HOME        CONTATTI          
  
                                                          HOME           ATTIVITÁ PARROCCHIALI       ATTIVITÁ SPORTIVE       AVVISI            GALLERY

                                                         Dove ti trovi:  Home Page   
 MENU
  :. EDITORIALE
  :. ARCHIVIO NEWS
 
  :. APPUNTAMENTI
  :. CHI SIAMO
  :. DOVE SIAMO
  :. LA STORIA
  :. CONTATTI
  :. ORARI LITURGIE
 
 Inserisci qui il tuo indirizzo email per ricevere la newsletter della parrocchia:











ORARIO LITURGIE

Periodo Estivo
   12/06 - 06/10 2007

SS Messa/Feriale
 h 8.30 h 19.00

SS Messa/Festivo
 h 8.30 h 11.00 h 19.00

Periodo Invernale
   07/10 - 11/06 2008

SS Messa/Feriale
  h 8.00 h 9.00 h 18.00

SS Messa/Festivo
  h 8.00 h 9.00 h 10.30
  h 12.00 h 18.00
 

DOMENICA 17 DICEMBRE 2017

TERZA DOMENICA DI AVVENTO Domenica Gudete SS. MESSE . H.9.00 - 10.30 - 12.00 e 18.00
 
 :: ULTIMI AGGIORNAMENTI al 16/12/2017

XXXII DOMENICA DEL T.O.      notizia del 09/11/2013

In fondo, io non ho paura. Non per una forma di temerarietà, ma perché sono cosciente del fatto che ho sempre a che fare con degli esseri umani, e che cercherò di capire ogni espressione, di chiunque sia e fin dove mi sarà possibile. E il fatto storico di quella mattina non era che un infelice ragazzo della Gestapo si mettesse ad urlare contro di me, ma che francamente io non ne provassi sdegno - anzi, che mi facesse pena, tanto che avrei voluto chiedergli: hai avuto una giovinezza così triste, o sei stato tradito dalla tua ragazza? Aveva un´aura così tormentata e assillata, del resto anche molto sgradevole e molle. Avrei voluto cominciare subito a curarlo, ben sapendo che questi ragazzi sono da compiangere fintanto che non sono in grado di fare del male, ma che diventano pericolosissimi se sono lasciati liberi di avventarsi sull´umanità. E´ solo il sistema usato da questo tipo di persone a essere criminale. E quando si parla di sterminare, allora che sia il male nell´uomo, non l´uomo stesso. (E. Hillesum, Diario, Adelphi, 386)

XXXI Domenica del tempo ordinario      notizia del 03/11/2013

La storia di Zaccheo ci insegna che l´amore vero e l´incontro sincero con Cristo ci cambia la vita

1 novembre : Tutti i Santi      notizia del 31/10/2013

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni...ecco, i sintesi, chi sono i Santi, coloro che hanno avuto la forza di realizzare i propri sogni con la forza del battesimo che è stata posta in ognuno di noi.

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE      notizia del 26/10/2013

Vorrei incoraggiare tutti a farsi portatori della buona notizia di Cristo e sono grato in modo particolare ai missionari e alle missionarie, ai presbiteri fidei donum, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici - sempre più numerosi - che, accogliendo la chiamata del Signore, lasciano la propria patria per servire il Vangelo in terre e culture diverse. Ma vorrei anche sottolineare come le stesse giovani Chiese si stiano impegnando generosamente nell’invio di missionari alle Chiese che si trovano in difficoltà - non raramente Chiese di antica cristianità - portando così la freschezza e l’entusiasmo con cui esse vivano la fede che rinnova la vita e dona speranza. Vivere in questo respiro universale, rispondendo al mandato di Gesù «andate dunque e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28, 19) è una ricchezza per ogni Chiesa particolare, per ogni comunità, e donare missionari e missionarie non è mai una perdita, ma un guadagno. Faccio appello a quanti avvertono tale chiamata a corrispondere generosamente alla voce dello Spirito, secondo il proprio stato di vita, e a non aver paura dì essere generosi con il Signore. Invito anche i Vescovi, le famiglie religiose, le comunità e tutte le aggregazioni cristiane a sostenere, con lungimiranza e attento discernimento, la chiamata missionaria ad gentes e ad aiutare le Chiese che hanno necessità di sacerdoti, di religiosi e religiose e di laici per rafforzare la comunità cristiana. E questa dovrebbe essere un’attenzione presente anche tra le Chiese che fanno parte di una stessa Conferenza Episcopale o di una Regione: è importante che le Chiese più ricche di vocazioni aiutino con generosità quelle che soffrono per la loro scarsità. Insieme esorto i missionari e le missionarie, specialmente i presbiteri fidei donum e i laici, a vivere con gioia il loro prezioso servizio nelle Chiese a cui sono inviati, e a portare la loro gioia e la loro esperienza alle Chiese da cui provengono, ricordando come Paolo e Barnaba al termine del loro primo viaggio missionario «riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede» (At 14,27). Essi possono diventare una via per una sorta di “restituzione” della fede, portando la freschezza delle giovani Chiese, affinché le Chiese di antica cristianità ritrovino l’entusiasmo e la gioia di condividere la fede in uno scambio che è arricchimento reciproco nel cammino di sequela del Signore. La sollecitudine verso tutte le Chiese, che il Vescovo di Roma condivide con i confratelli Vescovi, trova un´importante attuazione nell’impegno delle Pontificie Opere Missionarie, che hanno lo scopo di animare e approfondire la coscienza missionaria di ogni battezzato e di ogni comunità, sia richiamando la necessità di una più profonda formazione missionaria dell´intero Popolo di Dio.

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 26/10/2013

Pensiero della Settimana Il mondo che ti circonda non è altro che il riflesso di ciò che coltivi dentro di te. Cambia l´immagine che hai dentro di te e vedrai il mondo circostante cambiare nei tuoi confronti. Non puoi cambiare il mondo: puoi cambiare solo te stesso. Ma se cambi te stesso anche il mondo attorno a te cambierà. Ogni fariseo non vedrà altro che pubblicani. Ogni Gesù non vedrà altro che persone e uomini da amare.

DOMENICA 20 ottobre      notizia del 20/10/2013

l´insistenza nella preghiera ..quale espressione della vera fede in Dio

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO      notizia del 17/10/2013

Gli incontri inizieranno venerdì 15 novembre alle h. 21.00. Iscrizioni aperte fino al 10 novembre. Passando col mouse sopra questa scritta potrete trovare la scheda di iscrizione con il calendario degli incontri

XXVIII Domenica del tempo ordinario      notizia del 12/10/2013

Nessuno è così ricco da non potere e non dovere mai un grazie

XXVII Domenica del tempo ordinario      notizia del 05/10/2013

La parabola successiva (Lc 17,7-10) si rifà ad una situazione che chi lo ascoltava capiva bene. Se c´è un padrone che ha dei servi, quando questi tornano non è che gli dice: "Beh, adesso sedetevi che vi servo io". Sono i servi (=è il loro ruolo) e quindi lo serviranno e non si farà servire. "Così anche voi quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili". " (Lc 17,10). Ma a ben vedere, i servi mica sono stati inutili! Anzi: prima hanno lavorato fuori nei campi; poi hanno lavorato dentro servendo il padrone. Che inutili: questi sono stati utilissimi! Per capire il senso dobbiamo capire che la parola acreios (gr.) tradotta con "inutili" (ma è evidente che non sono stati inutili: più utili di loro!) è di difficile traduzione nel senso che indica un atteggiamento di modestia ("miseri"), di coloro cioè che stanno al loro posto. Loro sono i servi e hanno fatto nient´altro che ciò che gli veniva richiesto: non hanno quindi nessuna pretesa. Allora una traduzione migliore potrebbe essere: "Siamo servi senza pretese: abbiamo fatto niente (…) Quando gli chiedono. "Aumenta la nostra fede" (17,5), Gesù risponde: "Non è questione di averne di più, ma di averne, ne basta infatti un granello di senapa. La fede o ce l´hai o non ce l´hai". Il gelso=simbolo di qualcosa di impossibile da togliere e da sradicare. Fede=certezza che sia possibile anche se non si sa come; fede=qualunque cosa mi verrà indicata, la farò anche se strana o non concepibile per me. ient´altro ciò che dovevano fare (=siamo servi e abbiamo fatto i servi)".(…) Il contrario della fede è la fissazione, quando cioè noi abbiamo stabilito un´idea e non vogliamo cambiarla. Quando Copernico, Galileo e soci dissero: "Non è l´universo che gira attorno alla terra ma è la terra che gira attorno al sole", gli altri dissero: "Impossibile!". Era impossibile solo perché non era ancora stato dimostrato. Quando qualche fisico a inizio secolo iniziò a dire: "L´atomo (a-tomos=non divisibile) si può dividere", a tutti parve impossibile. Lo era solo perché non era stato fatto, oggi non lo è più. Quando il Concilio Vaticano disse che la messa si sarebbe celebrata in italiano e non più in latino e che l´altare si sarebbe girato, alcuni rimasero scandalizzati. Oggi nessuno lo è più. Sono quel gelso quando sono fissato sulle mie idee, sulle mie posizioni, sulle mie regole rigide, sui miei pregiudizi, sui miei credo indiscutibili, allora più nulla è possibile. C´è una storia su come noi a volte siamo fissati come un gelso. La piccola Mary era in spiaggia con la madre. "Mamma, posso giocare con la sabbia?". "No, tesoro, se no ti sporchi i vestiti". "Posso entrare con i piedi nell´acqua?". "No, se ti bagni ti viene il raffreddore". "Mamma posso andare a giocare con gli altri bambini?". "No, se no poi ti perdi". "Mamma, mi compri il gelato?". "No, se no ti fa venire il mal di gola". La piccola Mary, allora scoppiò a piangere. La madre si rivolse ad una signora lì presente e le disse: "Per amor del cielo! Ha mai visto una bambina più nevrotica?". Il grande modello di fede è Maria. Pensateci: era impossibile da accettare quello che Dio le proponeva, essere cioè madre di Dio, che voleva dire essere eretica (una donna madre di Dio? La pena era la morte), e incinta, ma non dal suo fidanzato Giuseppe (pena: la lapidazione). Ma ebbe fede: "Non so come, ma mi fido, avvenga quello che tu vuoi e ciò che tu mi dirai, io lo farò". E così fu. Fidatevi di Dio e abbiate fede: nulla vi sarà impossibile.

XXVI domenica del tempo ordinario      notizia del 28/09/2013

Lazzaro ha un nome, un´identità, non il ricco. Lazzaro è anche la parte più vera di noi, quella non contaminata dalle aspettative degli altri o dai traumi della vita o dai blocchi della paura. E´ la parte divina, spirituale; è quella che contiene la nostra missione, la nostra chiamata. Ma come si fa a seguire la propria missione se si è insensibili a sé, alla voce dell´Altissimo che ci parla nel segreto del nostro cuore e nel silenzio dell´anima? Lazzaro contiene i nostri sogni, la nostra unicità, i nostri tratti più caratteristici, ciò che fa di noi delle creature diverse da tutti gli altri. "Ricco" designa una categoria; Lazzaro è solo lui. Fai vivere il "Lazzaro che c´è in te". Manolete, il grande torero, era debole, cagionevole, pieno di paura, tutti i bambini lo prendevano in giro, si aggrappava sempre alle sottane della madre ed era sempre per conto suo. Ma il suo "Lazzaro" (la solitudine) diventò la concentrazione e la sua destrezza per stare solo davanti al toro. Era proprio lì che c´era la sua dote e il suo coraggio. Ella Fitzgerald, 16 anni, un giorno va ad un concorso per dilettanti all´Opera di Harlem. Lei vorrebbe cantare ma si vergogna, ha paura, non ritiene di esserne veramente capace (Lazzaro); e poi ha studiato ballo e si è iscritta per ballare. Il presentatore dice: "Miss Ella Fitzgerald... Miss Fitzgerald ballerà per noi... un momento, un momento... come dici dolcezza... Mi correggo: signori e signore, miss Fitzgerald ha cambiato idea. Non vuole ballare, vuole cantare". Dovette concedere tre bis e vinse il primo premio. Roosevelt era emiplegico (Lazzaro): all´attacco di Pearl Harbour voleva riattaccare. Gli dissero i generali: "Abbiamo perso il 90% della flotta, impossibile!". Lui si alza in piedi (era emiplegico): "Non mi dite che è impossibile!". La sua debolezza (Lazzaro) diventò la sua forza. Adler, uno dei padri della psicologia con Freud e Jung, aveva visto che nel 70% dei casi gli studenti di storia dell´arte avevano anomalie visive e che i grandi compositori (Mozart, Beethoven, Bruckner) presentavano tracce di degenerazione dell´udito. Una donna: a casa sua 5 maschi e lei unica donna. Altri tempi: i maschi avevano valore, lei no. La sua ingiustizia, sofferenza continua (Lazzaro), è diventata il suo dono più grande. Adesso lei è un avvocato affermato che difende le donne soprattutto quelle straniere. Un uomo: tutti i giorni doveva stare a casa da solo con suo fratello più piccolo di vari anni e fargli da baby-sitter (Lazzaro). E´ stata una grande sofferenza perché nell´infanzia nessuno lo ascoltava. Adesso lui è un terapeuta eccezionale, con una capacità di ascolto unica. Un ebreo sogna di diventare regista. Ma l´intolleranza etnica è tremenda. Lui stesso scrive: "Avevo paura di andare a scuola, di tornare a casa da solo e di incontrare nuovi coetanei, perché temevo che seguissero le teste calde che mi disprezzavano e passandomi accanto mi gridavano: "Sporco ebreo"". Lui però si prende cura del suo Lazzaro. "La mia solitudine mi ha fatto creare E.T.; il mio esser ebreo, Schindler´s list e il mio bisogno di essere "salvato" da qualcuno Salvate il soldato Ryan". E´ Steven Spielberg. "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori", diceva Fabrizio De Andrè.

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 21/09/2013

"L´avidità è un peccato contro il primo comandamento". E´ tornato a parlare di denaro questa mattina, Papa Bergoglio. "Non si può seguire Dio e il denaro. Questo non è comunismo è Vangelo puro", ha detto nella messa mattutina a Santa Marta. Frasi poi riportate da Radio Vaticana. "Ma, Padre, io leggo i Dieci Comandamenti e nessuno parla male del denaro. Contro che comandamento si pecca quando uno fa un´azione per il denaro?", è il quesito posto al pontefice, che lo ha riferito nell´omelia. "Contro il primo! Pecchi di idolatria! Ecco il perché: perché il denaro diventa idolo. E per questo Gesù ci dice non puoi servire l´idolo denaro e il Dio Vivente: o uno o l´altro. Cosa succede col denaro? Il denaro ti offre un certo benessere all´inizio. Va bene, poi ti senti un po´ importante e viene la vanità". Il denaro insomma "ammala il pensiero, ammala la fede e la fa andare per un´altra strada". E se scegli "la via del denaro, alla fine sarai un corrotto", ha continuato il Papa ´bollando´ il denaro come una "seduzione" che ha il potere "di farti scivolare lentamente nella tua perdizione". "I primi Padri della Chiesa, parlo del secolo III, più o meno - ha ricordato Francesco - dicevano una parola forte: "Il denaro è lo sterco del diavolo". Dalla ricerca di potere e ricchezze, infatti, ha detto Francesco, vengono "parole oziose, discussioni inutili" e da questa che "nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno. "Io sono cattolico, io vado a messa, perché quello mi dà un certo status. Sono guardato bene... Ma sotto faccio i miei affari, no? Sono un cultore del denaro. Uomini corrotti nella mente. Il denaro corrompe! Non c´è via di uscita".

XXIV DOMENICA DEL T.O.      notizia del 14/09/2013

Vangelo: Lc 15,1-32 Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c´è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. . E´ la storia di tutti gli adolescenti del mondo che, per vivere, devono rompere con la casa e con il padre, per poter trovare se stessi, la propria vita, la propria missione e il proprio posto in questo mondo. E´ la storia di come, a volte, si hanno le cose ma non ce ne rendiamo conto: per questo è fondamentale fare esperienza, capire, percepire, la ricchezza che si ha. E finché la si ha non ce se ne rende conto! Ci sono cose che non possono essere imparate nei libri ma solo "uscendo", facendo esperienza, vivendo, sbagliando e provando. E se ci si vuole proteggere dalla possibilità di perdersi e di sbagliare non le si imparerà. E´ la storia di come si possono fare tante "cazzate" nella vita, ma non è mai troppo tardi. Si può finire con i porci o si può condurre una vita depravata (prostitute) ma c´è sempre la possibilità di redimersi, di recuperare la propria vita e soprattutto la propria dignità. E´ la storia dell´amore che rimane: quel padre rimane al di là di tutto, al di là dell´evidenza, al di là del dolore, al di là del rifiuto che ha ricevuto da suo figlio. E´ la storia del rifiuto per amore: amare è dire di no, è slegarsi, è andarsene, è rifiutare certi rapporti non perché non siano buoni, non perché non si voglia l´altro, ma perché per vivere, per fare il proprio viaggio bisogna fare così, bisogna rifiutare il papà e la mamma per ritrovare il padre e la madre. E´ la storia di chi ha paura di crescere, di cambiare: se ne sta in casa, con le sue solite idee, con il suo solito lavoro, nel suo solito mondo e muore. Muore perché la vita è andare, crescere, cambiare. Così il figlio maggiore che crede morto, depravato, l´altro fratello, non si accorge che sta parlando di sé. E´ lui che è un morto in casa, è lui che è corroso e paralizzato dalla paura. E cosa fa? Giudica! Giudica perché non riesce a vivere la sua vita e lo infastidisce da morire che suo fratello invece lo faccia. Il giudizio è sempre la voce della morte: attacco te perché io non sono capace di vivere. E´ la storia di come non sia possibile nessun viaggio se non si rientra in sé (15,17): se tu non ti ascolti, se tu non ti guardi dentro, se tu continui a vivere proiettato fuori, pensando che siano le cose a farti felice (soldi) o le persone che devono farti felice (padre, donne) tu deleghi la tua felicità agli altri. E´ solo quando accetti l´impegnativo e responsabilizzante compito (ma anche affascinante e inebriante) che nessuno può fare questo per te, se non che te, che diventi adulto e che puoi accedere alla felicità della vita. Sono tutte possibili letture di questo vangelo. Questo vangelo è la storia, descrive, mostra come le relazioni cambiano nella vita.

DOMENICA 08 SETTEMBRE      notizia del 07/09/2013

Poi il vangelo fa due esempi (14,28-33). Se tu devi costruire una torre, una casa, prima di iniziare ti fai la domanda: "Ho i soldi per finirla? Ho i mezzi necessari perché sia compiuta?". Oppure: se vado in guerra contro un altro re, mi devo chiedere se con i miei soldati posso vincerlo o sostenere la battaglia, perché se è evidente che non ce la farò, non vale la pena di iniziarla. La domanda non è solo: "Cosa voglio fare/essere?" ma anche: "Lo posso fare/essere?". Ne ho la capacità? Perché se non ce l´ho è inutile iniziare ciò che poi non posso affrontare. Spesso le persone dicono allora: "Vedi, non sono fatto per queste cose". Ma non è vero. E´ solo che non ne hai la capacità. E che si fa allora? Costruiscitela! C´è chi dice: "Vorrei trovare un lavoro!". "Ok, bene: cosa sei capace di fare?" Lingue, no! Informatica, no! Comunicazione, no! Inventiva, no! "E allora cosa vuoi fare? Tu vorresti che il lavoro ti cadesse dal cielo, ma non è così". Non ci sono le risorse per quello che tu vuoi. In coppia: "Padre, non va tra di noi". Che risorse ci sono? "Siete in grado di ascoltarvi (no!); vi fate aiutare (no!); frequentata qualche corso per migliorarvi (no!)". E allora? Se si fa niente, si avrà niente! "Vorrei lavorare con i bambini". "Ok, bene. Hai fatto studi su questo?". "No!". "Lavorato con i bambini?". "No". "Possibilità di aprire un baby-parking?". "No". "E come credi di fare, allora?". Il desiderio è buono, ma bisogna crearsi le condizioni, le capacità, le opportunità (risorse). Il vangelo chiaramente si riferisce a tutti quelli che vogliono seguire Gesù. Tanta gente si dice cristiana... va in chiesa e dice che vorrebbe seguire Gesù. Ma "seguire Gesù", 1. intanto è una scelta libera: nessuno vi costringe: e se non lo seguite siete salvati lo stesso. Dio vi ama lo stesso, state tranquilli, anche se non lo seguite. 2. Ma se lo seguite chiedetevi: "Io sono disposto per avere tutto questo (seguire Gesù) a perdere la reputazione... il buon nome... il riconoscimento... l´accettazione... il prestigio... gli onori... ecc". Cioè: "Fai bene i tuoi calcoli - dice Gesù - se vuoi seguirmi". Un uomo voleva conoscere i meravigliosi mari tropicali pieni di pesci meravigliosi e colorati. Quindi si prende una muta subacquea, pinne, maschera, galleggiante e un´ottima guida del posto. Giunto al largo con la guida, indossa tutto: finalmente corona il suo sogno di vedere i mari tropicali. La guida, indossata anche lei tutto l´occorrente, gli dice: "E´ pronto?". "Prontissimo!". "Andiamo?". "Sì, non vedo l´ora!". La guida si butta in acqua... ma non vede l´uomo buttarsi. Allora esce fuori e gli dice: "Beh, e allora?". "Ma... veramente io non saprei nuotare", gli dice l´uomo. "Cosa??? -dice esterrefatta la guida - Ma dove pensava di andare?!". Fa bene i tuoi calcoli... prima di seguire Gesù!

XXII Domenica del tempo ordinario      notizia del 31/08/2013

Bisogna, dice Gesù, creare una società dove i rapporti sono basati sul valore e non sull´interesse. Ti faccio questo esame non perché un giorno potrò avere qualcosa da te ma perché sei una persona. Ti aiuto non perché so che anche tu potrai fare altrettanto con me ma perché ne hai bisogno. Ti invito a cena non perché sei una persona "importante" ma perché ti voglio bene. Amo mio figlio perché è mio figlio e non perché mi garantirà una vecchiaia sicura. Dobbiamo creare relazioni, rapporti, amicizie, basati sul disinteresse (cioè sull´amore) non sul cosa "tu mi puoi dare o garantire". E poi il vangelo dice: "E sarai beato perché non hanno da ricambiarti" (Lc 14,14). La gioia nasce dall´amore, dalla gratuità. L´interesse non produce gioia, produce solo ricambio. Un giorno un giornalista occidentale andò a far visita a Madre Teresa e ai suoi istituti. Trovatala che curava un lebbroso (cosa non proprio piacevole da vedersi!) l´uomo le disse: "Madre, io non lo farei neanche per un milione di dollari!". E lei: "Neanch´io!... E´ per questo che sono felice". Ci sono cose che si fanno solo per amore, altrimenti non si fanno. Quando tu fai sei mesi di volontariato con i disabili o in missione, cosa ci guadagni? Soldi, no. Promozioni, no. Ma gioia sì... e tanta. Quanto tu fai i campiscuola con i ragazzi, e magari ti prendi anche le tue ferie per questo motivo, cosa ci guadagni? Soldi? Ricambi di qualche tipo? No! Ma gioia sì... e tanta. Un pranzo con la persona giusta forse ti darà una promozione, dei soldi in più. Ma cosa devi sacrificare in termini di vita personale, di dignità, di valori? A quali compromessi devi scendere per quel posto? Non hai svenduto la tua dignità? Quando don Lorenzo Milani fu mandato in esilio a Barbiana, un suo amico gli disse: "Ma cos´hai ottenuto facendo tutto quel casino? Ne valeva la pena? Guarda dove sei?". "Ne ho ottenuto la felicità e la dignità! Ho perso delle possibilità, ho perso un posto rinomato ma non ho perso me stesso. E questo mi fa terribilmente felice". La gente continuamente dice: "Non sono felice" e se non lo dice, glielo si legge in faccia (perché a volte neppure ha il coraggio di dirsi questo). "Sei infelice perché non c´è gratuità nella tua vita". Adesso sai cosa fare per essere felice.

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 24/08/2013

E´ molto semplice verificare se si è discepoli del Signore. Basta farsi alcune domande: "Dico le stesse preghiere di dieci anni fa? Ho lo stesso modo di pregare? Ho la stessa fede, lo stesso credere?". Se la risposta è sì, allora sono stati dieci anni inutili. "La mia immagine di Dio è la stessa di dieci anni fa? Il mio modo di confessarmi è lo stesso di dieci anni fa?". A otto anni confessavi: "Padre, ho detto le parolacce... le bugie... non ho detto le preghierine...". Se a quarant´anni confessi ancora: "Bugie... parolacce... non ho detto le preghiere... mormorazioni", allora hai ancora otto anni! Da un punto di vista dell´anima sei rimasto lì. Seguire il Signore vuol dire che oggi non sono dove ero ieri, vuol dire essere in un processo di continuo cambiamento, di continua trasformazione, di continua conversione. Il tuo carattere è lo stesso di quello di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Il modo di amarti fra te e tua moglie è lo stesso di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Il tuo modo di rapportarti con tua madre è lo stesso di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Una persona ha cambiato casa. Gli dico: "Dove sei andata ad abitare?". "Ah, sono rimasta nel mio paese. Mi sono spostata solo di cento metri. Sai, è bello sapere e trovare tutti quelli che la pensano come te!". Oddio che tremendo! La gente è orgogliosa quando tutti la pensano come lei, quanto tutti hanno le stesse idee (e si rinforzano poi nella stessa idea fino a convincersi). Invece è una tragedia. Se tu stai con quelli che la pensano come te, non crescerai mai. Evolvere è incontrare il diverso, gente nuova, gente diversa, idee diverse, posizioni diverse. Quelle "come te" le conosci già!, non ti servono. Sono rassicuranti (per forza non ti mettono in discussione!) ma non ti servono per andare avanti, per procedere, per crescere. Il più grande comando della vita è evolvere, andare avanti, procedere, camminare, divenire.

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 17/08/2013

Il vangelo non è un rifugio per chi ha paura di lottare, di mettersi in gioco, di scontrarsi. Diventare discepoli del Maestro vuol dire seguire il suo richiamo nel nostro cuore: vuol dire diventare se stessi, realizzare ciò che Lui ha messo come germe, seme, nel nostro profondo. Lo sappiamo già: ci sarà da lottare, ci saranno conflitti, non sarà né semplice né facile. Questo perché diventare se stessi vuol dire deludere le aspettative di chi c´è vicino; e ce lo diranno! Diventare se stessi vuol dire rispondere no a certe richieste e pressioni per conformarci all´esistente e a ciò che sempre si è vissuto; e ce la faranno pagare! Diventare se stessi vuol dire affermarsi e qualcuno lo prenderà come un entrare in competizione, come un sottrargli visibilità e spazio pubblico; e ti darà addosso! Diventare se stessi vuol dire farsi sentire, e troverai sempre chi tenterà di tacitarti e di annullarti. Diventare se stessi vuol dire prendere posizione e schierarsi, dicendo: "Io non ci sto", "pesterai i piedi" a qualcuno e si rivolterà contro di te. Diventare se stessi vuol dire denunciare l´ingiustizia e combattere l´ipocrisia, e cosi facendo ti farai una moltitudine di nemici e ti circonderai di odio. Diventare se stessi vuol dire che metti prima Lui a quelli di casa tua, ai familiari, a quelli che dicono di amarti, e così sarai tacciato come un ingrato, un pazzo, un irriconoscente, e come ti faranno sentire in colpa! Diventare se stessi vuol dire lottare per sé. Ma quanto ti ami se neppure lotti per te? Dici di amare Dio e non sei in grado neppure di amarti? Riflettici

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria      notizia del 16/08/2013

Quanta fiducia in Dio deve avere avuto Maria per affrontare tutto questo? Che donna! Quando ho paura di fare scelte perché potrei perdere la mia reputazione... guardo a Maria. "Chi stima la sua immagine più della Mia strada, non è degno di Me". Quando temo il giudizio della gente, la critica e mi faccio bloccare... guardo a Maria. "Chi ascolta le voci degli uomini più della Mia Voce, non è degno di me". Quando tralascio le mie intuizioni profonde, i miei sogni e i miei desideri per conformarmi... guardo a Maria. "Chi segue gli altri non può seguire Me, perché si può seguire una sola strada". Quando sono spaventato da ciò che devo affrontare e mi sembra di non averne le forze, di non essere all´altezza, di non potercela fare, di esser davanti a qualcosa di più grande di me... guardo a Maria". "Chi si fida di sé non si fida di Me". Quando la paura di fare degli errori o di sbagliare tutto, di essere pazzo o di fallire mi angoscia... guardo a Maria. "Perché ti attacchi alla tua piccola paura e non ti abbandoni al mio grande amore? Con il mio vento non si può fallire mai. Non sei pazzo; sei solo uno che vede più in là degli altri". Quando non credo in me, nelle mie potenzialità, in ciò che ho dentro... guardo a Maria. "Ma chi mi credi? Pensi che Io possa creare uno sbaglio? Se ti ho creato vuol dire che sei necessario!". Guardo a Maria e mi inchino di fronte alla forza di questa donna. Tutti noi sappiamo che molto dell´energia del figlio viene passata dalla madre. E´ chiaro perché Gesù ha scelto Maria. Solo una donna così, con tutta questa intensità, determinazione, coraggio, forza, vita, decisione poteva essere la madre del Salvatore. Maria, madre di Dio: non poteva che essere lei.

