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ORARIO LITURGIE

Periodo Estivo
   12/06 - 06/10 2007

SS Messa/Feriale
 h 8.30 h 19.00

SS Messa/Festivo
 h 8.30 h 11.00 h 19.00

Periodo Invernale
   07/10 - 11/06 2008

SS Messa/Feriale
  h 8.00 h 9.00 h 18.00

SS Messa/Festivo
  h 8.00 h 9.00 h 10.30
  h 12.00 h 18.00
 

DOMENICA 25 GIUGNO

SS. MESSE H. 9.00 - 11.30 - 12.00 e 19.00
 
 :: ULTIMI AGGIORNAMENTI al 28/06/2017

DOMENICA 13 LUGLIO      notizia del 12/07/2014

A chi ti dice che questo mondo va male, dipingi un arcobaleno dentro di te. Cioè trova un motivo per non perdere la speranza dentro questo vecchio mondo. Tutto questo perché? Perché "il futuro appartiene a coloro che trasmettono alla prossima generazione motivi per sperare"(Pierre Teilhard de Chardin).

XIV domenica del tempo ordinario      notizia del 05/07/2014

Per capire questo breve brano del vangelo dobbiamo capire cosa succede prima. Gesù pensava di poter cambiare la religione del suo tempo, Il momento che Gesù vive non è facile. Dagli scribi è considerato un bestemmiatore (Mt 9,3) e meritevole della pena di morte.I farisei hanno iniziato una campagna denigratoria nei suoi confronti. Non possono negare ciò che compie (miracoli, guarigioni) così lo accusano di stregoneria (scaccia in nome di Beelzebul; Mt 9,34); attaccano inoltre la sua reputazione ("E´ un mangione e beone", Mt 11,19).Ma non è tutto. Le principali città della Galilea non sembrano minimamente sfiorate dal suo insegnamento. Prima di questo brano Gesù se la prende con Corazim e Betsaida e dice: "Se Tiro e Sidone (città pagane, nemiche storiche di Israele) avessero visto ciò che voi avete visto (i miracoli) si sarebbero già convertite" (Mt 11,20-22). Gesù è deluso: "Con tutto quello che è successo! Con tutto quello che avete avuto la fortuna di vedere! Ma come fate a non credere? Ma quanto siete ostinati!"

mons Domenico Berni      notizia del 28/06/2014

Domenica 29 giugno alla SS. Messa delle h. 10.30 celebrazione con Mons. Domenico Berni, da 31 missionario in Perù, per il suo 48° anniversario di ordinazione sacerdotale

Solennità SS. Pietro e Paolo      notizia del 28/06/2014

Nella loro vita poche volte, Pietro e Paolo si incontrarono, a volte litigarono, si confrontarono, si richiamarono alla fedeltà. Eppure il loro comune Signore li adoperò per farli diventare le due colonne principali cui poggia l´edificio della Chiesa. Pietro e la conservazione della fede. Paolo e l´ardore dell´annuncio, l´anarchia dello Spirito. Difficilmente si sarebbe riusciti a mettere insieme due figure più diverse, eppure la Chiesa è così, fatta di gioiosa diversità, di dilagante ricchezza. Ed è bello e consolante, oggi, celebrare insieme due che mai, nella vita, avrebbero voluto essere ricordati insieme... Così è la Chiesa, che oggi gioisce per questi innamorati di Dio, lieta di poter proporre ad ogni uomo lo stesso percorso di scoperta del volto del Signore Gesù. Pietro il pescatore, Paolo l´intellettuale, le due colonne su cui poggia la nostra fede, Pietro e Paolo, le colonne della fede, ci insegnino a vivere nella tenerezza dell´appartenere alla Chiesa. Loro, oggi ci ricordano la fantasia di Dio, lo splendore della Chiesa.

CORPUS DOMINI      notizia del 21/06/2014

Tra i meravigliosi e incredibili doni che Gesù ci ha fatto, certamente l´Eucarestia è il Dono per eccellenza: ci ha donato Se stesso, che sotto le specie del pane si fa ´Pane di vita. Non deve dunque stupire il fatto che tutti i santi abbiano fatto dell´Eucarestia il vero segreto della santità e felicità della vita. Il solo pensiero che nella Comunione incontriamo Gesù vivo e vero, rende inconcepibile pensare alla Celebrazione eucaristica, come un dovere da espletare o un peso da sopportare! E´ una questione di fede. Se la Chiesa, nel corso dei secoli, ha pensato alla domenica come ‘il giorno del Signore´, è chiaro che il punto centrale di questo giorno è l´Eucarestia.

SS. TRINITA´      notizia del 14/06/2014

La solennità della SS. Trinità: ascoltarsi guardandosi negli occhi Vangelo: Gv 3,16-18 In cucina una giovane mamma stava preparando la cena con la mente totalmente concentrata su ciò che stava facendo: preparare le patatine fritte. Stava lavorando sodo per preparare un piatto che i bambini avrebbero apprezzato molto: le patatine fritte erano i lloro piatto preferito. Il bambino più piccolo, quattro anni, aveva avuto un´intensa giornata all´asilo e raccontò alla mamma quello che aveva visto e fatto. La mamma gli rispondeva distrattamente con monosillabi e borbottii. Qualche istante dopo si sentì tirare la gonna e udì: "Mamma!" La donna accenno di sì col capo e borbottò qualche parola. Sentì altri strattoni alla gonna e di nuovo: "Mamma!". Ma lei continuava imperterrita a sbucciare le patate. Passarono altri cinque minuti. Il bambino si attaccò alla gonna della mamma e tirò con tutte le sue forze. La donna fu costretta a chinarsi verso il figlio. Il bambino le prese il volto fra le manine paffute, lo portò davanti al proprio viso e disse: "Mamma, ascoltami con gli occhi!". "Ascoltarsi con gli occhi", per l´appunto. Perché tutte le cose importanti passano attraverso gli occhi. Ascoltare qualcuno con gli occhi significa dirgli: "Tu sei importante per me". Se l´Ascensione è la presentazione fatta da Gesù al Padre della sua Sposa, se la Pentecoste è il regalo - nozze più discusso firmato dal Padre, la festa della Santissima Trinità è questo gioco di sguardi tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Quasi a dire: studiamo la tattica per dare continuità a quest´Amore. Ecco perché se dobbiamo vivere nell´unità non è perché, fatti i conti in tasca, il bilancio quadra meglio a essere solidali tra noi. Non è un bisogno tattico, non è un fatto di calcolo o di convenienza: la comunione nella Chiesa non è riducibile ad una scelta furba derivante dalla considerazione che stare insieme, lavorare insieme, camminare insieme produce di più sul piano della resa pratica. Non pensi a quello che dici mentre dipingi il segno della croce sul tuo corpo? "Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Eccole qui le ragioni della nostra comunione. Nel fatto che la Chiesa è l´immagine della Santissima Trinità. Di più. E´ la propaggine di quella piccolissima comunità divina - il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo - che si prolunga sullo spartito musicale della storia e della cronaca quotidiana. Fantastico pensare che la Chiesa nasce dall´alto, affonda le radici nella Trinità. E´ per questo che il mistero principale della nostra fede ci è stato rivelato da Gesù di Nazareth: non per le nostre contemplazioni astratte. Ma perché dobbiamo concretizzarlo nella vita di ogni giorno e sui crinali del terribile quotidiano. La Trinità è/sono persone. Non cifre. Non codici fiscali. Non numeri di matricola apposti sulle casacche delle nostre tute da lavoro. Siamo persone, non barattoli gettati da Dio sulla terra destinati a ruzzolare sotto i calci dei bambini. Sono persone uguali. Adesso capite dove si attacca tutta lo spasimo e l´insistenza della Chiesa quando annuncia l´uguaglianza? Siamo tutti uguali! Non ci sono uomini di serie A e uomini di serie B. E´ il mistero trinitario che ci interpella ogni volta che scorgiamo segni di ingiustizia nella cronaca quotidiana. E´ il mistero della Trinità che ad ogni uomo imprime il sigillo dell´uguaglianza con Dio. Sono persone uguali e distinte. Ogni uomo ha il suo volto e la sua storia, i suoi sogni e le sue fatiche, le sue aspirazioni e le sue paure. E´ un identikit intrasferibile. Dio ci conosce per nome, non per sigla. Ci chiama per nome uno ad uno. "Non ti dimenticherò mai... Ho scritto il tuo nome sul palmo della mia mano" (Is 49,15-16). Sapere che questa frase di Isaia Dio la ripete a te, a me, a tutti fin da quando siamo stati concepiti nel grembo materno, non può non alzare la soglia del nostro rapporto con Lui. Lui che, come dice il profeta Baruc, "chiama le stelle per nome, ed esse gli rispondono eccomi brillando di gioia" (Ba 3,34-35), Lui che non deposita negli archivi i nostri volti, ma li sottrae all´usura delle stagioni illuminandoli con la luce del suo volto. Lui che non seppellisce i nostri nomi nel parco delle rimembranze, ma li evoca uno ad uno dalla massa indistinta delle nebulose e, pronunciandoli, con la passione struggente dell´innamorato, li incide sulle rocce dei colli eterni. E allora "andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figli e dello Spirito Santo". E´ un mondo, quindi, che dobbiamo amare. Che non dobbiamo scomunicare. Che dobbiamo inseguire. Che non può lasciarci chiudere occhio, finché lui non dorme sonni tranquilli. Al quale dobbiamo voler bene, sapendo che amare il mondo significa farsi carico di tutti i problemi dell´umanità e, quindi, salire sulla croce. E´ urgente prendere coscienza che siamo un popolo che passa in mezzo al mondo per annunciare che il Signore è risorto e cammina con noi. Siamo le riserveche attendono la discesa in campo del titolare. Ci h provato "di buon mattino" quel vecchio celebratore della follia spietata di Dio che corrisponde al nome di Mosè. Anziano, balbuziente, custode di greggi e d´armenti, incapace di tessere e ricamare astute parole... sarà l´uomo che smantellerà il cuore malvagio e perverso del faraone. Lo senti con le lacrime che scavano la sua gola riarsa chiedere a Dio: "Chi sono io per andare dal faraone?". Non si tratta di mancanza di fede, ma di profonda consapevolezza della propria inadeguatezza. Incroci oggi le sue orme sulla montagna assolata del Sinai "con due tavole di pietra in mano", con un sogno nel cuore e con i volti del suo popolo infedele sulle spalle. Mosè è un uomo lacerato tra cielo e terra, appartiene a Dio e alla terra, ad una terra maledetta e ad un Dio tutto santo. E´ un´appartenenza che lo lacera, lo distrugge, lo tormenta. Questo è il dramma tragico e disumano di Mosè. Mi son scese le lacrime quando, nel silenzio fecondo della notte, l´ho sentito gridare nelle pagine sacra della Scrittura: "Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa di noi la tua eredità". Ma non è solo l´uomo che deve fare la volontà di Dio: anche Dio, in nome dell´amore che lo lega all´uomo, deve fare la volontà dell´uomo. Sembra una cruda bestemmia, invece è un´elegia ricamata la tirata d´orecchie che Mosè rinfaccia a Dio: quando vuol sterminare il popolo e ripartire da zero con Mosè, quel vecchio poeta dalle parole aride non ci sta. Anzi, a Dio urlerà: "Perdona il loro peccato, oppure cancella anche me dal libro della vita". Archimede chiedeva: "Datemi un punto d´appoggio e vi solleverò la terra".Mosè, nella sua cella d´orazione, l´ha trovato quel punto ed è riuscito a compiere l´incredibile: ha tessuto la voce di Dio con le bestemmie dell´umanità. Alla fine ci ha provato anche Dio. Si alza di "buon mattino" per giocare il tutto per tutto. Come si sentì raccontare Nicodemo, ammaliato nell´oscurità dagli occhi delMaestro di Nazareth: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, non per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui". Intuizione disumana, scheggia d´amore partita da un cuore infuocato, "luce abbagliante ma non accecante" - come affermava lo scrittore francese F. Mauriac -. Ecco la certezza d´avere un Padre: nel momento in cui ci manda suo Figlio perché avessimo la vita. Il mondo venne sconvolto perché da tempo l´Amore sembrava aver smarrito il suo fascino. "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" - cantò l´abile penna dell´evangelista Giovanni. Ecco il volto incantevole della Trinità. Un Padre che manda il proprio Figlio per salvare il mondo con il loro Amore, lo Spirito Santo. Riservandosi di chiedere aiuto a Maria di Nazareth, a Mosè, a Paolo di Tarso perché la storia diventa intrigante se mille volti s´incrociano tra di loro. Mille volti ma un unico regista: la Trinità.

