo, al quale solo la croce è capace di dare fondamento. Inoltre, non si realizzerebbe quella caratteristica sopra ricordata che è il costitutivo della salvezza: l´amore spassionato e disinteressato per il quale occorre soffrire.
Così Gesù si lascia arrestare e poi torturare senza battere ciglio.
Egli potrebbe anche debellare i suoi avversari con l´assistenza del Padre, che potrebbe mandare in suo favore ben dodici legioni di angeli; avrebbe potuto anche prevenire l´atto ignominioso e vano dell´apostolo traditore, infliggendo allo stesso una pena adeguata; potrebbe scendere dalla croce, schiodando da essa anche i suoi compagni di sventura. Gesù avrebbe potuto deliberare per la punizione, per la coercizione e l´imposizione ai fini di salvare gli uomini e costringerli alla sua volontà. Potrebbe anche adesso che è inchiodato sulla croce piegare anche le menti più ostili e più ribelli al suo volere.
E invece porge il dorso ai flagellatori e non oppone resistenza agli insulti, allo scherno e alla malignità di chi lo sta percuotendo. Gesù non obietta nulla alla decisione intrapresa da parte del popolo, che vuole la libertà di un assassino e la sua morte sulla croce. Non chiede aiuto e non si difende: tace di fronte alle insinuazioni e alle false accuse che gli vengono poste davanti al Sommo Sacerdote. Tutto questo appunto perché l´amore vero consiste nel sacrificio, nell´immolazione di se stessi fino al deprezzamento e all´infamia, e quale argomento più convincente si può dare in merito all´amore se non la capacità di auto donazione e di annichilimento di se stessi? Gesù ci convince non già in forza delle argomentazioni o delle disquisizioni, non con interventi sconvolgenti o catastrofici, ma solamente mostrando quanto lui ci renda oggetto di amore e di predilezione.
Umanamente parlando si potrebbe dire che Gesù sceglie la via più assurda e impensabile e che fa un´opera di pazzia. E infatti egli è pazzo d´amore per l´umanità e delibera per essa la pazzia della croce. Come dirà poi Paolo "Mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo crocifisso potenza di Dio e sapienza di Dio."(1 Cor 1, 22-25). Ciò significa: Dio nel portare l´uomo a salvezza sceglie proprio quello che comunemente l´umanità giudica assurdo, stolto, irrazionale… pazzo. Non un Dio che mostra fascinosi portenti di onnipotenza, non un Dio evincibile con sottili raziocini di speculazione criptica filosofica o scientifica, ma un Dio che muore in croce!
Gesù è il Dio con noi che spasima da sempre per l´umanità. Per essa, eterno con il Padre e con lo Spirito Santo, aveva posto tutto se stesso nell´opera della creazione, aveva posto in essere il piano di redenzione dopo la caduta, si era mostrato la Sapienza di Dio e la Bellezza di Dio. Finalmente, per volontà del Padre nello Spirito Santo aveva optato per l´Incarnazione e questo farsi uomo di Dio in Cristo era già stato atto di estrema umiliazione e di spoliazione. Ora, il mistero stesso dell´Incarnazione raggiunge il suo Acme sul luogo detto Cranio: qui si compie il passo estremo che ne fonda il senso e la motivazione. Cioè l´amore che tutto vince.

giovedì santo      notizia del 05/04/2012

Mi immagino la faccia dei dodici discepoli, le occhiate sbigottite, l´imbarazzo.
Il Rabbì gli aveva abituati allo stupore, non si può certo dire che la convivenza con Gesù fosse priva di colpi di scena o di gesti spiazzanti, ma quello che stava per accadere andava ben oltre la loro fantasia.
Qualcuno, forse, se lo stava seriamente chiedendo: "Che sia davvero impazzito?".
Sì, almeno questo l´avevano capito.
Gesù è un pazzo, è un folle.
Strano scherzo dell´amore.

Giovanni introduce la scena della lavanda dei piedi con una annotazione che anticipa e prepara tutta la passione e morte di Gesù: "Sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine" (Gv 13,1).
Quest´ultimo versetto non va inteso solamente in senso cronologico, cioè fino alla fine della vita; ma soprattutto in senso qualitativo: Gesù ama in modo definivo, radicale e totale. Proprio per questo la lavanda dei piedi non ha solo un significato esemplare, ma anche rivelativo.
Tutto il senso della vita di Gesù e tutta la profondità della sua morte sono anticipati e racchiusi nel gesto della lavanda dei piedi. Qui si svela il volto del Messia, la sua grandezza divina fatta di servizio, di umiltà, di abbassamento e di amore.
Gesù non solo vuole dare un esempio da imitare ai suoi discepoli, non solo mostra la sua umiltà e la sua disponibilità al servizio come qualcosa che dovrà caratterizzare anche la vita dei dodici, ma vuole svelarci fino a dove può arrivare l´amore. Il Suo.

Durante la cena Gesù lascia tutti senza fiato. I discepoli lo seguono con lo sguardo, ma non riescono a dire nemmeno una parola.
Gesù si alza da tavola, si spoglia dei suoi vestiti, si allaccia ai fianchi un grembiule e prendendo un secchio con dell´acqua si mette a lavare i piedi dei suoi discepoli.
Uno per uno. Senza fretta. Li lava e poi li asciuga con il grembiule che si è annodato in vita.
Dopo essersi chinato sui piedoni dei suoi discepoli, dopo aver convinto Pietro a lasciarsi lavare, Gesù si riveste e si risiede con i suoi. Silenzio. Imbarazzo.

Gesù non prende tra le mani la testa dei discepoli con tutti i loro sogni, gli ideali, i propositi, i desideri.
Il Figlio di Dio si mette in ginocchio davanti alla ciurma scompaginata dei suoi amici e prende tra le sue mani i loro piedi, cioè il contatto con la terra, le fragilità, le debolezze, le povertà.
I piedi sono l´equilibrio, il cammino e reggono tutto il peso del corpo.
I piedi dicono verso dove stiamo andando e verso chi stiamo camminando.
I piedi possono fare radici, sprofondare nell´ immobilità e gonfiarsi di egoismi.

Questa sera, anche i nostri piedi, sono nelle mani di Gesù.
Così come sono, senza prelavaggi.
Il Rabbì di Nazareth ci spoglia di tutte le nostre maschere e di tutte le nostre corazze. Davanti a Lui possiamo essere quello che siamo, non dobbiamo vestire altri panni o entrare nel ruolo. Davanti a Gesù possiamo davvero svestirci di tutti i nostri travestimenti. Lui conosce il nostro cuore, sente vibrare le nostre passioni e nostri dolori, conosce la nostra sete di verità e le povertà quotidiane del nostro vivere.
Di nuovo in ginocchio, il grembiule ai fianchi, chinato, giù, sui piedi. I nostri, questa sera.
Non alza la testa sopra la caviglia, non fa differenze tra i nemici e i nemici, tra i fedeli e i traditori. I piedi del discepolo amato e i piedi di Giuda sono passati nelle Sue mani senza distinzioni.
Questo è il mandato che il Maestro ci lascia, questo è il volto dell´amore che la comunità cristiana deve incarnare.
Le nostre comunità si muniscano di acqua, di catini e di grembiuli per dare mani e passione all´annuncio del Vangelo.
Anche noi in ginocchio, giù, senza mai alzare la testa sopra la caviglia per non distinguere gli amici dai nemici.
Il tintinnio dell´acqua risuonerà per il vagabondo come per industriale, per l´ateo come per il monaco, per il bravo papà come per il carcerato, per gli sposi fedeli come per i separati, per l´amico sincero come per chi da mesi non saluta più.
Lo faremo senza far troppo rumore, in silenzio, come ha fatto Gesù quella sera.
Lo faremo con passione e con umiltà.
Nelle nostre orecchie risuoneranno ancora le Sue parole e sui nostri piedi sentiremo ancora la stretta delle mani del Rabbi di Nazareth.