DOMENICA 11 AGOSTO      notizia del 10/08/2013

Servire significa nutrire, rafforzare, comunicare vita. Nella vita c´è bisogno di benzina: si da ma poi ci si esaurisce; si infonde energia e amore ma poi il "pieno" finisce; si ama ma poi si ha bisogno di essere amati; si accoglie ma a volte è difficile accogliere anche noi stessi; si dà la propria disponibilità ma a volte si ha bisogno che qualcuno la dia a noi; si stima e si incoraggia gli altri ma a volte noi stessi siamo vuoti di tutto ciò; si sollevano e si condividono le lacrime e le sofferenze degli altri ma poi si ha bisogno che qualcuno si prenda cura delle nostre. Ecco l´eucarestia: tutto questo tu lo trovi qui. E´ tutto per te. Vedete quanto lontana è l´idea di sacrificio: nell´eucarestia non ci si toglie qualcosa per darlo a Dio. Ma è Lui che si fa Pane per noi perché noi poi ci facciamo pane per gli altri . Una volta si diceva: "Hai peccato, non puoi andare all´eucarestia!". Ma Gesù dice l´esatto contrario: "Hai peccato, ti senti sbagliato, in errore, ti senti vuoto, un niente, una nullità, depresso, ammalato, uno schifo, l´hai combinata grossa, e dove vuoi andare? Vieni qui!". Non è più l´uomo che offre i suoi sacrifici e i suoi meriti per avere Dio. Ma è Lui che, senza nostro merito, viene da noi. Poi dice: "E se giungendo nel mezzo della notte o prima dell´alba, li troverà così, beati loro!" (Lc 12,38). Ma perché dovrebbero stare svegli per il padrone che tanto ha le chiavi di casa?! "Li troverà così", si riferisce all´atteggiamento di servizio. Il "Beati loro" si riferisce a ciò che il padrone-Gesù farà: li servirà (per questo sono beati). Allora: la vita è servire gli altri. L´eucarestia è Dio che serve te.

XVIII Domenica del T. O.      notizia del 04/08/2013

La vera realtà invece è che io sono il mio tesoro. Niente di esterno mi farà sentire importante se io non mi sento importante; nulla mi farà sentire sicuro se io non sento di poter confidare su di me; nessun amore mi farà sentire amabile se io mi sento uno schifo; nessun Dio mi farà sentire vivo se io non riesco a dar spazio alle mie emozioni. Questa è la differenza tra chi tesorizza per sé (continua ad ammassare tesori esterni) e chi tesorizza davanti a Dio (io sono il mio tesoro, la mia anima, Lui in me). Quante persone dicono: "Senza di te non posso vivere". Quando un adulto dice: "Tu sei la mia vita" vuol dire che lui ha perso la sua. Quando un adulto dice: "Senza di te non posso vivere", vuol dire che è un parassita. Quando un adulto dice: "Tu sei tutto per me" vuol dire che lui si sente niente. Quando un adulto dice: "Solo lui (lei) mi fa sentire bello e importante", vuol dire che lui non lo sente. Se aspetti che qualcosa di fuori ti faccia felice, non sarai mai felice.

XVII Domenica del T.O.      notizia del 27/07/2013

PADRE NOSTRO Collocazione del brano (LC 11, 1 -13) Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, il luogo in cui avverrà la sua consegna ai capi degli Israeliti, la sua passione, morte e risurrezione. Dopo l´episodio di Marta e Maria, in cui ci ha ricordato l´importanza dell´ascolto della Parola di Gesù, Luca inizia un nuovo capitolo in cui dà alcuni insegnamenti di tipo diverso. Il primo blocco riguarda la preghiera e ci viene proposto dalla liturgia di questa domenica. Si tratta infatti di tre brani consecutivi ognuno dei quali ci dà un insegnamento particolare sulla preghiera. Prima Gesù insegna ai suoi a pregare attraverso la preghiera del Padre nostro (11,1-4). Poi vi è la colorita parabola dell´amico importuno (11,5-8), seguita dall´esortazione ad insistere nella preghiera, per chiedere in particolare il dono dello Spirito Santo (11,9-13) Lectio 1 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli". Luca indica al suo lettore l´occasione in cui Gesù «insegnò» questa preghiera ai discepoli. I discepoli, vedendo Gesù in preghiera, vogliono imparare dal Maestro a pregare come lui. A questo motivo, Luca ne aggiunge un secondo, che potrebbe risalire a un ricordo storico:«Come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Questo inciso ricorda che certi movimenti religiosi (come anche Qumran) avevano le loro preghiere, le quali erano riflesso dei loro ideali, del loro rapporto con Dio. Insegnando ai discepoli il Padre Nostro, Gesù li inserisce in modo diretto nel suo rapporto con Dio e nella sua «causa» e li raduna quindi in comunità. 2Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite: Padre, La paternità di Dio su Israele era già un dato assodato nella tradizione biblica e giudaica. Almeno dalla fine del I sec. a.C., Dio viene invocato con il titolo «Padre nostro» nella preghiera delle Diciotto Benedizioni, recitata quotidianamente dal giudeo. Nella cultura palestinese, il sostantivo «padre» include non solo una nota di intimità ma anche di sovranità. Dio è Padre in quanto Creatore, Signore del popolo che egli ha scelto. E proprio come tale JHWH dimostra il suo amore misericordioso verso Israele, si dichiara pronto a perdonare le sue infedeltà. Autorità e bontà sono i tratti dominanti della paternità divina. sia santificato il tuo nome, Con questa frase chi recita il Padre Nostro viene invitato ad aderire al grande disegno finale di Dio con piena disponibilità alla Sua volontà di salvezza. Qui si ripete il messaggio base di Gesù: il Regno di Dio è vicino. La santificazione del Nome del Padre trova le sue radici in Ez 36,20-28: «Io ho avuto riguardo del mio Nome Santo che gli Israeliti avevano profanato fra le genti presso le quali sono andati.... Io agisco non per riguardo a voi, gente d´Israele, ma per amore del mio Nome Santo... Santificherò il mio Nome grande... allora le genti sapranno che io sono il Signore, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi». Il verbo «sia santificato il tuo nome» è al passivo, ha per soggetto reale Dio. Quindi non si chiede che l´uomo rispetti il nome di Dio, ma che il Padre stesso faccia in modo che Egli sia riconosciuto Santo dagli uomini. Il «nome» sta per Dio stesso, Egli cessa di essere inaccessibile, in quanto si rivolge verso l´uomo, si rivela e si comunica a lui. La «santità» è la caratteristica propria di Dio, la manifestazione della sua divinità che implica pienezza di vita e di Potenza. venga il tuo regno; «Venga il tuo regno» esplicita la prima domanda. Dio sarà riconosciuto Santo quando manifesterà la sua sovranità piena e definitiva, promessa per la fine dei tempi. Questo intervento finale di Dio coinvolge fin d´ora tutto l´uomo. Non si può desiderare sinceramente la venuta del Regno e il compime nto del suo disegno senza conformarsi, fin d´ora e totalmente, alle esigenze della Sua volontà. L´obbedienza ai comandamenti divini acquista così il suo senso profondo. Non è sottomissione a un imperativo morale, ma comunione alla volontà di salvezza che Dio realizzerà alla fine dei tempi, ma Egli già fin d´ora vuole iniziare a realizzarlo. Le prime due domande del Padre Nostro quindi non incoraggiano una fuga dal mondo, ma coinvolgono il cristiano nella sua esistenza presente, lo pongono nella realtà trasformante del Padre, lo invitano a entrare con una vita obbediente, in totale comunione con la Volontà salvifica di Dio. 3dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, Le tre domande che appartengono alla seconda parte del Padre Nostro si interessano dei bisogni dell´uomo nella sua esistenza attuale. E´ lo schema normale della preghiera biblica. Esse vanno capite nella linea delle prime due. E´ chiaro: non si tratta di accontentare Dio per poi pensare alle proprie esigenze private. Piuttosto: posti nel giusto rapporto con Dio, sotto la sua sovranità, i discepoli sono in grado di mettere la propria esistenza nella logica del Regno di Dio e chiedere di conseguenza. Le ultime domande del Padre Nostro illustrano la forma di vita del discepolo che cerca anzitutto il Regno di Dio. La prima domanda concerne il pane, il cibo principale in Palestina. Qui significa il nutrimento in generale, anzi tutto ciò che viene incontro ai bisogni materiali della vita di ogni discepolo. Il discepolo che chiede ogni giorno ciò che gli serve non ha una situazione stabile, non ha ricchezze accumulate per garantire il futuro; egli si trova nella condizione di chi ha lasciato tutto per seguire concretamente Gesù. E´ la situazione di coloro che hanno dato tutto per la causa del Regno di Dio e possono quindi contare sulla sollecitudine del padre promessa da Gesù: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete...» (Lc 12,22). Questa domanda rimane attuale anche per chi non vive questa precarietà del discepoli di Cristo che ha lasciato tutto. Infatti rimane un invito a considerare anche il pane guadagnato «con il sudore della fronte», come un dono della provvidenza di Dio, un invito a riconoscere nei beni materiali la premura del Padre verso coloro che hanno affidato la loro vita nelle Sue mani. 4e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, Con Gesù è arrivato il tempo della salvezza, in cui Dio offre agli uomini il suo perdono. questo perdono divino viene sperimentato come una nuova comunione con il Padre e come forza liberatrice che rende l´uomo capace di amare a sua volta gli altri, senza misura. Scaturisce quindi per l´uomo perdonato la possibilità e l´esigenza di perdonare sempre, di adottare verso gli altri il comportamento che Dio ha avuto verso di lui: solo allora il perdono divino sarà definitivo. La parabola del servo spietato (Mt 18,23-25) illustra bene questa domanda del Padre Nostro. e non abbandonarci alla tentazione". La preghiera del Padre Nostro termina con un grido di aiuto: non portarci in tentazione, cioè non permettere che soccombiamo nella prova. Non è che si preghi Dio di non indurci a fare del male, ma gli si chiede di non permettere che la prova sia tanto grande da avere il sopravvento definivo su di noi. Ma di quale prova si tratta? Con tutta probabilità Gesù aveva in mente la grande tribolazione della fine dei tempi, nella quale satana, in un ultimo sforzo, sapendo che gli rimane poco tempo (Ap 12,12) cerca di far crollare la fede di molti (Lc 18,8): non è un elemento vago, è la drammatica realtà che inizia con la passione di Gesù e fa da sfondo all´esistenza dei discepoli con varie manifestazioni, soprattutto con la persecuzione. Gesù dunque ci chiede di domandare al Padre di aiutarci a non perdere la fede davanti alle tribolazioni e alle fatiche di ogni giorno

XVI Domenica del T.O.      notizia del 20/07/2013

Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola Vangelo: Lc 10,38-42 Uno dei temi più cari a Luca è quello dell´ascolto. Motivo biblico per eccellenza, esso costituisce la base della preghiera quotidiana di ogni israelita, il famoso "Shemà" ( termine ebraico che corrisponde appunto all´imperativo: "Ascolta!"): "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l´anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore;......li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte" (Deuter. 6, 4-9). Ora, nell´ambito della grande "catechesi-testamento" con cui Gesù forma i suoi seguaci durante il viaggio verso Gerusalemme (capp.9,51 - 19,27), non poteva mancare un esplicito richiamo a tale essenziale atteggiamento del discepolo. Luca lo ha fatto in un brano che gli è proprio e che molto probabilmente riporta un episodio effettivamente accaduto (anche da Giovanni sappiamo della profonda amicizia tra Gesù e la famiglia di Lazzaro di Betania), ma redatto in modo da farne scaturire un chiaro e forte insegnamento sull´ascolto. Contribuisce allo scopo la posizione stessa dell´episodio, collocato tra la parabola del Buon Samaritano e la preghiera del "Padre Nostro", a illustrazione dei due precetti fondamentali della Torah, opportunamente citati da un dottore della legge che aveva interpellato Gesù: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso" (Luca 10, 27). Ora, se la parabola è una eloquente esemplificazione dell´amore del prossimo e con il "Padre nostro" abbiamo la più ricca e profonda catechesi sulla preghiera (cioè sull´amore per Dio) dei quattro evangeli, nel brano di Marta e Maria appare chiaramente il nesso inscindibile tra queste due fondamentali dimensioni dell´esistere cristiano, spesso viste erroneamente in contrapposizione o in alternativa tra di loro. A partire dai Padri della Chiesa, infatti, l´interpretazione tradizionale ha sempre posto l´accento sul contrasto tra vita attiva e vita contemplativa, incarnate rispettivamente da Marta e Maria, deducendone la superiorità della seconda ("la parte migliore") sulla prima. Anche se tale interpretazione ha una sua plausibilità, una lettura attenta del testo mostra che il problema si pone diversamente, va al di là di una semplicistica contrapposizione e mette in luce una questione più radicale. Certamente Marta appare subito come un esempio di "servizio" del prossimo; ella intende onorare Gesù in modo degno di Lui e si impegna al massimo in questa direzione: "era tutta presa dai molti servizi", sottolinea il testo. Ma così facendo ad un certo punto travalica i confini, perde di vista il fine e arriva perfino ad imporsi allo stesso Maestro coinvolgendolo nel suo indiretto rimprovero alla sorella: "Dille dunque che mi aiuti!"; il risultato è che Marta giunge di fatto a snaturare quello stesso "servizio" che le sta tanto a cuore! E´ proprio questo che Gesù le fa notare con tono di affettuoso rimprovero: tu ti preoccupi e ti agiti per "molte cose" (non sono più veri servizi quelli di Marta, ma "cose"!), moltiplicando i tuoi affanni e trascurando la sola realtà che è veramente essenziale e di cui non si può fare a meno. Invece Maria - come dice l´originale greco - "ha scelto la parte buona"; ciò che è "buono", in sé e in assoluto, e indispensabile per il servizio stesso, è appunto l´ascolto della Parola, lo studio della Torah, o Legge, di fronte al quale - già per il giudaismo - tutte le altre attività perdono di valore. "Non vi affannate!" dice in un altro passo Luca servendosi dello stesso verbo ("merimnao") che Gesù usa nella sua risposta a Marta, "non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete......Chi di voi, per quanto si affanni (stesso verbo!), può aggiungere un´ora sola alla sua vita?.....Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l´animo in ansia...Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta" (Luca 12, 22-31). Dunque, l´essenziale, ciò di cui nessuno può fare a meno, è il Regno, cioè fondamentalmente un dono di amore, dato dal Signore senza risparmio: Lui è anzitutto l´Ospite cui fare spazio nel proprio cuore. Ed è questo infatti che Egli desidera più di tutto: essere accolto e ascoltato, non onorato; o meglio, essere onorato e servito con l´ascolto e la meditazione della sua Parola! Proprio come fa Maria, che Luca ritrae nell´atteggiamento tipico del discepolo, il quale per definizione è anzitutto "colui che ascolta", nel Primo come nel Nuovo Testamento. Sarà poi la Parola stessa a fare il suo corso (o "la sua corsa" - come dice S.Paolo) nel cuore di chi l´ha accolta e indicargli i tempi e i modi del "servizio", quello vero, sia verso il Signore che verso il prossimo. La riprova di tutto ciò è esattamente l´assenza di affanno (quello di Marta), perché il discepolo che ascolta riposa nella certezza che Dio è all´opera e, se veste in modo splendido l´erba del campo, che oggi c´è e domani si getta nel forno (cfr. Luca 12, 24), quanto più si cura dell´uomo, la sua creatura prediletta! Questo Marta non l´aveva capito, come si vede dal modo in cui, forte delle sue ragioni, apostrofa il Maestro: "Non ti curi che......." Certo che Gesù si stava curando di lei e degli altri! Ma proprio annunciando quella Parola che Maria è tutta presa ad ascoltare! D´altra parte è anche vero che Marta rispecchia una situazione abituale del cristiano di ogni tempo: nella vita quotidiana, al servizio è difficile sfuggire, perché è la vita stessa che ci obbliga. Se ci si imbatte in un povero, se ci sono in casa degli ammalati, se un amico ti chiede una mano, nessuno può astenersi dal prestare il suo aiuto. Ma il rischio sempre in agguato è che vengano messe da parte o comunque sottovalutate l´ascolto della Parola e la preghiera. Per questo, nel vangelo, Luca addita inequivocabilmente Maria come modello del discepolo, pur senza svalutare il servizio di Marta; e sempre per questo nel libro degli Atti, quando sorge un problema circa il servizio delle mense, i Dodici istituiscono sette diaconi "perché - dicono - non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense" (Atti 6, 1-4) e ancora per questo nel corso della storia Dio ha sempre suscitato quei grandi testimoni dell´Assoluto che sono i santi, i quali, in momenti critici della Chiesa, hanno fortemente richiamato la dimensione del silenzio, dell´ascolto della Parola e della preghiera.

XIV domenica del tempo ordinario      notizia del 06/07/2013

Questo vangelo segue quello di domenica scorsa dove lo scopo dell´invio "avanti a sè" (9,52) dei discepoli era per questioni logistiche. Essendo un gruppo, c´era bisogno di un minimo di organizzazione: dove dormire, dove mangiare, da chi andare, ecc. Qui, invece, i settantadue vengono inviati "avanti a sé" per un motivo missionario: essi stessi sono i nuovi Gesù che vanno nel mondo al suo posto, portando il suo messaggio. Queste parole non sono state dette da Gesù e ne abbiamo parecchi indizi. Al tempo di Gesù la chiesa non era così organizzata (c´erano solo Gesù, gli apostoli e un po´ di discepoli). Se gli stessi Atti dicono che il giorno della Pentecoste (At 1,15) vi era radunata tutta la comunità (centoventi persone) è impensabile che qui ve ne siano settantadue da inviare (che presuppone alle spalle una grande comunità). Il termine "Signore" è chiaramente postpasquale e il contesto è chiaramente quello della prima chiesa. Non ha molto senso quello che fanno i settantadue prima della morte di Gesù e non era neppure possibile visto che gli stessi apostoli iniziarono a guarire, a curare e ad annunciare solo dopo la morte del Maestro. Queste parole riflettono la situazione dopo la morte di Gesù. Lui non c´è più, adesso sono i suoi discepoli (i settantadue) a continuare nel mondo il suo annuncio e fanno risalire il mandato a Gesù stesso. Sono indicazioni, quindi, che non vanno prese alla lettera (sono legate ad un tempo ben preciso). Esse vogliono esprimere uno spirito, un modo d´essere, una libertà e un´attenzione. C´è bisogno: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi". Più c´è materialità e più c´è bisogno di spiritualità. Perché se tu hai tanti soldi, tante auto, tante possibilità, tanti amici, credi di essere a posto, credi di non aver bisogno di niente. Più hai e più hai bisogno di spirito, ma ricordarti che tutto quello che hai non cambia di un millimetro la tua anima. Se non sei felice tutto ciò che possiedi non ti farà felice. Si è ucciso e ha sterminato la sua famiglia il giocatore di wrestling Chris Benoit: cosa gli mancava? Aveva tutto! Ma quello che hai non ti fa più felice, non ti dà la voglia di vivere. E´ una questione di anima, quella! Guardatevi attorno: tutti si lamentano, tutti sono arrabbiati, tutti sono nervosi. Eppure abbiamo ben più dei nostri nonni; mai come oggi possiamo permetterci vacanze, divertimenti, cibo e tanto altro. Se uno ci chiedesse cosa ti manca, non potremmo che rispondere: "Niente". Ma non è vero: "Ci manca la voglia di vivere; ci manca il gusto del vivere, un motivo vero e forte per vivere". C´è bisogno di operai, di uomini di Dio che parlino al cuore della gente. Prendete un testo della Congregazione della Fede o il catechismo: dottrinalmente perfetti, ma non ti riscaldano il cuore, non ti fanno amare il Signore, non ti fanno sentire bello, di valore, importante. I settantadue andavano, guarivano le malattie e annunciavano: "Il regno è qui, in mezzo a voi". Non andavano a dire: "Tu devi fare così; tu sei in peccato; tu sbagli; il Signore ti punirà; tu non sei un bravo cristiano". Dicevano: "Tu sei ammalato nel cuore, ma se lo vuoi puoi guarire". La gente è piena di malattie e non trova dottori per guarire. La gente continua a credere nell´onnipotenza del medico dell´ospedale e non si rende conto che la Vera Forza è dentro di sé. Allora noi abbiamo bisogno di "medici" dell´anima che facciano riprendere consapevolezza che Dio, la Forza, è dentro la gente. "Medici" che ci facciano pregare, che tirino fuori il nostro spirito, che ci alimentino di pane dal cielo, di acqua che disseta, di pace profonda. Da dove viene la malattia viene sempre la guarigione. Ci ammaliamo fisicamente perché il nostro spirito, la nostra psiche è ammalata. Quando ci ammaliamo il problema non è trovare la pastiglia giusta, ma guarire il nostro spirito contaminato, cambiare, ritrovare ciò che abbiamo perso, scoprire la sorgente vera

XI DOMENICA T. O.      notizia del 15/06/2013

Vi auguro un serena notte con unna parte della riflessione del vangelo di domani (la riflessione completa sul sito della parrocchia; www.sstrinita-villachigi.com)...e ricordiamoci: i farisei, come molte persone che si dicono anche religiose,  vedono malizia dappertutto: Gesù vede il gesto d´amore della donna, lui il peccato. Chi ha dentro il peccato o la paura del peccato lo vede dappertutto. Chi ha dentro dei mostri o è terrorizzato dal demonio lo vede dappertutto. Chi ha dentro l´amore e la bontà li vede dappertutto e li espande in ogni dove. Ognuno vede gli altri secondo i propri occhiali. C´è un uomo seduto fuori dalla sua casa, sul far della sera. Passa un tizio e vedendolo pensa: "Questo qui è uno scansafatiche che invece di andar a lavorare perde tempo riposandosi e oziando". Dopo un po´ passa un altro tizio per la strada: "Questo qui si siede qui per guardare le fanciulle che passano, importunarle e fare certi commenti da "maschi"". Dopo un po´ passa un altro uomo e vedendo il nostro uomo seduto dice: "Questo uomo si sta riposando al termine di una lunga giornata di lavoro". Ora cosa possiamo dire dell´uomo seduto lungo la strada? Niente! Ma degli altri possiamo dire: il primo era uno scansafatiche; il secondo un amante delle donne e il terzo un gran lavoratore. Quello che dici degli altri parla molto più di te che di loro. Il fariseo ha visto la prostituta-donnaccia, Gesù la donna da amare e dalla quale accogliere amore. 

ADORAZIONE EUCARISTICA      notizia del 02/06/2013

DOMENICA 2 GIUGNO ADORAZIONE EUCARISTICA INPARROCCHIA  ALLE H. 17.00 IN COMUNIONECON TUTTE LE CHIESE CATTOLICHE NEL MONDO Per “una Chiesa senza macchia né ruga”, per “quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro schiavo, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza”. E, ancora, per coloro “che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l’emarginazione”. Quando a Roma saranno le 17 di domenica, gli ostensori saranno collocati sugli altari delle chiese cattedrali in tutto il mondo per pregare in contemporanea per le intenzioni proposte da papa Francesco. Da Reykjavik a Cape Town; dalla Sierra Leone, alla Corea. Sarà notte fonda a Seul, mentre saranno già le 4 del mattino del 3 giugno a Pago Pago nelle Samoa.  EVENTO “STORICO”: non era mai successo che i cattolici del mondo fossero chiamati a radunarsi nello stesso istante davanti al sacramento eucaristico. In Vaticano hanno scelto di farlo per celebrare in modo solenne la festività del Corpus domini che cade nel corso dell’anno della fede, nel cinquantesimo anniversario del Concilio vaticano II e invocando per la Chiesa  l’unità, la capacità di rendersi “portatrice di misericordia” e di “vigilare” sulle sofferenze dei più bisognosi.

CORPUS DOMINI      notizia del 01/06/2013

Vangelo: Lc 9,11-17: CORPUSDOMINI: Ognuno è chiamato alla solidarietà col fratello "Voi stessi date loro da mangiare": con questo invito,nel Vangelo di oggi Gesù provoca i Dodici, che spaventati di fronte ad unafolla da sfamare in un luogo deserto, non sanno proprio come poter soddisfarela necessità basilare di questa gente.
Spesso, noi cristiani facciamo tante belle teorie e componiamo molte bellepoesie di fronte ai grandi ideali dell´esistenza umana: la pace, lasolidarietà, la fraternità, l´amore, l´uguaglianza, la giustizia, e via diseguito. E magari ci dimentichiamo di ció che sta alla base dell´esistenzaumana, vale a dire il vivere. Dove non c´è vita, dove non c´è sussistenza,possiamo pure essere prodighi di belle affermazioni intorno agli ideali, allecose che "vanno oltre", ma tutto è inutile, perché non ci sono lecondizioni affinché queste parole siano accolte.
Non ci vuole molto per capire: chi di noi, di fronte a una persona che ha ilquotidiano problema di dover sfamare se stesso e spesso anche i propri cari, sirivolgerebbe a questa persona facendole un discorso sugli ideali o sullanecessità di crearsi una coscienza morale o di approfondire le proprieconoscenze in materia di fede? Senza un pezzo di pane da mettere fra i denti(eccezion fatta ovviamente per il digiuno volontario) nessun uomo riuscirebbead affrontare un discorso sugli ideali e sui valori della vita...
Poi, c´è da dire che noi siamo anche bravi ad usare la Parola di Dio a nostropiacimento, e magari banalizziamo il discorso che stiamo facendo nascondendocidietro la laconica affermazione che si rifà all´esperienza di Cristo neldeserto, il quale - per contrastare satana che lo tenta proprio sulla fame -afferma: "Non di solo pane vive l´uomo, ma di ogni parola che esce dallabocca di Dio", ribadendo così l´assoluto primato dei valori dello spiritosu quelli della carne. Ma ci troviamo su due piani completamente distinti,perché Cristo, in quel momento, stava digiunando volontariamente per creare unlegame ancor più forte con il Padre; eppure, da sempre, lui stesso è coscientedella necessità che l´uomo abbia il minimo necessario per il propriosostentamento, e il miracolo narratoci oggi nel Vangelo di Luca ne è laconferma.
Anche noi, in alcuni momenti della nostra vita di fede, siamo chiamati aimitare il digiuno di Cristo per cercare un altro tipo di cibo, e facciamobene: ma non possiamo dimenticare che milioni e milioni di persone digiunanoquasi quotidianamente, in maniera certamente non volontaria, e a volte il lorodigiuno è interrotto solo dalla morte. Occorre allora innanzitutto saziare lafame dell´uomo, anche se a noi sembrano discorsi generici, pietistici, pocoattinenti alla nostra realtà, perché comunque - nonostante la crisi ci abbiaridimensionato nelle nostre entrate e quindi nelle nostre spese - qualcosa damangiare sempre l´abbiamo, e a volte abbiamo ancora addirittura troppo.
Cristo, alle folle che lo seguono, "parla del Regno di Dio e guariscequanti avevano bisogno di cure": ma non si dimentica, insieme, di dareloro il cibo quotidiano. E non sta a fare delle congetture, come noi, chespesso neghiamo il pane della carità a un fratello che ha fame perché - diciamo- "potrebbe lavorare anche lui come lavoro io", "perché se neapprofitta", "perché se inizio a dargli qualcosa poi questo nonsmette più di cercare"; sono tutti pensieri leciti, però nel frattempoquel fratello ha fame e continua a chiederci pane.
La Chiesa, in ogni parte del mondo, ha da sempre compreso che non ci può essereevangelizzazione se non insieme a una profonda opera di promozione umana.L´uomo che ha fame, se continua ad avere fame, non può accogliere il Vangelocome Parola di Vita, perché lui non conosce Vita, perché questa Vita a luiviene meno ogni giorno. E non si tratta solo dell´uomo che ha fame di cibo, maanche del malato, del disoccupato, del disadattato sociale, del discriminato, eanche di tutto quell´esercito di "nuovi poveri" creati dall´ormaiinsostenibile crisi socio-economica che stiamo vivendo da almeno cinque anni aquesta parte, senza peraltro grandi prospettive.
"Voistessi date loro da mangiare": Cristo fa rimbalzare il problema della famedell´uomo sull´uomo stesso. L´umanità spesso ragiona come i Dodici, chevogliono che sia il Cristo a risolvere il problema della fame dell´uomo: "Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni peralloggiare e trovare cibo". Affermazioni che oggi risuonano come un"che vadano ai centri specializzati", "che vadano allaCaritas", "che vadano dai preti".
Certo,è giusto che nella Chiesa ci siano strutture che si facciano carico di questeproblematiche: ma la Chiesa siamo noi, le persone, non le strutture. Questeencomiabili strutture caritative della Chiesa stanno in piedi se noi vicontribuiamo, se noi lo vogliamo, se noi facciamo la nostra parte, se, appunto,"noi stessi diamo loro da mangiare". Cristo, nel Vangelo di oggi, è cosciente sin dall´inizio del miracolo che sta per fare: eppure vuole che noi,insieme con lui, facciamo il miracolo di dare da mangiare a chi ha fame. Eccoil senso dell´Eucaristia, che oggi, giustamente, festeggiamo con tantasolennità: Cristo nel pane e nel vino si fa Cibo di vita eterna per l´uomo, mainsieme si fa condivisione, si fa "comunione" con l´uomo, ovverocondivide con lui le bellezze e i drammi della vita di ogni giorno, a partiredalla mancanza del pane quotidiano, come recita la preghiera del Padre Nostroqualche istante prima di ricevere la Comunione Eucaristica. Chiunque, a messa,faccia la comunione, in altre parole chi accetta di condividere la sua vita conCristo, deve essere disposto ad accettare, direttamente, che Cristo gli chiedadi fare comunione anche con il fratello che ha fame, che soffre, che è nellanecessità.
Farela comunione ogni domenica (o magari anche più volte la settimana) e non farenulla per alleviare le sofferenze dei nostri fratelli è una gravecontraddizione che rende vana, inutile, la nostra partecipazioneall´Eucaristia. Non ci capiti mai di dire al Signore, magari partecipando allamessa, "Congeda la folla perché possa trovare cibo", comeerroneamente fecero i Dodici quel giorno sulle rive del lago di Galilea; alcontrario, accettiamo la provocazione di Cristo "voi stessi date loro damangiare", consapevoli che attraverso i nostri miseri cinque pani e duepesci, ossia la nostra poca ma generosa collaborazione, Cristo, Pane di VitaEterna, può continuare a saziare la fame di ogni uomo.