PENTECOSTE      notizia del 10/06/2014

Vangelo: Gv 20,19-23 Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l´intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese scrive: "quando Dio ha insufflato l´anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una candela". Questa poi! non l´avevo ancora sentita, ma riflettendoci bene ho scoperto che cela una profonda verità ontologica. Chi di noi può dire di non aver mai vacillato? Ma quand´è che vacilliamo? Quando non ci appoggiamo su Dio: cerchiamo appigli e appoggi dappertutto, tranne che in Lui. E allora barcolliamo, vacilliamo, ondeggiamo di qua e di là, annaspando alla ricerca di altri appigli, ma finché non cerchiamo Lui, saremo sempre barcollanti. Perché? Perché abbiamo il cuore vuoto, e quand´è vuoto è facilmente sbatacchiato di qua e di là come una canna agitata dal vento. Il cuore è fatto per essere riempito di Dio, tutto il resto non serve a riempirlo, anzi lo lascia più vuoto che pieno e quindi vacillerà in perpetuo se non ci affrettiamo a pregare lo Spirito Santo che lo riempia dei suoi sette doni. I MAGNIFICI SETTE Mi presento: sono la SAPIENZA (dal latino sapere = aver sapore). Io esisto perché tu possa gustare l´amore di Dio e non solo crederlo. Ti faccio vedere i passi di Dio in ogni avvenimento della tua giornata e ti faccio capire quanto ti ama. Ti faccio vivere con Lui che è il santo = pieno di vita. Mi presento: sono l´INTELLETTO (dal latino intus legere). Io esisto per aiutarti a leggere dentro, non dentro un libro, ma dentro il mistero di Dio. Rendo il tuo sguardo più profondo e illuminato e ti rendo capace di unificare il tuo volere in un solo desiderio: vedere Dio. Raduno dunque i tuoi mille frammenti e ti ricompongo in un magnifico mosaico. Mi presento: sono la SCIENZA (dal latino scire = conoscere). Io esisto per farti scoprire i pregi e i limiti di ogni cosa: la rosa è bella, ma attento alle spine, se no ti pungi! E anche per farti scoprire il perché delle cose create, il loro fine e il loro Autore. Le cose create portano l´impronta del Creatore. Mi presento: sono il CONSIGLIO (dal latino consulere = decidere). Io ci sono per farti capire le scelte giuste da fare, per darti il discernimento: veramente questa cosa nessuno la chiede più e quindi sono disoccupato, ma non scansarmi se no farai tutte le scelte sbagliate con ruzzoloni e capitomboli a non finire! Ti ho avvisato, sei ancora in tempo per venirmi a consultare! Mi presento: sono la FORTEZZA. Io ci sono per aiutarti ad essere fedele a Gesù Cristo. Per essere fedele ai tuoi doveri basta la virtù della forza, ma per seguire e testimoniare Gesù, ci voglio io che ho una marcia in più, essendo un dono dello Spirito Santo e non una semplice virtù. Coraggio e sempre avanti. Con me ce la farai! Non temere gli ostacoli e le situazioni difficili. Mi presento: sono la PIETA´ (dal latino pietas = amore filiale). Io ci sono per mettere nel tuo cuore tanto amore (non confondermi con la compassione) e tanta tenerezza per Dio Padre tuo, anzi papà tuo, perché è proprio così che io lo chiamo. Ti riempirò il cuore di affetto filiale per Dio. Mi presento: sono il TIMOR di DIO. Io ci sono per darti il timore di offendere Dio, non per paura dei castighi ma per l´amore che hai per Lui. Ti do anche la sana paura di peccare proprio per evitarti di perdere l´amicizia più grande: cioè quella di Dio e di rimanere sempre sotto la sua protezione.

Domenica 1 GIUGNO      notizia del 31/05/2014

Stavo pensando come ci raccontò l’Ascensone al cielo di Gesù, la mia catechista. Ci aveva provato lei, ma a pensarci adesso era parsa proprio ridicola la mia maestra di catechismo. Ci parlava dell´Ascensione - a noi bambini che andavamo a catechismo col pallone nello zaino - aggrappandosi ad un sentimentalismo di vecchia data, ormai scaduto e stanco, ad immagini consunte, disuse, affannose: "Gesù, dopo aver tanto faticato, aveva il diritto di andarsi a riposare in Paradiso, dove anche noi, al termine del soggiorno in questa valle di lacrime". Bastava solo che ci facesse aggiungere in coro: "L´eterno riposo dona a tuo Figlio, Signore, splenda a Lui la luce perpetua. Riposi in pace" e il funerale era celebrato. Magari intervallato da qualche caramella per festeggiare l´attesa fine dell´anno di catechismo. Cioè l´Ascensione era, per lei catechista improvvisata, un periodo di "ripresa" da passare in alta quota, dove l´aria è salubre, gli infermieri gentili, la struttura ospedaliera adatta. E noi bambini ascoltavamo incoscienti! Forse dubbiosi. Dubbiosi al pari degli apostoli che, rannicchiati sulla cima di quel monte, assistettero in presa diretta alla scalata verso il cielo del loro Gesù. Matteo, evangelista per conto Terzi, sintetizza il tutto con un verbo pesante: "Essi però dubitarono". Cioè non credevano. Forse - spinti dalle onde lontane di quel mare amico - prostrati a terra si sentivano dire: "Ricorda Pietro, il Maestro ti ama e tu pascolerai le sue pecore. Ricorda, Giovanni, che hai messo il capo sul suo costato e hai raccolto il battito di un cuore strano. Ricorda, Tommaso, che hai dubitato perché volevi vederlo. E adesso che l´hai visto non vuoi perderlo mai più. Ricorda, Filippo, che chiedesti di vedere il Padre. Ricorda, Giacomo, quell´improvvisata impresa edile sul Tabor: tre tende da montare in un batter d´occhio. Ricorda, Matteo, quel banco delle imposte abbandonato per Amore. Ricorda, don Marco..." Come dire:"Ricordate e partite". Ricordi tristi, pesanti, improvvisati macigni su spalle troppo gracili per reggerli. Forse era meglio la Croce: almeno lo potevano guardare e toccare, imbalsamare e ungere, adorarlo e parlargli. Piangere, attendere, sperare. Perché se presepio significa "fare siepe", muri, stelline e spiagge di muschio attorno a quel Bambino per imprigionarlo in una festa che richiama la nostra infanzia, con l´allegria dei nostri ricordi raccontati attorno ad un camino acceso... oggi ci pensi, ti chiedi: dove sono, a cosa sono serviti tutti quei presepi? Quel Bambino, diventato maggiorenne, è scappato! Inutile nasconderlo: avremmo preferito pure noi un Dio che restasse imprigionato dentro le nostre zolle, magari anche un Dio di pietra come i vecchi idoli pagani, a cui tingere la fronte, ballare attorno, imprecare, sognare, ripartire. Un Dio da esporre in Chiesa per la raccolta delle offerte, a cui intitolare un campetto perché il nome "tira gente", un Dio da tirare in ballo in ogni occasione: politica, religiosa, pastorale. Un Dio - manichino versione "miele ambrosoli". O, a scelta, "mulino bianco". Invece Lui scappa, per insegnarci a scappare! Il tempo di vederlo sparire che due uomini, vestiti di bianche vesti, iniziano a provocare i discepoli, a farli riflettere, a spingerli fuori: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?". L´aveva detto prima di partire: "Andate, dunque, e fate miei discepoli tutti i popoli". Noi abbiamo tradotto: "State qui e ammaestrate tutte le genti". Cioè lo abbiamo tradito appena partito. Ci siamo messi giacca e cravatta, abbiamo inforcato libri di elucubrazione, siamo saliti sulle cattedre, sui pulpiti, sui palchi. Abbiamo interrogato e spiegato, messo i voti e bocciato, condannato ai lavori forzati e spalancato bocciature. In nome suo! Peccato avesse raccomandato l´esatto contrario. Cristo li spinge fuori, li lancia all´avventura, li vuole all´assalto del mondo. Con l´amore. Loro (noi) vogliono star lassù, ripiegati nei loro patronati, nascosti nelle liturgie fumose, negli abiti sopraffini e ingessati. Sotto l´ombra del campanile. A chiacchierare, sussurrare, zigzagare nei ricordi appassiti. Lui li voleva dentro le strade, dubbiosi ma coraggiosi. Titubanti ma innamorati. Impauriti ma feroci nell´amore. Fragili, ma scelti da Lui. Per Lui. Con Lui. Invece, mentre parlava, si sentì dire: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il Regno d´Israele?".Altro che attesa di cielo: chiedevano risultati, impazienza, successo immediato. Forse avrebbero dovuto chiedere (dovrei chiedere) di rimandare la scadenza. Perché mi sento ancora impreparato. Non ho imparato a sufficienza la lezione. Non mi sento pronto. Dammi qualche altra ripetizione, Signore. Tu sei un Maestro unico, io uno scolaro "ritardato". Invece da pecore si trasformarono, in un batter di ciglio, pastori. Scolorando la bellezza della loro chiamata! “Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere di incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, né nell´irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l´anima non te limette contro. Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d´estate siano tanti quando nei porti - finalmente e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d´ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti. Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa´ che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull´isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo sulla strada: che cos´altro ti aspetti? E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.” (“Itaca” di Costantino. Kavafis, poeta e giornalista greco morto nel 1933 all’età di 70 anni) Così lo persero di vista. Perché non capirono che il suo era stato uno scherzo: salire al cielo per nascondersi ovunque nella terra! Bastava scendere, abbandonare l´oratorio costruito sul monte, e rischiare. Bastava questo e lo avrebbero trovato nelle brughiere spazzate dal vento, nei fienili sconosciuti divenuti locande improvvisate, sui crinali delle montagne, sotto il letto o sui tetti della città. Negli occhi della gente. Di Carmelo, il pescatore. Di Bernardo, l´assassino. Di Giulio, il politico. Di Antonio, il vescovo. Di Luigi, che ha smarrito la ragione. Voleva stupirli: saggiando prima la loro fiducia. Fu così che tra gli uomini l´Ascensione divenne tristezza. Cioè l´esatto contrario di ciò che veramente è: un´esplosione di gioia.