DOMENICA DELLE PALME      notizia del 31/03/2012

La Passione di Gesù è la storia di un uomo innamorato perdutamente di Dio. Questo suo amore e la fedeltà a quest’amore lo portarono fino all’esito estremo della morte. Possiamo capire quello che accade in questi eventi solo rifacendoci alla passione che quest’uomo ebbe per le persone, per chi era lebbroso, per le donne, per gli ultimi, per tutto ciò che era piccolo, insignificante e rigettato dagli uomini. Gesù era innamorato dell’uomo, perché lì vi trovava una ricchezza più profonda: Dio. Questo amore e questa passione li ritroviamo nell’animo poetico di Gesù quando dice le Beatitudini; è lo stupore che prova di fronte agli uccelli del cielo o ai gigli del campo; è la misericordia che prova di fronte agli uomini malati; è la tenerezza che sente di fronte alle madri o ai padri che hanno perso i loro figli; è l’ardore con cui si scaglia contro i farisei e gli scribi ipocriti; è la violenza con cui scaccia i venditori dal tempio di Gerusalemme. Nel racconto della Passione questo amore e questa passione sono la forza, la scelta di percorrere fino in fondo il suo cammino in fedeltà al suo cuore, alla sua anima e al suo Dio. Ciò che qui Gesù compie è nient’altro che la continuazione estrema di tutta la sua vita. Tutta la sua vita è stata vissuta con passione, con intensità, bruciando, amando, piangendo, commovendosi, non passando indifferente vicino a niente, infuocato ora d’amore e ora di sdegno. Una vita vibrante, appassionata, ricca di tutti i sentimenti che un uomo può provare

V Domenica di Quaresima      notizia del 24/03/2012

La gloria di Dio  la si manifesta ogni volta che un uomo segue la Voce che gli ri-suona dentro seguendola dovunque la chiami

Solennità di SAN GIUSEPPE      notizia del 19/03/2012

Il nome Giuseppe è di origine ebraica e sta a significare “Dio aggiunga”, estensivamente si può dire “aggiunto in famiglia”. Può essere che l’inizio sia avvenuto col nome del figlio di Giacobbe e Rachele, venduto per gelosia come schiavo da...i fratelli. Ma è sicuramente dal padre putativo, cioè ritenuto tale, di Gesù e considerato anche come l’ultimo dei patriarchi, che il nome Giuseppe andò diventando nel tempo sempre più popolare. In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell’XI secolo, vale a dire da quando il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani. Non vi è dubbio tuttavia che la fama di quel nome si rafforzò in Europa dopo che nell’Ottocento e nel Novecento molti personaggi della storia e della cultura lo portarono laicamente, nel bene e nel male: da Francesco Giuseppe d’Asburgo a Garibaldi, da Verdi a Stalin, da Garibaldi ad Ungaretti e molti altri ancora.
San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. E orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell’esemplare paternità. Certamente non fu un assente. È vero, fu molto silenzioso, ma fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Cominciò a scaldarlo nella povera culla della stalla, lo mise in salvo in Egitto quando fu necessario, si preoccupò nel cercarlo allorché dodicenne era “sparito’’ nel tempio, lo ebbe con sé nel lavoro di falegname, lo aiutò con Maria a crescere “in sapienza, età e grazia”. Lasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte.
Giuseppe era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l’artigiano del paese, a darsi da fare nell’accurata lavorazione del legno. Strumenti di lavoro per contadini e pastori nonché umili mobili ed oggetti casalinghi per le povere abitazioni della Galilea uscirono dalla sua bottega, tutti costruiti dall’abilità di quelle mani ruvide e callose.
Di lui non si sanno molte cose sicure, non più di quello che canonicamente hanno riferito gli evangelisti Matteo e Luca. Intorno alla sua figura si sbizzarrirono invece i cosiddetti vangeli apocrifi. Da molte loro leggendarie notizie presero però le distanze personalità autorevoli quali San Girolamo (347 ca.-420), Sant’Agostino (354-430) e San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Vale la pena di riportare soltanto una leggenda che circolò intorno al suo matrimonio con Maria. In quella occasione vi sarebbe stata una gara tra gli aspiranti alla mano della giovane. Quella gara sarebbe stata vinta da Giuseppe, in quanto il bastone secco che lo rappresentava, come da regolamento, sarebbe improvvisamente e prodigiosamente fiorito. Si voleva ovviamente con ciò significare come dal ceppo inaridito del Vecchio Testamento fosse rifiorita la grazia della Redenzione.
San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come “sublime modello di vigilanza e provvidenza” nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è oggi anche molto festeggiato in campo liturgico e sociale il 1° maggio quale patrono degli artigiani e degli operai, così proclamato da papa Pio XII. Papa Giovanni XXIII gli affidò addirittura il Concilio Vaticano II. Vuole tuttavia la tradizione che egli sia protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri, ma anche di pionieri, dei senzatetto, dei Monti di Pietà e relativi prestiti su pegno. Viene addirittura pregato, forse più in passato che oggi, contro le tentazioni carnali.
Che il culto di San Giuseppe abbia raggiunto in passato vette di popolarità lo dimostrano anche le dichiarazioni di moltissime chiese relative alla presenza di sue reliquie. Per fare qualche esempio particolarmente significativo: nella chiesa di Notre-Dame di Parigi ci sarebbero gli anelli di fidanzamento, il suo e quello di Maria; Perugia possiederebbe il suo anello nuziale; nella chiesa parigina dei Foglianti si troverebbero i frammenti di una sua cintura. Ancora: ad Aquisgrana si espongono le fasce o calzari che avrebbero avvolto le sue gambe e i camaldolesi della chiesa di S. Maria degli Angeli in Firenze dichiarano di essere in possesso del suo bastone. È sicuramente un bel “aggiunto” di fede.
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IV domenica di Quaresima: domenica laetare      notizia del 17/03/2012

Dio non finisce di stupire. Allora, con Ciro, mille altre volte dopo sciagure pensate insuperabili. Riprova, Dio, con ognuno di noi oggi a dire: “Chiunque appartiene a questo popolo, a questa fede che diventa fedeltà e fiducia... il Signore suo Dio sia con lui e salga”. Sì, saliamo verso il monte dove il Crocifisso rivela la verità più vera sulla nostra vita: “Dio non ha mandato il suo figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”.

III Domenica di Quaresima      notizia del 10/03/2012

La pecora è la persona senza identità: lei fa quello che le viene detto. Lei obbedisce: "Cosa dice Tizio? Cosa dice Caio? Cosa è giusto?". E´ una persona rimasta bambina: non c´è nessuna presa di responsabilità della propria vita. La pecora ha rinunciato a vivere: lei segue la mandria. Sull´epigrafe si troverà scritto: "Ha vissuto tanto… ma per niente". Oppure: "Non ha mai fatto male a nessuno… perché non ha mai fatto niente". Poi c´è il bue: è la persona testarda, ottusa, cocciuta, quella che va avanti senza guardarsi attorno. "Perché fai quella cosa?". "Non lo so!". Ma continua a farla. "Perché fai quella cosa?". "Perché l´ho sempre fatta!". "E allora?".  Un uomo ha iniziato 3 terapie di coppia e tutti gli hanno detto: "Sa, è difficile parlare con lei (tradotto: impossibile)". Ma lui si è risentito perché gli altri non l´hanno capito! E´ andato da due preti: stessa cosa. E sul suo diario dove ogni sera appunta qualcosa ha scritto: "I preti sono psicologi religiosi!". C´era una vecchietta che diceva a tutti: "Solo io e la mia amica Maria andremo in paradiso". Un giorno un giornalista andò a visitarla: "Ma davvero lei crede che solo lei e la sua amica Maria andrete in paradiso". "Sì certo!". "Ma è proprio sicura?". "Sì certo". Siccome il giornalista insisteva e continuava a chiederle: "Ma solo voi andrete in paradiso?", la vecchietta si fermò e iniziò a pensarci davvero su. Poi disse: "In effetti, a ben pensarci, non so se la Maria andrà in paradiso!".  Poi ci sono le persone colombe: sono quelle che passano di ramo in ramo, ma non rimangono mai. "Io ho fatto i corsi di Pnl, di Spiritualità, di Counseling", di tutto, ma sono sempre gli stessi. Fanno tanto per sentirsi bravi ma è solo un modo per non fare niente.  A tutti questi Gesù, il Dio in me, dice: "Fuori di qui!". Sì, bisogna cacciare tutto ciò che deturpa la sacralità, la grandezza, la bellezza di noi stessi o che ci fa schiavi.  Dentro di me poi ci sono i mercanti: sono le soluzioni a basso prezzo. Una coppia era in crisi ed è andata a farsi un viaggio ai Caraibi. Bello, ma… Un uomo è depresso da anni, e si è iscritto ad un corso di ballo. Bene, ma non basta. Una donna soffre di attacchi di panico; ha fatto due incontri con lo psicologo, poi basta perché guarita. Forse… Un uomo si sente sempre inquieto: ha deciso che dirà ogni sera una preghiera. Bene, ma… Dentro di me ci sono i cambiavalute: sono quelli che mi danno se io gli do qualcosa. "Se obbedisci, noi ti accettiamo. Se fai come noi, sarai dei nostri. Se mi ami, ti amerò. Se fai il bravo e non sei in peccato, Dio ti accetta". Ma si può comprare l´amore?  A mercanti e venditori, Gesù dice: "Fuori di qui, impostori!".

II Domenica di Quaresima      notizia del 04/03/2012

La "novità" del messaggio cristiano rispetto al modo puramente "umano" di affrontare la vita sta proprio nella presenza del Figlio di Dio in mezzo a noi e insieme con noi. Gesù Cristo non ci lascia da soli nel momento in cui dobbiamo salire su un alto monte, e nemmeno nel momento in cui siamo avvolti dalla nube dell´incomprensibile: rimane con noi e ci mostra, contemporaneamente, la fragilità della nostra esistenza e la luce gloriosa che accompagna i nostri successi.
Entrare nella nube del mistero di Dio, come Pietro, Giacomo e Giovanni sull´alto monte del Vangelo di oggi, fa parte del gioco della vita e del gioco della fede, senza il quale non possiamo comprendere il mistero di Dio. E il mistero di Dio non è necessariamente angoscia, preoccupazione, terrore: è incomprensione, certo, ma è anche pieno di fascino.