SS. TRINITA´      notizia del 26/05/2013

Vivere dello stesso amore divino che rechiamo agli altri.

Vangelo: Gv 16,12-15   

Se Gesù Cristo, Dio fatto uomo, è la pienezza della rivelazione di Dio ciò comporta che in Cristo si veda il vero volto di Dio. La prima Lettura paragona Cristo alla Sapienza e di fatto egli è la Sapienza del Padre, quella che era presente quando Questi creava il mondo. Non si tratta però di una prerogativa accessoriale di Dio, come di qualcosa di aggiuntivo che pur procedendo da Dio si esteriorizza da Lui, ma di una Qualità di Dio stesso: Egli è Sapienza infinita. E Cristo come Figlio di Dio è anch´egli come il Padre Sapienza.
Ma andando più a fondo, Cristo ci rivela nelle sue parole e nelle sue opere che Dio non solamente è Individualità (Uno solo) ma in se stesso è anche una Comunione (Tre Persone): egli pur essendo Uno e Unico è allo stesso tempo Tre. Una natura, tre persone, uguali e allo stesso tempo distinte che fra di loro vivono dall´eternità una Comunione di interazione e di amore reciproco. Il Padre dona tutto se stesso al Figlio; il Figlio dona tutto se stesso al Padre e il Dono che ne scaturisce è lo Spirito Santo, Amore personale che vincola i Due. Un dono non si identifica né con il donatore né con il ricevente, ma dell´uno e dell´altro è una rappresentazione, un´esteriorizzazione; così avviene nel Dono reciproco dello Spirito Santo che intercorre fra il Padre e il Figlio. Una comunione di amore in un Dio che tuttavia resta Uno e Unico. Una contraddizione? Certamente no, se si vuole prescindere dall´ambito della conoscenza umana collocandoci in quello, più esaltante, della prospettiva di Dio. Per Dio infatti tutto è possibile, anche essere Uno e allo stesso tempo molteplice; anche essere un Individuo e al contempo una Comunione di Amore.
Come abbiamo detto, solamente Gesù ci poteva rivelare questo essere straordinario e affascinante di Dio, in quanto Egli è Verbo Incarnato e per ciò stesso rivelazione del medesimo Dio. Così Gesù ci spiega che "Io sono nel Padre e il Padre e in me", che Lui assieme al Padre nello Spirito Santo è "una cosa sola" e dopo la risurrezione invita gli apostoli: "Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Mt, 28, 19); nell´episodio dell´annunciazione vengono menzionati l´Altissimo (il Padre), il Figlio dell´Altissimo (il Figlio) e lo Spirito Santo come tre soggetti di pari importanza e dignità (Lc 1, 35); la risurrezione di Gesù è attribuita al Padre (At 2, 24), a Gesù stesso (Gv 10, 17- 18) e allo Spirito Santo (At 8, 11) e la formula di saluto finale della 2 Corinzi è data in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (2Cor 13, 13). Pietro, dopo il primo discorso di Pentecoste, invita i Giudei pentiti a farsi battezzare "nel nome di Gesù Cristo" (At 2, 38), eppure lo stesso Gesù aveva espressamente comandato di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Se è vero che l´Antico Testamento non parla del Dio Uno e Trino se non con qualche sparuto riferimento al plurale (facciamo l´uomo a sua immagine e somiglianza), è altrettanto vero che il mistero del Verbo Incarnato ci svela l´arcano di un Dio che è Uno solo eppure Tre e che nel suo essere Per Sé si fa per noi.
Se Gesù infatti ci mostra il vero Dio, ciò non avviene certo perché noi possiamo essere semplici spettatori del suo mistero. Siamo ben lontani dalla filosofia epicurea, per la quale gli dei vivevano una gloriosa dimensione che imponeva distanza e indifferenza nei confronti degli uomini. Il Dio Cristiano vuole piuttosto coinvolgere anche noi in questa dinamica di reciproca appartenenza fra Padre, Figlio e Spirito affinché noi partecipiamo dell´interagire glorioso dei Tre. La Trinità, pur mostrandoci Dio comunque come mistero di perfezione assoluta, ci ragguaglia del fatto che questo stesso Dio non lascia l´uomo nell´ imperfezione, ma lo chiama alla comunione con sé per renderlo conforme al suo Cristo.
la Trinità interessa tutta la nostra vita e che noi stessi ne siamo immersi e viviamo nel e del mistero trinitario: anche in noi vive la Trinità nella perfezione che ci ha conferito la grazia sacramentale del Battesimo e noi ne rechiamo l´immagine muovendoci tutti i giorni per volontà del Padre, sostenuti dal Figlio e animati dallo sprone dello Spirito Santo. Attraverso la nostra accettazione e configurazione a Gesù Cristo Figlio di Dio che per noi si è fatto uomo diventiamo partecipi della stessa vita divina, dello stesso amore che intercorre fra le Persone
Nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo noi non possiamo che ritrovarci vincolati e coesi dall´amore anche fra di noi per vivere dello stesso amore divino che rechiamo agli altri.

Solennità di Pentecoste      notizia del 19/05/2013

Sequenza

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell´anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell´intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell´uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

SS. Messa col card. Vallini alle h.11      notizia del 11/05/2013

È nato a Poli, in provincia di Roma, il 17 aprile 1940, ma la famiglia paterna è di origini toscane, precisamente del comune diPomarance. Suo padre, in quanto sottufficiale dei Carabinieri, fu deportato in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale e la sua famiglia, composta dalla madre e da una sorella si spostò verso Corchiano, paese di origini materne, inprovincia di Viterbo. Qui Agostino fu avviato all´educazione scolastica e religiosa. Con la fine della guerra e il ritorno del padre la famiglia si spostò a Caserta e poi a Napoli, dove il padre ricopriva il ruolo di maresciallo nell´Arma dei Carabinieri. Nel 1952 il lutto materno segnò definitivamente la sua decisione di entrare in seminario. Dopo aver compiuto dodici anni di formazione presbiterale nel seminario partenopeo, fu ordinato il 19 luglio 1964 per mani delvescovo ausiliare di Napoli mons. Vittorio Longo, per volere dell´allora arcivescovo metropolita, card. Alfonso Castaldo. Gli insegnamenti che ricevette presso la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli furono decisivi nella sua formazione, essendo stato a contatto con personaggi di rilevanza del calibro di Giovanni Bandino, Ciriaco Scanzillo, Domenico Mallardo, Vitale De Rosa, Antonio Ambrosanio, Luigi Diligenza, Edoardo Davino. Nel 1964, sentendosi vocato agli studi, si iscrisse alla Pontificia Università Lateranense e ottenne il dottorato in Utroque iure. Alla Lateranense fu allievo di grandi maestri, tra i quali padre Anastasio Gutiérrez, clarettiano. Attraverso di lui conobbe il nascente Gruppo Laico «Seguimi», riconosciuto nel 1965 da mons. Abele Conigli vescovo di Sansepolcro, di cui successivamente divenne membro[1]. Nel 1969, finiti gli studi presso l´università romana, cominciò a insegnare diritto canonico presso la Facoltà teologica partenopea. Poco dopo ricevette dal rettore della Pontificia Università Lateranense, mons. Pietro Pavan, l´invito a insegnare diritto pubblico ecclesiastico rivedendo l´insegnamento sotto una chiave postconciliare. In quegli anni ricoprì inoltre la carica di assistente ecclesiastico della FUCI di Napoli e dell´USMI partenopea. Lasciò l´insegnamento al Laterano quando fu chiamato, dal card. Corrado Ursi, a ricoprire la carica di rettore del Seminario Maggiore partenopeo. Incarico che lasciò nel 1987. Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Napoli e vescovo titolare di Tortiboli il 23 marzo 1989 ed è stato ordinato vescovo il 13 maggio 1989 dal cardinale Michele Giordano di cui è divenuto diretto collaboratore. Il 13 novembre 1999 è stato nominato vescovo di Albano, dove è stato promotore di una riforma pastorale dell´intera diocesi. Il 27 maggio 2004, grazie alla sua formazione giuridica è stato nominato Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica da Giovanni Paolo II, che lo ha elevato, al contempo, alla dignità arcivescovile. Ha lasciato questo incarico il 27 giugno 2008. Papa Benedetto XVI lo ha elevato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 24 marzo 2006 e gli ha attribuito la diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo. Il 27 giugno 2008 è stato nominato, in qualità di successore del cardinale Camillo Ruini, cardinale vicario di Roma, arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense, gran cancellieredella Pontificia Università Lateranense. Il 24 febbraio 2009, Benedetto XVI lo ha elevato pro hac vice all´Ordine dei presbiteri. Il 18 settembre 2012 è stato nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. È tuttora membro: della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

ASCENSIONE di Gesù      notizia del 11/05/2013

1 Dove dobbiamo guardare oggi?

L´Ascensione di Gesù ci invita a guardare in alto. Quest´anno poi, cade in un momento particolarmente propizio. Infatti in questi ultimi mesi non sentiamo altri inviti che quelli di guardare a destra o a sinistra; sollecitati a spron battuto a scegliere vari colori e a puntare verso una meta che nessuno di preciso sa dirci quale sarà! Finalmente un Avvenimento -l´Ascensione- che ci invita a guardare solo in alto verso gli schieramenti celesti, dove l´unico colore è il bianco delle vesti dei due Angeli spendenti di candore e la meta - questa certissima- che ci viene promessa è il Cielo.

Momento solennissimo della vita di Gesù sulla Terra, come sono solenni tutti gli ultimi istanti di una vita umana che si conclude. Chi di noi non ricorda gli ultimi minuti delle persone care che ci hanno lasciato e che si sono scolpiti in modo indelebile nel nostro cuore? Gesù conclude l´ultima tappa - quella gloriosa- della Sua vita terrena. La prima era quella dei trent´anni di vita nascosta, seguita dai tre anni di vita pubblica e dai tre giorni di vita sofferente, e poi ci furono i 40 giorni di vita gloriosa. Ora Gesù se ne va! Definitivamente! Il suo tempo è terminato. Non ci saranno più giorni, né notti; il cammino è concluso, la meta raggiunta, la missione compiuta.

2 Gesù se ne va! Dove? Perché? Gesù se ne va. Gli Apostoli non lo vedranno più! E´ forse per questo che Egli fa scendere su di loro, con un gesto in cui rifulge tutta la Sua Maestà, la sua solenne benedizione. La benedizione Dio non l´aveva mai ritirata dall´uomo. Già fin dall´inizio della creazione, dopo il peccato originale, Dio aveva maledetto il serpente, ma non aveva maledetto l´uomo. Anzi, mentre di tutte le altre cose create la Genesi dice: "E Dio vide che era cosa buona", quando si passa all´uomo c´è un salto di qualità :" E Dio lo benedisse". Gesù benedice i suoi Apostoli e mentre li benedice si stacca da loro e si eleva in alto; Lui si allontana, ma la Sua benedizione rimane su di loro. E li trasforma. I fuggiaschi del venerdì santo diventeranno i testimoni infuocati del loro Maestro morto e risorto. Il ricordo del Signore benedicente darà loro una forza straordinaria, fino a dare la vita per Lui. E Gesù continua a salire lentamente nel cielo, finché "una nube lo sottrasse ai loro sguardi" e i discepoli non lo vedono più. E rimangono lì attoniti a guardare in alto finché due Angeli non vengono a scuoterli. Allora si inginocchiano, si prosternano in adorazione come per dare un ultimo estremo saluto al loro Signore che parte. Egli vive ora in una "distanza assoluta"; è alla destra del Padre nello splendore della Gloria, riscattato da ogni umiliazione ed esaltato al di sopra di ogni creatura. La Sua Maestà ora non ha più confini: è il Signore assoluto di tutto l´Universo. E´ il vivente che sta davanti al Trono come un´eterna offerta. E´ il nostro Salvatore glorioso e il nostro avvocato. E un giorno tornerà.

3 Fine e inizio di una nuova missione Con l´Ascensione termina la missione terrena di Gesù e inizia quella dei discepoli, cioè quella della Chiesa. La Risurrezione e l´Ascensione hanno provato in modo definitivo l´origine e la natura divina di Gesù. Questa festa è perciò una grande occasione di speranza. Quando ci sentiamo esuli e sballottati dai flutti della vita, guardiamo oltre le nubi, come gli Apostoli: non vedremo più il Maestro, ma sappiamo che è andato a prepararci un posto e ci attende. La nostra vita è tutta protesa verso un evento, quello dell´incontro.

VI DOMENICA DI PASQUA      notizia del 04/05/2013

Poi Gesù dice: "Io me ne vado ma vi lascio il Consolatore, lo Spirito Santo". Parakaleo (da cui lo Spirito Paraclito) significa "mandare a chiamare, invitare, invocare aiuto, consolare, dire una buona parola". Cosa sta succedendo? Gesù se ne va e sa che i discepoli sono turbati e hanno paura. Infatti dice loro: "Vi lascio la pace... Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore". Il dolore degli apostoli è grande, ma Gesù dice: "Tranquilli, amici miei, perché sentirete dopo la mia morte una presenza dentro di voi che vi sosterrà e che vi darà forza. Voi adesso soffrite ma la vostra sofferenza sarà cambiata in una gioia indicibile. E´ un po´ come la donna quando partorisce: un grande travaglio ma poi prova una gioia senza fine quando vede suo figlio". Le parole di Gesù vogliono consolare gli apostoli. Il vangelo di oggi ci ributta dentro di noi. La tua forza è dentro: lì c´è lo Spirito, il Dio in te. La forza di un albero non sta in quello che si vede, nelle foglie, nei rami o nel tronco. La sua forza sta nelle sue radici, in ciò che non si vede, in ciò che ha dentro. Nessun albero è più alto delle sue radici. La forza di un uomo è in ciò che ha dentro. Se amiamo veramente i nostri giovani dobbiamo insegnargli dov´è la loro vera forza. A che serve farli belli, grandi, grossi, laureati, quando poi non hanno la forza di vivere, di reggere e di sostenere la loro vita? Tutta la società è preoccupata di svilupparsi fuori: più belli, più ricchi, più acclamati, più degli altri. E´ un´illusione che avvelena la vita di milioni di persone. La vera forza, infatti, sta dentro. La forza di un uomo è la capacità si resistere al dolore del rifiuto e dell´abbandono, senza evitarlo. Per la società è "forte" chi non prova nulla, chi non sente la paura, chi non soffre mai. La forza di un uomo è l´intensità del suo sguardo, la profondità e la vibrazione del suo tocco. Per la società è "forte" chi è ammirato e chi ha tutti ai suoi piedi. La forza di un uomo è la capacità di ascoltarsi, di conoscersi, di seguire cosa accade dentro di sé. Per la società è "forte" chi è intelligente, chi te la sa raccontare, chi "te la incarta sempre". Per la società è "forte" chi viaggia e va dappertutto: ma se non sai compiere il viaggio dentro di te... La forza di un uomo è non vergognarsi di niente di ciò che gli accade dentro e di avere il coraggio di riconoscere e di chiamare per nome ogni cosa. Per la società è "forte" chi fa sempre il furbo, chi se la cava sempre, chi sa mascherare e mascherarsi. La forza è nell´intensità dei suoi sentimenti e nel seguire la sua coscienza anche se lo porta controcorrente. Per la società è "forte" chi ha potere, chi può permettersi, chi ha soldi. La forza di un uomo è inchinarsi e chiedere perdono quando sbaglia ma non inchinarsi a nessuno e a nessun compromesso se ne va della propria dignità e integrità. Per la società è "forte" chi come il camaleonte si adatta a tutto e ne viene sempre fuori bene. La forza di un uomo è far emergere la Forza divina che lo abita e non vivere al di sotto delle sue possibilità. E´ ciò che hai dentro che ti sostiene (che ti tiene su). Quando guardi un albero dici: "Ma che belle foglie; e com´è alto! E che fiori! E che frutti meravigliosi!". Ma in realtà devi dire: "Le sue radici sono profonde e radicate; la linfa scorre senza ostacoli e senza barriere; dentro è vivo e pino di vita che emerge ed esce". E adesso guarda la tua vita. Ciò che vedi fuori è la conseguenza di ciò che hai dentro. E se non ti piace il fuori devi cambiare il dentro.

V Domenica di Pasqua      notizia del 27/04/2013

La tua, la mia, la nostra fede si misura solo nell´amore... e nell´amore concreto. Una carezza, un abbraccio, un bacio, un gesto d´amore, del tempo donato gratuitamente, non hanno bisogno di spiegazioni, li capiscono tutti. Questo è l´amore di Gesù

IV DOMENICA DI PASQUA      notizia del 20/04/2013

Poi Gesù dice: "Io me ne vado ma vi lascio il Consolatore, lo Spirito Santo". Parakaleo (da cui lo Spirito Paraclito) significa "mandare a chiamare, invitare, invocare aiuto, consolare, dire una buona parola". Cosa sta succedendo? Gesù se ne va e sa che i discepoli sono turbati e hanno paura. Infatti dice loro: "Vi lascio la pace... Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore". Il dolore degli apostoli è grande, ma Gesù dice: "Tranquilli, amici miei, perché sentirete dopo la mia morte una presenza dentro di voi che vi sosterrà e che vi darà forza. Voi adesso soffrite ma la vostra sofferenza sarà cambiata in una gioia indicibile. E´ un po´ come la donna quando partorisce: un grande travaglio ma poi prova una gioia senza fine quando vede suo figlio". Le parole di Gesù vogliono consolare gli apostoli. Il vangelo di oggi ci ributta dentro di noi. La tua forza è dentro: lì c´è lo Spirito, il Dio in te. La forza di un albero non sta in quello che si vede, nelle foglie, nei rami o nel tronco. La sua forza sta nelle sue radici, in ciò che non si vede, in ciò che ha dentro. Nessun albero è più alto delle sue radici. La forza di un uomo è in ciò che ha dentro. Se amiamo veramente i nostri giovani dobbiamo insegnargli dov´è la loro vera forza. A che serve farli belli, grandi, grossi, laureati, quando poi non hanno la forza di vivere, di reggere e di sostenere la loro vita? Tutta la società è preoccupata di svilupparsi fuori: più belli, più ricchi, più acclamati, più degli altri. E´ un´illusione che avvelena la vita di milioni di persone. La vera forza, infatti, sta dentro. La forza di un uomo è la capacità si resistere al dolore del rifiuto e dell´abbandono, senza evitarlo. Per la società è "forte" chi non prova nulla, chi non sente la paura, chi non soffre mai. La forza di un uomo è l´intensità del suo sguardo, la profondità e la vibrazione del suo tocco. Per la società è "forte" chi è ammirato e chi ha tutti ai suoi piedi. La forza di un uomo è la capacità di ascoltarsi, di conoscersi, di seguire cosa accade dentro di sé. Per la società è "forte" chi è intelligente, chi te la sa raccontare, chi "te la incarta sempre". Per la società è "forte" chi viaggia e va dappertutto: ma se non sai compiere il viaggio dentro di te... La forza di un uomo è non vergognarsi di niente di ciò che gli accade dentro e di avere il coraggio di riconoscere e di chiamare per nome ogni cosa. Per la società è "forte" chi fa sempre il furbo, chi se la cava sempre, chi sa mascherare e mascherarsi. La forza è nell´intensità dei suoi sentimenti e nel seguire la sua coscienza anche se lo porta controcorrente. Per la società è "forte" chi ha potere, chi può permettersi, chi ha soldi. La forza di un uomo è inchinarsi e chiedere perdono quando sbaglia ma non inchinarsi a nessuno e a nessun compromesso se ne va della propria dignità e integrità. Per la società è "forte" chi come il camaleonte si adatta a tutto e ne viene sempre fuori bene. La forza di un uomo è far emergere la Forza divina che lo abita e non vivere al di sotto delle sue possibilità. E´ ciò che hai dentro che ti sostiene (che ti tiene su). Quando guardi un albero dici: "Ma che belle foglie; e com´è alto! E che fiori! E che frutti meravigliosi!". Ma in realtà devi dire: "Le sue radici sono profonde e radicate; la linfa scorre senza ostacoli e senza barriere; dentro è vivo e pino di vita che emerge ed esce". E adesso guarda la tua vita. Ciò che vedi fuori è la conseguenza di ciò che hai dentro. E se non ti piace il fuori devi cambiare il dentro.

III Domenica di Pasqua      notizia del 13/04/2013

Siamo nel tempo di Pasqua: evviva! Cristo è risorto eillumina la nostra vita! E’ lui la sorgente della nostra fede, il fondamentodella nostra speranza, la luce dei nostri cuori!Ma è proprio così? Veramente lamia vita è luminosa, viva, risorta, sprizzante di gioia? Veramente il mio voltoe la mia vita testimoniano che io credo nel Vivente? Giorni difficili per discepoli. Giorni pieni di pensieri,ricordi e amarezza. Giorni a testa bassa, soprattutto per Pietro.Lui non dubitadella resurrezione del Signore. Ha visto, ha capito. I conti tornano. Hacompreso le scritture. Ha visto compiersi le parole di Gesù. Pietro crede, mail suo cuore non è sereno, non è in pace. Pietro crede, ma non si concede ilpermesso di essere nella gioia. Il tradimento brucia ancora. Sì, ha tradito. Ha detto di non conoscerlo. Si èlasciato spaventare da una serva pettegola. E ora ha nel cuore la certezza diessere un buono a nulla, di avere sbagliato tutto, di essere un imperdonabiletraditore. Basta. E’ stata una bella avventura. Indimenticabile, certo. Ma ora è tempo dimettere un punto, di voltare pagina, di tornare alla vita normale. Pietro sisente davvero da buttare. Spolvera lereti. Trascina la barca nel lago. Si ritorna al quotidiano. Deluso. Di cristiani così ne ho conosciuti tanti. Reduci dipellegrinaggi, mega ritiri con predicatori di grido, esercizi spirituali neimonasteri più in voga del momento e poi Poi la costatazione amara della propriafragilità, dubbi e fatiche non preventivati, sogni schiantati a terra ancoraprima del decollo… Forse abbiamo capito male, forse non è per noi, forse megliolasciar perdere e tornare alla normalità della fede tiepida da salotto… Forse. Oppure no. Nottedura di lavoro. Le reti rimangono vuote. E poi accade, ancora. Sono passati treanni, ma Pietro si ricorda benissimo di quel giorno. Le reti erano vuote, Gesùfiglio del falegname dice di ributtarle, Pietro era stanco morto, ma decide difidarsi della parola di quel giovane Rabbì. E le reti si riempiono a dismisura.Spettacolo! E’ la fecondità della resurrezione. E ora, dopo tre anni, è ancoraquella Parola a riempire le reti. Ma, soprattutto, a riempire i cuori. E’ Lui,è il Signore! Che incontro meraviglioso: non una parola di rimprovero e non unaccenno a quel maldestro ritorno alla pesca. Il cuore dei discepoli è pieno digioia, Pietro non capisce più nulla e si tuffa in mare anche se la barca èvicinissima alla riva… E Gesù, tenerissimo, prepara il pranzo. E’ ancora Lui amettersi al servizio dei discepoli, ad averli raggiunti nella loro delusione e fragilità, a risollevarlidalla sterilità di quella notte. Di ogni notte. Gesù e Pietro, uno dei dialoghipiù affasci­nanti di tutta la let­teratura. Tre do­mande, come nel­la sera dei tradimenti, at­torno al fuoco nel cortile diCaifa’, quando Cefa’, la Roc­cia, ebbe paura di una ser­va. E da parte diPietro tre dichiarazioni d’amore a ri­comporre la sua innocenza, a guarirloalla radice dai tre rinnegamenti. Gesù non rimprovera, non accusa, non chiede spiega­zioni, non ricattaemotivamente; non gli interessa giudicare e neppure assol­vere, per lui nessunuomo è il suo peccato, ognuno vale quanto vale il suo cuore: Pietro, mi ami tu,adesso? La nostra santità non con­siste nel non avere mai tra­dito, ma nel rinnovareogni giorno la nostra amicizia per Cristo. Lenostri notti possono essere profezie di nuove aurore. Fidiamoci della paroladel Risorto. Gettiamo le reti. Saremo vivi con Lui vivo. Amico, siamo sullastessa barca, ognuno con le stesse medesime ore da vivere tutti i giorni!Proprio in questa tua routine, verrà il Signore e si manifesterà. Prova adascoltare la sua parola. Proviamoci insieme. Ma sul serio! Vogliamo vedere sesi manifesterà?

II Domenica di Pasqua      notizia del 06/04/2013

Il monte della Trasfigurazione è il Tabor. Tabor vuol dire ombelico, centro: lì viene comunicato l´essenziale. L´essenziale è: 1. Abbiamo il diritto e il dovere di essere felici. 2. Felicità non è avere, ma è far vivere la luce, la missione, la vita, le doti, che sono dentro di noi. Dio è in noi e chiede di essere manifestato. 3. La felicità è poter scorgere la luce e il divino che risiedono in ogni cosa. Noi siamo in Dio e non c´è nulla da temere perché siamo al sicuro. Un giorno un ciliegio disse ad un mandorlo: "Parlami di Dio!". E il mandorlo fiorì!... trasfigurazione!

CRISTO E´ RISORTO      notizia del 01/04/2013

Siamo nel cuore dell´anno liturgico e ci sentiamo nell´impossibilità di dire cose adeguate al mistero grande che la Liturgia pone di fronte ai nostri occhi, perché il nostro cuore faccia professione di fede. È quanto ci invita a fare il Vangelo: «entrò, vide e credette»: la fede nasce dal «vedere» che sollecita la libertà ad affidarsi al mistero, che sta «Oltre» a ciò che balza agli occhi. Dalla Parola che ci invita a credere nascono due conseguenze importanti: il cambiamento del cuore e la testimonianza. Dalla risurrezione di Gesù viene per noi uno «stato di vita» nuovo: «voi siete già morti e (ormai) la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio!», egli è risorto per noi e così siamo già risorti in lui: il comportamento del cristiano deve essere un segno di questa novità. Ma di fronte all´annuncio della resurrezione la reazione potrebbe anche, più o meno, essere descritta in questo modo: «non può essere vero, ma anche se lo fosse io non posso fare altro che occuparmi di ciò che sto facendo». Cosa vide Giovanni? Un sepolcro vuoto. Vide e cominciò a capire. La sua mente, che non poteva in alcun modo essere pronta ad un evento come la risurrezione, incomincia a ricordare le cose dette da Gesù; riscopre il senso della morte in croce e si incammina ad essere veramente un discepolo credente. Per i nostri sensi, ai quali diamo così tanta importanza, la risurrezione di Gesù non è altro che un sepolcro vuoto; Gesù, ormai, non è più da cercare tra i morti ma in mezzo ai vivi; non è più a Gerusalemme, ma è vivo in ogni angolo della terra e nel cuore di ogni credente. Giovanni vide le bende e credette: noi siamo nella stessa situazione. Dobbiamo metterci alla ricerca delle bende di Gesù e non dobbiamo aspettarci di vederlo con i nostri occhi (almeno per ora). Se il paragone non è troppo tirato, potremmo dire che le bende. segno che Gesù non è un morto definitivamente sepolto, mi a che ora è «altrove», le possiamo vedere nella Chiesa. La liturgia eucaristica, la vita fraterna, la visibilità ecclesiale, in una parola, la storicità della Chiesa concreta, sono le bende che ci rimandano a «vedere» Gesù risorto. Con gli occhi di una fede matura noi superiamo la miopia di un cristianesimo superficiale, per mettere tutta la nostra vita nelle mani del risorto; noi sappiamo che Gesù è risorto perché «siamo stati al sepolcro e non lo abbiamo visto»; in compenso Gesù ha lasciato le sue bende perché anche noi, come Giovanni, possiamo dire «ho visto ed ho creduto».