Presentazione libro      notizia del 30/05/2014

Questa sera alle h. 21.00, nel salone parrocchiale, presentazione del libro "Wonderful Life" con la scrittrice Margherita Coralluzzo Non ho bisogno di ridere e piangere / è una vita meravigliosa, meravigliosa/ho bisogno di un amico, oh di un amico/che mi renda felice/che non mi faccia sentire così solo.) Così intonava una nota canzone. Credo sia il sottofondo musicale giusto per “Wonderful life”, romanzo d’esordio della scrittrice e cantautrice salernitana Margherita Coralluzzo, edito da Segno. Non a caso, perché il titolo è lo stesso e molto simile è anche il loro leit motiv. Il libro racconta di Monica e Chiara, due giovani donne unite dal caso, estremamente diverse ma che, nelle loro differenze, riconoscono la complicità di un’aspirazione comune: farsi famiglia, perché “dove esisteva una famiglia, c’era accoglienza, una casa, un amore pronto ad accettare sempre l’altro per quello che era senza voltargli mai le spalle dinanzi a un problema, accettando e perdonando qualunque errore senza condanna o giudizio, mettendo in luce i valori del buon senso, vedendo uno sbaglio come un’opportunità di aiutarsi con fermezza e carità a crescere migliorando, donando chiarezza e non finzione, litigando e facendo pace senza alcun rancore.” E così le due amiche riescono a realizzare il loro sogno, creano un gruppo che in breve tempo si allarga di nuovi fratelli e che fin da subito deve affrontare difficoltà ed incomprensioni, dettate dall’eterogeneità di carattere, età e sentimenti, ma che fanno di quel gruppo una famiglia e che insegnano loro quanto la vita, nonostante ci ponga costantemente dinanzi a situazioni avverse e dolorose, sia meravigliosa. Il libro è dunque un interessante manifesto dell’amicizia che riesce a vincere anche sulla morte. Ma è anche un inno tout-court alla vita in tutte le sue più umili sfumature: all’amore genuino, alla bellezza della diversità, alla gioia, alla banalità delle cose quotidiane, che in realtà banali non lo sono mai. Con un linguaggio scorrevole e diretto, e proprio per questo piacevole, venato da punte di lirismo toccanti ed affascinanti, specie nelle descrizioni, la Coralluzzo apre gli occhi sull’esistenza, sulla spontaneità della fede, sull’amore puro ed incondizionato di una madre per un figlio, di Dio per i suoi figli. La trama non è complessa, ma non per questo manca di interesse, anzi è proprio la semplicità della storia che consente di toccare tematiche estremamente attuali e che trovano pienezza soprattutto nei dialoghi, particolarmente significativi. L’autrice invita così il lettore a riflettere su argomenti che spesso non si ha il coraggio o la forza di affrontare e lo fa senza essere invadente, ma con una sensibilità ed una schiettezza proprie solo delle anime letterarie più promettenti.

incontro in parrocchia      notizia del 26/05/2014

Parrocchia SS. Trinità e Associazione culturale Futuroma E’ assai diffusa la consapevolezza che il nostro Paese abbia urgente bisogno di riforme fondamentali, anche per presentarsi con un sistema istituzionale più moderno all’appuntamento con la nuova Europa. In queste settimane si discute molto di riforme costituzionali, modifica del Senato, modifica della legge elettorale. Per cercare di orientarci su questioni così importanti per la nostra democrazia e per il nostro vivere civile, proponiamo un incontro con un costituzionalista sul tema: “IL CAMMINO DELLE RIFORME…” Lunedì 26 maggio 2014 – ore 21.15 Salone parrocchiale (Via Filippo Marchetti, 36) Ne parleremo con il Prof. Francesco CLEMENTI Università di Perugia Introduce: Padre Lucio Boldrin – Parroco SS. Trinità Modera: Alberto De Gaetano – Presidente Ass. Futuroma

VI Domenica di Pasqua      notizia del 24/05/2014

Quale sentimenti di meraviglia si doveva respirare nelle prime comunità cristiane. Una gioia contagiosa che portava i discepoli di Gesù ad essere instancabili predicatori, così che nell´ascoltarli e nel vedere i gesti che compivano, tutte le folle prestavano attenzione. Non è di certo una gioia, frutto di sentimenti umani, ma è frutto di quell´abbondanza di Spirito Santo che si riversa su tutti i discepoli di Gesù. E´ lo Spirito che dà veramente forza al nostro essere cristiani autentici, pronti a dare ragione di quella speranza. Uno Spirito che ci impone di non tacere ma di diffondere con le parole e con la vita la novità del Vangelo. Lo Spirito Santo, è un dono che viene annunciato nell´Ultima Cena. In quella Ultima Cena Gesù ha provveduto proprio a tutto ai suoi amici: ha lavato i piedi e li ha asciugati con un gesto di servizio sorprendente e ha donato l´Eucaristia, il sacramento che più di ogni altro esprime l´Amore. Storditi dal meraviglioso evento i discepoli, che hanno la freschezza nei loro piedi dopo una giornata passata sulle strade polverose della Palestina, hanno ora i visi solcati da lacrime perché sanno che quella sarà l´ultima volta che staranno con il Maestro. Gesù non si stanca di riversare il Suo Amore per loro e quelle parole, che l´evangelista Giovanni esprime all´inizio del racconto dell´Ultima Cena, sono proprio vere: "li amò sino alla fine". Lui sa che i Suoi lo tradiranno, ma sa anche che a loro ha fatto una promessa: "Io sarò con voi fino alla fine del mondo". Allora le Sue parole non vogliono essere semplici fazzoletti che asciugano lacrime. Annuncia una sorpresa grande: lo Spirito Santo. Una sorta di avvocato in un processo e di aiuto che sostiene la nostra memoria. Quello Spirito che riversa sugli uomini i grandi doni che servono nel nostro cammino. Spirito che ci sintonizza come discepoli per chiarire e estendere l´ambito della nostra testimonianza. Ci dona tutto ciò che il Padre e il Figlio condividono. Ci dona l´unità e fa sì che anche noi diventiamo unità. Agostino, nella sua poderosa opera il "De Trinitate", ci spiega la persona dello Spirito Santo offrendoci spunti importanti per poi invocarlo in maniera adeguata nella nostra vita. Agostino afferma che quello che fa lo Spirito è permettere che Dio dimori in noi e noi dimoriamo in Dio. Tutto ciò è causato dall´amore e lo Spirito è Dio come amore. Dio condivide se stesso come amore proprio nello Spirito Santo. Papa Benedetto, amante di Agostino, in una riflessione ai giovani a Sidney ha offerto delle indicazioni preziose affermando che lo Spirito offre al mondo l´amore che dissolve l´incertezza; amore che supera la paura del tradimento; amore che porta in sé l´eternità; il vero amore che ci introduce in una unità che permane!. Alla luce dello Spirito Santo comprendiamo che Dio cammina con noi. Gli apostoli, che abbiamo sempre visti paurosi e tremanti tanto da rifugiarsi per timore dei Giudei, una volta infiammati dallo Spirito a Pentecoste prendono nella loro vita un piglio deciso, una franchezza che non li smuove. Davanti alle minacce di chi ne vuole tappare la bocca loro vanno avanti senza preoccupazioni. Lo Spirito dona quella fortezza che fa dire all´autore degli Atti che i discepoli avevano franchezza. E´ proprio la franchezza nel nostro agire che ci rende credibili e credibili veramente. Una franchezza che ci rende superiori ai tanti personaggi che si presentano nel mondo di oggi vendendoci fantasie. Paolo sottolinea, nel contesto di Corinto sempre alla ricerca di grandi oratori, la sapienza del cristianesimo che si distingue perché non è una sapienza intellettuale,, ma è un dono dello Spirito e non riguarda speculazioni astratte su Dio, sugli angeli, sul cosmo, sul futuro... ma riguarda il progetto di Dio per l´uomo perché sia salvo e per il suo amore misericordioso rivelato in Gesù di Nazareth. La sapienza dello Spirito sono i pensieri di Cristo, sono il suo Vangelo, quello che lui ha detto e fatto, ma capito meglio, meditato nei suoi significati profondi e nelle sue conseguenze per la vita. La sapienza cristiana non è tanto la teologia astratta o i dogmi da credere, ma è una mentalità di fede legata alla vita, alle scelte da fare, alla Parola da approfondire e attualizzare. Una sapienza che non crea un´èlite di iniziati che si ritengono superiori agli altri, che si sentono sganciati dalla comunità e dalla sua vita, una sorta di maestri che non possono essere attaccati e che divengono giudici severi delle persone. La sapienza cristiana fa crescere delle persone e delle comunità guidate dallo Spirito Santo, capaci di vedere la vita e i fatti con gli occhi di Dio, di fare la sua volontà nei cambiamenti della storia. I cristiani sono persone (e comunità) sapienti e autorevoli non per il posto che occupano o il riconoscimento istituzionale, per gli studi fatti o il quoziente di intelligenza, per il successo ottenuto o il potere esercitato, ma per quella docilità allo Spirito Santo che li rende capaci di cogliere i segni dei tempi e il suo lavoro nel cuore delle persone e dell´umanità. Invochiamo lo Spirito Santo nella nostra vita e avremo luce vera sul nostro cammino e allora verificheremo che non è un perfetto sconosciuto, ma un compagno di viaggio formidabile. Foto: VI Domenica di Pasqua : Riflessione Vangelo: Gv 14,15-21 Quale sentimenti di meraviglia si doveva respirare nelle prime comunità cristiane. Una gioia contagiosa che portava i discepoli di Gesù ad essere instancabili predicatori, così che nell´ascoltarli e nel vedere i gesti che compivano, tutte le folle prestavano attenzione. Non è di certo una gioia, frutto di sentimenti umani, ma è frutto di quell´abbondanza di Spirito Santo che si riversa su tutti i discepoli di Gesù. E´ lo Spirito che dà veramente forza al nostro essere cristiani autentici, pronti a dare ragione di quella speranza. Uno Spirito che ci impone di non tacere ma di diffondere con le parole e con la vita la novità del Vangelo. Lo Spirito Santo, è un dono che viene annunciato nell´Ultima Cena. In quella Ultima Cena Gesù ha provveduto proprio a tutto ai suoi amici: ha lavato i piedi e li ha asciugati con un gesto di servizio sorprendente e ha donato l´Eucaristia, il sacramento che più di ogni altro esprime l´Amore. Storditi dal meraviglioso evento i discepoli, che hanno la freschezza nei loro piedi dopo una giornata passata sulle strade polverose della Palestina, hanno ora i visi solcati da lacrime perché sanno che quella sarà l´ultima volta che staranno con il Maestro. Gesù non si stanca di riversare il Suo Amore per loro e quelle parole, che l´evangelista Giovanni esprime all´inizio del racconto dell´Ultima Cena, sono proprio vere: "li amò sino alla fine". Lui sa che i Suoi lo tradiranno, ma sa anche che a loro ha fatto una promessa: "Io sarò con voi fino alla fine del mondo". Allora le Sue parole non vogliono essere semplici fazzoletti che asciugano lacrime. Annuncia una sorpresa grande: lo Spirito Santo. Una sorta di avvocato in un processo e di aiuto che sostiene la nostra memoria. Quello Spirito che riversa sugli uomini i grandi doni che servono nel nostro cammino. Spirito che ci sintonizza come discepoli per chiarire e estendere l´ambito della nostra testimonianza. Ci dona tutto ciò che il Padre e il Figlio condividono. Ci dona l´unità e fa sì che anche noi diventiamo unità. Agostino, nella sua poderosa opera il "De Trinitate", ci spiega la persona dello Spirito Santo offrendoci spunti importanti per poi invocarlo in maniera adeguata nella nostra vita. Agostino afferma che quello che fa lo Spirito è permettere che Dio dimori in noi e noi dimoriamo in Dio. Tutto ciò è causato dall´amore e lo Spirito è Dio come amore. Dio condivide se stesso come amore proprio nello Spirito Santo. Papa Benedetto, amante di Agostino, in una riflessione ai giovani a Sidney ha offerto delle indicazioni preziose affermando che lo Spirito offre al mondo l´amore che dissolve l´incertezza; amore che supera la paura del tradimento; amore che porta in sé l´eternità; il vero amore che ci introduce in una unità che permane!. Alla luce dello Spirito Santo comprendiamo che Dio cammina con noi. Gli apostoli, che abbiamo sempre visti paurosi e tremanti tanto da rifugiarsi per timore dei Giudei, una volta infiammati dallo Spirito a Pentecoste prendono nella loro vita un piglio deciso, una franchezza che non li smuove. Davanti alle minacce di chi ne vuole tappare la bocca loro vanno avanti senza preoccupazioni. Lo Spirito dona quella fortezza che fa dire all´autore degli Atti che i discepoli avevano franchezza. E´ proprio la franchezza nel nostro agire che ci rende credibili e credibili veramente. Una franchezza che ci rende superiori ai tanti personaggi che si presentano nel mondo di oggi vendendoci fantasie. Paolo sottolinea, nel contesto di Corinto sempre alla ricerca di grandi oratori, la sapienza del cristianesimo che si distingue perché non è una sapienza intellettuale,, ma è un dono dello Spirito e non riguarda speculazioni astratte su Dio, sugli angeli, sul cosmo, sul futuro... ma riguarda il progetto di Dio per l´uomo perché sia salvo e per il suo amore misericordioso rivelato in Gesù di Nazareth. La sapienza dello Spirito sono i pensieri di Cristo, sono il suo Vangelo, quello che lui ha detto e fatto, ma capito meglio, meditato nei suoi significati profondi e nelle sue conseguenze per la vita. La sapienza cristiana non è tanto la teologia astratta o i dogmi da credere, ma è una mentalità di fede legata alla vita, alle scelte da fare, alla Parola da approfondire e attualizzare. Una sapienza che non crea un´èlite di iniziati che si ritengono superiori agli altri, che si sentono sganciati dalla comunità e dalla sua vita, una sorta di maestri che non possono essere attaccati e che divengono giudici severi delle persone. La sapienza cristiana fa crescere delle persone e delle comunità guidate dallo Spirito Santo, capaci di vedere la vita e i fatti con gli occhi di Dio, di fare la sua volontà nei cambiamenti della storia. I cristiani sono persone (e comunità) sapienti e autorevoli non per il posto che occupano o il riconoscimento istituzionale, per gli studi fatti o il quoziente di intelligenza, per il successo ottenuto o il potere esercitato, ma per quella docilità allo Spirito Santo che li rende capaci di cogliere i segni dei tempi e il suo lavoro nel cuore delle persone e dell´umanità. Invochiamo lo Spirito Santo nella nostra vita e avremo luce vera sul nostro cammino e allora verificheremo che non è un perfetto sconosciuto, ma un compagno di viaggio formidabile.