I Domenica di Quaresima      notizia del 25/02/2012

Riscoprire l´essenzialità delle cose, lasciarci condurre dallo Spirito santo, fidarci di Dio e affidarci a Lui, dare più spazio al silenzio e alla preghiera, quale elementi che ci aiutano a vicere le tentazioni nel " nuovo deserto" ...dei questi tempi

MERCOLEDI´ DELLE CENERI      notizia del 22/02/2012

La Chiesa cattolica vive oggi una giornata molto importante. Con il "mercoledì delle ceneri" inizia infatti ufficialmente il periodo penitenziale della Chiesa cattolica, periodo di cammino verso la celebrazione della Pasqua. (ad eccezione per i cattolici di altri riti - come quello Ambrosiano che inizierà domenica))

Il rito  che esprime il reale senso di questo gesto e, con esso, l´idea corretta della "penitenza". Quanti fraintendimenti circa l´esperienza della penitenza vissuta all´interno della Chiesa cattolica...quante volte nell´opinione pubblica vince l´idea che i cattolici siano persone che "vogliono soffrire", quasi che la nostra vocazione fosse quella di stare male....

La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Molto tempo fa, infatti, la confessione non avveniva in modo ricorrente (cosa che "dovrebbe" capitare oggi tra i cristiani...), ma una sola volta, ed in modo pubblico. Pubblica infatti era anche la "confessione" che avveniva per tutti i penitenti il Giovedì santo.

La teologia biblica rivela un duplice significato dell´uso delle ceneri.

1 - Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell´uomo. 2 - Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un cammino verso il Signore.

E non bisogna però dimenticare un altro elemento che è presente nella liturgia di oggi.

In essa infatti si ricorda come la "vera penitenza" per il cristiano non sia quella esteriore, ma quella interiore che determina un cambiamento vero nella nostra vita, espresso attraverso la carità e l´amore.

La vera penitenza è l´amore, la carità.... perchè la nostra non è la fede della "sofferenza". Per noi la sofferenza, attraverso quella di Cristo, è superata nella gloria, nella Vita, nella speranza... e il digiuno, non perché non si deve mangiare carne, ma per imparare avivere in  maniera più sobria  e far parte con i più poveri di quello che abbiamo. Anche è questo è amore che ci porta ad uscire dal nostro io…per divenire  “noi”

VII domenica del Tempo ordinario      notizia del 18/02/2012

Il lebbroso, domenica scorsa, ha chiesto di essere purificato e Gesù lo ha esaudito.
La lebbra, dicevamo, è la malattia della solitudine, dell´assenza di contatto fisico, del senso di colpa. L´evolversi della malattia corre parallelo all´evolversi dell´abisso morale in cui si cade: i lebbrosi erano convinti, come l´approssimativa visione di Dio lasciava intendere, di essere puniti per qualche colpa nascosta. Non c´era compassione verso i lebbrosi, né verso gli ammalati, in genere. La compassione è un sentimento entrato nel mondo religioso da quando un falegname di Galilea si è identificato con gli ammalati

Corso in preparazione al matrimonio      notizia del 17/02/2012

Venerdì 16 marzo alle h.21.00 inizia  il nuovo corso in preparazione la matrimonio.

Scheda d´iscrizione e date degli incontri

VI Domenica del tempo ordinario      notizia del 11/02/2012

Ci sono delle esperienze o delle situazioni che ci isolano dagli altri, che ci fanno piombare in un non richiesto gruppo speciale, condannato ad essere marginalizzato. Come quando perdiamo una persona cara, come quando il dolore fisico irrompe nella nostra vita, come quando un fallimento affettivo resetta la nostra vita. Allora ci sentiamo estranei alla vita e la gente ci sfugge. Di cosa parlare? Con chi? Chi vuole accanto a sé qualcuno che è stato azzannato dal demone della sofferenza? In quel caso, a volte, ci si avvicina a Dio. Solo a volte: più spesso nel dolore e nella solitudine la fede la si perde, altro che storie. Il lebbroso di oggi ne sa qualcosa.

V Domenica del Tempo Ordinario      notizia del 04/02/2012

Se si legge il vangelo sembra che ci siano demoni dappertutto. Nella nostra mentalità il demonio è “un essere, una creatura” che sta fuori di noi. Un po’ come le malattie: pensiamo che ci cadano dal cielo, che sia questione di fortuna o sfortuna. Invece, sappiamo che non è così. Se ci si ammala ci sono dei motivi ben precisi, biologici e spirituali.
Per il vangelo il demonio è qualcosa che tu hai dentro, che ti riguarda. Una volta vi erano i setti vizi capitali: era un modo per consapevolizzarsi dei propri demoni. Era una semplificazione, uno strumento per rendersi conto dei demoni, degli impostori, di coloro che governavano la nostra vita impedendoci di essere noi stessi. Invece che essere noi i signori di casa nostra, noi siamo gli schiavi e questi demoni governano in casa nostra. Demonio è quanto tu sei posseduto da qualcosa che non sei tu, che non è vitale, che ti limita e ti fa morire. E il demonio peggiore ce l’ha colui che crede di non averne!

DONAZIONE DEL SANGUE      notizia del 04/02/2012

CAUSA MALTEMPO LA RACCOLTA DI SANGUE, PREVISTA PER DOMANI NELLA NOSTRA PARROCCHIA,VIENE RINVIATA AD ALTRA DATA

presentazione al tempio di Gesù      notizia del 02/02/2012

Presentazione del Signore

2 febbraio

Festa delle luci (cfr Lc 2,30-32), ebbe origine in Oriente con il nome di ‘Ipapante’, cioè ‘Incontro’. Nel sec. VI si estese all’Occidente con sviluppi originali: a Roma con carattere più penitenziale e in Gallia con la solenne benedizione e processione delle candele popolarmente nota come la ‘candelora’. La presentazione del Signore chiude le celebrazioni natalizie e con l’offerta della Vergine Madre e la profezia di Simeone apre il cammino verso la Pasqua. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: Festa della Presentazione del Signore, dai Greci chiamata Ipapánte: quaranta giorni dopo il Natale del Signore, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante, luce per illuminare le genti e gloria del suo popolo Israele.

 
 

La festività odierna, di cui abbiamo la prima testimonianza nel secolo IV a Gerusalemme, venne denominata fino alla recente riforma del calendario festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento della storia della sacra Famiglia, narrato al capitolo 2 del Vangelo di Luca, in cui Maria, in ottemperanza alla legge, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione. La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di "presentazione del Signore", che aveva in origine. L´offerta di Gesù al Padre, compiuta nel Tempio, prelude alla sua offerta sacrificale sulla croce.
Questo atto di obbedienza a un rito legale, al compimento del quale né Gesù né Maria erano tenuti, costituisce pure una lezione di umiltà, a coronamento dell´annuale meditazione sul grande mistero natalizio, in cui il Figlio di Dio e la sua divina Madre ci si presentano nella commovente ma mortificante cornice del presepio, vale a dire nell´estrema povertà dei baraccati, nella precaria esistenza degli sfollati e dei perseguitati, quindi degli esuli.
L´incontro del Signore con Simeone e Anna nel Tempio accentua l´aspetto sacrificale della celebrazione e la comunione personale di Maria col sacrificio di Cristo, poiché quaranta giorni dopo la sua divina maternità la profezia di Simeone le fa intravedere le prospettive della sua sofferenza: "Una spada ti trafiggerà l´anima": Maria, grazie alla sua intima unione con la persona di Cristo, viene associata al sacrificio del Figlio. Non stupisce quindi che alla festa odierna si sia dato un tempo tale risalto da indurre l´imperatore Giustiniano a decretare il 2 febbraio giorno festivo in tutto l´impero d´Oriente.
Roma adottò la festività verso la metà del VII secolo; papa Sergio 1 (687-701) istituì la più antica delle processioni penitenziali romane, che partiva dalla chiesa di S. Adriano al Foro e si concludeva a S. Maria Maggiore. Il rito della benedizione delle candele, di cui si ha testimonianza già nel X secolo, si ispira alle parole di Simeone: "I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti". Da questo significativo rito è derivato il nome popolare di festa della "candelora". La notizia data già da Beda il Venerabile, secondo la quale la processione sarebbe un contrapposto alla processione dei Lupercalia dei Romani, e una riparazione alle sfrenatezza che avvenivano in tale circostanza, non trova conferma nella storia.