SABATO SANTO      notizia del 29/03/2013

Una lunga veglia notturna, un fuoco che arde nel buio della notte, un cero che squarcia le tenebre, tutta la storia dell´umanità raccontata da Dio stesso agli uomini, un canto di giubilo, un inno di Gloria, mai così opportuno, ed è mattino, luce piena, è la Pasqua di Risurrezione. Una luce e un mattino che da sempre l´uomo attende, da quando ha avuto la prima percezione del peccato e la certezza di non essere stato abbandonato dal suo Dio. I tunnel e i meandri della vita, i peccati degli uomini scavano tombe e sepolcri per i viventi e nulla rende più tetra l´esistenza del male che s´incarna nel cuore, rendendolo incapaci di palpiti di amore o che l´acceca fino ad oscurargli il vero bene. Una tragedia che avrebbe seminato solo morte se Dio non avesse ricambiato l´offesa con l´infinita misericordia ed il perdono dandoci il suo Figlio da immolare sulla croce. Questa è la Pasqua dei credenti, il felice ritorno dalle tombe, la luce nuova che illumina gli inferni costruiti sulla terra, la pace già compromessa dall´odio. La fratellanza riscoperta con il dono della vita e le lacrime asciugate con il sorriso del Vivente. Cristo è la Pasqua! E´ Lui che ci dà gioia, è Lui il motivo perenne della festa. Ormai il male è uscito per sempre dai sepolcri, la morte ha ritrovato finalmente la sua vita e il peccato è stato cancellato dall´Amore. Buona pasqua a Tutti, cari amici, doniamoci la gioia che solo Cristo ci sa dare! E´ l´annuncio che aspettavamo, ancora siamo increduli per la sua straordinaria bellezza. Parole umane non possono esprimere questo dilatarsi di cuori, la gioia di tale certezza! Forse il silenzio è la risposta migliore di fronte a tanta bellezza, il silenzio per contemplare questa luce, un silenzio di stupore, di adorazione e di commozione. La luce della Resurrezione ci riempie di felicità, fa sparire tutte le ombre che così foscamente si erano addensate nei giorni precedenti, quando Gesù parlava di questo evento con parole che allora sembravano incomprensibili ed ora brillano di nuova luce. Questa luce rischiara la Passione che Cristo ha subito e consola anche noi che ricordiamo queste ore drammatiche e possiamo sopportarle solo per la certezza della Resurrezione. Trasformiamo quindi lo stupore di Pietro nel vedere il sepolcro vuoto nella nostra gioia per vedere i cuori pieni. Sappiamo bene cosa significa la gioia della Resurrezione e come possa essere vera gioia! Sappiamo che questo significa un nostro impegno quotidiano nella vita di tutti i giorni che sembra non avere luci di riferimento, quando non punta su traguardi eterni e vanno oltre le mode, oltre i nostri egoismi, oltre il tempo. Come è bella questa notte in cui avviene l´incontro col nostro Salvatore; come è gloriosa, cara e bella; in essa si radunano giovani e vecchi, portando lampade e cantando inni; il battesimo è pronto come una sposa gloriosa e dà la vita a coloro che vi si tuffano e rinascono, alleluia, dal suo seno puro.

VENERDI´ SANTO      notizia del 29/03/2013

Entriamo nel Venerdì Santo: IL MIO SGUARDO ALLA CROCE

Siamo chiamati a vivere la croce, non sei venuto a sopprimere la sofferenza ma a riempirla della Tua presenza. Siamo chiamati ad essere le tue mani, in un reale lasciato in balia di onde tra discordie, odio e dimenticanze. Siamo chiamati ad essere la mani del tuo Amore a riconoscere il volto del tuo dolore in uno sguardo verso i nostri fratelli in un volto straniero ma pronto ad essere un nostro nuovo amico. Siamo ciò che siamo perché tu ci hai voluto. Tu ci hai amati e dal cuore desiderati. Siamo la tua carezza sul volto di un bambino che piange, sua una madre sola, sui calli del palmo delle mani di un padre, su un fratello che si è allontanato. Siamo un tassello di un mosaico nuovo che tu disegni ogni giorno. Siamo la più bella icona che come il monaco pittore con amore disegni. Nel mistero dei colori che insieme ci hai unito col sangue Tuo versato, con amore nuovo hai rinnovato. Quando ho scritto questa preghiera che poi mi sono proposto come meditazione quotidiana per la quaresima, leggendola con calma,. Noteremo come essa è la sintesi delle domeniche e feste che hanno precede tuo la festa della Pasqua, dal tempo di Natale fino ad ora. Siamo chiamati a vivere la croce, non sei venuto a sopprimere la sofferenza ma a riempirla della Tua presenza: Un pensiero questo di Claudel che ho spesso ripreso perché la centralità del sacrificio è la Croce. Siamo chiamati ad essere la mani del tuo Amore Siamo i protagonisti della nostra fede, il segno dei mattoni aggiunti ogni domenica di quaresima, in riferimento ai 50 anni della nostra comunità, un chiesa fatta di persone e non di spettatori. in un reale lasciato in balia di onde tra discordie, odio e dimenticanze la realtà in cui viviamo è questa, come abbiamo meditato la 3^ domenica di quaresima, la parabola del fico che anche se non dà frutti, il padrone, dà la possibilità di essere ancora coltivato. in un volto straniero ma pronto ad essere un nostro nuovo amico:uno slogan, più volte ripetuto in occasione della festa del "migrantes" Siamo ciò che siamo perché tu ci hai voluto. Tu ci hai amati e dal cuore desiderati: In riferimento alla festa della 35^ giornata della vita e l´ultima cena, riprendendo un pensiero del Papa Benedetto XVI, nessuno è un caso, siamo voluti, abbiamo un destino, Cristo ci insegna, cioè ci fa strada sulla nostra via alla realizzazione del nostra vocazione. Siamo la tua carezza sul volto di un bambino che piange, su una madre sola,sui calli del palmo delle mani di un padre, su un fratello che si è allontanato: la fede si deve tradurre in carità, che è quella di accogliere la vita, il perdonare il fratello, e come abbiamo meditato nella festa di San Giuseppe, amare il silenzioso lavoro dei nostri padri. Siamo un tassello di un mosaico nuovo che tu disegni ogni giorno. Siamo la più bella icona che come il monaco pittore con amore disegni. Nel mistero dei colori che insieme ci hai unito pensiamo alla meditazione sul libro di Don Puglisi, il laico si deve impegnare a vivere il Vangelo per quello che è, nella sua radicalità, siamo protagonisti di una comunità, di questa comunità ideale e reale. col sangue Tuo versato, con amore nuovo hai rinnovato la sua morte ha in significato, legato all´efficacia della conversione, come abbiamo meditato per tutta la quaresima, alla conversione della nostra vita. Una morte, quella di Cristo, che è donazione completa. Cristo è l´amore vero, per questo lo sguardo alla croce è l´incontro con l´Amato. "E´ vero che saremo giudicati sull´amore, ma è altrettanto fuori dubbio che saremo giudicati dall´Amore, il quale altro non è che Dio stesso"(Julien Green)

GIOVEDI´ SANTO      notizia del 27/03/2013

Gesù li ama: "Io credo in te. Io so che tu puoi cambiare ed essere diverso. Io so che tu puoi essere un uomo migliore e non mi stancherò di dirti che lo puoi diventare. Io so che tu puoi guarire dai tuoi mali, io so quanta bellezza c´è dentro di te; io vedo cosa puoi essere. Io voglio che tu sia ciò che puoi essere anche se tu non credi di poter esserlo".

domenica delle palme      notizia del 23/03/2013

La liturgia di oggi ci presenta la storia della passione di Gesù secondo l´evangelista Luca. Ogni evangelista ci mostra un volto diverso di Gesù. E´ lo stesso racconto, ma ognuno ne sottolinea un versante, un punto di vista, un immagine di Gesù. Questo ci ricorda che i racconti della passione, più che verità storiche, sono esperienze, racconti con cui chi ha scritto voleva dirci chi era Gesù per lui.

Per Marco Gesù è l´abbandonato. Tutti lo abbandonano, ma proprio tutti. I discepoli dal monte degli Ulivi in poi lo abbandonano: mentre Gesù prega si addormentano per ben tre volte (14,32-42); Pietro impreca e nega di conoscerlo (15,66-72), Giuda addirittura lo tradisce (14,43-46). Tutti fuggono: uno perfino lascia lì la veste pur di allontanarsi da Gesù (14,52). Romani e Giudei sono cinici: lo lasciano appeso alla croce sei ore (15,25.33) e durante tutto questo periodo lo prendono in giro e lo deridono (15,29-32). Perfino quando Gesù muore: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (15,34) lo deridono (15,36). Eppure il velo del tempio si squarcia e il centurione afferma: "Veramente quest´uomo era figlio di Dio" (15,39). Sono due segni chiari che attestano che, nonostante l´abbandono in cui Gesù è lasciato, Gesù non è un falso profeta. La passione di Marco mi aiuta quando mi sento solo, quando tutti mi sono contro, quando io stesso credo di aver sbagliato tutto o di essere io stesso sbagliato. Guardo Gesù e lo vedo disperato: perfino i suoi amici più cari, quelli più intimi, quelli con i quali aveva condiviso le gioie e le fatiche, quelli che avevano detto: "Noi, non ti abbandoneremo mai; noi ci saremo sempre per te; su di noi puoi contare", perfino quelli adesso se ne sono andati. Ma ciò che è più drammatico è che perfino il suo Dio non parla, è in silenzio, tace. Forse anche lui lo ha abbandonato? Forse Gesù ha davvero sbagliato tutto? In certi momenti della vita ci capiterà di credere di aver sbagliato tutto. Ci capiterà di aver voglia di farla finita, di toglierci di mezzo; ci capiterà di sentirci soli, abbandonati e traditi. Ci capiterà di essere additati, ridicolizzati, presi in giro, beffeggiati e umiliati. Eppure Gesù non si sbagliò. Guardando a Lui, che credette in ciò che aveva dentro al di là di tutti i venti contrari, voglio credere in me e in ciò che ho dentro. Guardando a Lui vado avanti. Quando leggo il vangelo di Marco osservo cosa può produrre la paura nelle persone: ti fa abbandonare, tradire, negare chi ami. Nessuno si schierò con Gesù; nessuno prese le sue parti, nessuno si espose. Tutti ritennero più opportuno rimanerne fuori, non impicciarsi, non cercarsi rogne. Magari lo amavano; magari lo sentivano veramente come la loro vita, ma la paura li portò a negare i loro sentimenti d´amore.

Matteo, che in parte ricalca Marco, si pone una grande domanda: chi è il colpevole della morte di Gesù? Per Matteo tutti contribuiscono a loro modo alla morte del Signore. Tutti ne hanno una parte: chi direttamente, chi indirettamente; chi agendo chi non agendo. Giuda? Giuda s´impicca perché si rende conto di essere stato un burattino in mano ai sommi sacerdoti (27,3-10). Giuda è nient´altro che una piccola pedina di uno scacchiere molto più grande. E´ un fantoccio che per denaro, per opportunità, vende il Signore e tutto sommato se stesso. Poi schiacciato dal senso di colpa, non regge e si uccide. Giuda sono tutti quegli adulti che vendono ciò che hanno di più bello alla causa del lavoro, del denaro e dei soldi. Lavorano sempre, fanno orari impossibili, perché "otterranno". Con i loro soldi poi comprano regali ai figli (senso di colpa!) e fanno le vacanze in posti speciali, perché loro se lo possono permettere! Ma non si accorgono che stanno vendendo l´anima; non si accorgono che mettono prima dello spirito e dell´animo sempre qualcos´altro. Così un giorno si svegliano e si accorgono di essere vuoti, insoddisfatti, senza niente. Ma sono troppo deboli, troppo senza personalità per cambiare vita. Così si lasciano andare alla deriva, lasciano che il tempo passi finché un giorno la morte li coglierà (ma tanto sono già morti!). Pietro? Pietro è l´uomo del grande entusiasmo (26,35): "Io non ti rinnegherò mai". Pietro fa grandi proclami, ma poi si sciolgono come neve al sole e per ben tre volte tradirà il suo maestro e amico (26,69-75). Pietro sono tutti coloro che non si conoscono, ma che credono di spaccare il mondo. Allora fanno grandi proclami, allora si augurano amore eterno, allora si giurano che saranno sempre fedeli e lo credono per davvero. Ma c´è tanta innocenza o troppa presunzione o semplicemente ignoranza: non si conoscono. Non conosco le esigenze della fedeltà. Tutti coloro che si sposano si giurano amore eterno l´un l´altro. Ma poi... Tutti coloro che fanno la Cresima dicono che Gesù sarà il centro della loro vita. Ma poi... Quanti dopo un incontro, un ritiro, un corso, dicono che cambieranno la loro vita. Ma poi... Quanti promettono che cambieranno, che non lo faranno più, che smetteranno, che saranno diversi. Ma poi... Si diceva che il grande maestro orientale Li Chin avesse centomila o forse centocinquantamila monaci. Quando, intervistato, gli fu chiesto il numero esatto lui disse: "Quattro, forse cinque!". Pilato? Pilato se ne lava le mani e con questo gesto crede di tirarsi fuori, di essere esente da responsabilità (27,11-26). La sua stessa moglie lo aveva pregato di non avere a che fare con quell´uomo (27,19). Pilato sono tutti quelli che dicono: "Io non c´entro", e si credono a posto, si sentono tranquilli. Se c´è un problema in classe, se non riguarda mio figlio, me ne lavo le mani. Se c´è un problema in parrocchia o nel mio condominio, ma non mi riguarda, meglio lavarsene la mani. Se c´è chi soffre cosa c´entro io? Che ci pensino quelli delegati e preposti a questo! Davanti alla porta del Paradiso tutti erano in fila per entrare. Si avvicinarono alle porte un gruppo di amici dello stesso paese. Costoro avevano abusato di una ragazza. "Ma come credete di entrare qui dentro con quello che avete fatto? Fuori, qui non c´è spazio per voi!" tuonò S. Pietro. E, infatti nessuno di loro entrò. Subito dopo si presentò un uomo sempre di quello stesso paese. Era sicuro di entrare. Lui infatti non c´entrava con ciò che era successo; lui aveva visto da lontano e se ne era stato zitto per non correre rischi. "Ma come pensi di entrare?", tuonò S. Pietro. "Ma io non ho fatto niente!", rispose l´uomo. "Appunto! Perché non sei intervenuto? Fuori!". E la folla? La folla è "il popolo bue" che si lascia condizionare dall´ultima moda e tendenza (27,20-23). I sacerdoti e gli anziani la persuadono ad urlare: "Barabba" (27,20-23). E così quando Pilato chiede: "Chi dei due volete che vi rilasci?", la folla in maniera imbecille e inconsapevole urla: "Barabba!".

La folla rappresenta tutte le persone che si lasciano condizionare, influenzare. Sono tutti quelli che non hanno un pensiero proprio, che vivono di frasi fatte, preconfezionate o di quello che si sente dire in giro. Sono quelli che non riescono a sostenere una posizione o un´idea. Sono tutte quelle persone che credono al politico di turno: "Meno tasse per tutti; un milione di posti di lavoro; più occupazione; più benessere; più economia e salari più alti, ecc". Sono tutte quelle persone che credono ingenuamente che tutto il mondo sia Amici, il Grande Fratello, ecc. Sono tutte quelle persone che corrono dietro all´ultima moda o all´ultimo prodotto. La folla non ha personalità: vive solo come insieme, ma non come singolo. Nessuno di loro è il diretto responsabile della morte di Gesù, eppure proprio loro lo hanno condannato a morte. Mt attraverso i suoi personaggi dice: "Siete tutti colpevoli, direttamente o no, perché tutti per paura o per interesse l´avete tradito e non avete preso le sue parti". Luca mostra invece Gesù come colui che perdona tutti. Luca edulcora i vari personaggi: i discepoli sono rimasti fedeli a Gesù nelle prove (22,28); nel Getsemani si addormentano solo una volta e non tre (22,39-46) ed è un sonno di tristezza; i nemici non presentano falsi testimoni come negli altri vangeli (22,66-70; Mt 26,60-62); Pilato per ben tre volte tenta di liberarlo perché è innocente (23,13-25); il popolo è addolorato per ciò che succede (23,27) e perfino uno dei due ladroni è buono (23,39-43). In Lc Gesù si preoccupa di tutti: guarisce l´orecchio del servo durante l´arresto (22,50-51), si preoccupa per la sorte delle donne mentre sale sul Calvario (23,28-31), perdona i suoi crocefissori (23,34) e promette il paradiso al ladrone pentito (23,43). Gesù in Luca è colui che capisce i suoi nemici: fanno così perché vivono nel buio e nelle tenebre, altrimenti non potrebbero agire così. Questo vale sempre: la gente è cattiva non perché sia cattiva, ma perché dentro è arrabbiata; la gente è nervosa, "scattosa", suscettibile, perché dentro è inquieta e non riesce a dar voce ai turbamenti interni; la gente è giudicante perché non conosce la misericordia con sé, non conosce la tenerezza, non conosce l´amore; la gente disprezza gli altri e umilia perché non sa andare dentro il cuore degli uomini. Gesù li perdona non perché sia giusto ciò che fanno. Gesù li perdona perché sono ciechi, non ci vedono, scambiano il male per il bene e il bene per il male; credono di essere religiosi e invece sono atei; credono di rendere omaggio a Dio e uccidono suo Figlio; credono nelle regole perché non hanno coscienza; credono di sapere e vivono nell´ignoranza totale.

Quanta gente vive così! Credono di essere liberi e, invece, sono così condizionati che neppure se ne accorgono. Credono di essere i padroni della loro vita e invece sono seduti su di un treno. Dicono: "Io faccio la mia vita", e non si accorgono che è il treno che li porta. Credono di conoscersi, ma non sanno dire cosa sono; credono di conoscere Dio perché hanno letto qualche libro o visto qualche documentario o trasmissione, per cui basta un libro di Dan Brown per metterli in confusione. Dio li perdonerà un giorno. Ma nessuno si giustifichi perché l´ignoranza (soprattutto quella "vestita" da sapere) uccide, distrugge, umilia e compie le peggiori atrocità.

Per Giovanni, invece, Gesù è l´uomo consapevole che va incontro volontariamente al suo destino. Anche se viene giustiziato in realtà è Lui il vero re. E´ sovrano di se stesso e lancia una sfida: "Io offro la mia vita per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie" (10,17-18). I soldati romani e le guardie del tempio che vanno ad arrestare Gesù cadono a terra tramortiti quando Gesù dice la frase: "Sono io" (18,6). Nel Getsemani Gesù non prega di essere liberato dall´ora della prova e della morte, come negli altri vangeli, perché quell´ora costituisce lo scopo di tutta la sua vita (12,27). Gesù è così sicuro di sé che il sommo sacerdote si sente offeso (18,22). Pilato ha paura di fronte al Figlio di Dio che gli dice: "Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse dato dall´alto" (19.8.11). Giovanni non parla di Simone di Cirene: è Gesù stesso che porta la propria croce (19,17). La sua regalità è confermata in tre lingue (19,20). Gesù non è solo, perché con lui, ai piedi della croce, c´è sua madre e il discepolo che egli amava (19,25-27). Gesù non grida: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato", perché il Padre è sempre con lui (16,32); le sue ultime parole esprimono, invece, una decisione solenne: "Tutto è compiuto" (19,30). Perfino la sua morte è fonte di vita perché da lui sgorga acqua viva (7,38-39). La sua sepoltura non è improvvisata, come negli altri vangeli; grazie a Nicodemo, il corpo è cosparso di cento libbre di mirra e aloe, come si conviene ad un re (19,38-42). Il Gesù di Giovanni è l´uomo che è pienamente consapevole di ciò che succede. Per questo è il vero re. E´ il vero re perché è lui che domina la scena, è lui che "vuole" la sua morte. Non che Gesù voglia morire, ma non si vuole sottrarre alla fedeltà di ciò che crede e di ciò che sente. Per questo va fino in fondo, con grande dignità e regalità. Il Gesù di Giovanni smaschera i falsi re di questo mondo: le veline, i politici, i calciatori, i potenti, gli uomini di successo. Come Pilato e i sommi sacerdoti, credono di gestire e di dominare il mondo. Si sentono forti e chissà chi. Ma la vera regalità non è mai legata a ciò che fai o a ciò che hai; la vera regalità è legata alla persona che sei. Regalità è Gino Strada, Alex Zanotelli e tanti altri che lottano per la verità e che hanno il coraggio di schierarsi e di mettersi in prima linea. Regalità è lottare per ciò che si crede e rimanere fedeli a ciò che si dice di credere. Regalità è andare fino in fondo e pagare di persona.

Perché quattro storie della passione? Non c´è stata un´unica passione? Ciascuno ha visto con i propri occhi quanto accaduto e tutto questo ha parlato al cuore di ognuno in maniera diversa. Anche quest´anno mi accosto alla lettura della passione: non sono come l´anno scorso, né sarò così l´anno prossimo. Quest´anno mi parlerà in maniera diversa, quest´anno mi identificherò più in un personaggio che non in un altro; quest´anno emergerà più forte un sentimento che non un altro. In silenzio, nel silenzio del mio cuore leggo e mi ascolto. In silenzio, nel silenzio di chi sa di trovarsi di fronte alla vicenda del Figlio di Dio, ma anche alla vicenda di ogni uomo, lascio che queste parole mi entrino nell´anima. In silenzio, nel silenzio del mio cuore leggo questa vicenda e osservo dove sono io.

V DOMENICA DI QUARESIMA      notizia del 16/03/2013

L´evangelista Luca, con le sue parabole sulla misericordia e sulla pazienza di Dio nei nostri confronti, in queste domeniche ci aveva davvero abituati bene...

Non stiamo dando frutti, nonostante lui ci dimostri il suo continuo amore? Non importa: egli continua a insistere e a darci l´opportunità per tornare a lui con tutto il cuore. Ci allontaniamo da lui perché pensiamo (nonostante diciamo di volergli bene) che possiamo benissimo cavarcela da soli, stante poi il fatto che rinsaviamo e capiamo che senza di lui siamo davvero perduti? Egli è lì, paziente, ad attenderci con speranza e fiducia; e vuole far festa con noi, anche se a volte ce la prendiamo perché la sua misericordia è senza limiti verso chi - secondo noi - non meriterebbe misericordia. Che bella, questa festa del perdono! Che respiro ci offre, quest´aria nuova in cui non si sente più la pesantezza delle colpe che ci portiamo dietro, ma la leggerezza dello Spirito che ci riprende per mano e ci dice che - nonostante tutto - Dio continua per noi ad essere Padre e ci permette di camminare con fiducia e speranza nella vita di ogni giorno! "Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?". In questi giorni, nella Chiesa, credo che tutti (non solo per i romani) respiriamo un´aria nuova. Un´aria fresca, un´aria leggera. Un´aria che - respirandola a pieni polmoni - ci fa tornare a dire che è bello non solamente credere in Gesù Cristo (su quello, penso non ci siano mai stati dubbi), ma che è altrettanto bello (perché ancora possibile) credere che la Chiesa è comunque una, santa, cattolica e apostolica nonostante i suoi tanti problemi e i suoi tanti acciacchi. A nessuno, credente o meno, è sfuggita la semplicità e l´umiltà di un Papa che ha fatto del proprio nome - Francesco - non solo un distintivo personale, ma la sintesi del programma di governo pastorale e della sua figura all´interno del popolo di Dio. Non è tanto la figura di Jorge Mario Bergoglio (uomo come tutti noi, e magari straordinario proprio per quello) che vogliamo esaltare in questi giorni e - ce lo auguriamo - per molti altri a venire; vogliamo invece esultare perché lo Spirito Santo ha dato un "colpo d´ala" alla sua Chiesa, offrendole l´opportunità di tornare ad essere credibile in una dimensione (quella della misericordia e della vicinanza agli ultimi) nella quale in questi anni si è giocata e purtroppo pure sporcata la reputazione.

Che la Chiesa fosse una "casta adultera" lo sappiamo fin dai tempi di Ambrogio, che la definì tale perché il suo "concedersi a tutti e raggiungere tutti" lo fa per cercare di portare tutti alla salvezza; ma che in maniera esagerata apparisse al mondo più come adultera che come casta, ci ha veramente fatti rabbrividire, soprattutto negli ultimi tempi in cui, nonostante le sue molte magagne, ha spesso avuto la scarsa sensibilità di atteggiarsi ad autoritaria maestra dell´umanità, anche quando aveva perso l´autorevolezza. Il gesto sconvolgente delle dimissioni di Benedetto XVI prima, e l´elezione di un uomo dal volto e dallo stile misericordioso come Francesco poi, ci hanno ridonato speranza. Permettetemi il paragone forse azzardato, ma è la stessa speranza che presumo albergasse nel cuore dell´adultera del Vangelo di oggi quando, dalla folla di benpensanti e di arrabbiati giudici pronti a lapidarla secondo loro in maniera legalmente giustificata, ella vede emergere un uomo che si sbarazza di quell´integerrimo tribunale con poche parole pronunciate e poi scritte sulla sabbia, che le parla di perdono e di misericordia, e che le dice di andare avanti per la sua strada cercando di non peccare più.

Ma tale deve potersi sentire pure l´umanità verso la quale siamo chiamati ad andare, in mezzo alla quale siamo chiamati a stare, in compagnia della quale siamo chiamati a camminare. Si deve poter sentire così perché così dobbiamo essere noi uomini e donne credenti di ogni parte del pianeta: misericordiosi, perché Dio con noi ha usato misericordia. Ora questo non ce lo ricorda più solamente il Vangelo: ce lo ricorda pure un uomo come tanti altri che, chiamato ad essere Pastore Universale di questa Chiesa, ha finora testimoniato questa misericordia tra le case, lungo le strade e in mezzo alla gente di una megalopoli che è il microcosmo dell´umanità, ricca, opulenta, variopinta, allegra ma anche piena di drammi e di una storia drammatica e ancora difficile da dimenticare. Tra le omelie più belle dell´allora cardinale Bergoglio, che vengono riportate c’è quella a Buenos Aires nel novembre 2012. In quell´incontro, l´arcivescovo di Buenos Aires diceva ai suoi fedeli di aver assistito allo spettacolo poco edificante e certamente non misericordioso di alcuni sacerdoti della sua Diocesi che avevano rifiutato il battesimo al figlio di una ragazza madre perché da lei concepito "fuori dalla santità del Matrimonio". Ai tempi di Gesù, costoro avrebbero raccolto le pietre per lapidare l´adultera del Vangelo di oggi.

Il cardinale non nascose il suo pensiero al riguardo. Preferisco citare le sue parole, che ritengo emblematiche e significative più di ogni altra cosa: "A coloro che si scandalizzavano quando Gesù andava a mangiare con i peccatori e i pubblicani, Gesù dice: "I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno dei Cieli". Questi sono coloro che, oggi, vogliono clericalizzare la Chiesa; sono gli ipocriti di oggi, quelli che allontanano il popolo di Dio dalla salvezza. Questa povera ragazza, che potendo addirittura scegliere di rimandare al mittente il bambino che aveva in grembo, ha avuto il coraggio di farlo venire al mondo, è costretta a girare di parrocchia in parrocchia per trovare chi glielo battezzi [...]. Noi dobbiamo dire "sì" alla vicinanza al popolo, "sì" a camminare con il popolo di Dio, "sì" ad avere tenerezza specialmente con i peccatori, con quelli che sono più lontani, sapendo che Dio vive in mezzo a loro. Che Dio ci conceda la grazia della vicinanza, quella che salva la Chiesa da qualsiasi atteggiamento manageriale, mondano, proselitista, clericalista, e che la avvicini alle sue vie e al santo e fedele popolo di Dio".

A chiunque, presto, nella Chiesa, passerà la voglia di scagliare contro di chicchessia la prima pietra.

E´ morto don Albino Marin      notizia del 12/03/2013

Oggi alle ore 14,30 è ritornato alla casa del Padre Don Albino Marin, che molti di voi hanno conosciuto.

Era Nato ad Arcore (Vi) il 27/10/1937. Era entrato da noi a Cadellara nel 1949. Era

4a domenica di quaresima      notizia del 09/03/2013

il figlio dissoluto non è effettivamente ancora pentito del male commesso. Cerca solamente un riparo dal freddo per la notte, una scodella di minestra calda, un pagliericcio... Insomma è più la situazione di indigenza che lo conduce a fare ritorno a casa che non il debito ravvedimento. Ma questo non importa: il solo atto di incamminarsi alla casa del Padre gli merita molti atti di affetto. Solo Dio può avere un amore di Padre nei confronti di un figlio quale viene descritto da questa parabola. Solo gli uomini possono invece mostrare reazioni di sdegno e di disappunto quale quella che si descrive nel fratello maggiore, impertinente e invidioso, che riflette la categoria dei cosiddetti "presunti giusti" che ostentano falsa perfezione e in realtà necessitano di un serio cammino di perfezione. Tale reazione mi ricorda il pensiero immaturo del manzoniano Don Abbondio, mentre questi viaggia in compagnia dell´Innominato su incarico del Cardinale Borromeo: anziché considerare la gioia che suscita un grande malfattore ora recuperato alla vita e alla carità, disprezza il Cardinale perché ha mostrato premura e amore nei suoi confronti anziché "verso un povero curato che lo ha sempre servito e riverito." A volte la conversione diventa imperativo per quanti si configurano più con il fratello maggiore che con il piccolo dissoluto ed è proprio vero che non possiamo presumere di essere migliori degli altri quanto al progresso spirituale. L´uomo si gioca il proprio destino quando fa pessimo uso del suo libero arbitrio, ma la misericordia di Dio supera anche la nostra ostinazione e il nostro orgoglio. L´ostinazione al peccato è sinonimo di dispregio della nostra libertà e della volontà di emancipazione perché al peccato l´uomo viene asservito e sottomesso, ma la grazia di Dio interviene e libera definitivamente. Perché siamo liberi per sempre.>

III DOMENICA DI QUARESIMA      notizia del 02/03/2013

E´ una riflessione...lunga, lo so, ma non è facile spiegare il vangelo di domani che ci chiede di cambiare idea di una educazione nella quale siamo cresciuti. Dobbiamo toglierci dalla mentalità del Dio che punisce e castiga, mandandoci sofferenze e morte, per i nostri peccati...Dio non è né uomo, nè vendicativo...è pienezza d´amore e ci è vicino anche quando noi ci allontaniamo da Lui. Anche la frase" Cristo è morto per i nostri peccati" non è pienamente corretta...é morto per vincere la morte e donarci la vita che va oltre la morte...la risurrezione..gratuitamente e solo per amore

II DOMENICA DI QUARESIMA      notizia del 24/02/2013

l monte della Trasfigurazione è il Tabor. Tabor vuol dire ombelico, centro: lì viene comunicato l´essenziale. L´essenziale è: 1. Abbiamo il diritto e il dovere di essere felici. 2. Felicità non è avere, ma è far vivere la luce, la missione, la vita, le doti, che sono dentro di noi. Dio è in noi e chiede di essere manifestato. 3. La felicità è poter scorgere la luce e il divino che risiedono in ogni cosa. Noi siamo in Dio e non c´è nulla da temere perché siamo al sicuro. Un giorno un ciliegio disse ad un mandorlo: "Parlami di Dio!". E il mandorlo fiorì!... trasfigurazione!