V Domenica di Pasqua      notizia del 17/05/2014

Gesù ci sollecita a vivere in maniera nuova le relazioni, perché Egli viene e va continuamente nel cuore della Relazione per eccellenza: quella trinitaria. Nel suo parlare ai suoi, interlocutori ancora ciechi come bambini alle prime armi, incapaci di scorgere l´infinito orizzonte che si dischiude davanti, Gesù li prende per mano, e li accompagna passo a passo a penetrare il mistero dei misteri: la Trinità. Non è un itinerario razionale, né un manuale di comportamento. Non si impara a nuotare camminando intorno alla piscina e leggendo le regole della fisica. Bisogna tuffarsi dentro, meglio se direttamente nel mare. Gesù accompagna i suoi, e noi con loro, a bagnarci piano piano dell´acqua zampillante del Dio Uno e Trino, con la pazienza della samaritana. Gesù accende teneramente la luce dell´Eterna Relazione tra le Persone divine, mentre balbettiamo qualcosa che intravediamo, come il cieco nato. Gesù va trasformando l´acqua semplice e quotidiana delle nostre fatiche e della nostra ricerca nel vino buono delle Nozze con l´Infinito, come a Cana di Galilea.

III Domenica di Pasqua      notizia del 05/05/2014

Riflessione della III Domenica di Pasqua Lc 24, 13-35:Lo riconobbero nello spezzare il pane. Sanno che Gesù è risorto: glielo hanno detto alcune discepole. Ma, si sa, sono donne, emotivamente instabili, facilmente suggestionabili. E la notizia dell´assenza del cadavere del Maestro è stata confermata da alcuni apostoli. Ma, si sa, loro sono stati talmente travolti dagli eventi che, probabilmente, vedono lucciole per lanterne. Tornano ai loro affari, i due discepoli. Alle loro occupazioni: hanno pensato che il Nazareno fosse il Messia, quello che avrebbe regnato per mille anni su Israele sbaragliando i suoi nemici. Invece è morto, nel peggiore dei modi. Si allontanano dalla comunità, come fanno molti di noi, delusi da Dio. Di uno di loro sappiamo il nome, Cleopa, un personaggio conosciuto nella primitiva comunità. L´altro, invece, non ha nome: ognuno metta il suo. Sono tristi, i discepoli, e parlano delle loro disgrazie. Tristi, e si caricano a vicenda, facendo a gara a chi si butta più giù, come si fa´, a volte, fra persone scoraggiate. Come se ci fosse un premio da vincere: lo sfortunato del mese. Il loro cammino è di reciproca lamentazione, di progressivo affossamento. Sconcertante. È terribile avere a che fare con persone che, quando vedono che sei afflitto, invece di incoraggiarti iniziano anch´esse a fare l´elenco delle loro disgrazie. Mal comune non fa mai mezzo gaudio. Spesso, fa doppia tristezza. Compagno di viaggio Gesù si avvicina e cammina con loro. Non se ne accorgono, come potrebbero? Non alzano lo sguardo da loro stessi per incrociare lo sguardo del Signore. Sono talmente pieni del loro santo dolore da non accorgersi che la ragione della loro sofferenza non esiste più! Sono incapaci di uscire dalla gabbia che si sono creati. E li prende per il naso. Perché quella faccia? Maleducato Sono offesi, ora, i discepoli. Da dove viene questo buzzurro? Non si vede a sufficienza che sono tristi? Non hanno il volto sufficientemente disperato? Come si permette questo sciocco straniero di interrompere le loro lamentazioni? Non sa della situazione mondiale? Del terrorismo? Della crisi economica? Ci rassicura, il dolore, ci dona identità, ci identifica. A volte, purtroppo, in un percorso insalubre e folle, finiamo col coltivare questa identità. Finiamo col coltivare il dolore. Ho perso un figlio. Sono un esodato. Mio marito mi ha lasciata. Ho avuto un´infanzia terribile. Diventiamo il nostro dolore. Questi diventa il nostro segno di riconoscimento: così ci presentiamo, così vogliamo che ci riconoscano, sperando, magari, in un cenno di benevolenza, in un gesto di compassione. Illusi. Quando capiremo che la gente fugge il dolore come la peste? È da abbandonare, il sepolcro, da superare, non da usare come segno di riconoscimento. Sono offesi, i discepoli restati orfani. Cosa è successo? Chiede il risorto. Parlano della sua croce, e Gesù nemmeno se ne ricorda. E pronunciano la frase più triste dell´intero vangelo. Noi speravamo. Tristezza La speranza è sempre rivolta al futuro. Declinarla al passato significa ammetterne il totale fallimento. È difficile accettare il fallimento di un progetto, di un´azienda, di un gruppo parrocchiale. Il fallimento della speranza porta alla morte interiore. Noi speravamo: che sciocchi siamo stati a seguire il Nazareno, a credere che fosse lui il Messia! Che ingenui! Noi speravamo: ci siamo illusi, siamo stati degli idioti abissali, non abbiamo giustificazioni! La speranza è morta su quella maledetta croce. È morta e sepolta con Gesù, nel sepolcro regalato da Giuseppe di Arimatea. Quanti ne conosco di discepoli così, tristi e rassegnati! Noi speravamo, dicono i discepoli. E intanto il Signore che credono morto cammina con loro. Rimbrotti divini Descrivono con dovizia di particolari le vicende che riguardano il Maestro, i discepoli restati orfani. Si aspettano comprensione, compassione. Ottengono uno schiaffo in pieno volto. Sciocchi e tardi, dice loro lo straniero. La sua provocazione li scuote, li costringe ad alzare lo sguardo. Cosa sta dicendo questo maleducato? Come si permette? Sciocchi a tardi nel credere, insiste. Gesù spiega il senso di quella sofferenza, della sua sofferenza, e li aiuta a rileggere tutti gli eventi in una chiave diversa, più ampia, a leggere il dolore alla luce del grande disegno di Dio. Sono fermi alla croce, i discepoli del risorto. Possiamo continuare a fissare il bruco, senza accorgerci che sta per diventare una farfalla. Non sempre chi ti dà una carezza ti vuole bene. Non sempre chi ti dà uno schiaffo ti vuole del male. A volte una bella scrollata ci distoglie dal dolore e ci aiuta a vedere le cose in maniera diversa. Arde, ora, il cuore dei discepoli. Il loro dolore inutile, paradossalmente gratificante, è spazzato via dalla Parola che riscalda e illumina. Tutto acquista senso, una dimensione nuova. La loro vita, riletta alla luce del grande progetto di Dio, assume un colore completamente diverso. Ancora Buona Pasqua, cercatori di Dio

SAN MARCO      notizia del 25/04/2014

Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l´apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l´ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L´evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un´altra come martire, ad Alessandria d´Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell´828 nella città della Venezia

BUONA PASQUA      notizia del 20/04/2014

E Pasqua sia, nei tuoi occhi E Pasqua sia, nel tuo cuore, E Pasqua sia, nelle tue mani per donare ciò che senti di più prezioso nel tuo cuore per riempire gli occhi di lacrime d’emozione, a tutti una serena e Buona Pasqua di Luce e Pace

...Cristo risorge      notizia del 19/04/2014

Auguro una serena Pasqua a tutti; in particolar modo: a chi è solo, a chi è abbandonato in ospizi, orfanotrofi o case famiglia; a chi è dimenticato da chi in altre faccende affaccendato; a chi è malato in casa o in ospedale; a chi è disoccupato, a chi ha perso il lavoro, a chi sopravvive dignitosamente nel silenzio della povertà; agli adolescenti incompresi, ai nonni noiosi e petulanti; a chi è disperato, a chi ha perso la speranza e il sorriso… Felice Domenica di Pasqua, vorrei regalare a tutti spruzzi di gioia e oceani di serenità… non ho questi poteri, ma vi dono il mio amore.