 
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-------------------------- 10/02/2016

mercoledì delle ceneri : 10 febbraio

-------------------------- 06/02/2016

domenica 7 febbraio 2016

-------------------------- 02/02/2016

2 febbraio 2016

-------------------------- 30/01/2016

Domenica 31 gennaio 2016

-------------------------- 24/01/2016

giubileo parrocchiale

-------------------------- 23/01/2016

Domenica 24 gennaio 2016

-------------------------- 16/01/2016

DOMENICA 17 GENNAIO 2016

-------------------------- 11/01/2016

corso matrimoniale

-------------------------- 09/01/2016

DOMENICA 10 GENNAIO 2016

-------------------------- 05/01/2016

Epifania di Gesù

-------------------------- 02/01/2016

DOMENICA 03 GENNAIO 2016

-------------------------- 01/01/2016

1 gennaio 2016

-------------------------- 26/12/2015

DOMENICA 27 DICEMBRE

-------------------------- 25/12/2015

25 Dicembre 2015

-------------------------- 24/12/2015

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 19/12/2015

DOMENICA 20 DICEMBRE 2015

-------------------------- 12/12/2015

DOMENICA 13 DICEMBRE 2015

-------------------------- 07/12/2015

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2015

domenica 6 dicembre 2015

-------------------------- 28/11/2015

Domenica 29 novembre 2015

-------------------------- 21/11/2015

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 14/11/2015

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 07/11/2015

DOMENICA 8 novembre 2015

-------------------------- 04/11/2015

4 novembre 2015

-------------------------- 01/11/2015

lunedì 2 novembre

-------------------------- 31/10/2015

INDULGENZA PLENARIA

-------------------------- 31/10/2015

TUTTI SANTI--Solennità 1/11/2015

-------------------------- 25/10/2015

domenica 25 ottobre

-------------------------- 17/10/2015

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 17/10/2015

DOMENICA 18 ottobre

-------------------------- 10/10/2015

Domenica 11 Ottobre 2105

-------------------------- 04/10/2015

Domenica 04 ottobre 2015

-------------------------- 26/09/2015

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 26/09/2015

Domenica 27 settembre

-------------------------- 19/09/2015

Domenica 20 settembre

-------------------------- 16/09/2015

corso per matrimonio

-------------------------- 12/09/2015

domenica 13 settembre 2015

-------------------------- 05/09/2015

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2015

-------------------------- 29/08/2015

Domenica 30 agosto 2015

-------------------------- 22/08/2015

domenica 23 agosto 2015

-------------------------- 15/08/2015

S.Maria Assunta in Cielo

-------------------------- 15/08/2015

domenica 16 agosto 2015

-------------------------- 09/08/2015

domenica 9 agosto 2015

-------------------------- 01/08/2015

domenica 2 agosto

-------------------------- 25/07/2015

Domenica 26 luglio 2015

-------------------------- 18/07/2015

domenica 19 luglio 2015

-------------------------- 11/07/2015

Domenica 12 luglio 2015

-------------------------- 05/07/2015

DOMENICA 05 LUGLIO 2015

-------------------------- 27/06/2015

DOMENICA 28 GIUGNO 2015

-------------------------- 06/06/2015

Domenica 7 Giugno: Corpus Domnini

-------------------------- 30/05/2015

DOMENICA 31 Maggio

-------------------------- 23/05/2015

pentecoste

-------------------------- 16/05/2015

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 09/05/2015

Domenica 10 maggio 2015

-------------------------- 02/05/2015

Domenica 3 maggio

-------------------------- 18/04/2015

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 11/04/2015

DOMENICA 12 APRILE 2015

-------------------------- 06/04/2015

LUNEDI´ 6 APRILE

-------------------------- 05/04/2015

Domenica di Pasqua

-------------------------- 04/04/2015

SABATO SANTO

-------------------------- 03/04/2015

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 02/04/2015

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 29/03/2015

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 21/03/2015

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/03/2015

domenica 15 marzo 2015

-------------------------- 28/02/2015

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 21/02/2015

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/02/2015

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 07/02/2015

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 31/01/2015

DOMENICA 1 Febbraio 2015

-------------------------- 24/01/2015

Domenica 25 gennaio 2015

-------------------------- 17/01/2015

Domenica 18 gennaio 2015

-------------------------- 15/01/2015

NUOVO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 10/01/2015

Battesimo di Gesù

-------------------------- 10/01/2015

DOMENICA 11 GENNAIO 2015

-------------------------- 05/01/2015

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2015

DOMENICA 4 GENNAIO 2015

-------------------------- 31/12/2014

1 Gennaio 2015

-------------------------- 31/12/2014

31 dicembre 2014

-------------------------- 27/12/2014

DOMENICA 28 dicembre 2014

-------------------------- 25/12/2014

25 DICEMBRE 2014

-------------------------- 24/12/2014

24 dicembre 2014

-------------------------- 20/12/2014

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2014

III Domenica di Avvento

-------------------------- 08/12/2014

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 06/12/2014

II Domenica di Avvento

-------------------------- 29/11/2014

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2014

CRISTO RE

-------------------------- 15/11/2014

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/11/2014

DOMENICA 9 NOVEMBRE

-------------------------- 01/11/2014

2 novembre : Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2014

1 novembre 2014

-------------------------- 25/10/2014

Domenica 26 ottobre 2014

-------------------------- 18/10/2014

PAOLO VI PROCLAMATO BEATO

-------------------------- 18/10/2014

88 GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 18/10/2014

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014

-------------------------- 11/10/2014

DOMENICA 12 OTTOBRE 2014

-------------------------- 04/10/2014

DOMENICA 5 OTTOBRE 2014

-------------------------- 27/09/2014

domenica 28 settembre

-------------------------- 20/09/2014

DOMENICA 21 SETTEMBRE

-------------------------- 13/09/2014

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 12/09/2014

Incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 06/09/2014

GIOVEDI´ SANTO 02 APRILE 2015

-------------------------- 06/09/2014

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/08/2014

DOMENICA 31 AGOSTO

-------------------------- 23/08/2014

DOMENICA 24 Agosto 2014

-------------------------- 16/08/2014

DOMENICA 17 AGOSTO

-------------------------- 14/08/2014

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 09/08/2014

DOMENICA 10 Agosto

-------------------------- 02/08/2014

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 26/07/2014

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 19/07/2014

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 12/07/2014

DOMENICA 13 LUGLIO

-------------------------- 05/07/2014

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/06/2014

mons Domenico Berni

-------------------------- 28/06/2014

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 21/06/2014

CORPUS DOMINI

-------------------------- 14/06/2014

SS. TRINITA´

-------------------------- 10/06/2014

PENTECOSTE

-------------------------- 31/05/2014

Domenica 1 GIUGNO

-------------------------- 30/05/2014

Presentazione libro

-------------------------- 26/05/2014

incontro in parrocchia

-------------------------- 24/05/2014

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/05/2014

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 05/05/2014

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2014

SAN MARCO

-------------------------- 20/04/2014

BUONA PASQUA

-------------------------- 19/04/2014

...Cristo risorge

-------------------------- 18/04/2014

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 17/04/2014

SS. MESSA IN COENA DOMINI

-------------------------- 12/04/2014

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 05/04/2014

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 29/03/2014

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/03/2014

III domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2014

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2014

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 02/03/2014

Domenica 2 marzo 2014

-------------------------- 22/02/2014

VII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/02/2014

VI Domenica del T.O.

-------------------------- 08/02/2014

V DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 01/02/2014

La presentazione la tempio di Gesù

-------------------------- 25/01/2014

III DOMENICA T.O.

-------------------------- 19/01/2014

II DOMENICA del T.O.

-------------------------- 11/01/2014

DOMENICA 12 GENNAIO

-------------------------- 05/01/2014

EPIFANIA DI GESU´

-------------------------- 04/01/2014

DOMENICA 5 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

1 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

TE DEUM

-------------------------- 28/12/2013

DOMENICA 29 DICEMBRE

-------------------------- 24/12/2013

24 dicembre

-------------------------- 22/12/2013

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 14/12/2013

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2013

8 dicembre

-------------------------- 30/11/2013

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2013

DOMENICA 24 NOVEMBRE

-------------------------- 16/11/2013

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/11/2013

XXXII DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 03/11/2013

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 31/10/2013

1 novembre : Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2013

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

-------------------------- 26/10/2013

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2013

DOMENICA 20 ottobre

-------------------------- 17/10/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 12/10/2013

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/10/2013

XXVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2013

XXVI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/09/2013

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/09/2013

XXIV DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 07/09/2013

DOMENICA 08 SETTEMBRE

-------------------------- 31/08/2013

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/08/2013

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 17/08/2013

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 16/08/2013

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 10/08/2013

DOMENICA 11 AGOSTO

-------------------------- 04/08/2013

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 27/07/2013

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 20/07/2013

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 06/07/2013

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/06/2013

XI DOMENICA T. O.

-------------------------- 02/06/2013

ADORAZIONE EUCARISTICA

-------------------------- 01/06/2013

CORPUS DOMINI

-------------------------- 26/05/2013

SS. TRINITA´

-------------------------- 19/05/2013

Solennità di Pentecoste

-------------------------- 11/05/2013

SS. Messa col card. Vallini alle h.11

-------------------------- 11/05/2013

ASCENSIONE di Gesù

-------------------------- 04/05/2013

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 27/04/2013

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 20/04/2013

IV DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 13/04/2013

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 06/04/2013

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/04/2013

CRISTO E´ RISORTO

-------------------------- 29/03/2013

SABATO SANTO

-------------------------- 29/03/2013

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2013

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 23/03/2013

domenica delle palme

-------------------------- 16/03/2013

V DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 12/03/2013

E´ morto don Albino Marin

-------------------------- 09/03/2013

4a domenica di quaresima

-------------------------- 02/03/2013

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2013

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 16/02/2013

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 13/02/2013

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 09/02/2013

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/02/2013

IV DOMENICA del T. O.