I DOMENICA DI QUARESIMA      notizia del 16/02/2013

In questi giorni non possiamo non pensare a tutto quel che sta succedendo nella vita della Chiesa. Il papa ha deciso di lasciare e ritirarsi. Molti mi hanno chiesto cosa ne penso, e io a mia volta ho chiesto cosa ne pensa colui o colei che me lo chiede. Vedo per adesso un uomo, prima di tutto un uomo, Joseph Ratzinger, che sente il peso degli anni e del fisico che gli rendono ogni cosa più difficile e dolorosa. Nel deserto della vita ci sono situazioni nelle quali non possiamo fare a meno di verificare i nostri limiti fisici umani. Mi sento davvero di ammirare profondamente questo uomo che riconosce quello che è, senza far finta o nascondere le proprie difficoltà. Lo stesso fece anche il suo predecessore, il papa Giovanni Paolo secondo, che abbiamo visto davvero limitato nel proprio corpo. Penso che papa Benedetto con la sua storica decisione di lasciare l’incarico, ha superato anche la seconda tentazione raccontata da Luca. Per anni Ratzinger è stato rivestito di un potere non piccolo nel mondo cristiano, e più di una volta lo abbiamo visto vestito e rivestito dei simboli di questo potere che affonda nei secoli la propria tradizione. Il fatto che per il bene più grande della Chiesa, che in questi tempi difficili ha bisogno di una guida forte e sicura, lui lascia il potere con i suoi simboli, mi ha davvero colpito e trovo che incarni la pagina del vangelo di Luca. Nel suo discorso in Sala Nervi, il giorno dopo l’annuncio dell’abbandono del ministero papale, Ratzinger ha detto una cosa fondamentale, cioè che “Gesù non farà mancare alla sua Chiesa la sua cura e la sua guida”. E’ Gesù che guida la sua Chiesa. E’ Lui il vero pastore che dura in eterno. Tutti gli altri sono sempre precari e vengono dopo. Benedetto XVI ha dimostrato che solo Dio ha il primato dell’eternità, e solo a Lui bisogna rendere gloria per sempre. In un epoca come la nostra nella quale molti cedono facilmente alla tentazione di raggiungere ad ogni costo il potere e a non mollarlo mai (anche a costo di ingannare e fare violenza), Benedetto ha avuto la forza di scendere e lasciare il posto ad altri. Ritornando allora ancora alla memoria di quelle poche ma intense ore di cammino nel deserto di Giuda, sento che anche in questi giorni nel quali inizio il mio cammino quaresimale, sono chiamato a non aver paura delle tentazioni e delle fatiche. Anche io come Gesù sono da un lato inevitabilmente tentato più volte in molti modi di lasciare il cammino e di non fidarmi più di Dio, ma sono anche continuamente sorretto dallo Spirito. E proprio ora che papa Benedetto rinuncia, lo sento come esempio e testimonianza di fede: Cristo, mio Signore, non mi farà mai mancare la sua guida e la sua cura…. Anche questa consapevolezza mi accompagna e mi ispira nei primi passi dentro i 40 giorni quaresimali.

MERCOLEDI´ DELLE CENERI      notizia del 13/02/2013

La liturgia del mercoledì delle ceneri apre il nostro cammino verso la Pasqua con Gesù. La Quaresima, non è solo una data, ma un avvenimento di salvezza che agisce in noi, alla maniera di un sacramento. E’ un tempo opportuno! Paolo insiste “ vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: «Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!” (2 Cor. 5,20-6,2). La Quaresima, che significa 40 giorni, inizia con l’invito solenne alla conversione. La Parola di Dio in Quaresima è abbondante e appropriata e ci serve come insegnamento. Solo se ascoltiamo questa parola possiamo intraprendere il cammino di salvezza. Gesù dice che la Parola è vita. Per accompagnare e dar spazio alla conversione propone tre punti chiave: elemosina, orazione e digiuno. Questi temi li incontreremo ancora nella prima domenica di Quaresima, nel racconto delle tentazioni di Gesù. Prima di mostrarci le tentazioni, ci insegna come vivere in modo da vincerle. Se saremo capaci di condividere, vinceremo la tentazione del guadagno, dell’avere ma senza criterio. Se facciamo una vita di orazione, possiamo vincere l’orgoglio del potere e della vanità della vita. Per dominare l’ansia del piacere, potremmo farlo con l’equilibrio dei nostri desideri. Inoltre Gesù comanda che sia fatto tutto nella discrezione e nel silenzio. Egli rimproverava l’abitudine di ostentazione dei farisei. La discrezione e il silenzio sono il modo più eloquente di parlare. S. Ignazio di Antiochia scrive agli Efesini così: “È bello insegnare se chi parla opera. Uno solo è il maestro e ha detto e ha fatto e ciò che tacendo ha fatto è degno del Padre. Chi possiede veramente la parola di Gesù può avvertire anche il suo silenzio per essere perfetto”. Impariamo dalla Parola a vivere e a celebrare la Pasqua di Risurrezione che ci dà la Vita. BUONA GIORNATA A TUTTI....e questo inizio di Quaresima ci porti a Pasqua col sorriso sule labbra, negli occhi quale riflesso di gioia vera che abbiamo nel cuore

V Domenica del tempo ordinario      notizia del 09/02/2013

Lc inizia dicendo che siamo presso il lago di Genesaret. E´ una semplice indicazione di luogo? No. Lago=scombussolamento (Mc 4,35-41; 6,45-52), rovesciamento, tempesta: un "rabbalton"! Come a dire: "Attento che succede qualcosa di forte". Ma il lago indica anche la loro condizione di vita. La superficie del lago è liscia, immobile, tranquilla. La vita di questi pescatori è così: sono sempre le solite cose che ogni giorno si fa. E´ una vita sulla superficie del lago, è simbolo di una vita di superficie. Non sono cattivi, non è gente di malaffare, tant´è vero che concedono a Gesù di usare la sua barca. Pensano che la vita sia tutta qui. Pensano che questo sia vivere. Neppure sanno come si può vivere! "Avere la salute, padre, perché quando si ha quella si ha tutto": e perché tanti di quelli che hanno la salute sono tristi, depressi, insoddisfatti e arrabbiati? E´ vero che basta la salute? O forse:, è una condizione ma non basta affatto. "Avere un buon lavoro... stare in pace con tutti": molta gente mira al massimo a questo. "La vita è fatta di gioie e di dolori": in genere vuol dire che la vita è solo una sofferenza. "La quotidianità del vivere": in genere vuol dire che si fan sempre le stesse cose senza entusiasmo. "Non si può avere tutto dalla vita": in genere vuol dire che non si ha niente. "La vita è questa; siamo tutti nella stessa barca": in genere vuol dire che siamo tutti abbastanza insoddisfatti, abbastanza delusi e che "tiriamo avanti". Ma la vera domanda, quella dura, quella a cui non si può scappare è: "Ma io sono davvero felice?". C´è fuoco, c´è passione nel tuo agire? C´è luce nei tuoi occhi? C´è sole nel tuo viso? C´è profondità nelle tue parole? "Maestro abbiamo pescato tutta la notte e non abbiamo preso nulla" (5,5). Come a dire: "Faccio tante cose, corro tanto e sempre, ma dentro non "si pesca", non mi riempie niente". La realtà è che se tu vivi nella superficie non puoi essere felice: lì, a quel livello, no.

IV DOMENICA del T. O.      notizia del 02/02/2013

Lc con questo episodio iniziale non fa altro che anticipare quello che sarà il destino di Gesù. Fin dall´inizio Gesù è stato rifiutato dalle persone religiose e pie. Questo perché Gesù è venuto a distruggere le basi stesse della religione, con le categorie del merito e delle virtù, dei buoni e de cattivi, del paradiso e dell´inferno, dei fedeli e degli infedeli. Gesù proclama un Dio che dimostra il suo amore a tutti quanti, perché non ha altra maniera di essere; essendo un Dio d´amore, ogni sua manifestazione sarà soltanto d´amore. E questo suscita il risentimento da parte di tutti i religiosi. Cosa può dire a noi questo vangelo? L´"oggi" (semeron) di questo vangelo in Lc ricorre 7 volte. 7 "oggi" come 7 i sacramenti o i 7 giorni della settimana. Lc vuol dire: "Dio lo devi sperimentare oggi, adesso, qui, nel tuo presente. Perché Dio è Vivo, è Vivente: Lui viene, Lui opera, Lui c´è, Lui ti incontra oggi". Non si può credere in Dio se mai nell´"oggi" lo si incontra. Dio non è domani, Lui è prima di tutto oggi. Lui è Vivo adesso, ora, non solo quando andremo di Là.

III Domenica del tempo ordinario      notizia del 26/01/2013

Gesù chiude il tempo dell´attesa. L´attesa si compie oggi. Basta posticipare, basta rimandare, basta sperare che accada chissà cosa. Io lo faccio oggi. C´è uno "scusa" che dovrei dire a qualcuno? Lo faccio "oggi". C´è una scelta difficile che dovrei fare? La faccio oggi: prendo il coraggio e scelgo. C´è una prigione da cui devo uscire? Qualunque sia il costo, lo faccio oggi. C´è una cosa che dovrei vedere o ammettere? Smetto di raccontarmela, di nascondermela, lo faccio oggi. C´è un "sì" che dovrei dire a qualcuno? Anche se ho paura, lo faccio oggi. C´è un "no" che dovrei dire a qualcuno? Anche se vuol dire conflitto o tensione, lo dico oggi. Mi accorgo che la vita mi sta scappando? Devo cambiare oggi. Domani in genere è mai. Domani è solo una illusione per dirsi "no" rivestita da "sì". L´anno di grazia del Signore, se scelgo, è "oggi". La scelta cambia il caso in destino. Durante gli esercizi spirituali ci hanno fatto fare questo esercizio: "Dovete morire fra due giorni: cosa fate?". E ciascuno ha detto e scritto cosa avrebbe fatto. Il giorno dopo alla mattina ci hanno detto: "Bene adesso avete questa giornata per farlo". E l´abbiamo fatto. E´ stato meraviglioso: cose che si rimandavano (e non si sa perché) le abbiamo fatte "oggi". E la domanda che c´è rimasta è: "Ma perché qualcuno ci deve costringere? Perché non farlo da noi?". Pensate alla cosa più urgente della vostra vita? Pensata...? Fatela oggi. E´ l´azione, l´oggi, che cambia la direzione della mia vita.

II Domenica del tempo ordinario      notizia del 19/01/2013

Questa domenica cade nel bel mezzo dell´annuale Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani, che a sua volta si colloca nell´Anno della fede. Queste coincidenze conferiscono alla festa odierna una valenza particolare: invitano per esempio a riflettere sulla fede che insieme si professa nel corso della Messa, confrontata con quella dei "fratelli separati" (ortodossi, anglicani, valdesi, protestanti delle varie denominazioni). Per secoli si è battuto e ribattuto su quello che ci separa; da qualche tempo invece si preferisce mettere in evidenza quello che ci accomuna, scoprendo con gioia che è molto, molto di più. Siamo tutti cristiani, e lo siamo perché condividiamo non solo i capisaldi dottrinali del cristianesimo (Dio Uno e Trino; Gesù vero Dio e vero uomo, redentore di tutti; il battesimo; la vita eterna; la Bibbia quale Parola di Dio: eccetera) ma anche, nei suoi tratti basilari, lo stile di vita che ci dovrebbe caratterizzare, derivante dal precetto dell´amore per Dio e per il prossimo. Riconoscere reciprocamente quanto c´è di bello e di buono nel modo di vivere la fede promuove la piena unità e già ora rende gloria a Dio, perché lo riconosce Autore di ogni bene, come richiama la seconda lettura (1Corinzi 12,4-11): "Fratelli, vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti". Il vangelo odierno (Giovanni 2,1-11) torna, come già nelle due scorse domeniche, a celebrare l´Epifania, cioè il fatto che Gesù si manifesta per come è e non solo per come appare. Con una singolarità: questa Epifania è stata, per così dire, un "fuori programma". Si tratta del primo miracolo compiuto da Gesù nel corso del suo ministero pubblico: invitato con sua madre e alcuni discepoli a un matrimonio nel villaggio di Cana, egli non disdegna di mantenere viva la festa cambiando l´acqua nel vino venuto a mancare. Nell´episodio si distingue la figura di Maria: è lei ad accorgersi della difficoltà in cui stanno per incorrere gli sposi, e subito, prima che il problema si manifesti, se ne fa carico, segnalandolo a chi sa che lo può risolvere. "Non hanno più vino", dice al Figlio. Questi le risponde in modo a prima vista duro: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Quell´accenno alla sua "ora" sottintende che Gesù aveva un programma da seguire nella sua auto-rivelazione, un piano d´azione in cui un intervento a Cana non era compreso; tuttavia la sollecitazione della Madre basta a farglielo cambiare. Anche in base a questo episodio si è diffuso nei secoli il ricorso a Maria da parte dei cristiani, fiduciosi che ella possa continuare ad ottenere il benefico intervento del suo Figlio. Inoltre dovrebbe far riflettere quanti hanno del cristianesimo una cupa visione di penitenze e rinunce. Gesù compie un miracolo - e per di più il primo, che è in certo modo programmatico - per un motivo apparentemente futile: fornire altro vino a chi pure ne aveva già bevuto. Dovrebbe far riflettere: quel gesto la dice lunga su come Gesù intenda la vita degli uomini. Egli non li vuole certo tristi: guarisce i malati perché siano in buona salute; nei suoi insegnamenti indica come vivere in armonia; e non è affatto contrario alla festa di chi banchetta in compagnia. Una gioia perseguita senza malizia dà agli uomini la percezione di come sarà la vita eterna, la felicità piena e senza fine che Dio assicura agli eletti. Già Isaia (25,6) l´aveva annunciata con l´esempio di un banchetto: il Signore preparerà per tutti i popoli "un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati". E lo stesso Gesù ha ripreso il concetto, come si legge in Matteo 8,11: "Ora io vi dico che molti verranno dall´oriente e dall´occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli".

Battesimo di Gesù      notizia del 12/01/2013

Cosa mi dice questo vangelo? Mi dice: "Vivi!". Dio non vuolela morte ma la vita. Cosa ha fatto Gesù in tutto le pagine del vangelo? Aiutavala gente a vivere per davvero. Se uno era cieco: "Apri gli occhi non nasconderti la verità" ="Puoi vivere di più". Se uno era paralitico: "Smettila di piangerti addosso... alzati inpiedi... affronta le difficoltà e fai la tua strada. = Vivi in prima persona,perché ne sei capace". Se uno era morto (tipo l´amico Lazzaro): "Vieni fuori. Smettila di morire:vivi... senti... emozionati... slegati da ciò che ti fa morire... esprimiti...realizzati". Se uno era imprigionato dalla religione come la povera donna che va a gettare idue spiccioli (tutto quello che aveva per "guadagnarsi Dio"), Gesù lediceva: "Vivi. Dio non vuole da te che ti sveni; Lui non è sanguinario,Lui vuole la vita". Se uno era imprigionato dai sensi di colpa per la sua vita, come la peccatrice,Lui le diceva: "Vivi. Avrai sbagliato, ma tu sai amare. Adesso torna adamare perché tu lo puoi". Se uno era ingabbiato da tristi e ottuse leggi religiose, Lui gli diceva:"Vivi! La religione, il sabato, le regole religiose sono fatte per l´uomoe non l´uomo per il sabato". Se uno era insoddisfatto, Lui: "Vivi! Seguimi! Se vuoi la vera felicitàdevi trovare un senso alla tua vita e un modo per spendere ciò che sei emetterlo a servizio degli altri". Se il tuo rapporto con Dio ti spegne questo non è il Dio del vangelo.

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO      notizia del 08/01/2013

Iscrizione al nuovo corso in preparazione al matrimonio Su questo sito della parrocchia o in segreteria sono disponibili le schede per l’iscrizione del nuovo corso in preparazione al matrimonio che inizierà: Venerdì 15 FEBBRAIO alle h.21.00 Nel sito e in segreteria sono disponibili anche le schede per l’iscrizione alla cresima degli adulti

EPIFANIA DEL SIGNORE      notizia del 04/01/2013

Scriveva don Tonino Bello: "Oggi è l´Epifania, festa della universalità della Chiesa. Festeggiamo cioè una Chiesa che si allarga a tutti i popoli: che non si chiude nel suo campanile, non rifiuta l´altro, ma ha le porte e le finestre aperte, anzi spalancate. La festa della Epifania ci ricorda che non siamo un insieme di persone chiamate a raccolta per giustificarci. La Chiesa è il popolo di Dio che annuncia la salvezza e lo fa con estrema liberalità, accettando la diversità. Accettare la diversità è una cosa grande. Mi sembra sciocco avere paura dell´irruzione dei terzomondiali perché sono maomettani. Ma che paura avete? Alcuni dicono, rimproverando noi vescovi o il Papa, di essere troppo solleciti nella accoglienza; dicono che stiamo imbarbarendo la cristianità. Ma che paura avete? Abbiamo avuto la grazia dal Signore di essere suoi fedeli, di stare al suo servizio. Nostra missione è di testimoniare Lui, il Risorto. Qualche volta con la parola, ma soprattutto con i gesti, con la vita. Se sono gesti buoni la gente lo vede. E´ impossibile che non li veda". Non resta che ringraziare Dio che noi siamo stati chiamati al suo Regno, appena è iniziata la vita, nel Battesimo. Non ci resta che fare della nostra vita un continuo cammino e una appassionata ricerca per trovare e vivere in Gesù e con Gesù. Questo è il senso vero della nostra appartenenza alla Chiesa di Dio. Non resta che dire a tutti voi: FACCIAMO DELLA NOSTRA VITA, come i Magi, UNA CONTINUA RICERCA DI GESÙ, PER CONOSCERE E SPERIMENTARE LA VERA GIOIA. Auguri.

1 GENNAIO 2013: Maria Madre di Dio      notizia del 31/12/2012

Da diversi decenni, oramai, il nuovo anno si apre all´insegna della preghiera e della riflessione sul tema della pace. E da altrettanto tempo, questo tema viene affrontato nel tradizionale Messaggio che il Papa rivolge alla Chiesa Universale in forma strettamente connessa al tema della giustizia, al punto che si può veramente parlare con tranquillità di Giornata di Preghiera per la Pace e la Giustizia nel mondo. È superfluo rammentare l´assenza di una pace duratura sul nostro pianeta: le guerre in atto, forse più civili che militari, sono ancora molte, e l´immediatezza dei mezzi di comunicazione ce le pone davanti agli occhi come pane quotidiano in tempo reale e nella loro cruda realtà, purtroppo spesso senza adeguati filtri di pudore e di buon senso. Cosa, questa, che se da un lato risponde al criterio di dovere di cronaca, dall´altro di certo non contribuisce alla creazione di una cultura e di una mentalità pacifista delle quali del resto tutti avremmo un po´ bisogno. Ed è abbastanza assodato, oramai, che non si può pensare alla pace solo come ad un´assenza di conflitti, anche se questo già rappresenterebbe una grande conquista: non si può parlare di pace là dove non si pensi innanzitutto alla creazione di un contesto di giustizia sociale. Alla base di ogni conflitto, infatti, anche laddove sia facilmente identificabile la parte del torto o della ragione, dell´oppressore o dell´oppresso, troviamo una o più situazioni di ingiustizia, di disuguaglianza, di scarsa fratellanza e di assenza totale di dialogo su temi fondamentali quali il diritto alla terra, alla casa, al lavoro, all´educazione, alla salute. Troppo spesso i conflitti nascono perché c´è chi possiede tutto e c´è chi non ha nulla: e finché chi ha tutto ritiene che il suo benessere coincida con una situazione di pace, avremo per contro sempre un esercito di gente che non ha nulla e che giustamente reclama il proprio accesso almeno alle elementari condizioni di vita dignitosa. Ma nel messaggio che Benedetto XVI ha promulgato per la Giornata di quest´anno possiamo scorgere in maniera palese un elemento di novità già a partire dal titolo: Educare i giovani alla giustizia e alla pace. Credo sia la prima volta in cui un Papa diriga e dedichi il Messaggio dell´1 Gennaio al mondo giovanile. Ed è interessante pure che lo formuli in chiave educativa, sia perché ci fa comprendere come la pace e la giustizia rappresentino un compito fondamentale della società, al punto da diventarne un elemento pedagogico; sai perché si colloca molto bene nel solco tracciato dai Vescovi Italiani che hanno deciso di dedicare gli orientamenti pastorali per il decennio in corso esattamente al tema dell´educazione alla "vita buona" insegnata nel Vangelo. Al di là del contesto e della giusta collocazione del Messaggio, la ricchezza del testo proposto da Benedetto XVI si evince già dall´inizio del messaggio. Il Papa inizia (e non potrebbe essere altrimenti, credo) dalla lettura della particolare situazione di crisi finanziaria, sociale ed economica nella quale il pianeta si trova immerso. "Sembra quasi che una coltre di oscurità - cito testualmente - sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno". Tuttavia, Benedetto XVI cerca subito di innestare una marcia "controcorrente", ovvero la marcia della "speranza". In una situazione come l´attuale abbiamo bisogno di buone dosi di entusiasmo: e chi maggiormente può aiutare il mondo a guardare al futuro con speranza sono coloro a cui il futuro è inevitabilmente affidato, ossia le giovani generazioni. Certo, vedendo la realtà giovanile che ci circonda, in ogni città e ad ogni latitudine, verrebbe da dire che grandi elementi di speranza non ce ne sono: ma invece di additare i giovani esclusivamente come cattivi, senza valori e incapaci di pensare a ideali alti, è giunto il momento di costruire per loro e intorno a loro un ambiente che li stimoli a prendere in mano seriamente il loro presente perché possano assicurare al nostro pianeta un futuro che, nella situazione attuale, ci pare molto incerto. Come fare? Il Papa vede in un´instancabile azione educativa l´elemento chiave. Parlando di educazione, non si rivolge solo alle classiche istituzioni educative (famiglia e scuola), che rimangono comunque le istanze principali. Si rivolge anche ai responsabili politici e al mondo dei "media" perché facciano degli sforzi significativi che vadano in questa direzione. L´istituzione famiglia nel senso classico del termine è fortemente in crisi; la scuola lo è ancora di più. Se quindi i responsabili dei governi - continua il Papa - si danno da fare per attuare delle strategie politiche di supporto alla maternità e alla paternità, di accesso all´istruzione gratuita per tutti, di ricongiungimento delle famiglie separate a causa della necessità di trovare mezzi di sussistenza, e per avviare meccanismi di purificazione della politica da un´immagine di corruzione e di immondezza, certamente le giovani generazioni si sentirebbero maggiormente stimolate a guardare alla famiglia e alla società civile come a un punto di riferimento importante dal punto di vista valoriale. E poi, cita la funzione fondamentale dei mezzi di comunicazione, che messi a servizio dell´istituzione educativa scolastica possono veramente aiutare in tempi brevissimi ed in maniera efficacissima a creare cultura e valori, invece di diventare un elemento di confusione e di diversione sociale che spesso sfocia anche in atti di incontrollabile violenza. La ricchezza dell´anelito alla libertà, ma anche l´escalation di violenza ad esso connessa che hanno contraddistinto, ad esempio, la cosiddetta "primavera araba" sono il risultato di un movimento creato in gran parte dai nuovi mezzi di comunicazione sociale, che attraverso la rete dei social - network hanno portato alla diffusione delle idee ad essa sottostanti: questa è la dimostrazione palese delle potenzialità che questi mezzi hanno su intere masse di giovani, e non ne vanno viste solamente le potenzialità negative. È proprio alle potenzialità positive delle giovani generazioni che Benedetto XVI affida la concreta possibilità della costruzione di un futuro basato sulla giustizia e sulla pace: ma a condizione che ognuno di noi faccia la propria parte per educare i giovani alla giustizia e alla pace. Un percorso educativo deve passare attraverso l´educazione a due valori fondamentali: quello della verità e quello della libertà. L´anelito alla verità che è insito nel cuore di ogni uomo ci permette di incamminarci verso di essa nella misura in cui rinunciamo alle nostre posizioni individualistiche, sulle quali spesso ci arrocchiamo difendendo la nostra identità e rifiutando ogni forma di dialogo e di condivisione con l´altro (e i crescenti episodi di intolleranza che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente rappresentano un pericoloso campanello d´allarme che dobbiamo cercare di zittire con ogni mezzo). La libertà intesa come relativismo assoluto che mi permette di fare "quello che voglio perché sono io padrone del mio mondo" non aiuta certo un giovane a costruire una società basata sulla pacifica convivenza. È necessario quindi che tutti facciamo lo sforzo di essere per i giovani degli autentici testimoni (è di questo che essi hanno bisogno più che di sterili discorsi pseudo educativi): testimoni che con loro vita dimostrino la voglia di andare alla ricerca profonda di quei valori che la legge morale scritta nel cuore degli uomini e troppo spesso assopita dalla ricerca del successo facile, dei soldi e del mito dell´eterna giovinezza esteriore è ancora capace di annunciare. Per il cristiano, questo si specifica nella condivisione del dono più grande regalo fatto da Dio agli uomini: la carità concreta, spiccia, senza fronzoli e senza distinzioni. "Alzare gli occhi verso Dio", come chiede il Papa al termine del suo messaggio, permette non solo di non affogare nei problemi della nostra quotidianità, ma "di incontrare Gesù Cristo", fondamento della vera giustizia e della vera pace.

TE DEUM      notizia del 31/12/2012

I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell´uomo. Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell´assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno.

La sacra Famiglia      notizia del 29/12/2012

Cosa può dire a noi questo vangelo?
Io nasco da mio padre e mia madre: loro mi hanno dato la vita ma non sono la mia vita. Li ringrazio, li onoro per un dono che non potrò mai ricambiare ma io ho un compito e una missione.
E quando un genitore fa di suo figlio la sua ragione di vita vuol dire che lui ha perso la sua ragione di vita. Cioè: poiché non ha ragioni per vivere fa di suo figlio la sua ragione di vita. Ma fare di mio figlio la mia ragione di vita fa di me una persona senz´anima, senza missione, e di lui un dipendente a mio servizio (visto che la mia vita dipende da lui).
Noi abbiamo delegato la vocazione ad alcune persone (preti, suore, ecc.): come se solo loro avessero una chiamata. Così ci siamo messi a posto la coscienza ma non il cuore: perché siamo tutti così tristi? Io ho un´anima e la mia anima è qui per una missione, uno scopo. Tu sei chiamato.
Tu puoi raccontartela ma in ogni caso tu non sei qui a caso. Tu puoi far finta di niente e fare tutt´altro nella vita, ma la tua anima desidera essere/fare/vivere ciò per cui è creata.
La felicità è scoprire ciò per cui io ci sono: se sono un albero di mele la mia felicità sarà essere un albero di mele e se sono un albero di ciliegie quella sarà la mia unica felicità, la cosa che farò meglio e l´unica dove io darò veramente frutti.
Siamo infelici perché pensiamo di essere qui per caso (senza scopo). Siamo dispersi perché non sappiamo dove andare (una vocazione è un riferimento chiaro). Siamo annoiati, vuoti, perché scegliamo a casaccio, perché non sappiamo cosa ci serve per davvero, ciò che scegliamo. Siamo pieni di paura perché non abbiamo la forza della vocazione (tutto è possibile per chi sa dove andare).
Le persone fanno delle cose nella vita ma vivere la propria vocazione è un´altra cosa!

SANTO STEFANO      notizia del 26/12/2012

Santo Stefano Primo martire 26 dicembre † Gerusalemme, 33 o 34 ca Primo martire cristiano, e proprio per questo viene celebrato subito dopo la nascita di Gesù. Fu arrestato nel periodo dopo la Pentecoste, e morì lapidato. In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo; egli contempla la gloria del Risorto, ne proclama la divinità, gli affida il suo spirito, perdona ai suoi uccisori. Saulo testimone della sua lapidazione ne raccoglierà l´eredità spirituale diventando Apostolo delle genti. Patronato: Diaconi, Fornaciai, Mal di testa Etimologia: Stefano = corona, incoronato, dal greco Martirologio Romano: Festa di santo Stefano, protomartire, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, che, primo dei sette diaconi scelti dagli Apostoli come loro collaboratori nel ministero, fu anche il primo tra i discepoli del Signore a versare il suo sangue a Gerusalemme, dove, lapidato mentre pregava per i suoi persecutori, rese la sua testimonianza di fede in Cristo Gesù, affermando di vederlo seduto nella gloria alla destra del Padre.