VENERDI´ SANTO      notizia del 18/04/2014

Nel Duomo vecchio di Molfetta c´è un grande crocifisso di terracotta. L´ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l´ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: "collocazione provvisoria". La scritta che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell´opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso da lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce, non solo quella di Cristo. Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell´abbandono. Non ti disperare, madre dolcissima, che hai partorito un figlio focomelico. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non angosciarti, tu che per un tracollo improvviso vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi, le tue fatiche distrutte. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di amarezza. Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra. Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria ". Il calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C´è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. "Da mezzanotte fino alle tre di pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell´uomo. Da mezzogiorno alle tre delpomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell´orario, c´è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio. Coraggio fratello che soffri. C´è anche per te una deposizione dalla croce. C´è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra un assurdo. Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

SS. MESSA IN COENA DOMINI      notizia del 17/04/2014

L´Amore e il Dono Giovedì Santo (Messa in Cena Domini) Vangelo: Gv 13,1-15 Lavare i piedi e donare se stesso nel pane e nel vino. Sono questi i gesti memorabili con cui Gesù manifesta risolutamente il mistero della vera grandezza di Dio, che è l´Amore. Lo fa nel contesto di quella che viene definita "l´ultima cena", riguardante la commemorazione della Pasqua ebraica della liberazione del popolo d´Israele dalla schiavitù dell´Egitto e del passaggio portentoso del Mar Rosso e proprio per questo rende manifesta l´esaltazione dell´amore perché esso inizia dalla semplicità e dal nascondimento. La Pasqua per gli Ebrei è una festa intima, da svolgersi solamente in famiglia: anche se il tempio di Gerusalemme, già prima di Pasqua, accoglie le vittime animali destinate al sacrificio, esso non è il luogo sacro in cui è prescritto che si festeggi la "festa degli azzimi" (appunto Pasqua), ma soltanto le abitazioni private hanno questa prerogativa: consumando un agnello per famiglia, la sera si fa festa a casa per la lieta ricorrenza della liberazione di Israele e in tale occasione il Padre di famiglia rende grazie per il pane benedetto e benedice a sua volta i propri figli. Una festa che deve avere del familiare insomma, e che esclude ogni forma di grandezza e di clamorosità, concentrandosi piuttosto sulla bellezza di ciò che è puro e semplice. Orbene, anche Gesù consuma la Cena in un clima di serena fraternità con la propria famiglia. I discepoli sono tutti riuniti attorno a lui che ha preso posto a tavola e consumano il pasto nonostante sappiano che Gesù è destinato di li a poco ad essere consegnato agli uomini che lo condanneranno a morte e lo uccideranno. Essi sono attoniti e sgomenti, anche perché sanno della nefasta presenza di un traditore che uscirà dal loro ambito, ma ugualmente si appropriano della "festosità" che Gesù comunica loro nel clima di familiarità di comunione intima che poi si effonderà per ogni dove: il Maestro da´ prova dell´amore di Dio Padre concedendo se stesso in una dimensione del tutto piccola e semplice, di estrema umiltà e ristrettezza, perché il vero amore consiste innanzitutto nelle cose semplici prima ancora che nelle grandi occasioni. Nel silenzio, nella semplicità e nel nascondimento, nella fuga dal plauso e dalla vanagloria, nel rifiuto delle umane ricompense, solo lì l´amore per gli altri vince la sua prova di identità, perché solo in queste dimensioni vi è la possibilità di usare sincerità e schiettezza d´animo. E in fine dei conti altro non è che questo. Scrive Ratzinger: "L´amore in astratto non avrà mai forza nel mondo, se non affonda le sue radici in comunità concrete, costruite sull´amore fraterno. La civiltà dell´amore si costruisce soltanto partendo da piccole comunità fraterne. Si deve cominciare dal particolare per arrivare all´universale." E quello che Gesù manifesta ai suoi discepoli è l´amore di Dio che giungerà a salvare universalmente tutti gli uomini prendendo corpo da una realtà familiare ristretta quale è quella degli apostoli. Verso questi ultimi, Gesù si atteggia con un comportamento senza precedenti che non avrebbe necessità di commento alcuno perché si spiega da stesso: egli si cinge le vesti, si china davanti a ciascuno dei discepoli e lava loro i piedi, asciugandoli con la tovaglia di cui si è conto alla vita. Manifesta così loro, in un semplicissimo gesto speciale ma di incommensurabile nobiltà, l´amore nei loro confronti di un Dio che in se stesso è Mistero, in quanto in Lui l´amore è Dono continuo del Padre e del Figlio nello Spirito ma che tuttavia esce da se stesso per riversarsi su tutti noi. Lavando i piedi ai discepoli Gesù rende questi destinatari dell´amore sommo di Dio che si rende immediatamente spontaneo e evidente e che si concretizza in cose semplici e familiari. Esso tuttavia non è destinato a restare racchiuso e ghettizzato all´interno di questa stanza appositamente ammannita a festa, ma deve protrarsi ben oltre, deve essere diffuso e comunicato: "Voi mi chiamate Maestro e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi" Gesù si mostra di fatto maestro d´amore sulle cui orme dovranno camminare tutti semplicemente amandosi gli uni gli altri, fino al punto da lavarsi anche reciprocamente i piedi. Fino al punto cioè da essere talmente eroi da essere capaci di mutuo servizio fino all´inverosimile. Anche e soprattutto nelle cose comuni e ordinarie. Ma come se non bastasse Gesù mostra ancor di più questa dimensione totalizzante dell´amore del Padre, concedendo interamente se stesso ai suoi nello spezzare il pane. Un tale atto da parte del padre di famiglia configura già nell´antico Israele la volontà di donare e di condividere, di ripartire interamente ciò che è fondamentalmente nostro. Nell´ottica di Gesù, tale atto non solamente è indice di dono ma è Dono per eccellenza poiché Gesù manifesta di donare interamente se stesso nel suo Corpo e nel suo Sangue:. "Questo è il mio corpo = Questo sono io, corpo, sangue, anima e divinità." Già in altri contesti Gesù aveva invitato tutti a "mangiare la sua carne e a bere il suo sangue" (Gv 6) per essere il pane vivo disceso dal Cielo ma questo mangiare assume valenza sacramentale adesso che lui formula queste parole che propongono in anticipo ciò che avverrà sul Golgota per la salvezza intera dell´umanità. La Cena è l´anticipazione della morte di Gesù sulla croce e la croce è la massima espressione dell´amore di redenzione che si attua a vantaggio di tutti. Gesù lo realizza e si fa apportatore di quella novità assoluta, definita Regno di Dio, vivendo la quale si è uomini in pienezza perché si realizza se stessi donandocisi continuamente agli altri e instraurando sull´amore ogni sorta di relazione. A partire dal dono che Gesù fa di se nella Cena, prefigurativo del Golgota, anche gli uomini sono chiamati a diventare dono gli uni per gli altri pena la loro vacuità e inutilità. E´ inutile cercare per ogni dove la felicità quando non si comprende che essa è dentro di noi. Ed è tempo perso cercarla nelle cose che si possiedono o in quelle a cui si tende; Oscar Wilde che essa "non consiste nell´avere quello che si desidera, ma nel desiderare quello che si ha" e anche in questo caso essa interpella il nostro intimo e la nostra volontà chiamando in causa il dare e non il ricevere: felici si è quando si è capaci di dare senza riserve noi stessi agli altri. La lavandai dei piedi e l´Eucarestia sono allora il segreto reale dell´essere felici. Che attende di essere sfruttato.