-------------------------- 26/01/2013

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/01/2013

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 12/01/2013

Battesimo di Gesù

-------------------------- 08/01/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 04/01/2013

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 31/12/2012

1 GENNAIO 2013: Maria Madre di Dio

-------------------------- 31/12/2012

TE DEUM

-------------------------- 29/12/2012

La sacra Famiglia

-------------------------- 26/12/2012

SANTO STEFANO

-------------------------- 24/12/2012

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2012

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 22/12/2012

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 15/12/2012

mons. Di Liegro

-------------------------- 15/12/2012

III DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 08/12/2012

DON BRUNO NICOLINI

-------------------------- 08/12/2012

II domenica di AVVENTO

-------------------------- 07/12/2012

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 02/12/2012

TESTIMONI DI FEDE e CARITA´

-------------------------- 01/12/2012

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 24/11/2012

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 17/11/2012

XXXIII Domenica del T. O

-------------------------- 10/11/2012

XXXII DOMENICA del T.O.

-------------------------- 09/11/2012

CORSO PREMATRIMONIALE

-------------------------- 03/11/2012

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/11/2012

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2012

indulgenza plenaria per i nostri defunti

-------------------------- 31/10/2012

TUTTI I SANTI

-------------------------- 27/10/2012

xxx DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2012

XXIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2012

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 14/10/2012

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/10/2012

SABATO 30 MARZO 2013

-------------------------- 10/10/2012

a 50 anni dall´apertura del Concilio Vaticano II

-------------------------- 09/10/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 08/10/2012

XXVII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/09/2012

Giornata del ciclamino

-------------------------- 29/09/2012

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/09/2012

XXV Domenica dle tempo ordinario

-------------------------- 19/09/2012

Corso in preparazione la matrimonio

-------------------------- 15/09/2012

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/09/2012

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/09/2012

XXII Domenica del T.O.

-------------------------- 26/08/2012

XXI Domenica del T. O.

-------------------------- 18/08/2012

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/08/2012

ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO

-------------------------- 11/08/2012

XIX DOMENICA del T.O.

-------------------------- 04/08/2012

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/07/2012

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/07/2012

domenica 22 luglio 2012

-------------------------- 14/07/2012

DOMENICA 15 LUGLIO

-------------------------- 07/07/2012

Domenica 08 Luglio

-------------------------- 01/07/2012

DOMENICA 1 Luglio

-------------------------- 28/06/2012

SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 23/06/2012

Natività di Giovanni il Battista

-------------------------- 17/06/2012

XI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/06/2012

disponibilita´ per un servizio in parrocchia

-------------------------- 12/06/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 09/06/2012

CORPUS DOMINI

-------------------------- 06/06/2012

Incontro con il Prof. Andrea Grillo

-------------------------- 03/06/2012

50° della Parrocchia

-------------------------- 02/06/2012

SS.TRINITA´

-------------------------- 02/06/2012

2 giugno 2012

-------------------------- 01/06/2012

APPUNTAMENTI

-------------------------- 01/06/2012

inizio festa per il 50° della parrocchia

-------------------------- 28/05/2012

incontro con mons. Di Tora

-------------------------- 27/05/2012

PENTECOSTE

-------------------------- 23/05/2012

23 maggio

-------------------------- 23/05/2012

22 maggio

-------------------------- 19/05/2012

Solennitaà dell´ASCENSIONE

-------------------------- 12/05/2012

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 05/05/2012

V DOMENICA di PASQUA

-------------------------- 28/04/2012

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 21/04/2012

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2012

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/04/2012

BUONA PASQUA A TUTTI

-------------------------- 07/04/2012

SABATO SANTO

-------------------------- 06/04/2012

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 05/04/2012

giovedì santo

-------------------------- 31/03/2012

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 24/03/2012

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2012

Solennità di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 17/03/2012

IV domenica di Quaresima: domenica laetare

-------------------------- 10/03/2012

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 04/03/2012

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2012

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2012

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 18/02/2012

VII domenica del Tempo ordinario

-------------------------- 17/02/2012

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 11/02/2012

VI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2012

V Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 04/02/2012

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 02/02/2012

presentazione al tempio di Gesù

-------------------------- 29/01/2012

festa SS. Sposi

-------------------------- 28/01/2012

FESTA dei Santi Sposi

-------------------------- 28/01/2012

4a domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/01/2012

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/01/2012

II Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 07/01/2012

Battesimo di Gesù

-------------------------- 05/01/2012

Epifania del Signore

-------------------------- 31/12/2011

45ma Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 31/12/2011

1 GENNAIO 2012

-------------------------- 31/12/2011

TE DEUM

-------------------------- 30/12/2011

La Santa Famiglia di Nazaret

-------------------------- 28/12/2011

SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2011

San Giovanni evangelista

-------------------------- 26/12/2011

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2011

SANTO NATALE

-------------------------- 24/12/2011

NATIVITA´ di GESU´

-------------------------- 17/12/2011

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 10/12/2011

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2011

8 DICEMBRE

-------------------------- 03/12/2011

II Domenica di Avvento

-------------------------- 26/11/2011

I Domenica di Avvento

-------------------------- 19/11/2011

SOLENNITA´ DI CRISTO RE

-------------------------- 12/11/2011

XXXIII Domenica del T. O.

-------------------------- 05/11/2011

XXXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2011

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2011

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 29/10/2011

Ritorna l´ora solare

-------------------------- 29/10/2011

Sante Cresime

-------------------------- 29/10/2011

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 22/10/2011

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/10/2011

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/10/2011

INIZIO ANNO PARROCCHIALE

-------------------------- 08/10/2011

234 anniversario dalla nascita di san G. Bertoni

-------------------------- 08/10/2011

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/10/2011

Polisportiva san Gaspare Bertoni

-------------------------- 07/10/2011

Scuola d´Italiano per stranieri

-------------------------- 05/10/2011

Corso in preparazione al Matrimonio

-------------------------- 01/10/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/09/2011

XXVI domenica del T.O

-------------------------- 17/09/2011

XXV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/09/2011

XXIV Domenica T. O.

-------------------------- 10/09/2011

XXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2011

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/08/2011

XXI Domenica T.O.

-------------------------- 13/08/2011

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 06/08/2011

XIX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/07/2011

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 23/07/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 16/07/2011

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/07/2011

XV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/07/2011

XIV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/06/2011

ORARIO ESTIVO

-------------------------- 25/06/2011

Il CORPO e SANGUE di CRISTO

-------------------------- 18/06/2011

SS.TRINITA´

-------------------------- 12/06/2011

PENTECOSTE

-------------------------- 04/06/2011

ASCENSIONE di GESU´

-------------------------- 28/05/2011

VI DOMENICA di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 07/05/2011

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 30/04/2011

II DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2011

E´ RISORTO

-------------------------- 21/04/2011

la settimana santa

-------------------------- 16/04/2011

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 09/04/2011

V DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 02/04/2011

IV DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 26/03/2011

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 26/03/2011

Ritorna l´ora legale

-------------------------- 19/03/2011

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

I domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

Impegno Quaresima 2011

-------------------------- 26/02/2011

VIII Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 19/02/2011

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 12/02/2011

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/02/2011

V domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/01/2011

IVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/01/2011

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 23/01/2011

III domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 15/01/2011

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/01/2011

Battesimo di Gesù

-------------------------- 04/01/2011

Epifania del Signore

-------------------------- 01/01/2011

II Domenica di Natale

-------------------------- 31/12/2010

1 Gennaio 2011: Maria Madre di Dio

-------------------------- 30/12/2010

TE DEUM

-------------------------- 25/12/2010

Sacra famiglia di Nazareth

-------------------------- 24/12/2010

NATALE 2010

-------------------------- 24/12/2010

SS. Messa della natività di Cristo

-------------------------- 18/12/2010

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 11/12/2010

III DOMENICA D´AVVENTO

-------------------------- 06/12/2010

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 04/12/2010

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 28/11/2010

I Domenica di Avvento

-------------------------- 20/11/2010

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 13/11/2010

DOMENICA 14 Novembre

-------------------------- 04/11/2010

DOMENICA 7 Novembre

-------------------------- 31/10/2010

Solennità di Tutti Santi

-------------------------- 30/10/2010

TORNA L´ORA SOLARE

-------------------------- 30/10/2010

DOMENICA 31 OTTOBRE

-------------------------- 23/10/2010

84a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 23/10/2010

XXX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/10/2010

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/10/2010

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/10/2010

VENERDI´ 29 OTTOBRE 2010

-------------------------- 25/09/2010

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 25/09/2010

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/09/2010

XXV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/09/2010

Iscrizioni anno catechistico 2010/11

-------------------------- 11/09/2010

DOMENICA 12 SETTEMBRE

-------------------------- 06/09/2010

cresima adulti

-------------------------- 06/09/2010

Corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 04/09/2010

domenica 5 agosto

-------------------------- 22/08/2010

XXI DOMENICA T.O.

-------------------------- 15/08/2010

MARIA SEGNO DI SALVEZZA

-------------------------- 07/08/2010

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 31/07/2010

Domenica 1 agosto 2010

-------------------------- 24/07/2010

Domenica 25 Luglio 2010

-------------------------- 17/07/2010

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 10/07/2010

XV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 03/07/2010

ORARI ESTIVI SS. MESSE

-------------------------- 03/07/2010

DOMENICA 04 LUGLIO 2010

-------------------------- 19/06/2010

Domenica 10 Giugno

-------------------------- 14/06/2010

XI DOMENICA dle tempo ordinario

-------------------------- 11/06/2010

OLTRE di giugno

-------------------------- 06/06/2010

CORPUS DOMINI

-------------------------- 01/06/2010

Festa della Repubblica

-------------------------- 29/05/2010

Festa della SS. Trinità

-------------------------- 22/05/2010

Solennità Pentecoste

-------------------------- 15/05/2010

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 08/05/2010

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2010

V DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2010

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/04/2010

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 11/04/2010

Risurrezione

-------------------------- 11/04/2010

Domenica in albis

-------------------------- 06/04/2010

SOS da Kimbau- Congo

-------------------------- 05/04/2010

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 04/04/2010

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 03/04/2010

SABATO SANTO

-------------------------- 02/04/2010

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 01/04/2010

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2010

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 27/03/2010

ATTENZIONE: TORNA L´ORA LEGALE !