GIORNO DI NATALE      notizia del 24/12/2012

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno vinta.

NOTTE DI NATALE      notizia del 24/12/2012

Dio nasce nella tua vita, in questa tua vita, di oggi. Accoglilo! Nonverrà come tu vuoi. Ma verrà proprio in questa tua vita di oggi. Natale è oggiin questa tua vita. Dio è qui. Ap 3,20: "Io sto alla porta e busso. Sequalcuno mi apre la porta...". Lui c´è! Lui è alla porta! Tu?
La crisi internazionale: Dio è qui. Nascosto, ma è Lui che viene. Come? Finorala politica, la finanza e gli stati (ma la politica e la finanza e gli statisono degli enti fatti da persone concrete: io, tu, lui, quell´altro...) hannolottato così: "Io contro di te". Ma se io sono contro di te, se unovince l´altro perde, sempre. Questo meccanismo non può funzionare di per sé.
E se noi lottassimo: "Io insieme a te". E se iniziassimo noi! Lebanche sono una contro l´altra. E se iniziassimo a lavorare insieme? Lapsicologia è una corrente contro l´altra. E se iniziassimo a lavorare insieme?Ognuno ha un po´ di verità. Le persone sono una contro l´altra: "Io hopiù; lui ha più; io non lo faccio perché c´è lui". E se iniziassimo alavorare insieme invece di uno contro l´altro? Le religioni sono una control´altra: "Io ho la verità, tu no". E se mettessimo in luce ciò che ciunisce invece di ciò che ci divide? E se iniziassimo a stimarci? E se lavorassimoinsieme?
Un persona che  abitava in Friuli nel1976, al tempo del terremoto, e mi raccontò questa cosa: "A volte solo unterremoto ti fa fare ciò che è logico fare ma che non si vuol fare. Io abitavoin un gruppo di quattro case, con un giardino in comune. Ognuno di noi eracontro l´altro: non ci si salutava, ci si faceva i dispetti e ognuno aveva dadire sul vicino. Un clima insopportabile. Addirittura due di noi erano in causagiudiziaria. Poi venne il terremoto e danneggiò gravemente le nostre case. Ecosa accadde? Accadde che iniziammo a lavorare: tu dai una mano a me e io una ate. All´inizio lo facemmo per necessità. Ci siamo aiutati e siamo diventatiamici. Il terremoto fece ciò che noi non riuscivamo a fare. E sai che ti dico?Benedetto terremoto!". Se non c´è un terremoto, una crisi, certe cose nonle impareremo mai
La gente pensa: "Non è possibile risolvere questa crisi!". Viracconterò una storia...
C´era un grande generale giapponese: Nobunaga. Si era prima di una grandebattaglia: il rapporto di forza con il nemico era 1 a 10: sembrava unasituazione disperata. Nobunaga disse: "Lancerò una moneta e se verrà testavinceremo, se verrà croce perderemo. Lanciò la moneta, venne testa e i soldatiproruppero in un urlo. Fecero la battaglia e... incredibilmente vinsero. Ilgiorno dopo un assistente disse a Nobunaga: "Nessuno può cambiare ildestino". "Giustissimo", disse Nobunaga, mostrandogli una monetache aveva testa su entrambe le facce. Se tu credi, sarà!
Virgilio disse una cosa meravigliosa: "Possono perché credono dipotere". Se tu non credi di potercela fare, non ce la farai. Natale: Luiviene, tutto è possibile.

IV DOMENICA DI AVVENTO      notizia del 22/12/2012

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell´adempimento di ciò che il Signore le ha detto

mons. Di Liegro      notizia del 15/12/2012

Un uomo che si sporcava le mani
di Federico Bonadonna


Sette anni fa moriva un uomo scomodo, che aveva dedicato la vita agli ultimi - tossici, malati di aids, homeless, marginali - facendo politica e scontrandosi con chiesa e stato.
Don Luigi Di Liegro morì il 12 ottobre del 1997, nel giorno in cui, a Trento, quattro ragazzi uccisero un barbone. Alcuni commentatori si stupirono dell’indifferenza e del compiacimento degli assassini, definiti «senza causa». Ma come devono reagire degli uomini che hanno appena massacrato a sprangate un altro uomo, finendolo col fuoco? Una parvenza di pentimento avrebbe forse alleviato l’orrore del gesto? Uno dei quattro, appena catturato, come in un videoclip, tirò fuori la lingua davanti alle telecamere. Il carcere probabilmente non servirà loro a migliorare, anzi. Forse, ne usciranno più indifferenti di prima. Don Luigi è morto a pochi giorni dal suo sessantanovesimo compleanno, proprio nel giorno in cui un barbone è stato trucidato. A questi estremi, che spesso si toccano e convivono, ai tossicodipendenti, ai malati di aids, ai migranti, alle persone senza fissa dimora, ai marginali, Don Luigi ha dedicato tutta la vita.
L’avevo conosciuto alla fine del’96, già provato da un ictus cerebrale. Mi aveva chiesto di lavorare sul suo archivio personale perché voleva tirarne fuori una pubblicazione sull’attività della Caritas a Roma da presentare, provocatoriamente, alla vigilia delle elezioni amministrative. Lui che aveva appoggiato la prima elezione a sindaco di Francesco Rutelli, creando qualche scompenso nella gerarchia ecclesiale prima del Grande Giubileo, e che era poi diventato molto critico rispetto all’attività «sociale» della giunta capitolina.
Dal suo archivio emergeva chiaramente il difficile rapporto con quelle gerarchie, con il cardinal Poletti e la città di Roma. Una Roma che lui amava profondamente e che sentiva imbarbarirsi ogni giorno. Sia chiaro: non era un tradizionalista, non pensava ad una città un tempo civile e oggi decaduta. Ne conosceva troppo bene i «mali» perché era un realista nel senso migliore del termine.

I mali di Roma

Nel 1974 fu tra i promotori di un convegno, ribattezzato appunto «i mali di Roma», il cui vero titolo era «La responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di giustizia e di carità nella diocesi di Roma», destinato a cambiare le forme dell’associazionismo, e non solo di quello cattolico. In quel convegno, che seguiva di pochi anni l’inchiesta sulla fede religiosa tra i romani, emerse il profilo di una Roma dura, violenta, cinica.
I «mali» non erano solo morali, ma anche molto materiali come ad esempio la mancanza cronica di alloggi: le decine di migliaia di appartamenti sfitti (se ne stimano attualmente 150.000) a fronte di decine di migliaia di nuclei famigliari senza casa (circa 40.000), che vivevano (e vivono tuttora) nelle scuole occupate, nelle baraccopoli, in condizione di coabitazione.
Si può dire che fu da quel convegno che ebbe inizio l’avventura di Don Luigi nel mondo degli ultimi. La Caritas ancora non esisteva, almeno nelle forme in cui siamo abituati oggi a conoscerla: perché, anche se sembra che sia sempre esistita, la Caritas nasce solo alla fine degli anni `70.
Pragmatico nella sua solidarietà, nel 1985 realizza, a Villa Glori, nel cuore della Roma bene, i Parioli, un centro per malati affetti da Hiv. Forse non è chiara a tutti la portata del gesto. Parioli è il quartiere dei benpensanti e dei benestanti per antonomasia. Se infatti a Roma si vuole indicare una persona ricca, con atteggiamenti elitari, si dice che è un pariolino. Negli anni’70 Parioli fu un fulcro del movimento neofascista in doppio petto: Dio, Patria, Famiglia.
Ecco, in quel luogo, don Luigi ha realizzato un centro, il primo della città, per malati di Aids. Ci furono blocchi stradali, sorsero comitati dei cittadini, si raccolsero firme e petizioni. Medici e professionisti, copiosi nella zona, affermarono che c’era un pericolo di contagio per la popolazione intera. Luigi ricevette molte minacce (del resto, poche settimane prima di morire mi confessò di riceverne ancora, ora per gli zingari, ora per gli immigrati), ma non servirono a nulla e il centro si fece comunque.
Era un persona scomoda, che dava fastidio. Al suo funerale, molti rappresentanti delle istituzioni che in vita lo avevano avversato, e a volte anche insultato, lo hanno incensato, esaltandone addirittura la funzione di pungolo per l’amministrazione capitolina e per la chiesa. Ma don Luigi non era un pungolo, era un uomo dal pensiero libero, era un politico, nel senso completo del termine, pur essendo tormentato da questo ruolo. Sferzava la sinistra, poi l’Ulivo, la giunta rosso-verde, con critiche continue e pressanti. Ma non era etichettabile come uomo di sinistra e chiunque tenti di appropriarsi della sua memoria per fini strumentali compirebbe un grave errore intellettuale, un plagio morale e politico.
Io l’ho frequentato per un anno nella sua casa-studio di piazza Poli, lavorando sul suo archivio personale.Voleva scrivere un libro di memorie, un libro sull’altra Roma, quella degli esclusi. Viveva quasi in povertà, con lo stretto indispensabile. Nei ritagli dei ritagli di tempo, parlavamo di Internet, della necessità di entrare in rete. Cercare, sperimentare e poi ancora cercare, questo lo spingeva ad andare avanti. Diceva che per capire e intervenire sulla realtà bisognava sporcarsi le mani. Ma oltre ai tormenti dell’anima e della politica mi diceva di essere preoccupato dall’idea che la Caritas si trasformasse in un «ministero». Sentiva che si stava smarrendo la spinta propulsiva ed entusiasta delle origini.

Una donna, fuori dalla porta

Un giorno della sua ultima estate, il suo intimo amico Paolo mi raccontò che aveva incontrato Luigi alle tre di pomeriggio di una giornata infernale di fine luglio, di ritorno dal poliambulatorio della Caritas. Era andato in autobus perché non aveva trovato un taxi, ed era infuriato. I medici dell’ambulatorio avevano chiuso fuori dalla porta una donna africana incinta perché stavano in pausa pranzo. Lui non poteva comprendere; lui, un uomo sulla soglia dei settanta, gravemente malato e debilitato, reduce da un ictus, aveva preso un autobus all’ora di pranzo, con 40 gradi all’ombra, praticamente in apnea per il tasso di umidità superiore al 90%, per far riaprire l’ambulatorio e accogliere la signora.
Dopo la sua morte un amico comune, un giorno, mi raccontò un aneddoto. Due parenti prossimi di Luigi, che fino a quando era in vita non si erano frequentati tra loro, decisero di incontrarsi per scambiare alcuni effetti personali del congiunto. Poco prima di vedersi, uno dei due si era fermato in un bar per bere un cappuccino e, soprapensiero, aveva appoggiato su un tavolino le voluminose buste di plastica nelle quali erano contenuti gli effetti. Era quindi uscito dal bar dimenticando le buste, ma dopo poche centinaia di metri se n’era accorto e aveva fatto ritorno verso il bar, scoprendo che le buste erano scomparse. Il barista gli disse di aver visto una barbona allontanarsi con due grosse buste di plastica bianche tra le mani.
Forse quest’articolo dovrebbe finire così. Il fatto è che quando si parla di Luigi il rischio di scadere nella retorica compiaciuta è sempre molto alto. Come le proposte che emersero nei giorni immediatamente successivi alla sua morte. Ci si chiedeva come rendergli omaggio. Qualcuno pensò di cambiare il nome a piazza Poli, dove c’era il suo studio, e intitolarla a lui. La toponomastica mi ha sempre lasciato indifferente, i busti mi sembrano roba per piccioni e immagino come lo stesso Luigi la prenderebbe. Certo sarebbe triste se un giorno qualcuno dicesse: «piazza don Luigi Di Liegro? Chi era costui?». Dipenderà da molti di noi, che l’hanno conosciuto o no, portare avanti parte della sua opera, perché delle cose non abbiamo solo il nome.


III DOMENICA DI AVVENTO      notizia del 15/12/2012

Siamo tutti cercatori di felicità.
La nostra vita si consuma dietro l´affannosa ricerca della gioia e possiamoleggere le nostre vite proprio dal desiderio che portiamo in noi stessi didimorare nella gioia.
Tutti, bene o male, cerchiamo la felicità ma non sappiamo bene a chi dareretta.
Anche la Bibbia ha qualcosa da dirci: nella Scrittura si usano più diventicinque termini per descrivere la felicità! E questo per smentire chi pensache la religione sia un´esperienza mesta e dolorante... (e per invitare icattolici che vivono la fede come crocifissione a convertirsi!).
E in questa terza domenica di avvento, in attesa del Signore, è proprio lagioia ad essere la protagonista della liturgia.
Sofonia esulta perché davanti alla disastrosa indifferenza di Israele ilSignore, invece di scatenare la sua legittima ira, promette una nuova alleanza.Paolo invita i Filippesi a gioire per la presenza del Signore che continuamenteviene a visitarci là dove siamo.
Ma è il Battista, protagonista del tempo di avvento, a osare di più

DON BRUNO NICOLINI      notizia del 08/12/2012

Una vita spesa accanto ai nomadi. Perché diventassero protagonisti della loro storia. Don Bruno Nicolini, morto a Roma all’età di 85 anni, li aveva accompagnati anche in sala stampa vaticana, nel 2006 quando erano stati presentati gli Orientamenti per una pastorale zingara. Era contento, don Bruno, mentre parlava con un giovane sacerdote di etnia rom, uno dei primi a essere ordinato.

Fondatore dell’Opera Nomadi, grande amico della comunità di Sant’Egidio, don Bruno, con la sua caparbietà, era riuscito nel 1984 persino a combinare un incontro tra Giovanni Paolo II e il capo del campo nomadi di Tor Bellamonica la domenica nella quale il Papa era atteso in una delle parrocchie del quartiere. Si era poi anche battuto, positivamente, perché i nomadi di Roma avessero un luogo di culto. «Prima che fosse inaugurata la cappella intitolata al nostro martire Zeffirino, partecipavamo alla messa solo quando don Bruno veniva a celebrare al campo», spiegano i nomadi.

Don Bruno, che a lungo ha vissuto nei campi con loro, ha sempre tenuta alta la memoria dei campi di concentramento dove persero la vita mezzo milione di zingari, e si è sempre impegnato perché i nomadi avessero un loro spazio nel contesto della vita sociale e civile. Aveva iniziato a occuparsi di sinti e rom fin dal 1958 quando era vice parroco a Bolzano. Nella sua diocesi aveva fondato l´Opera Nomadi. Fu poi chiamato a Roma nel 1964 da Paolo VI per continuare a occuparsi della pastorale dei Rom nella capitale e per organizzare, a Pomezia nel 1965, il primo grande incontro europeo tra il popolo Rom e il Papa. L’ultimo di questi incontri, con Benedetto XVI è avvenuto in piazza San Pietro nel giugno del 2011. Don Bruno, dalla fine degli anni Ottanta responsabile per la diocesi di Roma della cappellania per la pastorale dei Rom e Sinti, non era mancato all’incontro. Noto anche per aver fondato il Centro studi zingari, punto di riferimento culturale per la comprensione della lunga storia dei Rom in Europa, negli ultimi tempi don Nicolini era stato ospitato in una casa della Comunità di Sant’Egidio.

II domenica di AVVENTO      notizia del 08/12/2012

Vangelo: Lc 3,1-6

Nel vangelo di oggi l´evangelista Luca offre una lunga serie di precise informazioni per dirci quando Dio è uscito allo scoperto, in quale preciso momento, in che luogo, in quale contesto sociale Dio si è coinvolto nella storia dell´uomo.
Certamente non era un bel periodo, se pensiamo ai governanti del tempo nominati nel vangelo, caratterizzati non certo dalla loro integrità morale, e così pure i capi religiosi che si avvalevano di atteggiamenti di ambiguità e di favoritismi di parentela per curare i propri interessi personali.

Tutto questo ci può riportare anche ai nostri giorni, a ciò che stiamo vivendo in questo momento difficile della storia, dove sembra che l´uomo abbia perso la sua centralità, e la sua importanza, ma dove agli idoli viene concesso ampio spazio, e i dritti fondamentali delle persone vengono disattesi. Questa situazione porta molte persone ad un atteggiamento di pessimismo, scoraggiamento, passività, sembra che il darsi da fare per gli altri non serva a nulla, perché tanto i ‘giochi sono fatti´ e non c´è niente di nuovo sotto il sole. Sembra che nemmeno nella chiesa non ci sia nessuna voce profetica in grado di alzarsi per difendere i più deboli, parlare per chi non ha voce, ammonire i falsi profeti. Adesso, come allora, sembra che i prepotenti possano averla sempre vinta. Ma il mondo non è il teatro dei violenti vincitori, perché non esistono situazioni in cui Dio non possa entrare per risanare dalle ferite e rinfrancare dalle umiliazioni e dalle ingiustizie coloro che ne sono stati vittime.

Come a quel tempo Dio si è avvalso della rozza, umile e fedele figura di Giovanni il Battista, per denunciare i soprusi del tempo e indicare la via della conversione per godere della sua misericordia, così oggi, in tante parti del mondo, si alzano voci sgradite ai potenti, perché la Buona Novella che annunciano li schiera a fianco dei poveri.

In contesti di assoluta povertà, dove il deserto delle opportunità di riscatto e di affermazione dei diritti fondamentali della persona umana si estende alla dimensione spirituale e morale, molti missionari fanno sentire il loro grido di denuncia e di speranza. Alcuni di loro pagano anche con il sacrificio estremo della vita, da veri martiri della fede, i "favoritismi" nei confronti dei poveri. La loro è una opzione preferenziale, prioritaria e incondizionata per la giustizia, che vuole restituire dignità ai poveri, agli oppressi, agli emarginati, affinché anche i ricchi, i potenti, gli oppressori possano riacquistare la loro stessa dignità alla quale volontariamente rinunciano perseguendo in modo esclusivo il proprio benessere e profitto.


Passando attraverso questo "battesimo di conversione" ogni cristiano si impegna attivamente a "preparare la via del Signore", nello stile dei profeti che proprio nell´arida solitudine del deserto si dissetano con la parola di Dio per annunciare al mondo che "Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio".

IMMACOLATA CONCEZIONE      notizia del 07/12/2012

E´ Maria. L´evangelista Luca, raccontandoci il suo incontro personale con Dio, cerca in modo sintetico di presentarci non solo l´avvenimento, ma anche le sue emozioni.

La sorpresa e il dubbio.
Maria non si aspetta nulla da Dio e tanto meno di esser coinvolta in modo così profondo nei piani dell´Onnipotente sull´umanità. Non può che esser sorpresa e disorientata, come qualsiasi persona difronte a esperienze inattese e non programmate. E la sorpresa genera il dubbio, la domanda e la ricerca... con il tempo che richiede. Essere sorpresi e farsi mille domande e coltivare anche gli interrogativi è segno di una vera umanità e non di mancanza di fede.

La paura
L´angelo dice chiaramente a Maria di non avere paura. E´ infatti questo il sentimento che segue la sorpresa. E questa sua paura legittima le nostre quando affrontiamo qualcosa di più grande di noi, quando la vita riserva strade non previste e che non ci è chiaro dove conducono. La paura è anch´essa parte del cammino umano di chi crede...
Maria dunque arriva al suo "eccomi..." attraversando sentimenti ed emozioni che sono umanissimi e quindi anche nostri.
Un immediato "si" all´annuncio dell´angelo pronunciato senza emozioni e sentimenti contrastanti e senza un cammino interiore, sarebbe inumano e davvero irreale.

Rallegrati Maria... anche se la sorpresa, il dubbio e la paura si rincorrono nella tua mente e nel tuo cuore.
Rallegrati perché il Signore è con te, nella tua umanità e proprio attraverso di essa.
Non sei una statua fredda e impassibile, ma una donna vera e calda. Hai paure come le mie paure che spesso mi bloccano difronte alle grandi scelte della vita, e hai dubbi e domande simili a ai dubbi e domande che si aggirano nella mia mente e che non trovano sempre immediate e definitive risposte.
Sei una donna vera e per questo ti sentiamo tutti più vicina.
Sei così vicina a noi che il "rallegrati" rivolto a te dall´angelo lo sentiamo all´orecchio anche noi... e dall´orecchio scende nel cuore e ci dà forza. Come a te!

TESTIMONI DI FEDE e CARITA´      notizia del 02/12/2012

Terzo figlio di unmuratore e di una casalinga e fratello minore di due sorelle, Andrea Santoroentrò adolescente in seminario, dove divenne compagno di Vincenzo Paglia, cofondatore della Comunità di Sant´Egidio eattuale vescovo di Terni. Nel 1970 Andrea finì gli studi di teologia alla Pontificia UniversitàLateranense e il 18 ottobre dello stesso anno divennesacerdote nella parrocchia dei santi Marcellino e Pietro Ad Duos Lauros.

Sin dall´ordinazionesacerdotale, don Andrea esercitò il suo ministero in realtà popolari della periferiaromana. Nella sua cura pastorale si preoccupava dei più piccoli e poveri. Dopoil diploma al Pontificio Istituto di Studi Arabi e d´Islamistica, nel 1980soggiornò per sei mesi in Oriente, ospite di istituti religiosi. Per lui capiree vivere ıl Medıo Orıente era capire meglio l´uomo e le sue contraddizioni, erapoi un´esperienza per penetrare più profondamente il testo della Bibbia.La sua spiritualità si avvicina a quella di Charles de Foucauld.

Al suo ritorno nel 1981fu trasferito, dalla parrocchia della Trasfigurazione, a Monteverde, dove eraviceparroco, nel quartiere di Verderocca, dovefondò la Chiesa di Gesù di Nazarethche divenne sede parrocchiale e fece edificare la chiesa e un eremodedicato ad Abramo. Vi rimase parroco per 12 anni. Il 25 settembre 1993 lasciò Verderocca per trascorrere altricinque mesi come pellegrino in Medio Oriente.

Nel 1994divenne parroco presso la parrocchia dei Santi Fabiano eVenanzio a Villa Fiorelli, nel quartiere Tuscolano a Roma.

]

In quegli anni conobbeanche il vescovo Franceschini, Vicario Apostolicodell´Anatolia. Grazie anche alle richieste di quest’ultimo don Andrea ottenneil permesso di partire per la Turchia l´11 giugno 2000 quale sacerdote fidei donum, cioè concesso dalla diocesi di Roma alla Chiesa turca comesostegno pastorale. L´11 settembre Santoro raggiunse Şanlıurfa (antica Edessa) che sarebbe divenuta il luogo dellasua prima residenza in Turchia. Prima dı partire per la Turchia don Andreafondò a Roma l´assocıazıone “Finestra per il Medio Oriente”, finalizzata allapreghiera e al sostegno della missione in Turchia. Dopo essere vissuto in unmodesto appartamento, in accordo con il vescovo don Andrea prese in affitto unanuova casa in stile armeno che fece chiamare “La casa di Abramo” e adibì adalloggio per piccoli gruppi di pellegrini.

Durante il soggiornoa Şanlıurfa, don Andrea si prese cura anche della comunità cattolica di Trabzon(Trebisonda), dove dal 2001 non c´era più un sacerdote. Nel 2003vi si trasferì stabilmente affrontando l´urgente restauro della chiesa edell´ex-convento dei cappuccini: l´apertura quotidiana della chiesa permise amolti abitanti del luogo, che non conoscevano il Cristianesimo di incontrarlo per fargli domande. Tale aperturatuttavia divenne presto causa di screzi con alcuni giovani, che spessogettavano sporcizia e oggetti verso la chiesa e disturbavano don Andrea, fino aminacciarlo. Anche il restauro del cimitero cristiano fu ostacolato: la riparazione delle mura dicinta, ritenute giuridicamente un monumento storico, fu interrotta dai BeniCulturali. Poco dopo il cimitero cristiano venne profanato, le lapidi divelte,altre parti distrutte; i vicini vi ricavarono pezzi di orto; su metà dell´areafu costruita una scuola, in un´altra porzione una scalinata e una piazza. DonAndrea non rivolgeva la propria attenzione solo alla piccola comunità cattolicadi Trabzon, ma anzi prese a cuore anche la situazione delle donne ortodossevenute dalla Georgia, spesso vittima della prostituzione.

Nel pomeriggio didomenica 5 febbraio 2006, mentre don Santoro si trovava in chiesa con il suogiovane aiutante turco, entrarono in chiesa tre ragazzi che iniziarono acomportarsi con fare arrogante. I ragazzi uscirono di chiesa. Don Andrea simise a pregare ed invitò il suo aiutante a fare altrettanto. Mentre stavanopregando un uomo entrò in chiesa: don Andrea vide che una pistola era puntataalle sue spalle e gridò al suo aiutante di buttarsi a terra; l´uomo gridò agran voce “Allah è grande” e sparò due colpi di pistola, trafiggendo i polmonidel sacerdote, che rimase ucciso. L´uomo scappò quindi attraverso il cortiledella chiesa gridando ancora “Allah è grande” e sparando un terzo colpo dipistola in aria.

In seguito vennearrestato e condannato per il delitto un giovane di 16 anni, Ouzhan Akdil, checonfessò di aver ucciso don Santoro perché sconvolto dalle vignettesatiriche su Maometto apparse mesi prima su un quotidiano danese edi recente salite alla ribalta nel mondo islamico.[1]

 

I DOMENICA DI AVVENTO      notizia del 01/12/2012

2 dicembre – Prima domenica di Avvento
Vangelo Lc 21,25-28,34-36
La vostra liberazione è vicina.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l´attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell´uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all´improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell´uomo».

L’Avvento inizia con l’invito urgente di Gesù a dare un senso cristiano alla storia che stiamo vivendo. Ci pare di essere in un’epoca di cambiamenti troppo rapidi, di crisi e quasi di svolta dell’umanità. Quando ce ne accorgiamo, quando ne cogliamo i segni quale pensiero ci coglie per primo: quello di capire come salvare il salvabile, come superare il momento? Quello di cogliere il progetto di Dio su questi strani eventi? Ci chiediamo che senso ha questo momento storico agli occhi di Dio? Che cosa sta costruendo e che cosa ci chiede?
Gesù ci suggerisce un cammino per vigilare con fede in questi momenti e non farsi cogliere dal panico. Il primo passo è guardare questi cambiamenti in tutta la loro drammaticità e guardare gli uomini che li stanno vivendo con compassione per la “paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere”. Gli uomini d’oggi sono pieni di paura, una paura che anche noi che pur siamo sostenuti dalla fede, facciamo fatica a scacciare.
Poi Gesù ci dice che è proprio in questo passaggio di grande paura e attesa, si farà vedere “il Figlio dell’Uomo con grande potenza e gloria”. Significa che per noi credenti, questo momento di grande sbandamento, è il momento buono per mettersi a cercare l’opera potente di Dio, piuttosto che difendere posizioni o attaccare nemici sconfitti. E’ vero che ci sono nuove ondate di persecuzione o di sfiducia nella fede, ma a noi è chiesto di alzare il capo, perché il nostro tempo è pieno di buone occasioni per incontrare il Signore.
Il Signore conclude con alcuni suggerimenti su come attendere, su come rimanere pronti. Fare attenzione che i nostri cuori “non si appesantiscano in dissipazioni”. Non dobbiamo credere che un cuore che cede al “così fan tutti” sia un cuore in grado di rimanere libero. Potremmo essere storditi dall’ubriachezza o troppo preoccupati negli affanni per accorgerci del suo passaggio. Vegliare e pregare, è il ritornello con cui tutto si conclude. Vegliare e pregare umilmente attenti a non seguire troppo il cuore preoccupato, ma di più lo spirito fedele e pieno di speranza.

CRISTO RE DELL´UNIVERSO      notizia del 24/11/2012

Cosa dice il vangelo di oggi? Gesù fu un uomo libero: se vuoi esserefelice, sii libero anche tu.
Per molte persone, banalmente, la libertà è fare quello che si vuole.
Per altre è dire le cose in faccia: ma non sono liberi, sono solo aggressivi.Si giustificano con questa frase: "Io le cose le dico in faccia" perlegittimarsi di ferire l´altro.
Ma per il vangelo la libertà è vivere nella verità: "La verità vi faràliberi" (Gv 8,32). Ciò vuol dire che si diventa liberi facendo verità sudi sé (la libertà è un cammino, un processo). E più si diventa liberi e più sidiventa re, sovrani, della propria vita. Gesù in croce è il re perché nessunoha avuto potere su di lui: né i nemici esterni (scribi, farisei, ecc.), néquelli interni (paure, ecc.).
Ogni verità fa un po´ più liberi e ogni libertà fa un po´ più felici.


XXXIII Domenica del T. O      notizia del 17/11/2012

Mc 13, 24-32

Le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte

Il genere letterario apocalittico sembra essere lontanissimo dalla nostra cultura moderna, improntata com´è al progresso, lo sviluppo... sembra che non ci siano limiti alla scienza che riesce a scandagliare fino alle radici profonde della vita, a prolungarla, a renderla agevole. Forse la letteratura Fantasy di questa nostra postmodernità si avvicina con un stile alquanto mitologico alle manifestazioni celesti della apocalittica. Ma la caratteristica vera della apocalittica è quella di interpretare la fine delle cose, i tempi ultimi. L´uomo viveva con il senso della provvisorietà mentre oggi l´aspirazione è quella della stabilità, della definitività.
I tempi recenti, la crisi economica mondiale, il terrorismo diffuso, la precarietà del lavoro, la meteorologia alterata, i movimenti tellurici sembrano riportare alla attenzione delle coscienze il senso del provvisorio. Provvisorio è l´ambiente in cui viviamo, provvisoria è la nostra stessa vita, come provvisoria è l´umanità e i poteri che la animano.