DOMENICA DELLE PALME      notizia del 12/04/2014

Il Dio donato Domenica delle Palme Vangelo: Mt 26,14-27,66 Gesù sale su di un asinello che si inerpica deciso sul fianco della collina, sulla strada che costeggia le imponenti mura, per entrare nella città santa. La gente lo riconosce, alcuni bambini gli corrono innanzi, alcuni tagliano rami di palma e di ulivo, qualcuno grida "osanna". Arriva il Messia, Gerusalemme, arriva il tuo re. Arriva dal monte degli ulivi, perché di la sarebbe arrivata la salvezza, cavalcando un puledro d´asina, come profetizzato da Zaccaria. Re da burla, potente che non si prende sul serio, Gesù entra nella città che uccide i profeti. Me lo vedo, il Signore. Abitudini Siamo talmente abituati alla morte di Dio, talmente riempiti di riflessioni e meditazioni, e stanche prediche sulla salvezza, da avere tutto chiaro, tutto colto, tutto imparato. Non ci serve null´altro. Al più qualche emozione resa possibile dalle nuove tecniche, dalla modernità e dai prodigi della tecnica, una cruenta passione come quella di Gibson, ma nulla di più. E assistiamo ancora una volta al dono di Dio come se fosse una cosa dovuta, un evento banale, quasi abitudinario, presente ma debole, scontato ma inutile. Peggio: ci fermiamo alla crosta, ascoltiamo e diciamo parole di cui non conosciamo veramente il significato. Gesù è morto per noi. E nessuno sente il bisogno di salvezza. Egli è morto per i nostri peccati. E noi stiamo attenti a sottolineare i peccati degli altri. Ha donato se stesso. E non sappiamo che farcene di questo dono. Avessimo il coraggio di tornare a quei giorni, di riviverli, di lasciarci interrogare e scuotere! Avessimo il coraggio di osare perforare i Vangeli, di toglierli dalla patina di incenso che li avvolge per guardare negli occhi il Nazareno che ha deciso di donarsi fino in fondo. Lo spettacolo è pronto, tutti i protagonisti sono la loro posto. Ha inizio la morte di Dio. La scelta Gesù arriva alla fine dei suoi intensi tre anni con un pugno di mosche in mano: l´umanità non ha capito. I suoi discepoli, preziosi e amati, sono fermi alla contraddizione del potere e della gloria e inchiodati al proprio (evidente) limite; i capi religiosi avvertono la forza destabilizzante della sua predicazione; la folla segue il vento della moda. Gesù non ha alcuna possibilità di farcela, la sua scommessa è persa. Non è servito, non è bastato, non è sufficiente tutto l´amore che ha donato. Forse aveva ragione l´avversario, là nel deserto: troppo ingenuo questo modo di operare. Davvero Dio pensava di trattare con gli uomini alla pari? Di aprire il loro cuore col sorriso? Di presentarsi vulnerabile? La scelta da fare, ormai, è una sola: andarsene, rinunciare, gettare la spugna. Occuparsi - chissà - di un altro mondo. Oppure... Il dono Oppure lasciarsi travolgere, sparire, morire. Lasciare che le tenebre vincano, lasciare che le cose prendano la loro piega, osare. Osare fino a morire appeso ad una croce, fino all´eccesso. Altro è dire: "Dio vi ama!", altro morire. Altro dire: "Il Padre vi perdona!", altro pendere, nudo, da un palo. E perdonare. Una cosa è parlare, un´altra morire. Urlando. Capiranno, gli uomini? O Dio sarà uno dei tanti sconfitti della storia, dimenticati? La posta in gioco è immensa: l´esistenza stessa di Dio. Quanti crocefissi sono morti nella storia antica? Cinquecentomila? Un milione? Di quanti di loro ricordiamo il nome e la vita? Di nessuno. Il rischio che Dio corre in questo gesto è quello di scomparire per sempre. L´uomo avrebbe continuato ad immaginarsi Dio con un volto proiettando in esso i propri desideri. O le proprie paure. Gesù accetta, rischia, si dona. Forse sarà tutto inutile, come insinua l´avversario nell´orto degli ulivi. Forse. L´agonia di Gesù, nell´orto degli ulivi, l´agonia che lo fa sudare sangue, è tutta lì, in quella scelta. Non nel dolore che Gesù deve affrontare, non nel senso di abbandono da parte dei suoi, no. Il dolore, inaudito, che Gesù prova, nasce dal dubbio dell´inutilità della sua scelta definitiva. L´avversario, che torna ora che è giunta l´ora, cerca di scoraggiarlo: "è tutto inutile". Inutile: non vedi che ti stanno venendo a prendere per arrestarti? Inutile: i tuoi stanno dormendo, non hanno capito la gravità della situazione. Inutile, l´uomo non cambierà mai. Gesù accetta, corre il rischio, si dona. Morirà. Lì, appeso alla croce, Dio è evidente, inequivocabile, non vi è alcuna possibilità di ambiguità. Il cuore della passione di Cristo è l´amore, non la violenza. Gesù muore affidando al Padre il proprio cuore, e donando a noi lo Spirito. Dio è evidente: offeso, mostrato, nudo. Dio è così, amici: arreso. A noi, ora, la prossima mossa. Siateci Un invito sommesso, a chi legge queste pagine: siateci. Nella povertà delle nostre assemblee, ritagliando spazio e tempo ai nostri mille pressanti impegni, siateci. Giovedì sera alla Messa che ci ricorda l´istituzione dell´Eucarestia, venerdì nella grande e sofferta celebrazione della Croce, Sabato nella lunga e luminosa notte della Resurrezione. Tre giorni che ci accompagneranno, spero, a ridire la nostra fede, a riscoprire il dono, a cambiare la vita. Abbiamo il coraggio, in questi giorni, di rimetterci in gioco, di identificarci.

V Domenica di Quaresima      notizia del 05/04/2014

Dopo Questo segno di Gesù, il segno su Lazzaro, questo segno di resurrezione ha come contesto geografico un villaggio, Betania; poco fuori la casa di Marta e di Maria, casa-rifugio, un rifugio del cuore per il Maestro, per Gesù. Ma il segno - lasciatemelo dire- è dentro un paesaggio del cuore, dentro l´atmosfera calda di un´amicizia, dentro legami che affiorano da tutto il racconto: "Il tuo amico è malato"; e ancora: "Gesù voleva molto bene a Marta e Maria"; "il nostro amico si è addormentato"; "Signore, se tu fossi stato qui"; "Gesù quando la vide piangere si commosse profondamente, e si turbò... e scoppiò in pianto...."; "Vedi come lo amava". Il miracolo, il segno, dentro questo pulsare di sentimenti, di emozioni. Ce n´è abbastanza -voi mi capite- per sbarazzarci di vecchi pregiudizi, di ben note educazioni, che facevano coincidere la virtù con l´assenza di sentimenti, di passione, di emozioni, e la fede in Dio con l´indifferenza verso gli uomini. Il risultato: larve impenetrabili di umanità, analfabeti dell´amore. Il Gesù del racconto di Giovanni segna la distanza -distanza abissale- da queste deformazioni della fede, del cristianesimo. Del racconto che abbiamo ascoltato io vorrei sottolineare semplicemente la bellezza del paradosso, di due paradossi. Un primo paradosso che mi colpiva leggendo era la contemporaneità della fede e del pianto; pianto e fede in contemporanea. Siamo noi che forti delle nostre sottigliezze teologiche, dei nostri schemi ascetici arriviamo a celebrare la fede di chi davanti al lutto non piange... E invece fede e pianto nel racconto sono abbracciati insieme. Piangono le sorelle dopo aver confessato la fede in Gesù, il loro Maestro, il loro amico. Piange Gesù, eppure sapeva che il Padre sempre l´ascolta. Ma come potremmo noi permetterci di giudicare assenza di fede o minor fede un pianto dirotto, desolato? Siamo a tal punto censori da censurare anche il pianto? Tu credi, eppure piangi. Tu piangi, eppure credi; pianto e fede sono insieme. Il secondo paradosso che potremmo sottolineare è: l´oggi e il futuro sono insieme. Riascoltiamo le parole del vangelo: "Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà". Gli rispose Marta: "So che risusciterà nell´ultimo giorno". Gesù le disse: "Io sono la resurrezione e la vita"". A Marta che usa il futuro -risorgerà- Gesù risponde usando il presente: "io sono -oggi sono- la resurrezione e la vita". Il futuro della resurrezione e l´oggi della resurrezione vanno insieme, sono in contemporanea. Anche a questo riguardo c´è qualcosa da rivedere; noi siamo soliti dire: "Cristo è risorto... anche noi risorgeremo". E diciamo una verità, una grande verità. Ma lasciamo tra quel passato "è risorto" e quel futuro "risorgeremo" un iato, un vuoto, quello del presente. Resta orfano il presente, orfano di resurrezione. "Io" - dice Gesù - "Io sono -al presente- la resurrezione e la vita". Come a dire: non rimandare tutto al futuro. Sei tu, Marta, oggi, da resuscitare se ti rifugi nel futuro, se sei arresa dentro, se dici: "tanto non c´è più niente da fare....". Ebbene io oggi per te, dentro di te, sono resurrezione e vita. Sei tu da sciogliere dentro, da tutto ciò che ti trattiene, dalle tue delusioni, dalle tue stanchezze. Oggi il vento nuovo della resurrezione e della vita investe il tuo viso e riaccende il tuo volto, rianima le tue forze, riaccende la tua voglia di vivere e di libertà. Anche tu da sciogliere, anche tu da lasciar andare come Lazzaro tuo fratello: "scioglietelo e lasciatelo andare". Non lasciare, non lasciare vuoto, vuoto del vento della risurrezione questo oggi, il nostro oggi, rimandando tutto al futuro. L´oggi della resurrezione e il domani della resurrezione sono insieme, vanno insieme. Non lasciare orfano di risurrezione il presente.

IV Domenica di Quaresima      notizia del 29/03/2014

Quando vedrete... Chi pensava di aver capito, capirà di non aver mai capito niente. Chi pensava di vedere, si accorgerà che pensava ma non vedeva. Chi era certo, cadrà nella confusione. Chi credeva di essere sano, si scoprirà malato. Chi pensava di arrangiarsi, si scoprirà bisognoso di tutti. Chi credeva in Dio, scoprirà di aver creduto in se stesso. Chi credeva in se stesso, scoprirà di aver creduto in Dio (un idolo). Chi credeva di essere nel giusto, sarà condannato dalle sue azioni. Chi credeva di essere felice, scoprirà che si era solo accontentato. Oro e argento saranno considerati non più le pietre, ma il perdono e la verità. I soldi e il successo tanto ricercati, saranno considerati pericolosi. Vi vergognerete di essere stati sempre così. Il dolore urlerà per l´ottusità e il buio in cui vivevate. Ma in quel giorno i vostri occhi si apriranno... e vedrete la Realtà. E vedrete cose di cui neppure immaginavate l´esistenza. E vedrete quanta Vita vi circonda. E sarete felici di vedere Dio dovunque. E sarete felici di vederci e di lasciarvi vedere. E sarete semplicemente felici.

III domenica di Quaresima      notizia del 22/03/2014

Si racconta che il figlio di un famoso scultore (il figlio era adolescente) non voleva accettarsi: non sopportava il suo carattere, il suo corpo e la sua famiglia. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno il padre gli regalò un po´ di terra: era della semplice creta. Il figlio si arrabbiò tantissimo: "Ma che razza di regalo è?". Allora il padre prese la creta, la lavorò, la modellò e la colorò fino a farne una stupenda scultura. Poi gli disse: "Cosa sarebbe successo se tu l´avessi buttata via´", disse al figlio. "Che discorsi, che non avresti fatto questa scultura". "Bene, figlio mio, tu sei questa creta, non buttarti via!"

II Domenica di Quaresima      notizia del 15/03/2014

Gesù, quando parla della morte, ne parla sempre in maniera vitale, positiva, come qualcosa che trasforma, che potenzia l´uomo, come un´esplosione crescente di vita. Gesù paragona la morte a un dormire: così la bambina di 12 anni non è morta ma dorme (Mt 9,24). La morte, come il sonno, è una pausa necessaria nella vita. Gesù paragona la morte al chicco di grano: "In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna" (Gv 12,24-25). Come per il chicco quella che sembra una fine è invece la sua piena realizzazione, come il seme dice: "Vado a morire" e invece la realtà è: "Stai diventando la pianta che sei", così è per la morte. Gli orientali dicono: "Quella che il bruco chiama "fine del mondo" il resto del mondo chiama "farfalla"". La morte è una metamorfosi (metamorfeo=trasfigurare): non è la fine ma solo un cambiamento. E per dire la bellezza della realtà dopo la morte usa queste immagini di splendore, di luce, di brillare come il sole. E´ il tentativo di dire una cosa che non si può dire: "Una bellezza infinita".

I Domenica di Quaresima      notizia del 08/03/2014

Gesù è il nuovo popolo, il nuovo Mosè, che va di nuovo nel deserto: per questo ci sta quaranta giorni. Mt di certo non poteva dire che c´era stato quarant´anni, ma è chiaro che i quaranta giorni sono il parallelo dei quarant´anni del popolo nel deserto. Il popolo ne uscì sconfitto molte volte (vitello d´oro, ecc): Gesù ne uscirà vincente. Questo episodio viene messo in tutti i vangeli all´inizio dell´attività pubblica di Gesù, non tanto perché si riferisca ad un determinato periodo storico (quaranta giorni), ma perché riguarda tutta la vita di Gesù. Non è che finiti i quaranta giorni il diavolo se ne sia andato: ma c´è stato sempre, dall´inizio alla fine. Gesù ha sempre avuto, cioè, la possibilità di fare delle altre scelte.