-------------------------- 27/03/2010

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 26/03/2010

Nuovo numero di OLTRE

-------------------------- 20/03/2010

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2010

PONTI E NON MURI

-------------------------- 13/03/2010

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2010

GIORNATA DELLA DONNA

-------------------------- 06/03/2010

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 27/02/2010

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2010

incontro col Vescovo

-------------------------- 20/02/2010

QUARESIMA 2010

-------------------------- 20/02/2010

I Domenica di Qaresima

-------------------------- 17/02/2010

MERCOLEDI DELLE CENERI

-------------------------- 16/02/2010

FESTA DI CARNEVALE

-------------------------- 13/02/2010

LE BEATITUDINI

-------------------------- 12/02/2010

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 11/02/2010

INCONTRO

-------------------------- 05/02/2010

RACCOLTA DEL SANGUE

-------------------------- 05/02/2010

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 02/02/2010

Presentazione al Tempio di Gesù

-------------------------- 02/02/2010

Per la rassegna "PONTI e NON MURI"

-------------------------- 30/01/2010

4 Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2010

HAITI

-------------------------- 23/01/2010

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2010

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 16/01/2010

Terremoto di Haiti

-------------------------- 16/01/2010

Domenica 17 Gennaio

-------------------------- 09/01/2010

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 04/01/2010

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 04/01/2010

intervista a Dio

-------------------------- 02/01/2010

II DOMENICA DI NATALE

-------------------------- 31/12/2009

1 GENNAIO 2010

-------------------------- 31/12/2009

FELICE ANNO NUOVO: 2010

-------------------------- 31/12/2009

TE DEUM

-------------------------- 26/12/2009

LA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH

-------------------------- 25/12/2009

Auguri di Buon Natale

-------------------------- 18/12/2009

Oltre di Dicembre

-------------------------- 12/12/2009

III domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2009

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2009

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 05/12/2009

LECTIO DIVINA

-------------------------- 28/11/2009

I Domenica di avvento

-------------------------- 28/11/2009

Avvento 2009

-------------------------- 21/11/2009

CRISTO RE DELL´ UNIVERSO

-------------------------- 18/11/2009

famiglie cristiane separate

-------------------------- 14/11/2009

Il nuovo numero di OLTRE...

-------------------------- 14/11/2009

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/11/2009

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 06/11/2009

CORSO PRE MATRIMONIALE

-------------------------- 02/11/2009

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2009

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 24/10/2009

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 24/10/2009

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/10/2009

Questa notte torna l´ora solare

-------------------------- 22/10/2009

SABATO 31 ottobre

-------------------------- 18/10/2009

4a SETTIMANA Missionaria

-------------------------- 18/10/2009

celebrazione della Cresima

-------------------------- 17/10/2009

DOMENICA 18 Ottobre

-------------------------- 10/10/2009

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/10/2009

corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 03/10/2009

SAN FRANCESCO D´ ASSISI

-------------------------- 03/10/2009

DOMENICA 4 Ottobre

-------------------------- 03/10/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 02/10/2009

SS. Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2009

Santa Teresa del Bambin Gesù

-------------------------- 29/09/2009

SS. Arcangeli RAFFAELE, GABRIELE e MICHELE

-------------------------- 26/09/2009

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 26/09/2009

Messaggio inizio parrocchiale 2009/2010

-------------------------- 26/09/2009

CAMBIANO GLI ORARI

-------------------------- 26/09/2009

SCLERODERMIA

-------------------------- 23/09/2009

SAN PIO da Pietralcina

-------------------------- 21/09/2009

SAN MATTEO APOSTOLO

-------------------------- 19/09/2009

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 19/09/2009

San Gennaro

-------------------------- 15/09/2009

BEATA VERGINE ADDOLORATA

-------------------------- 14/09/2009

esaltazione della croce

-------------------------- 12/09/2009

XXIVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

Sant´AGOSTINO

-------------------------- 27/08/2009

Santa Monica

-------------------------- 24/08/2009

SAN BARTOLOMEO APOSTOLO

-------------------------- 22/08/2009

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 22/08/2009

Maria Vergine Maria Regina

-------------------------- 21/08/2009

SAN PIO X

-------------------------- 20/08/2009

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 14/08/2009

CRISTO: mistero d´amore

-------------------------- 14/08/2009

Assunzione della Vergine Maria

-------------------------- 14/08/2009

SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE

-------------------------- 11/08/2009

SANTA CHIARA

-------------------------- 10/08/2009

SAN LORENZO: Diacono e Martire

-------------------------- 08/08/2009

XIX DOMENICA ORDINARIO

-------------------------- 08/08/2009

San Domenico

-------------------------- 06/08/2009

Cosa significa risurrezione della carne?

-------------------------- 06/08/2009

TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE

-------------------------- 05/08/2009

Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 04/08/2009

Il Curato d´Ars

-------------------------- 02/08/2009

perdono d´Assisi

-------------------------- 02/08/2009

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 01/08/2009

Sant´ Alfonoso Maria de Liguori

-------------------------- 31/07/2009

Sant´Ignazio di Lojola

-------------------------- 29/07/2009

SANTA MARTA

-------------------------- 25/07/2009

Domenica XVII del tempo ordinario

-------------------------- 25/07/2009

SAN GIACOMO

-------------------------- 18/07/2009

domenica 19 luglio

-------------------------- 14/07/2009

San Camillo de Lellis

-------------------------- 11/07/2009

DOMENICA 12 LUGLIO

-------------------------- 11/07/2009

san Benedetto da Norcia

-------------------------- 08/07/2009

Sant´Aquila e Priscilla

-------------------------- 07/07/2009

Caritas in Veritate

-------------------------- 04/07/2009

DOMENICA 5 LUGLIO

-------------------------- 03/07/2009

San Tommaso Apostolo

-------------------------- 28/06/2009

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 27/06/2009

ORARIO SS. MESSE

-------------------------- 27/06/2009

XIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/06/2009

San Giovanni il Battista

-------------------------- 20/06/2009

XII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/06/2009

Oggi inizia l´anno sacerdotale

-------------------------- 17/06/2009

assasinio di un sacerdote stimmatino in Brasile

-------------------------- 13/06/2009

Corpus Domini

-------------------------- 13/06/2009

Sant´Antonio da Padova

-------------------------- 12/06/2009

SAN GASPARE BERTONI

-------------------------- 11/06/2009

Nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 06/06/2009

Solennità della SS. Trinità

-------------------------- 03/06/2009

I primi martiri canonizzati

-------------------------- 01/06/2009

Nuovo vescovo ausiliare per settore Nord

-------------------------- 30/05/2009

DOMENICA DI PENTECOSTE

-------------------------- 25/05/2009

Incontro di Ponti e non Muri

-------------------------- 23/05/2009

ASCENSIONE di N. S. GESU´ CRISTO

-------------------------- 16/05/2009

VI Domenica dopo Pasqua

-------------------------- 15/05/2009

ARRIVAAAAAAAAAAAA il GREST 2009

-------------------------- 11/05/2009

Minori e separazione

-------------------------- 09/05/2009

Va Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/05/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 07/05/2009

APPUNTAMENTI e INCONTRI MESE DI MAGGIO

-------------------------- 02/05/2009

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2009

Maggio: mese mariano

-------------------------- 01/05/2009

SAN GIUSEPPE LAVORATORE

-------------------------- 30/04/2009

Festa dei lavoratori

-------------------------- 29/04/2009

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 25/04/2009

3a Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2009

IV incontro di PONTI e NON MURI

-------------------------- 25/04/2009

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 24/04/2009

Festa del 25 Aprile

-------------------------- 24/04/2009

BATTESIMO

-------------------------- 21/04/2009

2.762 anni fa nasceva ROMA

-------------------------- 18/04/2009

II domenica di Pasqua

-------------------------- 18/04/2009

Pasqua dei cristiani -ortodossi

-------------------------- 18/04/2009

Colletta nelle parrocchie per l´Abruzzo

-------------------------- 17/04/2009

Fotografie via Crucis 2009

-------------------------- 12/04/2009

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2009

SABATO SANTO

-------------------------- 10/04/2009

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 09/04/2009

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 04/04/2009

Domenica delle Palme

-------------------------- 02/04/2009

4° anniversario dalla morte di G.PaoloII: GRAZIE

-------------------------- 30/03/2009

3° incontro di

-------------------------- 28/03/2009

5a Domenica di Quaresima

-------------------------- 28/03/2009

TORNA L´ORA LEGALE

-------------------------- 27/03/2009

TRE PAROLE: GESU´ E´ RISORTO

-------------------------- 25/03/2009

Annuciazione del Signore

-------------------------- 21/03/2009

IV domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2009

Don Giuseppe Diana

-------------------------- 19/03/2009

FESTA di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 14/03/2009

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/03/2009

CRESIMA ADULTI

-------------------------- 07/03/2009

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 07/03/2009

EMERGENZA GEORGIA

-------------------------- 28/02/2009

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 27/02/2009

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MARIMONIO

-------------------------- 24/02/2009

digiuno cristiano

-------------------------- 24/02/2009

Mercoledì delle ceneri

-------------------------- 24/02/2009

festa di carnevale i parrocchia

-------------------------- 21/02/2009

3a edizione di "PONTI E NON MURI"