Allora vedranno il Figlio dell´uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.
Ogni religione ha cercato forza sui timori degli uomini: il giudizio, la condanna... Anche i poteri politici ed economici usano la tecnica della paura per mantenere se stessi.
Ma Gesù è venuto a portare un Vangelo, una Notizia Buona. Lui è la buona notizia e verrà sulle nubi. La nube è il luogo della manifestazione del divino, ma anche del suo nascondimento, ci racconta il suo mistero. Gesù verrà "sulle" nubi nella pienezza della rivelazione per portare a compimento il Regno. Quel regno che è già in mezzo a noi, così come lo è il Cristo, fino alla consumazione del mondo (Mt 28,20). Il regno è già dentro di noi, in questa nostra storia.

Dalla pianta di fico imparate la parabola
Ecco, dobbiamo imparare ad osservare, a leggere i segni dei tempi. Non sono le catastrofi o i fatti eclatanti, ma il semplice intenerirsi del ramo e il timido spuntare delle gemme. Non abbiamo necessità di scrutare il futuro, ma discernere il presente, comprenderne il senso, scoprine la vitalità, cogliere l´eternità presente, la resurrezione in atto. La parola del vangelo è guardare per scoprire i segni di quello che sta cominciando, non di quello che termina. è la differenza tra la buona e la cattiva notizia. Questa è la fede, capace di guardare, discernere e muovere la storia. E non siamo soli perché sappiamo che egli è vicino, è alle porte. Dobbiamo amare la terra e la sua storia e abitarla diversamente con speranza e forza illuminati dalla Parola.

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
La sua Parola è per sempre, ascoltarla e vivere e come costruire una casa sulla roccia (Mt 7,21-27) e non ci saranno eventi apocalittici che potranno distruggerla.

XXXII DOMENICA del T.O.      notizia del 10/11/2012

Il Vangelo di questa domenica che arriva, ci ripropone, sia pur in forma diversa, il tema dell´amore e della carità. E lo fa esaminando la condotta di una povera vedova. Come noto, secondo la tradizione ebraica, orfano, straniero e vedova, per la loro situazione disagiata, erano le categorie meritevoli di solidarietà. In questo caso, mentre i maggiorenti e le persone abbienti, nel tempio, donano molto denaro, la vedova, nella sua miseria, getta tutto quello che ha.  Gesù apprezza la condotta della povera vedova. Non bada alla quantità dell´offerta, ma all´animo e alla qualità di come si dona. In che senso? "i ricchi, gli abbienti sicuramente hanno dato molto di più, ma hanno donato quello che avanzava loro, il superfluo, quello di cui non avevano bisogno. La vedova, va un poco più in avanti. Si priva del necessario, si toglie quello che ha per donarlo agli altri. Gesù loda questa condotta, perché è la vera ... solidarietà. La carità non è donare il superfluo, ma donare quello che abbiamo nei limiti della prudenza. La carità costa sacrificio e ricordiamoci che i poveri non sono una discarica ai quali donare tutto quello che è vecchio ed inutile. I poveri hanno una dignità che merita rispetto e dunque la nostra carità, sia impostata al loro rispetto".

Il Signore premia dunque chi dona con generosità:

"il Signore vede nel nostro cuore, sa leggere le intenzioni, se doniamo con bontà o per interesse o per metterci in evidenza. La carità deve essere silenziosa, disinteressata e senza secondi fini, la destra non sappia Il Vangelo della quello che fa la sinistra. Oggi, spiacevolmente, siamo lontani da questo ideale e dovremmo tutti imitare quella povera vedova. Dare tutto quello che possiamo, privandoci non del superfluo, da di quello che ci costa anche sacrificio".

 
Pag. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
 Archivio Notizie
 16/12/2017

DOMENICA 17 DICEMBRE 2017

-------------------------- 09/12/2017

DOMENICA 10 DICEMBRE 2017

-------------------------- 02/12/2017

DOMENICA 3 DICEMBRE 2017

-------------------------- 25/11/2017

DOMENICA 26 Novembre 2017

-------------------------- 18/11/2017

DOMENICA 19 DICEMBRE 2017

-------------------------- 11/11/2017

DOMENICA 12 NOVEMBRE 2017

-------------------------- 04/11/2017

DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017

-------------------------- 02/11/2017

2 novembre 2017

-------------------------- 31/10/2017

MERCOLEDI´ 1 NOVEMBRE 2017

-------------------------- 28/10/2017

DOMENICA 29 OTTOBRE 2017

-------------------------- 21/10/2017

DOMENICA 22 OTTOBRE 2017

-------------------------- 14/10/2017

DOMENICA 15 OTTOBRE 2017

-------------------------- 07/10/2017

DOMENICA 8 OTTOBRE 2017

-------------------------- 05/10/2017

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 30/09/2017

Domenica 01 Ottobre 2017

-------------------------- 23/09/2017

DOMENICA 24 Settembre 2017

-------------------------- 16/09/2017

DOMENICA 17 settembre 2017

-------------------------- 09/09/2017

DOMENICA 10 SETTEMBRE 2017

-------------------------- 02/09/2017

Domenica 3 settembre 2017

-------------------------- 26/08/2017

Domenica 27 agosto 2017

-------------------------- 05/08/2017

DOMENICA 6 AGOSTO 2017

-------------------------- 29/07/2017

DOMENICA 30 LUGLIO 2017

-------------------------- 22/07/2017

DOMENICA 23 Luglio 2017

-------------------------- 15/07/2017

DOMENICA 16 luglio 2017

-------------------------- 08/07/2017

DOMENICA 9 luglio 2017

-------------------------- 01/07/2017

DOMENICA 2 LUGLIO 2017

-------------------------- 28/06/2017

SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 26/06/2017

anno catechistico 2017 /18

-------------------------- 24/06/2017

Domenica 25 Giugno 2017

-------------------------- 10/06/2017

DOMENICA 11 Giugno 2017

-------------------------- 03/06/2017

DOMENICA 4 GIUGNO : PENTECOSTE

-------------------------- 27/05/2017

DOMENICA 28 MAGGIO 2017

-------------------------- 20/05/2017

DOMENICA 21 MAGGIO 2017

-------------------------- 13/05/2017

domenica 14 maggio

-------------------------- 06/05/2017

DOMENICA 7 MAGGIO 2017

-------------------------- 29/04/2017

DOMENICA 30 APRILE 2017

-------------------------- 22/04/2017

DOMENICA 23 APRILE 2017

-------------------------- 15/04/2017

15 aprile : SABATO SANTO

-------------------------- 14/04/2017

VENERDI´ 14 : VENERDI´ SANTO

-------------------------- 13/04/2017

Giovedì santo ...13 aprile 2017

-------------------------- 08/04/2017

DOMENICA 9 APRILE: DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 01/04/2017

DOMENICA 2 APRILE 2017

-------------------------- 25/03/2017

DOMENICA 26 marzo 2017

-------------------------- 18/03/2017

III DOMENICA di Quaresima: 19 marzo

-------------------------- 11/03/2017

II DOMENICA DI QUARESIMA ..12 marzo

-------------------------- 04/03/2017

I Domenica di Quaresima 05 marzo 2017

-------------------------- 01/03/2017

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 25/02/2017

DOMENICA 26 FEBBRAIO

-------------------------- 04/02/2017

DOMENICA 5 FEBBRAIO

-------------------------- 02/02/2017

Presentazione al tempio di Gesù

-------------------------- 28/01/2017

DOMENICA 29 Gennaoi 2017

-------------------------- 21/01/2017

III Domenica T.O 22/01/17

-------------------------- 17/01/2017

benedizone degli animali

-------------------------- 17/01/2017

SANT^ANTONIO ABATE

-------------------------- 14/01/2017

DOMENICA 15 GENNAIO 2017

-------------------------- 09/01/2017

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 07/01/2017

DOMENICA 8 gennaio 2017

-------------------------- 06/01/2017

EPIFANIA 6 gennaio 2017

-------------------------- 31/12/2016

1 gennaio 2017: MARIA MADRE DI DIO

-------------------------- 31/12/2016

31 dicembre 2016

-------------------------- 25/12/2016

25 dicembre 2016

-------------------------- 23/12/2016

SS. Messa della natività di Gesù

-------------------------- 17/12/2016

DOMENICA 18 Dicembre 2016

-------------------------- 07/12/2016

Concerto di Beneficenza

-------------------------- 07/12/2016

GIOVEDI´ 8 DICEMBRE 2016

-------------------------- 03/12/2016

II DOMENICA DI AVVENTO- 4 /12/16

-------------------------- 26/11/2016

I DOMENICA d´AVVENTO 27 novembre

-------------------------- 19/11/2016

DOMENICA 20 Dicembre : CRISTO RE

-------------------------- 12/11/2016

DOMENICA 13 OTTOBRE 2016

-------------------------- 05/11/2016

DOMENICA 6 Novembre 2016

-------------------------- 02/11/2016

Commemorazione di Tutti Defunti

-------------------------- 31/10/2016

1 Novembre 2016

-------------------------- 29/10/2016

TORNA L´ ORA SOLARE

-------------------------- 29/10/2016

DOMENICA 30 ottobre 2016

-------------------------- 22/10/2016

DOMENICA 23 Ottobre 2016

-------------------------- 22/10/2016

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 15/10/2016

DOMENICA 16 Ottobre 2016

-------------------------- 08/10/2016

VENDITA dei CICLAMINI...

-------------------------- 08/10/2016

DOMENICA 9 OTTOBRE 2016

-------------------------- 04/10/2016

3 ottobre 2016

-------------------------- 01/10/2016

DOMENICA 2 Ottobre

-------------------------- 24/09/2016

DOMENICA 25 Settembre 2016

-------------------------- 17/09/2016

RACCOLTA FONDI TERREMOTO

-------------------------- 17/09/2016

DOMENICA 18 Settembre 2016

-------------------------- 10/09/2016

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2016

-------------------------- 03/09/2016

DOMENICA 4 settembre 2016

-------------------------- 27/08/2016

DOMENICA 28 AGOSTO 2016

-------------------------- 20/08/2016

DOMENICA 21 AGOSTO 2016

-------------------------- 14/08/2016

ASSUNZIONE di MARIA AL CIELO

-------------------------- 13/08/2016

Domenica 14 agosto 2016

-------------------------- 06/08/2016

DOMENICA 07 AGOSTO 2016

-------------------------- 30/07/2016

DOMENICA 31 LUGLIO 2016

-------------------------- 23/07/2016

Domenica 24 luglio 2016

-------------------------- 16/07/2016

Domenica 17 luglio 2016

-------------------------- 09/07/2016

DOMENICA 10 LUGLIO 2016

-------------------------- 02/07/2016

DOMENICA 02 LUGLIO 2016

-------------------------- 01/07/2016

ISCRIZIONE CATECHISMO 2016/2017

-------------------------- 29/06/2016

SOLENNITA´ dei SS. PIETRO e PAOLO

-------------------------- 25/06/2016

DOMENICA 26 GIUGNO 2016

-------------------------- 18/06/2016

DOMENICA 19 Giugno 2016

-------------------------- 11/06/2016

DOMENICA 12 GIUGNO 2016

-------------------------- 28/05/2016

CORPUS DOMINI -domenica 29 maggio

-------------------------- 21/05/2016

SOLENNITA´ della SS. TRINITA´

-------------------------- 14/05/2016

Domenica di Pentecoste 2016

-------------------------- 07/05/2016

Solennità dell´Ascensione di Gesù

-------------------------- 30/04/2016

UNZIONE DEGLI INFERMI

-------------------------- 30/04/2016

domenica 1 Maggio 2016

-------------------------- 23/04/2016

V DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 16/04/2016

DOMENICA 17 APRILE 2016

-------------------------- 09/04/2016

DOMENICA 10 Aprile 2016

-------------------------- 02/04/2016

DOMENICA 03 APRILE 2016

-------------------------- 28/03/2016

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 27/03/2016

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 26/03/2016

27 Marzo: DOMENICA di PASQUA

-------------------------- 26/03/2016

SABATO 26 MARZO

-------------------------- 25/03/2016

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 24/03/2016

Altare delle Reposizione

-------------------------- 24/03/2016

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 19/03/2016

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 12/03/2016

Domenica 13 marzo 2016

-------------------------- 05/03/2016

domenica 06 marzo 2016

-------------------------- 27/02/2016

DOMENICA 28 febbraio

-------------------------- 20/02/2016

UNITALSI

-------------------------- 20/02/2016

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

-------------------------- 10/02/2016

mercoledì delle ceneri : 10 febbraio

-------------------------- 06/02/2016

domenica 7 febbraio 2016

-------------------------- 02/02/2016

2 febbraio 2016

-------------------------- 30/01/2016

Domenica 31 gennaio 2016

-------------------------- 24/01/2016

giubileo parrocchiale

-------------------------- 23/01/2016

Domenica 24 gennaio 2016

-------------------------- 16/01/2016

DOMENICA 17 GENNAIO 2016

-------------------------- 11/01/2016

corso matrimoniale

-------------------------- 09/01/2016

DOMENICA 10 GENNAIO 2016

-------------------------- 05/01/2016

Epifania di Gesù

-------------------------- 02/01/2016

DOMENICA 03 GENNAIO 2016

-------------------------- 01/01/2016

1 gennaio 2016

-------------------------- 26/12/2015

DOMENICA 27 DICEMBRE

-------------------------- 25/12/2015

25 Dicembre 2015

-------------------------- 24/12/2015

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 19/12/2015

DOMENICA 20 DICEMBRE 2015

-------------------------- 12/12/2015

DOMENICA 13 DICEMBRE 2015

-------------------------- 07/12/2015

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2015

domenica 6 dicembre 2015

-------------------------- 28/11/2015

Domenica 29 novembre 2015

-------------------------- 21/11/2015

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 14/11/2015

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 07/11/2015

DOMENICA 8 novembre 2015

-------------------------- 04/11/2015

4 novembre 2015

-------------------------- 01/11/2015

lunedì 2 novembre

-------------------------- 31/10/2015

INDULGENZA PLENARIA

-------------------------- 31/10/2015

TUTTI SANTI--Solennità 1/11/2015

-------------------------- 25/10/2015

domenica 25 ottobre

-------------------------- 17/10/2015

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 17/10/2015

DOMENICA 18 ottobre

-------------------------- 10/10/2015

Domenica 11 Ottobre 2105

-------------------------- 04/10/2015

Domenica 04 ottobre 2015

-------------------------- 26/09/2015

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 26/09/2015

Domenica 27 settembre

-------------------------- 19/09/2015

Domenica 20 settembre

-------------------------- 16/09/2015

corso per matrimonio

-------------------------- 12/09/2015

domenica 13 settembre 2015

-------------------------- 05/09/2015

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2015

-------------------------- 29/08/2015

Domenica 30 agosto 2015

-------------------------- 22/08/2015

domenica 23 agosto 2015

-------------------------- 15/08/2015

S.Maria Assunta in Cielo

-------------------------- 15/08/2015

domenica 16 agosto 2015

-------------------------- 09/08/2015

domenica 9 agosto 2015

-------------------------- 01/08/2015

domenica 2 agosto

-------------------------- 25/07/2015

Domenica 26 luglio 2015

-------------------------- 18/07/2015

domenica 19 luglio 2015

-------------------------- 11/07/2015

Domenica 12 luglio 2015

-------------------------- 05/07/2015

DOMENICA 05 LUGLIO 2015

-------------------------- 27/06/2015

DOMENICA 28 GIUGNO 2015

-------------------------- 06/06/2015

Domenica 7 Giugno: Corpus Domnini

-------------------------- 30/05/2015

DOMENICA 31 Maggio

-------------------------- 23/05/2015

pentecoste

-------------------------- 16/05/2015

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 09/05/2015

Domenica 10 maggio 2015

-------------------------- 02/05/2015

Domenica 3 maggio

-------------------------- 18/04/2015

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 11/04/2015

DOMENICA 12 APRILE 2015

-------------------------- 06/04/2015

LUNEDI´ 6 APRILE

-------------------------- 05/04/2015

Domenica di Pasqua

-------------------------- 04/04/2015

SABATO SANTO

-------------------------- 03/04/2015

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 02/04/2015

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 29/03/2015

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 21/03/2015

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/03/2015

domenica 15 marzo 2015

-------------------------- 28/02/2015

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 21/02/2015

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/02/2015

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 07/02/2015

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 31/01/2015

DOMENICA 1 Febbraio 2015

-------------------------- 24/01/2015

Domenica 25 gennaio 2015

-------------------------- 17/01/2015

Domenica 18 gennaio 2015

-------------------------- 15/01/2015

NUOVO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 10/01/2015

Battesimo di Gesù

-------------------------- 10/01/2015

DOMENICA 11 GENNAIO 2015

-------------------------- 05/01/2015

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2015

DOMENICA 4 GENNAIO 2015

-------------------------- 31/12/2014

1 Gennaio 2015

-------------------------- 31/12/2014

31 dicembre 2014

-------------------------- 27/12/2014

DOMENICA 28 dicembre 2014

-------------------------- 25/12/2014

25 DICEMBRE 2014

-------------------------- 24/12/2014

24 dicembre 2014

-------------------------- 20/12/2014

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2014

III Domenica di Avvento

-------------------------- 08/12/2014

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 06/12/2014

II Domenica di Avvento

-------------------------- 29/11/2014

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2014

CRISTO RE

-------------------------- 15/11/2014

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/11/2014

DOMENICA 9 NOVEMBRE

-------------------------- 01/11/2014

2 novembre : Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2014

1 novembre 2014

-------------------------- 25/10/2014

Domenica 26 ottobre 2014

-------------------------- 18/10/2014

PAOLO VI PROCLAMATO BEATO

-------------------------- 18/10/2014

88 GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 18/10/2014

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014

-------------------------- 11/10/2014

DOMENICA 12 OTTOBRE 2014

-------------------------- 04/10/2014

DOMENICA 5 OTTOBRE 2014

-------------------------- 27/09/2014

domenica 28 settembre

-------------------------- 20/09/2014

DOMENICA 21 SETTEMBRE

-------------------------- 13/09/2014

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 12/09/2014

Incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 06/09/2014

GIOVEDI´ SANTO 02 APRILE 2015

-------------------------- 06/09/2014

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/08/2014

DOMENICA 31 AGOSTO

-------------------------- 23/08/2014

DOMENICA 24 Agosto 2014

-------------------------- 16/08/2014

DOMENICA 17 AGOSTO

-------------------------- 14/08/2014

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 09/08/2014

DOMENICA 10 Agosto

-------------------------- 02/08/2014

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 26/07/2014

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 19/07/2014

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 12/07/2014

DOMENICA 13 LUGLIO

-------------------------- 05/07/2014

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/06/2014

mons Domenico Berni

-------------------------- 28/06/2014

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 21/06/2014

CORPUS DOMINI

-------------------------- 14/06/2014

SS. TRINITA´

-------------------------- 10/06/2014

PENTECOSTE

-------------------------- 31/05/2014

Domenica 1 GIUGNO

-------------------------- 30/05/2014

Presentazione libro

-------------------------- 26/05/2014

incontro in parrocchia

-------------------------- 24/05/2014

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/05/2014

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 05/05/2014

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2014

SAN MARCO

-------------------------- 20/04/2014

BUONA PASQUA

-------------------------- 19/04/2014

...Cristo risorge

-------------------------- 18/04/2014

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 17/04/2014

SS. MESSA IN COENA DOMINI

-------------------------- 12/04/2014

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 05/04/2014

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 29/03/2014

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/03/2014

III domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2014

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2014

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 02/03/2014

Domenica 2 marzo 2014

-------------------------- 22/02/2014

VII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/02/2014

VI Domenica del T.O.

-------------------------- 08/02/2014

V DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 01/02/2014

La presentazione la tempio di Gesù

-------------------------- 25/01/2014

III DOMENICA T.O.

-------------------------- 19/01/2014

II DOMENICA del T.O.

-------------------------- 11/01/2014

DOMENICA 12 GENNAIO

-------------------------- 05/01/2014

EPIFANIA DI GESU´

-------------------------- 04/01/2014

DOMENICA 5 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

1 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

TE DEUM

-------------------------- 28/12/2013

DOMENICA 29 DICEMBRE

-------------------------- 24/12/2013

24 dicembre

-------------------------- 22/12/2013

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 14/12/2013

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2013

8 dicembre

-------------------------- 30/11/2013

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2013

DOMENICA 24 NOVEMBRE

-------------------------- 16/11/2013

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/11/2013

XXXII DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 03/11/2013

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 31/10/2013

1 novembre : Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2013

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

-------------------------- 26/10/2013

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2013

DOMENICA 20 ottobre

-------------------------- 17/10/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 12/10/2013

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/10/2013

XXVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2013

XXVI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/09/2013

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/09/2013

XXIV DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 07/09/2013

DOMENICA 08 SETTEMBRE

-------------------------- 31/08/2013

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/08/2013

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 17/08/2013

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 16/08/2013

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 10/08/2013

DOMENICA 11 AGOSTO

-------------------------- 04/08/2013

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 27/07/2013

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 20/07/2013

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 06/07/2013

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/06/2013

XI DOMENICA T. O.

-------------------------- 02/06/2013

ADORAZIONE EUCARISTICA

-------------------------- 01/06/2013

CORPUS DOMINI

-------------------------- 26/05/2013

SS. TRINITA´

-------------------------- 19/05/2013

Solennità di Pentecoste

-------------------------- 11/05/2013

SS. Messa col card. Vallini alle h.11

-------------------------- 11/05/2013

ASCENSIONE di Gesù

-------------------------- 04/05/2013

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 27/04/2013

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 20/04/2013

IV DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 13/04/2013

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 06/04/2013

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/04/2013

CRISTO E´ RISORTO

-------------------------- 29/03/2013

SABATO SANTO

-------------------------- 29/03/2013

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2013

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 23/03/2013

domenica delle palme

-------------------------- 16/03/2013

V DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 12/03/2013

E´ morto don Albino Marin

-------------------------- 09/03/2013

4a domenica di quaresima

-------------------------- 02/03/2013

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2013

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 16/02/2013

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 13/02/2013

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 09/02/2013

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/02/2013

IV DOMENICA del T. O.

-------------------------- 26/01/2013

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/01/2013

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 12/01/2013

Battesimo di Gesù

-------------------------- 08/01/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 04/01/2013

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 31/12/2012

1 GENNAIO 2013: Maria Madre di Dio

-------------------------- 31/12/2012

TE DEUM

-------------------------- 29/12/2012

La sacra Famiglia

-------------------------- 26/12/2012

SANTO STEFANO

-------------------------- 24/12/2012

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2012

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 22/12/2012

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 15/12/2012

mons. Di Liegro

-------------------------- 15/12/2012

III DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 08/12/2012

DON BRUNO NICOLINI

-------------------------- 08/12/2012

II domenica di AVVENTO

-------------------------- 07/12/2012

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 02/12/2012

TESTIMONI DI FEDE e CARITA´

-------------------------- 01/12/2012

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 24/11/2012

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 17/11/2012

XXXIII Domenica del T. O

-------------------------- 10/11/2012

XXXII DOMENICA del T.O.

-------------------------- 09/11/2012

CORSO PREMATRIMONIALE

-------------------------- 03/11/2012

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/11/2012

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2012

indulgenza plenaria per i nostri defunti

-------------------------- 31/10/2012

TUTTI I SANTI

-------------------------- 27/10/2012

xxx DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2012

XXIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2012

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 14/10/2012

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/10/2012

SABATO 30 MARZO 2013

-------------------------- 10/10/2012

a 50 anni dall´apertura del Concilio Vaticano II

-------------------------- 09/10/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 08/10/2012

XXVII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/09/2012

Giornata del ciclamino

-------------------------- 29/09/2012

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/09/2012

XXV Domenica dle tempo ordinario

-------------------------- 19/09/2012

Corso in preparazione la matrimonio

-------------------------- 15/09/2012

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/09/2012

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/09/2012

XXII Domenica del T.O.

-------------------------- 26/08/2012

XXI Domenica del T. O.

-------------------------- 18/08/2012

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/08/2012

ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO

-------------------------- 11/08/2012

XIX DOMENICA del T.O.

-------------------------- 04/08/2012

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/07/2012

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/07/2012

domenica 22 luglio 2012

-------------------------- 14/07/2012

DOMENICA 15 LUGLIO

-------------------------- 07/07/2012

Domenica 08 Luglio

-------------------------- 01/07/2012

DOMENICA 1 Luglio

-------------------------- 28/06/2012

SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 23/06/2012

Natività di Giovanni il Battista

-------------------------- 17/06/2012

XI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/06/2012

disponibilita´ per un servizio in parrocchia

-------------------------- 12/06/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 09/06/2012

CORPUS DOMINI

-------------------------- 06/06/2012

Incontro con il Prof. Andrea Grillo

-------------------------- 03/06/2012

50° della Parrocchia

-------------------------- 02/06/2012

SS.TRINITA´

-------------------------- 02/06/2012

2 giugno 2012

-------------------------- 01/06/2012

APPUNTAMENTI

-------------------------- 01/06/2012

inizio festa per il 50° della parrocchia

-------------------------- 28/05/2012

incontro con mons. Di Tora

-------------------------- 27/05/2012

PENTECOSTE

-------------------------- 23/05/2012

23 maggio

-------------------------- 23/05/2012

22 maggio

-------------------------- 19/05/2012

Solennitaà dell´ASCENSIONE

-------------------------- 12/05/2012

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 05/05/2012

V DOMENICA di PASQUA

-------------------------- 28/04/2012

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 21/04/2012

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2012

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/04/2012

BUONA PASQUA A TUTTI

-------------------------- 07/04/2012

SABATO SANTO

-------------------------- 06/04/2012

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 05/04/2012

giovedì santo

-------------------------- 31/03/2012

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 24/03/2012

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2012

Solennità di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 17/03/2012

IV domenica di Quaresima: domenica laetare

-------------------------- 10/03/2012

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 04/03/2012

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2012

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2012

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 18/02/2012

VII domenica del Tempo ordinario

-------------------------- 17/02/2012

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 11/02/2012

VI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2012

V Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 04/02/2012

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 02/02/2012

presentazione al tempio di Gesù

-------------------------- 29/01/2012

festa SS. Sposi

-------------------------- 28/01/2012

FESTA dei Santi Sposi

-------------------------- 28/01/2012

4a domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/01/2012

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/01/2012

II Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 07/01/2012

Battesimo di Gesù

-------------------------- 05/01/2012

Epifania del Signore

-------------------------- 31/12/2011

45ma Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 31/12/2011

1 GENNAIO 2012

-------------------------- 31/12/2011

TE DEUM

-------------------------- 30/12/2011

La Santa Famiglia di Nazaret

-------------------------- 28/12/2011

SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2011

San Giovanni evangelista

-------------------------- 26/12/2011

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2011

SANTO NATALE

-------------------------- 24/12/2011

NATIVITA´ di GESU´

-------------------------- 17/12/2011

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 10/12/2011

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2011

8 DICEMBRE

-------------------------- 03/12/2011

II Domenica di Avvento

-------------------------- 26/11/2011

I Domenica di Avvento

-------------------------- 19/11/2011

SOLENNITA´ DI CRISTO RE

-------------------------- 12/11/2011

XXXIII Domenica del T. O.

-------------------------- 05/11/2011

XXXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2011

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2011

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 29/10/2011

Ritorna l´ora solare

-------------------------- 29/10/2011

Sante Cresime

-------------------------- 29/10/2011

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 22/10/2011

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/10/2011

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/10/2011

INIZIO ANNO PARROCCHIALE

-------------------------- 08/10/2011

234 anniversario dalla nascita di san G. Bertoni

-------------------------- 08/10/2011

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/10/2011

Polisportiva san Gaspare Bertoni

-------------------------- 07/10/2011

Scuola d´Italiano per stranieri

-------------------------- 05/10/2011

Corso in preparazione al Matrimonio

-------------------------- 01/10/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/09/2011

XXVI domenica del T.O

-------------------------- 17/09/2011

XXV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/09/2011

XXIV Domenica T. O.

-------------------------- 10/09/2011

XXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2011

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/08/2011

XXI Domenica T.O.

-------------------------- 13/08/2011

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 06/08/2011

XIX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/07/2011

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 23/07/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 16/07/2011

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/07/2011

XV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/07/2011

XIV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/06/2011

ORARIO ESTIVO

-------------------------- 25/06/2011

Il CORPO e SANGUE di CRISTO

-------------------------- 18/06/2011

SS.TRINITA´

-------------------------- 12/06/2011

PENTECOSTE

-------------------------- 04/06/2011

ASCENSIONE di GESU´

-------------------------- 28/05/2011

VI DOMENICA di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 07/05/2011

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 30/04/2011

II DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2011

E´ RISORTO

-------------------------- 21/04/2011

la settimana santa

-------------------------- 16/04/2011

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 09/04/2011

V DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 02/04/2011

IV DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 26/03/2011

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 26/03/2011

Ritorna l´ora legale

-------------------------- 19/03/2011

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

I domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

Impegno Quaresima 2011

-------------------------- 26/02/2011

VIII Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 19/02/2011

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 12/02/2011

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/02/2011

V domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/01/2011

IVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/01/2011

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 23/01/2011

III domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 15/01/2011

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/01/2011

Battesimo di Gesù

-------------------------- 04/01/2011

Epifania del Signore

-------------------------- 01/01/2011

II Domenica di Natale

-------------------------- 31/12/2010

1 Gennaio 2011: Maria Madre di Dio

-------------------------- 30/12/2010

TE DEUM

-------------------------- 25/12/2010

Sacra famiglia di Nazareth

-------------------------- 24/12/2010

NATALE 2010

-------------------------- 24/12/2010

SS. Messa della natività di Cristo

-------------------------- 18/12/2010

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 11/12/2010

III DOMENICA D´AVVENTO

-------------------------- 06/12/2010

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 04/12/2010

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 28/11/2010

I Domenica di Avvento

-------------------------- 20/11/2010

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 13/11/2010

DOMENICA 14 Novembre

-------------------------- 04/11/2010

DOMENICA 7 Novembre

-------------------------- 31/10/2010

Solennità di Tutti Santi

-------------------------- 30/10/2010

TORNA L´ORA SOLARE

-------------------------- 30/10/2010

DOMENICA 31 OTTOBRE

-------------------------- 23/10/2010

84a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 23/10/2010

XXX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/10/2010

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/10/2010

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/10/2010

VENERDI´ 29 OTTOBRE 2010

-------------------------- 25/09/2010

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 25/09/2010

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/09/2010

XXV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/09/2010

Iscrizioni anno catechistico 2010/11

-------------------------- 11/09/2010

DOMENICA 12 SETTEMBRE

-------------------------- 06/09/2010

cresima adulti

-------------------------- 06/09/2010

Corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 04/09/2010

domenica 5 agosto

-------------------------- 22/08/2010

XXI DOMENICA T.O.