Domenica 2 marzo 2014      notizia del 02/03/2014

Vangelo: Mt 6,24-34 La Liturgia della domenica VIII del tempo ordinario si apre con la lettura di alcuni versetti del profeta Isaia (Is.49,14-15) che toccano il cuore del popolo d´Israele in un momento drammatico della sua storia: "Sion ha detto: ‘Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato´. Si dimentica forse una donna del suo bambino, da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io non ti dimenticherò mai." E continua la Liturgia facendoci pregare il Salmo 61/62 "Solo in Dio riposa l´anima mia...Lui solo è la mia salvezza, la mia roccia, la mia difesa, la mia speranza, il mio riparo sicuro, il mio rifugio". Il Salmo termina con questo invito: "Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; a lui aprite il vostro cuore". Invitandoci a vivere questa esperienza di fiducia in Dio che ci ama con amore materno, di affidamento totale a lui che non si dimentica di noi e ci protegge, sempre, la Liturgia ci prepara ad ascoltare intensamente il "discorso della montagna". Il brano che oggi leggiamo, Matt.6,24-34, inizia con un´affermazione di Gesù che con estrema chiarezza chiede al suo discepolo una scelta precisa di campo: "Nessuno può servire due padroni... non potete servire Dio e la ricchezza. La parola che oggi ascoltiamo pone l´uomo moderno, che Gesù chiama ad essere suo discepolo, di fronte all´impossibilità di sfuggire alla radicalità dei problemi che toccano il senso fondamentale dell´esistenza. Può l´uomo della scienza continuare a credere, ad affidare la propria vita ad un Padre "provvidente"? Che senso ha la proposta di Gesù per l´uomo che dispone dei mezzi potenti della scienza e della tecnica, che crede nella forza del denaro, del potere, dell´immagine? La lettura attenta del Vangelo di Matteo ci mostra come la proposta di Gesù non è per nulla ingenua: egli ci chiede di ascoltare la sua parola e di lasciare che essa diventi il senso della nostra esistenza proprio nella novità dell´esperienza dell´uomo moderno. Si tratta di percorrere un cammino nuovo, che nasce dalla radicalità di una scelta, che può dare senso e luce a tutto ciò che è umano. Ma questa scelta è necessaria! A chi vuol essere suo discepolo, oggi, Gesù apre gli occhi, chiede il cuore, chiede tutto, per poter fare di lui un uomo libero per vivere tutto. Il tema centrale dell´insieme di Matteo 6,19-34, che comprende anche il brano che precede quello che oggi leggiamo, consiste nel porre il suo lettore di fronte alla possibilità di due possibili scelte esistenziali: una fondata sulla "terra", sinonimo di tenebra, servizio del denaro, inquietudine per la realtà del mondo, l´altra sul "cielo", sinonimo di luce, servizio di Dio e fiducia in lui. E Matteo guida il suo lettore ad entrare nella propria interiorità, a vedere dov´è il suo tesoro e di conseguenza dov´è il suo cuore e gli chiede il coraggio dell´onestà verso se stesso, lo invita a mettere una mente al cuore (un occhio sano che renda luminosa la vita) e di decidere: "Non si può servire Dio e la ricchezza". Oggi questo è per noi. Tutte le coppie antitetiche presentate da Matteo, cielo e terra, luce e tenebre, occhio semplice e occhio malvagio, odiare e amare, attaccarsi e disprezzare, Dio e ricchezza, mostrano la radicalità della scelta: non è possibile il compromesso. Si tratta di scelte esistenziali incompatibili: il discepolo di Cristo sceglie Lui, Lui solo, senza rimpianti. Infatti, solo l´essere "persone dalla piccola fede", impedisce di gustare l´esperienza della cura affettuosa di Dio per tutte le sue creature: scegliere Cristo significa entrare con lui nella relazione filiale con il Padre, una relazione la cui logica è la gratuità dell´Amore, opposta a quella del mondo. Alla radice di tutto ciò che esiste c´è un atto di Amore che è il senso di tutto. Chi sceglie Cristo, chi crede l´Amore, sperimenta la vita come il grande dono del Padre. Per sei volte in pochi versetti ritorna il verbo "angustiarsi", "preoccuparsi" (6,25.27.28.31.34b): è evidente quanto a Matteo interessi che la sua comunità sia il luogo dell´esperienza di persone libere dalle preoccupazioni che impediscono di vivere. Chi crede l´Amore sperimenta che la fonte da cui dipende la vita è sempre ricca e feconda. E a questo punto il discorso di Gesù si fa raffinato: la fede nell´Amore del Padre non è la fiducia passiva in una Provvidenza che deresponsabilizza, ma è una esperienza dell´essenziale, il dono d´Amore, che genera un modo nuovo di vedere, giudicare e operare. "Per questo vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita...né per il vostro corpo...": chi crede in un Padre che per amore dona la vita, ha la tranquillità e la libertà del cuore, per poter affrontare tutti i problemi senza rimanerne schiacciati. "Guardate gli uccelli del cielo...". Gesù invita a contemplare, a "vedere" la realtà, la creatura, per gustare il tesoro ricevuto, l´amore gratuito del creatore. Anche gli uccelli lavorano, cercano...ma ciò che trovano è ben oltre ciò che fanno: tutto è dono. "Guardate i gigli del campo..." In pochi testi evangelici appare con tanta semplicità la fede di Gesù e dei suoi discepoli nel Dio creatore. Dio creatore così vicino alla natura e agli uomini. Dio creatore che rende partecipi del mistero della vita gli uomini così ingrati e così "poco fiduciosi" in lui. Gli uomini (noi) che anziché mettere una mente al cuore ("giudicare" l´opera di Dio che hanno visto) preferiscono la loro "sapienza", che si rivela così limitata, come quella che anche Salomone ha voluto cercare per vie sue. Il cibo, la bevanda, il vestito, sono bisogni elementari e legittimi: il dramma dell´uomo non è di sentirli, ma di avvertirli senza fiducia e senza speranza. "Non angustiatevi..." insiste Gesù, sottolineando che il motivo dell´angoscia sta nell´essere "poco credenti". L´uomo pagano (che sta anche dentro di noi) fa di questi beni elementari l´oggetto di una ricerca inquieta, mostrando di non conoscere il Creatore, dal quale riceverebbe tutto in dono. Tutto il problema sta nel "cercare": cercare con angoscia, fuori di sé, con la paura di non trovare, o cercare con la certezza dell´Amore di un Padre che dona la vita al figlio e conosce ciò di cui egli ha bisogno? L´uomo pagano cerca ignorando l´amore del creatore, di conseguenza rischiando di fare violenza alla creazione per "impossessarsene", provocando pure ingiustizie sociali. "Non angustiatevi...il Padre vostro sa..." Gesù insiste: ma egli non parla da psicologo né da psicoanalista. Parla da figlio che sperimenta (vede, tocca, sente...) che tutta la sua esistenza gli è donata dal Padre: tutto è Amore di Dio, Creatore, Padre. Ai suoi discepoli Gesù dice di non angustiarsi, ma non come atteggiamento psicologico: è la fede, è l´esperienza radicale dell´essere amati dal Padre, che dona la vita, è l´esperienza della vita come infinito, inesauribile mistero, come Dio dentro di noi, che libera dalla paura, dall´angoscia. Il "tesoro" ci è già donato: non è da "cercare" con l´angoscia dell´irragiungibile. Ma ancora una volta, Gesù ci avverte: la fede non è passività fatalista. "Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia... tutte queste cose vi saranno date". "Cercate": dove? Dentro di noi: nel profondo di noi stessi, nella vita nostra. Nella nostra fragilità, sotto un cumulo di macerie, scopriamo Lui, il suo Regno, la sua giustizia (è l´unico passo del Vangelo in cui si parla di "giustizia di Dio"), il suo Amore misterioso: non è facile credere. Non è facile credere l´Amore: per questo al centro del discorso della montagna c´è la preghiera, il "Padre nostro". "Cercate": a noi è chiesto di non porre ostacoli a questa nostra insaziabile sete di Lui. "Vi saranno date tutte queste cose": chi ha trovato la vita sperimenta che gli è donato tutto. La paura, l´ansia, ostacola la vita, impedisce le relazioni, distrugge la ricchezza della creazione che ci è donata. "Non preoccupatevi del domani...a ciascun giorno basta la sua pena": non è facile (ma è stupendo!), credere l´Amore e attimo per attimo gustare, costruire, dilatare gli spazi dell´Amore.

VII Domenica del tempo ordinario      notizia del 22/02/2014

La legge del taglione aveva portato uno sviluppo considerevole nel mondo dei rapporti sociali e giuridici in Israele e dintorni. Mettendo limiti al diritto - dovere della vendetta, essa rendeva più umana la giustizia. In una sorta di ‘pensiero debole´ dei rapporti, verrebbe da augurarsi che anche oggi, almeno, si rispettasse questa regola apparentemente banale e minimalista. Se si pensa al vortice di cattiveria e di violenza che si è capaci di generare dentro le famiglie per questioni di eredità o semplicemente di gelosia e di rancore, tale limite minimo alla decenza appare addirittura una conquista! Ma a qualsiasi uomo saggio risalta con evidenza che l´umanità non è fatta per questi giochi minimalisti.

VI Domenica del T.O.      notizia del 15/02/2014

Quale Dio seguiamo il Dio della Legge o il che ci ha fatto conoscere Gesù Cristo?

V DOMENICA DEL T.O.      notizia del 08/02/2014

Dopo aver proclamato le beatitudini, Gesù si rivolge ai suoi discepoli che l´hanno accolto e dice loro: "Voi siete il sale della terra" (Mt 5,13). Qual è il significato di questo sale? Da sempre nell´antichità il sale aveva il significato di quell´ingrediente, di quella cosa, di quella sostanza che conservava gli alimenti. Una volta non c´erano i frigoriferi, così gli alimenti si mettevano sotto sale e questo permetteva la loro conservazione. Da questo fatto di conservare gli alimenti, il sale passò a rappresentare quello che rende vero e valido, "che conserva, garantisce" un´alleanza. Per esempio su di un documento, per affermare la sua validità, si spargeva sopra del sale. Questo sale è diventato allora il segno della fedeltà tra Dio e il suo popolo. Nel Levitico ad esempio si legge: "Non lascerai mancare il sale (cioè la fedeltà) dell´Alleanza del tuo Dio" (Lv 2,13). Quindi il sale è quella cosa che rende valida e continua l´alleanza tra Dio e il suo popolo. Gesù nelle beatitudini ha proclamato la nuova alleanza tra Dio e il suo popolo, ebbene quelli che la accolgono, i discepoli, devono essere con il loro atteggiamento, con la loro vita, i garanti di tutto questo. Allora: chi vive le beatitudini, una vita vissuta così, è garante, "sale", segno di come si può vivere. Quando vivete così, voi siete i continuatori certi, sicuri, affidabili, del mio messaggio (il regno). Quando vivete così, come io vi propongo nelle beatitudini, coi siete il sale, i garanti, i testimoni che vivere così rende davvero e veramente felici.