-------------------------- 21/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/02/2009

Beato Angelico

-------------------------- 14/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/02/2009

buon febbraio

-------------------------- 07/02/2009

5a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/02/2009

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 06/02/2009

3a Rassegna di PONTI e NON MURI

-------------------------- 02/02/2009

Presentazione di Gesù al Tempio

-------------------------- 31/01/2009

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 29/01/2009

incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 28/01/2009

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 24/01/2009

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2009

FESTA DEI SS.SPOSI GIUSEPPE e MARIA

-------------------------- 21/01/2009

Il discorso di insiedamento di Obama

-------------------------- 17/01/2009

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/01/2009

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2009

immagini satellitari dellla Terra

-------------------------- 06/01/2009

Domenica 11 gennaio 2009

-------------------------- 05/01/2009

FESTEGGIAMO LA BEFANA IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/01/2009

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2009

II Domenica dopo Natale

-------------------------- 31/12/2008

GIORNATA MONDIALE PER LA PACE

-------------------------- 31/12/2008

1 GENNAIO 2009

-------------------------- 27/12/2008

Festa della Famiglia di Nazareth

-------------------------- 27/12/2008

San Giovanni Evangelista

-------------------------- 25/12/2008

SANTO STEFANO: il primo martire

-------------------------- 24/12/2008

E´ NATO ANCHE PER TE

-------------------------- 21/12/2008

ORARI CELEBRAZIONI NATALIZIE

-------------------------- 21/12/2008

OLTRE...

-------------------------- 20/12/2008

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2008

Domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2008

SANTA LUCIA

-------------------------- 13/12/2008

fiaba di S. Lucia per bambini

-------------------------- 12/12/2008

da "Vita Nuova"

-------------------------- 08/12/2008

Immacolata Concezione

-------------------------- 06/12/2008

II Domenica di Avvento

-------------------------- 06/12/2008

P. Anselmo è tornato al Padre

-------------------------- 01/12/2008

buon dicembre

-------------------------- 01/12/2008

INIZIATIVE per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 01/12/2008

21a Giornata per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 29/11/2008

PAOLA PROTOPAPA

-------------------------- 29/11/2008

DOMENICA 30 NOVEMBRE

-------------------------- 29/11/2008

COLLETTA ALIMENTARE

-------------------------- 29/11/2008

P. Marcellino si è trasferito a Parma

-------------------------- 22/11/2008

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 15/11/2008

Petizione per il Kivu

-------------------------- 15/11/2008

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/11/2008

Don Luigino Pizzo è tornato al Padre

-------------------------- 08/11/2008

Dedicazione della Basilica Lateranense

-------------------------- 04/11/2008

192° anniversario della nascita degli Stimmatini

-------------------------- 04/11/2008

san Carlo Borromeo

-------------------------- 03/11/2008

san Martino di Porres

-------------------------- 03/11/2008

buon novembre

-------------------------- 01/11/2008

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

-------------------------- 01/11/2008

SOLENNITA´ DI TUTTI SANTI

-------------------------- 25/10/2008

XXXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/10/2008

82a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 25/10/2008

torna l´ora solare

-------------------------- 21/10/2008

Mons. Salvatore Boccaccio

-------------------------- 20/10/2008

ROBERTO SAVIANO

-------------------------- 19/10/2008

L´ottavo dono

-------------------------- 19/10/2008

XXIXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/10/2008

San Luca evangelista

-------------------------- 17/10/2008

riprendono gli incontri per separati e divorziati

-------------------------- 17/10/2008

GRUPPO RECITAL

-------------------------- 17/10/2008

Sant´Ignazio d´ Antiochia

-------------------------- 15/10/2008

SANTA TERESA D´AVILA

-------------------------- 11/10/2008

DOMENICA 12 OTTOBRE

-------------------------- 07/10/2008

BEATA VERGINE DEL ROSARIO

-------------------------- 04/10/2008

DOMENICA 5 OTTOBRE

-------------------------- 04/10/2008

SAN FRANCESCO D´ASSISI

-------------------------- 03/10/2008

OLTRE...periodico di informazione...

-------------------------- 02/10/2008

Festa degli Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2008

buon ottobre

-------------------------- 01/10/2008

SANTA TERESA DI GESU´ BAMBINO

-------------------------- 29/09/2008

Festa dei santi arcangeli

-------------------------- 28/09/2008

XXVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2008

Vendita ciclamini

-------------------------- 27/09/2008

San Vincenzo de´Paoli

-------------------------- 23/09/2008

San Pio da Pietrelcina

-------------------------- 21/09/2008

Sclerodermia: una ciclamino per la ricerca

-------------------------- 21/09/2008

XXVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/09/2008

Santi martiri coreani

-------------------------- 19/09/2008

san Gennaro martire

-------------------------- 11/09/2008

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 08/09/2008

NATIVITA´ DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 06/09/2008

XXIIIa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/09/2008

BEATA TERESA DI CALCUTTA

-------------------------- 27/08/2008

XXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2008

SANTA MONICA

-------------------------- 23/08/2008

lettera di Mons.Pasotto

-------------------------- 23/08/2008

XXIa Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 20/08/2008

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 16/08/2008

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/08/2008

ASSUNZIONE AL CIELO DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 14/08/2008

AUGURI DI UN BUON FERRAGOSTO

-------------------------- 14/08/2008

San Massimiliano Kolbe

-------------------------- 09/08/2008

XIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 08/08/2008

PECHINO 2008

-------------------------- 06/08/2008

TRASFIGURAZIONE DI GESU´

-------------------------- 05/08/2008

Dedicazione di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 02/08/2008

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/08/2008

2 agosto

-------------------------- 31/07/2008

Sant´Ignazio di Loyola

-------------------------- 26/07/2008

XVII Domenica: 27 luglio 2008

-------------------------- 25/07/2008

San Giacomo il maggiore

-------------------------- 20/07/2008

XVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/07/2008

Leonardo Tuzzi

-------------------------- 13/07/2008

XVa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 11/07/2008

San Benedetto da Norcia

-------------------------- 05/07/2008

domenica 6 luglio

-------------------------- 03/07/2008

San Tommaso apostolo

-------------------------- 01/07/2008

è terminato il Gr.est

-------------------------- 28/06/2008

SOLENNITA´ SS. PIETRO e PAOLO

-------------------------- 24/06/2008

NATIVITA´ DI GIOVANNI IL BATTISTA

-------------------------- 21/06/2008

domenica 22 giugno

-------------------------- 15/06/2008

domenica 15 giugno

-------------------------- 13/06/2008

13 giugno

-------------------------- 11/06/2008

12 giugno

-------------------------- 07/06/2008

domenica 8 giugno

-------------------------- 06/06/2008

nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 02/06/2008

Mons. Tonino Bello ai giovani

-------------------------- 01/06/2008

2 giugno

-------------------------- 01/06/2008

IX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/05/2008

31 maggio

-------------------------- 25/05/2008

Solennità del Corpus Domini

-------------------------- 18/05/2008

Solennità della SS.Trinità

-------------------------- 10/05/2008

Domenica di Pentecoste

-------------------------- 08/05/2008

8 maggio

-------------------------- 04/05/2008

Solennità dell´Ascensione di Gesù

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio festa dei lavoratori

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio: San Giuseppe lavoratore

-------------------------- 29/04/2008

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 26/04/2008

DOMENICA 27 APRILE

-------------------------- 25/04/2008

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Parma

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Rieti

-------------------------- 23/04/2008

grazie al gruppo AHIMSA

-------------------------- 23/04/2008

25° di sacerdozio

-------------------------- 22/04/2008

SALVIAMO LA TERRA

-------------------------- 21/04/2008

nascita di Roma

-------------------------- 20/04/2008

Mons. Tonino Bello

-------------------------- 20/04/2008

Quinta domenica di Pasqua

-------------------------- 19/04/2008

25° di ordinazione padre lucio

-------------------------- 19/04/2008

pasqua ebraica

-------------------------- 13/04/2008

QUARTA DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2008

unzione degli infermi

-------------------------- 05/04/2008

III domenica di Pasqua

-------------------------- 03/04/2008

poesia dedicata a papa Wojtila

-------------------------- 02/04/2008

3° anniversario dalla morte...