-------------------------- 15/08/2010

MARIA SEGNO DI SALVEZZA

-------------------------- 07/08/2010

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 31/07/2010

Domenica 1 agosto 2010

-------------------------- 24/07/2010

Domenica 25 Luglio 2010

-------------------------- 17/07/2010

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 10/07/2010

XV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 03/07/2010

ORARI ESTIVI SS. MESSE

-------------------------- 03/07/2010

DOMENICA 04 LUGLIO 2010

-------------------------- 19/06/2010

Domenica 10 Giugno

-------------------------- 14/06/2010

XI DOMENICA dle tempo ordinario

-------------------------- 11/06/2010

OLTRE di giugno

-------------------------- 06/06/2010

CORPUS DOMINI

-------------------------- 01/06/2010

Festa della Repubblica

-------------------------- 29/05/2010

Festa della SS. Trinità

-------------------------- 22/05/2010

Solennità Pentecoste

-------------------------- 15/05/2010

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 08/05/2010

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2010

V DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2010

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/04/2010

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 11/04/2010

Risurrezione

-------------------------- 11/04/2010

Domenica in albis

-------------------------- 06/04/2010

SOS da Kimbau- Congo

-------------------------- 05/04/2010

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 04/04/2010

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 03/04/2010

SABATO SANTO

-------------------------- 02/04/2010

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 01/04/2010

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2010

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 27/03/2010

ATTENZIONE: TORNA L´ORA LEGALE !

-------------------------- 27/03/2010

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 26/03/2010

Nuovo numero di OLTRE

-------------------------- 20/03/2010

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2010

PONTI E NON MURI

-------------------------- 13/03/2010

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2010

GIORNATA DELLA DONNA

-------------------------- 06/03/2010

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 27/02/2010

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2010

incontro col Vescovo

-------------------------- 20/02/2010

QUARESIMA 2010

-------------------------- 20/02/2010

I Domenica di Qaresima

-------------------------- 17/02/2010

MERCOLEDI DELLE CENERI

-------------------------- 16/02/2010

FESTA DI CARNEVALE

-------------------------- 13/02/2010

LE BEATITUDINI

-------------------------- 12/02/2010

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 11/02/2010

INCONTRO

-------------------------- 05/02/2010

RACCOLTA DEL SANGUE

-------------------------- 05/02/2010

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 02/02/2010

Presentazione al Tempio di Gesù

-------------------------- 02/02/2010

Per la rassegna "PONTI e NON MURI"

-------------------------- 30/01/2010

4 Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2010

HAITI

-------------------------- 23/01/2010

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2010

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 16/01/2010

Terremoto di Haiti

-------------------------- 16/01/2010

Domenica 17 Gennaio

-------------------------- 09/01/2010

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 04/01/2010

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 04/01/2010

intervista a Dio

-------------------------- 02/01/2010

II DOMENICA DI NATALE

-------------------------- 31/12/2009

1 GENNAIO 2010

-------------------------- 31/12/2009

FELICE ANNO NUOVO: 2010

-------------------------- 31/12/2009

TE DEUM

-------------------------- 26/12/2009

LA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH

-------------------------- 25/12/2009

Auguri di Buon Natale

-------------------------- 18/12/2009

Oltre di Dicembre

-------------------------- 12/12/2009

III domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2009

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2009

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 05/12/2009

LECTIO DIVINA

-------------------------- 28/11/2009

I Domenica di avvento

-------------------------- 28/11/2009

Avvento 2009

-------------------------- 21/11/2009

CRISTO RE DELL´ UNIVERSO

-------------------------- 18/11/2009

famiglie cristiane separate

-------------------------- 14/11/2009

Il nuovo numero di OLTRE...

-------------------------- 14/11/2009

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/11/2009

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 06/11/2009

CORSO PRE MATRIMONIALE

-------------------------- 02/11/2009

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2009

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 24/10/2009

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 24/10/2009

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/10/2009

Questa notte torna l´ora solare

-------------------------- 22/10/2009

SABATO 31 ottobre

-------------------------- 18/10/2009

4a SETTIMANA Missionaria

-------------------------- 18/10/2009

celebrazione della Cresima

-------------------------- 17/10/2009

DOMENICA 18 Ottobre

-------------------------- 10/10/2009

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/10/2009

corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 03/10/2009

SAN FRANCESCO D´ ASSISI

-------------------------- 03/10/2009

DOMENICA 4 Ottobre

-------------------------- 03/10/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 02/10/2009

SS. Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2009

Santa Teresa del Bambin Gesù

-------------------------- 29/09/2009

SS. Arcangeli RAFFAELE, GABRIELE e MICHELE

-------------------------- 26/09/2009

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 26/09/2009

Messaggio inizio parrocchiale 2009/2010

-------------------------- 26/09/2009

CAMBIANO GLI ORARI

-------------------------- 26/09/2009

SCLERODERMIA

-------------------------- 23/09/2009

SAN PIO da Pietralcina

-------------------------- 21/09/2009

SAN MATTEO APOSTOLO

-------------------------- 19/09/2009

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 19/09/2009

San Gennaro

-------------------------- 15/09/2009

BEATA VERGINE ADDOLORATA

-------------------------- 14/09/2009

esaltazione della croce

-------------------------- 12/09/2009

XXIVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

Sant´AGOSTINO

-------------------------- 27/08/2009

Santa Monica

-------------------------- 24/08/2009

SAN BARTOLOMEO APOSTOLO

-------------------------- 22/08/2009

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 22/08/2009

Maria Vergine Maria Regina

-------------------------- 21/08/2009

SAN PIO X

-------------------------- 20/08/2009

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 14/08/2009

CRISTO: mistero d´amore

-------------------------- 14/08/2009

Assunzione della Vergine Maria

-------------------------- 14/08/2009

SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE

-------------------------- 11/08/2009

SANTA CHIARA

-------------------------- 10/08/2009

SAN LORENZO: Diacono e Martire

-------------------------- 08/08/2009

XIX DOMENICA ORDINARIO

-------------------------- 08/08/2009

San Domenico

-------------------------- 06/08/2009

Cosa significa risurrezione della carne?

-------------------------- 06/08/2009

TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE

-------------------------- 05/08/2009

Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 04/08/2009

Il Curato d´Ars

-------------------------- 02/08/2009

perdono d´Assisi

-------------------------- 02/08/2009

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 01/08/2009

Sant´ Alfonoso Maria de Liguori

-------------------------- 31/07/2009

Sant´Ignazio di Lojola

-------------------------- 29/07/2009

SANTA MARTA

-------------------------- 25/07/2009

Domenica XVII del tempo ordinario

-------------------------- 25/07/2009

SAN GIACOMO

-------------------------- 18/07/2009

domenica 19 luglio

-------------------------- 14/07/2009

San Camillo de Lellis

-------------------------- 11/07/2009

DOMENICA 12 LUGLIO

-------------------------- 11/07/2009

san Benedetto da Norcia

-------------------------- 08/07/2009

Sant´Aquila e Priscilla

-------------------------- 07/07/2009

Caritas in Veritate

-------------------------- 04/07/2009

DOMENICA 5 LUGLIO

-------------------------- 03/07/2009

San Tommaso Apostolo

-------------------------- 28/06/2009

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 27/06/2009

ORARIO SS. MESSE

-------------------------- 27/06/2009

XIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/06/2009

San Giovanni il Battista

-------------------------- 20/06/2009

XII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/06/2009

Oggi inizia l´anno sacerdotale

-------------------------- 17/06/2009

assasinio di un sacerdote stimmatino in Brasile

-------------------------- 13/06/2009

Corpus Domini

-------------------------- 13/06/2009

Sant´Antonio da Padova

-------------------------- 12/06/2009

SAN GASPARE BERTONI

-------------------------- 11/06/2009

Nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 06/06/2009

Solennità della SS. Trinità

-------------------------- 03/06/2009

I primi martiri canonizzati

-------------------------- 01/06/2009

Nuovo vescovo ausiliare per settore Nord

-------------------------- 30/05/2009

DOMENICA DI PENTECOSTE

-------------------------- 25/05/2009

Incontro di Ponti e non Muri

-------------------------- 23/05/2009

ASCENSIONE di N. S. GESU´ CRISTO

-------------------------- 16/05/2009

VI Domenica dopo Pasqua

-------------------------- 15/05/2009

ARRIVAAAAAAAAAAAA il GREST 2009

-------------------------- 11/05/2009

Minori e separazione

-------------------------- 09/05/2009

Va Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/05/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 07/05/2009

APPUNTAMENTI e INCONTRI MESE DI MAGGIO

-------------------------- 02/05/2009

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2009

Maggio: mese mariano

-------------------------- 01/05/2009

SAN GIUSEPPE LAVORATORE

-------------------------- 30/04/2009

Festa dei lavoratori

-------------------------- 29/04/2009

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 25/04/2009

3a Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2009

IV incontro di PONTI e NON MURI

-------------------------- 25/04/2009

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 24/04/2009

Festa del 25 Aprile

-------------------------- 24/04/2009

BATTESIMO

-------------------------- 21/04/2009

2.762 anni fa nasceva ROMA

-------------------------- 18/04/2009

II domenica di Pasqua

-------------------------- 18/04/2009

Pasqua dei cristiani -ortodossi

-------------------------- 18/04/2009

Colletta nelle parrocchie per l´Abruzzo

-------------------------- 17/04/2009

Fotografie via Crucis 2009

-------------------------- 12/04/2009

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2009

SABATO SANTO

-------------------------- 10/04/2009

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 09/04/2009

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 04/04/2009

Domenica delle Palme

-------------------------- 02/04/2009

4° anniversario dalla morte di G.PaoloII: GRAZIE

-------------------------- 30/03/2009

3° incontro di

-------------------------- 28/03/2009

5a Domenica di Quaresima

-------------------------- 28/03/2009

TORNA L´ORA LEGALE

-------------------------- 27/03/2009

TRE PAROLE: GESU´ E´ RISORTO

-------------------------- 25/03/2009

Annuciazione del Signore

-------------------------- 21/03/2009

IV domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2009

Don Giuseppe Diana

-------------------------- 19/03/2009

FESTA di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 14/03/2009

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/03/2009

CRESIMA ADULTI

-------------------------- 07/03/2009

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 07/03/2009

EMERGENZA GEORGIA

-------------------------- 28/02/2009

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 27/02/2009

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MARIMONIO

-------------------------- 24/02/2009

digiuno cristiano

-------------------------- 24/02/2009

Mercoledì delle ceneri

-------------------------- 24/02/2009

festa di carnevale i parrocchia

-------------------------- 21/02/2009

3a edizione di "PONTI E NON MURI"

-------------------------- 21/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/02/2009

Beato Angelico

-------------------------- 14/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/02/2009

buon febbraio

-------------------------- 07/02/2009

5a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/02/2009

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 06/02/2009

3a Rassegna di PONTI e NON MURI

-------------------------- 02/02/2009

Presentazione di Gesù al Tempio

-------------------------- 31/01/2009

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 29/01/2009

incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 28/01/2009

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 24/01/2009

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2009

FESTA DEI SS.SPOSI GIUSEPPE e MARIA

-------------------------- 21/01/2009

Il discorso di insiedamento di Obama

-------------------------- 17/01/2009

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/01/2009

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2009

immagini satellitari dellla Terra

-------------------------- 06/01/2009

Domenica 11 gennaio 2009

-------------------------- 05/01/2009

FESTEGGIAMO LA BEFANA IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/01/2009

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2009

II Domenica dopo Natale

-------------------------- 31/12/2008

GIORNATA MONDIALE PER LA PACE

-------------------------- 31/12/2008

1 GENNAIO 2009

-------------------------- 27/12/2008

Festa della Famiglia di Nazareth

-------------------------- 27/12/2008

San Giovanni Evangelista

-------------------------- 25/12/2008

SANTO STEFANO: il primo martire

-------------------------- 24/12/2008

E´ NATO ANCHE PER TE

-------------------------- 21/12/2008

ORARI CELEBRAZIONI NATALIZIE

-------------------------- 21/12/2008

OLTRE...

-------------------------- 20/12/2008

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2008

Domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2008

SANTA LUCIA

-------------------------- 13/12/2008

fiaba di S. Lucia per bambini

-------------------------- 12/12/2008

da "Vita Nuova"

-------------------------- 08/12/2008

Immacolata Concezione

-------------------------- 06/12/2008

II Domenica di Avvento

-------------------------- 06/12/2008

P. Anselmo è tornato al Padre

-------------------------- 01/12/2008

buon dicembre

-------------------------- 01/12/2008

INIZIATIVE per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 01/12/2008

21a Giornata per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 29/11/2008

PAOLA PROTOPAPA

-------------------------- 29/11/2008

DOMENICA 30 NOVEMBRE

-------------------------- 29/11/2008

COLLETTA ALIMENTARE

-------------------------- 29/11/2008

P. Marcellino si è trasferito a Parma

-------------------------- 22/11/2008

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 15/11/2008

Petizione per il Kivu

-------------------------- 15/11/2008

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/11/2008

Don Luigino Pizzo è tornato al Padre

-------------------------- 08/11/2008

Dedicazione della Basilica Lateranense

-------------------------- 04/11/2008

192° anniversario della nascita degli Stimmatini

-------------------------- 04/11/2008

san Carlo Borromeo

-------------------------- 03/11/2008

san Martino di Porres

-------------------------- 03/11/2008

buon novembre

-------------------------- 01/11/2008

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

-------------------------- 01/11/2008

SOLENNITA´ DI TUTTI SANTI

-------------------------- 25/10/2008

XXXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/10/2008

82a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 25/10/2008

torna l´ora solare

-------------------------- 21/10/2008

Mons. Salvatore Boccaccio

-------------------------- 20/10/2008

ROBERTO SAVIANO

-------------------------- 19/10/2008

L´ottavo dono

-------------------------- 19/10/2008

XXIXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/10/2008

San Luca evangelista

-------------------------- 17/10/2008

riprendono gli incontri per separati e divorziati

-------------------------- 17/10/2008

GRUPPO RECITAL

-------------------------- 17/10/2008

Sant´Ignazio d´ Antiochia

-------------------------- 15/10/2008

SANTA TERESA D´AVILA

-------------------------- 11/10/2008

DOMENICA 12 OTTOBRE

-------------------------- 07/10/2008

BEATA VERGINE DEL ROSARIO

-------------------------- 04/10/2008

DOMENICA 5 OTTOBRE

-------------------------- 04/10/2008

SAN FRANCESCO D´ASSISI

-------------------------- 03/10/2008

OLTRE...periodico di informazione...

-------------------------- 02/10/2008

Festa degli Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2008

buon ottobre

-------------------------- 01/10/2008

SANTA TERESA DI GESU´ BAMBINO

-------------------------- 29/09/2008

Festa dei santi arcangeli

-------------------------- 28/09/2008

XXVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2008

Vendita ciclamini

-------------------------- 27/09/2008

San Vincenzo de´Paoli

-------------------------- 23/09/2008

San Pio da Pietrelcina

-------------------------- 21/09/2008

Sclerodermia: una ciclamino per la ricerca

-------------------------- 21/09/2008

XXVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/09/2008

Santi martiri coreani

-------------------------- 19/09/2008

san Gennaro martire

-------------------------- 11/09/2008

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 08/09/2008

NATIVITA´ DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 06/09/2008

XXIIIa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/09/2008

BEATA TERESA DI CALCUTTA

-------------------------- 27/08/2008

XXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2008

SANTA MONICA

-------------------------- 23/08/2008

lettera di Mons.Pasotto

-------------------------- 23/08/2008

XXIa Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 20/08/2008

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 16/08/2008

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/08/2008

ASSUNZIONE AL CIELO DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 14/08/2008

AUGURI DI UN BUON FERRAGOSTO

-------------------------- 14/08/2008

San Massimiliano Kolbe

-------------------------- 09/08/2008

XIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 08/08/2008

PECHINO 2008

-------------------------- 06/08/2008

TRASFIGURAZIONE DI GESU´

-------------------------- 05/08/2008

Dedicazione di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 02/08/2008

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/08/2008

2 agosto

-------------------------- 31/07/2008

Sant´Ignazio di Loyola

-------------------------- 26/07/2008

XVII Domenica: 27 luglio 2008

-------------------------- 25/07/2008

San Giacomo il maggiore

-------------------------- 20/07/2008

XVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/07/2008

Leonardo Tuzzi

-------------------------- 13/07/2008

XVa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 11/07/2008

San Benedetto da Norcia

-------------------------- 05/07/2008

domenica 6 luglio

-------------------------- 03/07/2008

San Tommaso apostolo

-------------------------- 01/07/2008

è terminato il Gr.est

-------------------------- 28/06/2008

SOLENNITA´ SS. PIETRO e PAOLO

-------------------------- 24/06/2008

NATIVITA´ DI GIOVANNI IL BATTISTA

-------------------------- 21/06/2008

domenica 22 giugno

-------------------------- 15/06/2008

domenica 15 giugno

-------------------------- 13/06/2008

13 giugno

-------------------------- 11/06/2008

12 giugno

-------------------------- 07/06/2008

domenica 8 giugno

-------------------------- 06/06/2008

nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 02/06/2008

Mons. Tonino Bello ai giovani

-------------------------- 01/06/2008

2 giugno

-------------------------- 01/06/2008

IX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/05/2008

31 maggio

-------------------------- 25/05/2008

Solennità del Corpus Domini

-------------------------- 18/05/2008

Solennità della SS.Trinità

-------------------------- 10/05/2008

Domenica di Pentecoste

-------------------------- 08/05/2008

8 maggio

-------------------------- 04/05/2008

Solennità dell´Ascensione di Gesù

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio festa dei lavoratori

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio: San Giuseppe lavoratore

-------------------------- 29/04/2008

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 26/04/2008

DOMENICA 27 APRILE

-------------------------- 25/04/2008

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Parma

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Rieti

-------------------------- 23/04/2008

grazie al gruppo AHIMSA

-------------------------- 23/04/2008

25° di sacerdozio

-------------------------- 22/04/2008

SALVIAMO LA TERRA

-------------------------- 21/04/2008

nascita di Roma

-------------------------- 20/04/2008

Mons. Tonino Bello

-------------------------- 20/04/2008

Quinta domenica di Pasqua

-------------------------- 19/04/2008

25° di ordinazione padre lucio

-------------------------- 19/04/2008

pasqua ebraica

-------------------------- 13/04/2008

QUARTA DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2008

unzione degli infermi

-------------------------- 05/04/2008

III domenica di Pasqua

-------------------------- 03/04/2008

poesia dedicata a papa Wojtila

-------------------------- 02/04/2008

3° anniversario dalla morte...

-------------------------- 31/03/2008

1° DI APRILE

-------------------------- 30/03/2008

Domenica in albis

-------------------------- 29/03/2008

torna l´ora legale

-------------------------- 27/03/2008

musica-poesia e solidarietà

-------------------------- 25/03/2008

L´annuciazione a Maria

-------------------------- 24/03/2008

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 23/03/2008

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 22/03/2008

SABATO SANTO

-------------------------- 21/03/2008

INCONTRO CON COLETTE

-------------------------- 21/03/2008

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 20/03/2008

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 16/03/2008

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 14/03/2008

dormire male è una malattia

-------------------------- 13/03/2008

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 12/03/2008

"OLTRE..."n.2

-------------------------- 09/03/2008

quinta domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2008

Giornata della donna

-------------------------- 02/03/2008

benedizioni delle famiglie

-------------------------- 02/03/2008

aiutiamo l´UNITALSI

-------------------------- 02/03/2008

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2008

Giornata mondiale della lentezza

-------------------------- 24/02/2008

III domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2008

CATTEDRA DI SAN PIETRO

-------------------------- 17/02/2008

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/02/2008

M´ ILLUMINO DI MENO

-------------------------- 14/02/2008

CIAO, MIO CAPITANO

-------------------------- 14/02/2008

Auguri per San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

SAN CIRILLO e METODIO

-------------------------- 13/02/2008

inizio catechesi parrocchiale

-------------------------- 11/02/2008

Apparizioni di Lourdes

-------------------------- 10/02/2008

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/02/2008

raccolta alimenti

-------------------------- 09/02/2008

RACCOLTA DI SANGUE

-------------------------- 06/02/2008

SARETE MIEI TESTIMONI

-------------------------- 06/02/2008

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 05/02/2008

disagio giovanile

-------------------------- 05/02/2008

LOCANDINA

-------------------------- 05/02/2008

FESTA DI CARNEVALE IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/02/2008

STORIA DEL CARNEVALE

-------------------------- 05/02/2008

SANT´AGATA

-------------------------- 03/02/2008

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 03/02/2008

SAN BIAGIO

-------------------------- 02/02/2008

I giovani e le droghe

-------------------------- 02/02/2008

festa per gli anziani

-------------------------- 02/02/2008

PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU´

-------------------------- 02/02/2008

le nuove droghe

-------------------------- 31/01/2008

Il testo della lettera del card. Tettamanzi

-------------------------- 31/01/2008

Lettera del Santo Padre

-------------------------- 31/01/2008

San Giovanni Bosco

-------------------------- 31/01/2008

due minuti ...per un sorriso

-------------------------- 30/01/2008

PRO MEMORIA

-------------------------- 28/01/2008

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 27/01/2008

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/01/2008

GIORNATA DELLA MEMORIA

-------------------------- 25/01/2008

Conversione di San Paolo

-------------------------- 25/01/2008

25 gennaio

-------------------------- 24/01/2008

veglia di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 24/01/2008

24 GENNAIO

-------------------------- 23/01/2008

23 gennaio

-------------------------- 23/01/2008

Sposalizio di San Giuseppe e Maria

-------------------------- 22/01/2008

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 21/01/2008

22 gennaio

-------------------------- 21/01/2008

Lettera del card.Dionigi Tettamanzi

-------------------------- 21/01/2008

Sant´Agnese

-------------------------- 21/01/2008

21 gennaio

-------------------------- 20/01/2008

2a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2008

20 gennaio

-------------------------- 19/01/2008

19 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

preghiera : 18 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2008

Il testo del Papa a "La Sapienza"

-------------------------- 16/01/2008

vergogna italiana: rifiuti di Napoli

-------------------------- 16/01/2008

la mancata visita del Papa alla "Sapienza"

-------------------------- 15/01/2008

MARTIN LUTHER KING

-------------------------- 13/01/2008

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 11/01/2008

preghiera con e per gli ammalati

-------------------------- 05/01/2008

Natale dei Cristiani Ortodossi

-------------------------- 05/01/2008

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 03/01/2008

la festa della befana in parrocchia

-------------------------- 01/01/2008

Maria Madre di Dio

-------------------------- 01/01/2008

Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 01/01/2008

FELICE 2008 A TUTTI

-------------------------- 31/12/2007

31 DICEMBRE 2007

-------------------------- 30/12/2007

Festa della santa Famiglia

-------------------------- 28/12/2007

FESTA DEI SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2007

SAN GIOVANNI APOSTOLO

-------------------------- 26/12/2007

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2007

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2007

e il Dio - con- noi...nacque tra gli uomini

-------------------------- 23/12/2007

SANTA NOTTE

-------------------------- 22/12/2007

Quarta domenica di Avvento

-------------------------- 22/12/2007

auguri...con un pizzico di ...nostalgia

-------------------------- 21/12/2007

Gruppo Musical

-------------------------- 21/12/2007

primi auguri..per tutti

-------------------------- 16/12/2007

la domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2007

"OLTRE..." uno strumento in più per dialogare

-------------------------- 13/12/2007

una solidarietà che non si fermi al 26 dicembre

-------------------------- 10/12/2007

altra riflessione in merito alla

-------------------------- 08/12/2007

II Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2007

solennità dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 07/12/2007

storia del dogma dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 02/12/2007

l´enciclica "Spe Salvi"

-------------------------- 01/12/2007

I domenica di AVVENTO

-------------------------- 01/12/2007

una lettera per te

-------------------------- 01/12/2007

in preparazione all´Avvento

-------------------------- 01/12/2007

Giornata mondiale lotta contro l´AIDS

-------------------------- 24/11/2007

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 23/11/2007

SABATO 24/11..ALLO STADIO VINCE LA SOLIDARIETA´

-------------------------- 22/11/2007

RIETI GRANDE CUORE

-------------------------- 22/11/2007

proviamo a dialogare

-------------------------- 21/11/2007

il mondo solo in bianco e nero?

-------------------------- 17/11/2007

XXXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/11/2007

RIFLLESSIONE ...COL VANGELO

-------------------------- 10/11/2007

XXXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/11/2007

IRENNE CORONADO

-------------------------- 08/11/2007

Saluto ufficiale di mons. Bregantini

-------------------------- 08/11/2007

le prime reazioni di alcuni organi di stampa

-------------------------- 08/11/2007

dalla S. Sede

-------------------------- 08/11/2007

il congedo del vescovo operaio

-------------------------- 07/11/2007

Mons. Bregantini lascia la Calabria?

-------------------------- 07/11/2007

nel ricordo di leo

-------------------------- 06/11/2007

aumenta il senso di insicurezza

-------------------------- 06/11/2007

comunicato stampa

-------------------------- 04/11/2007

IRENE CORONADO in concerto

-------------------------- 04/11/2007

XXXI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2007

CRESIME IN PARROCCHIA

-------------------------- 02/11/2007

2 novembre 2007

-------------------------- 01/11/2007

Oggi si celebra la solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 26/10/2007

FESTA DI TUTTI SANTI

-------------------------- 26/10/2007

2 novembre commemorazione dei defunti

-------------------------- 24/10/2007

single per scelta...?

-------------------------- 24/10/2007

il mondo giovanile

-------------------------- 23/10/2007

parliamo di famiglia

-------------------------- 20/10/2007

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2007

Tra sabato 27 e domenica 28 torna l´ora solare

-------------------------- 17/10/2007

padre Joao Carlos Seneme nominato vescovo

-------------------------- 12/10/2007

Vangelo della XXVIII domenica

-------------------------- 12/10/2007

Ritorna il Musical : Teresa di Calcutta

-------------------------- 11/10/2007

immagini della festa di inizio anno 2007 /2008

-------------------------- 11/10/2007

foto ricordo ritiro 13 maggio 2007

-------------------------- 09/10/2007

230 anni fa

-------------------------- 08/10/2007

sabato 13 e domenica 14 vendita torte

-------------------------- 07/10/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 07/10/2007

settimana per la pace

-------------------------- 06/10/2007

una testimonianza dal Rwanda

-------------------------- 06/10/2007

ottobre missionario

-------------------------- 27/09/2007

Programma

-------------------------- 27/09/2007

Vangelo delle Domenica

-------------------------- 27/09/2007

DOMENICA 30 SETTEMBRE

-------------------------- 21/09/2007

Vangelo della Domenica

-------------------------- 21/09/2007

19 ottobre replica del musical

-------------------------- 21/09/2007

in preparazione al 7 ottobre

-------------------------- 18/09/2007

calendario parrocchiale 2007/2008

-------------------------- 16/09/2007

il vangelo della domenica

-------------------------- 14/09/2007

Aiutiamo la ricerca per vincere la SCLERODERMIA

-------------------------- 13/09/2007

l´impegno della Parrocchia per la famiglia

-------------------------- 13/09/2007

troppo silenzio attorno al mercato rionale

-------------------------- 12/09/2007

AUGURI PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

-------------------------- 12/09/2007

Per non dimenticare l´11 settembre 2001

-------------------------- 05/09/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 05/09/2007

Madre Teresa di Calcutta

-------------------------- 01/09/2007

Il vangelo della domenica

-------------------------- 01/09/2007

la mano assassina incendiaria

-------------------------- 30/08/2007

ALCLI: lotta contro le leucemie infantili

-------------------------- 29/08/2007

rispettiamo la natura

-------------------------- 25/08/2007

iscrizione corso di matrimonio

-------------------------- 24/08/2007

Messaggio di Benvenuto

-------------------------- 22/08/2007

ndrangheda

-------------------------- 13/08/2007

il distacco dei padri separati dai figli

-------------------------- 13/08/2007

Educazione alla fede ...e valore del matrimonio

--------------------------
 SS. Trinita a Villa Chigi














 Copyright © 2007 - Parrocchia SS. Trinità a Villa Chigi. Tutti i diritti riservati. Design by mi.mo  

Home | Disclaimer | Aggiungi ai preferiti