-------------------------- 31/03/2008

1° DI APRILE

-------------------------- 30/03/2008

Domenica in albis

-------------------------- 29/03/2008

torna l´ora legale

-------------------------- 27/03/2008

musica-poesia e solidarietà

-------------------------- 25/03/2008

L´annuciazione a Maria

-------------------------- 24/03/2008

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 23/03/2008

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 22/03/2008

SABATO SANTO

-------------------------- 21/03/2008

INCONTRO CON COLETTE

-------------------------- 21/03/2008

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 20/03/2008

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 16/03/2008

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 14/03/2008

dormire male è una malattia

-------------------------- 13/03/2008

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 12/03/2008

"OLTRE..."n.2

-------------------------- 09/03/2008

quinta domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2008

Giornata della donna

-------------------------- 02/03/2008

benedizioni delle famiglie

-------------------------- 02/03/2008

aiutiamo l´UNITALSI

-------------------------- 02/03/2008

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2008

Giornata mondiale della lentezza

-------------------------- 24/02/2008

III domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2008

CATTEDRA DI SAN PIETRO

-------------------------- 17/02/2008

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/02/2008

M´ ILLUMINO DI MENO

-------------------------- 14/02/2008

CIAO, MIO CAPITANO

-------------------------- 14/02/2008

Auguri per San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

SAN CIRILLO e METODIO

-------------------------- 13/02/2008

inizio catechesi parrocchiale

-------------------------- 11/02/2008

Apparizioni di Lourdes

-------------------------- 10/02/2008

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/02/2008

raccolta alimenti

-------------------------- 09/02/2008

RACCOLTA DI SANGUE

-------------------------- 06/02/2008

SARETE MIEI TESTIMONI

-------------------------- 06/02/2008

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 05/02/2008

disagio giovanile

-------------------------- 05/02/2008

LOCANDINA

-------------------------- 05/02/2008

FESTA DI CARNEVALE IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/02/2008

STORIA DEL CARNEVALE

-------------------------- 05/02/2008

SANT´AGATA

-------------------------- 03/02/2008

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 03/02/2008

SAN BIAGIO

-------------------------- 02/02/2008

I giovani e le droghe

-------------------------- 02/02/2008

festa per gli anziani

-------------------------- 02/02/2008

PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU´

-------------------------- 02/02/2008

le nuove droghe

-------------------------- 31/01/2008

Il testo della lettera del card. Tettamanzi

-------------------------- 31/01/2008

Lettera del Santo Padre

-------------------------- 31/01/2008

San Giovanni Bosco

-------------------------- 31/01/2008

due minuti ...per un sorriso

-------------------------- 30/01/2008

PRO MEMORIA

-------------------------- 28/01/2008

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 27/01/2008

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/01/2008

GIORNATA DELLA MEMORIA

-------------------------- 25/01/2008

Conversione di San Paolo

-------------------------- 25/01/2008

25 gennaio

-------------------------- 24/01/2008

veglia di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 24/01/2008

24 GENNAIO

-------------------------- 23/01/2008

23 gennaio

-------------------------- 23/01/2008

Sposalizio di San Giuseppe e Maria

-------------------------- 22/01/2008

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 21/01/2008

22 gennaio

-------------------------- 21/01/2008

Lettera del card.Dionigi Tettamanzi

-------------------------- 21/01/2008

Sant´Agnese

-------------------------- 21/01/2008

21 gennaio

-------------------------- 20/01/2008

2a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2008

20 gennaio

-------------------------- 19/01/2008

19 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

preghiera : 18 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2008

Il testo del Papa a "La Sapienza"

-------------------------- 16/01/2008

vergogna italiana: rifiuti di Napoli

-------------------------- 16/01/2008

la mancata visita del Papa alla "Sapienza"

-------------------------- 15/01/2008

MARTIN LUTHER KING

-------------------------- 13/01/2008

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 11/01/2008

preghiera con e per gli ammalati

-------------------------- 05/01/2008

Natale dei Cristiani Ortodossi

-------------------------- 05/01/2008

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 03/01/2008

la festa della befana in parrocchia

-------------------------- 01/01/2008

Maria Madre di Dio

-------------------------- 01/01/2008

Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 01/01/2008

FELICE 2008 A TUTTI

-------------------------- 31/12/2007

31 DICEMBRE 2007

-------------------------- 30/12/2007

Festa della santa Famiglia

-------------------------- 28/12/2007

FESTA DEI SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2007

SAN GIOVANNI APOSTOLO

-------------------------- 26/12/2007

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2007

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2007

e il Dio - con- noi...nacque tra gli uomini

-------------------------- 23/12/2007

SANTA NOTTE

-------------------------- 22/12/2007

Quarta domenica di Avvento

-------------------------- 22/12/2007

auguri...con un pizzico di ...nostalgia

-------------------------- 21/12/2007

Gruppo Musical

-------------------------- 21/12/2007

primi auguri..per tutti

-------------------------- 16/12/2007

la domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2007

"OLTRE..." uno strumento in più per dialogare

-------------------------- 13/12/2007

una solidarietà che non si fermi al 26 dicembre

-------------------------- 10/12/2007

altra riflessione in merito alla

-------------------------- 08/12/2007

II Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2007

solennità dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 07/12/2007

storia del dogma dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 02/12/2007

l´enciclica "Spe Salvi"

-------------------------- 01/12/2007

I domenica di AVVENTO

-------------------------- 01/12/2007

una lettera per te

-------------------------- 01/12/2007

in preparazione all´Avvento

-------------------------- 01/12/2007

Giornata mondiale lotta contro l´AIDS

-------------------------- 24/11/2007

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 23/11/2007

SABATO 24/11..ALLO STADIO VINCE LA SOLIDARIETA´

-------------------------- 22/11/2007

RIETI GRANDE CUORE

-------------------------- 22/11/2007

proviamo a dialogare

-------------------------- 21/11/2007

il mondo solo in bianco e nero?

-------------------------- 17/11/2007

XXXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/11/2007

RIFLLESSIONE ...COL VANGELO

-------------------------- 10/11/2007

XXXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/11/2007

IRENNE CORONADO

-------------------------- 08/11/2007

Saluto ufficiale di mons. Bregantini

-------------------------- 08/11/2007

le prime reazioni di alcuni organi di stampa

-------------------------- 08/11/2007

dalla S. Sede

-------------------------- 08/11/2007

il congedo del vescovo operaio

-------------------------- 07/11/2007

Mons. Bregantini lascia la Calabria?

-------------------------- 07/11/2007

nel ricordo di leo

-------------------------- 06/11/2007

aumenta il senso di insicurezza

-------------------------- 06/11/2007

comunicato stampa

-------------------------- 04/11/2007

IRENE CORONADO in concerto

-------------------------- 04/11/2007

XXXI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2007

CRESIME IN PARROCCHIA

-------------------------- 02/11/2007

2 novembre 2007

-------------------------- 01/11/2007

Oggi si celebra la solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 26/10/2007

FESTA DI TUTTI SANTI

-------------------------- 26/10/2007

2 novembre commemorazione dei defunti

-------------------------- 24/10/2007

single per scelta...?

-------------------------- 24/10/2007

il mondo giovanile

-------------------------- 23/10/2007

parliamo di famiglia

-------------------------- 20/10/2007

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2007

Tra sabato 27 e domenica 28 torna l´ora solare

-------------------------- 17/10/2007

padre Joao Carlos Seneme nominato vescovo

-------------------------- 12/10/2007

Vangelo della XXVIII domenica

-------------------------- 12/10/2007

Ritorna il Musical : Teresa di Calcutta

-------------------------- 11/10/2007

immagini della festa di inizio anno 2007 /2008

-------------------------- 11/10/2007

foto ricordo ritiro 13 maggio 2007

-------------------------- 09/10/2007

230 anni fa

-------------------------- 08/10/2007

sabato 13 e domenica 14 vendita torte

-------------------------- 07/10/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 07/10/2007

settimana per la pace

-------------------------- 06/10/2007

una testimonianza dal Rwanda

-------------------------- 06/10/2007

ottobre missionario

-------------------------- 27/09/2007

Programma

-------------------------- 27/09/2007

Vangelo delle Domenica

-------------------------- 27/09/2007

DOMENICA 30 SETTEMBRE

-------------------------- 21/09/2007

Vangelo della Domenica

-------------------------- 21/09/2007

19 ottobre replica del musical

-------------------------- 21/09/2007

in preparazione al 7 ottobre

-------------------------- 18/09/2007

calendario parrocchiale 2007/2008

-------------------------- 16/09/2007

il vangelo della domenica

-------------------------- 14/09/2007

Aiutiamo la ricerca per vincere la SCLERODERMIA

-------------------------- 13/09/2007

l´impegno della Parrocchia per la famiglia

-------------------------- 13/09/2007

troppo silenzio attorno al mercato rionale

-------------------------- 12/09/2007

AUGURI PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

-------------------------- 12/09/2007

Per non dimenticare l´11 settembre 2001

-------------------------- 05/09/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 05/09/2007

Madre Teresa di Calcutta

-------------------------- 01/09/2007

Il vangelo della domenica

-------------------------- 01/09/2007

la mano assassina incendiaria

-------------------------- 30/08/2007

ALCLI: lotta contro le leucemie infantili

-------------------------- 29/08/2007

rispettiamo la natura

-------------------------- 25/08/2007

iscrizione corso di matrimonio

-------------------------- 24/08/2007

Messaggio di Benvenuto

-------------------------- 22/08/2007

ndrangheda

-------------------------- 13/08/2007

il distacco dei padri separati dai figli

-------------------------- 13/08/2007

Educazione alla fede ...e valore del matrimonio

--------------------------
 SS. Trinita a Villa Chigi














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