La presentazione la tempio di Gesù      notizia del 01/02/2014

Domenica 2 febbraio Quando lo spirito è assonnato, non basta appartenere alla casta dei sacerdoti: la Salvezza passa e prosegue oltre. Non è osservanza, non è ritualità, non è nemmeno moralismo: è una Presenza. Mite, nascosta, quasi impercettibile agli animi distratti. Nazareno, per l´appunto: non ancora Cristo.

III DOMENICA T.O.      notizia del 25/01/2014

Gesù entra nella Galilea delle genti compiendo tre gesti molto semplici, per nulla clamorosi né roboanti, eppure pieni di luce: • innanzitutto, cammina tra le strade della sua Galilea, condividendo ciò che gli uomini vivono quotidianamente, facendosi prossimo all´uomo nelle sue infermità e malattie, fisiche, morali e sociali; • a questi uomini e donne della strada non lascia grandi messaggi, se non quello che egli è vicino ad ognuno di loro, e chiede a loro di avere uno sguardo diverso sulla vita, chiede una "conversione", un cambio di prospettiva; • propone, infine, questo cammino, ad alcuni, senza stravolgere completamente la loro vita (il vangelo ci mostra in più occasioni che i suoi discepoli continueranno a svolgere il mestiere di pescatori, pur seguendolo), ma mostrando loro che la "luce", la "gioia e la letizia" per la loro vita la trovano all´interno della loro stessa condizione di vita.

II DOMENICA del T.O.      notizia del 19/01/2014

E´ una storia andina che dice che una feroce banda di predoni scese dalle vette delle Ande, attaccarono il villaggio, portarono via tutte le ricchezze e anche un bambino. La gente del villaggio fece una squadra per andarsi a riprendere il bambino, ma era gente della pianura e non ne sapeva niente delle alte vette delle Ande. Ci provarono lo stesso: scelsero i migliori uomini e provarono a scalare le montagne. Ma non ci fu verso: dopo giorni e giorni erano ancora bloccati lì. Ad un certo punto rimasero tutti sbigottiti: la madre del bimbo era salita fino lassù, aveva - non si sa come - preso il bambino ed era tornata giù. Allora le chiesero: "Ma come hai fatto tu? Noi, in tanti, uomini forti e vigorosi, non siamo riusciti e tu sì?". E lei: "Non era vostro figlio!". Dio è come quella madre.

DOMENICA 12 GENNAIO      notizia del 11/01/2014

Nel Battesimo di Gesù ricordiamo il nostro battesimo che ci porta dalla morte alla vita

EPIFANIA DI GESU´      notizia del 05/01/2014

Oggi ci uniamo alla carovana dei cercatori di Dio. Vengono da lontano per cercare: i tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio... Uno stuolo di cammelli ti invaderà... Tutti verranno portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. Bellissima questa processione di popoli, di cercatori, mentre la tenebra ricopre la terra, la gloria del Signore brilla su di te. Mettiamoci in cammino anche noi e non ci accada che noi, vicini, non lo incontriamo e non lo accogliamo, mentre verranno da lontano a chiederci dove è nato il Re

DOMENICA 5 GENNAIO 2014      notizia del 04/01/2014

Cinque uomini in un locale videro una donna bellissima che mangiava da sola. A tutti batteva il cuore. Il primo: "Cosa non farei per averla, per conoscerla. Ma se mi faccio avanti, chissà cosa potrebbe pensare! Manco la conosco. Penserà che sono un poco di buono e che ci provo con tutte". E lasciò stare anche se gli rimase sempre il rammarico di cosa sarebbe potuto succedere. Il secondo: "Se solo fossi bello! Se avessi qualche carta da giocarmi! Se vado lì cosa le dico? E se magari ha già un altro? E poi, io posso ambire ad una donna così? E se poi mi dice di no?". Così per non rischiare se "la mise via" perché, si giustificò, "non erano donne per lui quelle". Il terzo non vide l´ora di tornare a casa. Prese la sua chitarra e compose canzoni stupende piene di emozione, di amore e di desiderio che lei però non sentì mai. Il quarto andò a casa, telefonò agli amici e raccontò a tutti di aver visto la donna più bella del mondo e che nessuno di loro mai avrebbe potuto capire quanto bella fosse. E il quinto? Il quinto si alzò dal tavolo, le si avvicinò e chiese di sedersi vicino. La donna gli disse di sì e quella sera rimasero insieme, ma anche quella successiva e anche quella successiva ancora e per tutte le sere della vita. Riassumiamo allora: Dio ha un progetto, che cioè la vita sia il motore degli uomini.

1 GENNAIO 2014      notizia del 31/12/2013

MARIA MADRE DI DIO Vangelo: Lc 2,16-21 Dalla tenerezza della Madre di Dio, Maria Santissima, nasce la pace per tutti, perché Maria, per opera dello Spirito Santo, ha dato al mondo il principe della pace, Gesù redentore dell´umanità. In questo primo giorno dell´anno due sono i temi della liturgia con la quale diamo il primo passo nell´anno nuovo, appena iniziato: Maria, Madre di Dio e la Giornata Mondiale della Pace, in termini progressivi è la 47esima. Nel riflettere e meditare sulle due tematiche, iniziamo dalla prima e più importante celebrazione della Giornata odierna, che è la Madre di Dio, la Regina della Pace. La Chiesa, infatti, seguendo una antica tradizione, consacra il primo giorno dell´anno civile alla Vergine Maria, chiamandola con il titolo sorprendente di: "Madre di Dio". Meditando sul mistero del Dio fatto uomo, la Chiesa è arrivata, dopo secoli, a riconoscere che la madre di Cristo può anche essere chiamata, a pieno titolo, "Madre di Dio". Fu il Concilio di Efeso, nell´Asia Minore, nell´anno 431 a proclamare questa verità di fede. La proclamazione di questo dogma mariano fu accolto con entusiasmo dal popolo cristiano. Questo titolo ha una sua importanza teologica, spirituale e pastorale, anche se questo titolo non lo troviamo scritto nei Vangeli o nel Nuovo Testamento più in generale. Nei vangeli, infatti, la più normale ed accreditata espressone "la Madre di Gesù", dice tutta la verità sulla figura e la missione di Maria nei confronti di Gesù, Figlio di Dio e della Chiesa. Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione dogmatica Lumen Gentium, ha dedicato il settimo capitolo alla Madonna. In esso leggiamo: "Volendo Dio misericordiosissimo e sapientissimo compiere la redenzione del mondo, «quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, nato da una donna... per fare di noi dei figli adottivi» (Gal 4,4-5), «Egli per noi uomini e per la nostra salvezza è disceso dal cielo e si è incarnato per opera dello Spirito Santo da Maria vergine». Questo divino mistero di salvezza ci è rivelato e si continua nella Chiesa, che il Signore ha costituita quale suo corpo e nella quale i fedeli, aderendo a Cristo capo e in comunione con tutti i suoi santi, devono pure venerare la memoria «innanzi tutto della gloriosa sempre vergine Maria, madre del Dio e Signore nostro Gesù Cristo». Infatti Maria vergine, la quale all´annunzio dell´angelo accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portò la vita al mondo, è riconosciuta e onorata come vera madre di Dio e Redentore. Redenta in modo eminente in vista dei meriti del Figlio suo e a lui unita da uno stretto e indissolubile vincolo, è insignita del sommo ufficio e dignità di madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo; per il quale dono di grazia eccezionale precede di gran lunga tutte le altre creature, celesti e terrestri. Insieme però, quale discendente di Adamo, è congiunta con tutti gli uomini bisognosi di salvezza; anzi, è «veramente madre delle membra (di Cristo)... perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra». Per questo è anche riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa, figura ed eccellentissimo modello per essa nella fede e nella carità; e la Chiesa cattolica, istruita dallo Spirito Santo, con affetto di pietà filiale la venera come madre amatissima. (LG, nn.52-53). L´altro argomento odierno è la Giornata mondiale della pace e per la ricorrenza Papa Francesco ha scritto ed inviato a tutti gli uomini di buona volontà il suo primo messaggio da Vescovo di Roma per tale giornata speciale, sul tema "La fraternità, fondamento e via della pace", nel quale leggiamo testualmente: "La fraternità ha bisogno di essere scoperta, amata, sperimentata, annunciata e testimoniata. Ma è solo l´amore donato da Dio che ci consente di accogliere e di vivere pienamente la fraternità.... Maria, la Madre di Gesù, ci aiuti a comprendere e a vivere tutti i giorni la fraternità che sgorga dal cuore del suo Figlio, per portare pace ad ogni uomo su questa nostra amata terra". Questa pace, trova le sue motivazioni più profonde nel mistero della divina rivelazione e redenzione. Nella prima lettura di oggi, ci giungono alle nostre orecchie per essere assimilate, le parole del Libro dei Numeri: è la celebre preghiera di benedizione del popolo d´Israele, il cui nucleo centrale dell´orazione è appunto la pace che viene da Dio. Una pace luminosa, senza ostacoli e senza alcuna macchia ed imperfezione, in quanto è nel cuore stesso di Dio questa pace che Egli dona al mondo ed al genere umano. Nella seconda lettura di oggi, tratta dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati, il tema della pace è incentrato sulla venuta di Cristo sulla terra, nella pienezza dei tempi, come è definita la stagione in cui il Cristo è stato con nella sua umanità e divinità, congiunte nell´unità della sua persona. In questo tempo di grazia, dalla nascita, attraverso la sua passione, morte e risurrezione, Gesù Cristo ha rivelato il vero volto di Dio, che è quello della misericordia e del perdono. Ed infine il brano del Vangelo secondo Luca, in cui si rivivono i momenti più belli della nascita del messia. Stupirsi delle meraviglie che il Signore compie ogni giorno della nostra vita: stupenda è l´opera della creazione, più stupenda è l´opera della Redenzione. E davanti al Redentore dell´uomo, Gesù Bambino, concepito nel grembo verginale di Maria, lo stupore e la meraviglia, trovano la vera ragion d´essere e la motivazione più profonda per continuare a meravigliarsi di quanto abbiamo avuto, abbiamo ed avremo dalle mani sapienti del Creatore e dalla Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione del Redentore. E con la preghiera della Colletta di questa solennità della Madre di Dio, ci rivolgiamo a Maria in questo primo giorno dell´anno 2014, che il Signore ci dona per fare il bene e camminare nella perfezione della carità verso Dio e verso i fratelli, avendo come modello di vita la tenerezza e la dolcezza della Regina della Pace: "Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione si renda disponibile ad accogliere il tuo dono".

TE DEUM      notizia del 31/12/2013

Noi ti lodiamo, Dio * ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, * tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli * e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo * il Signore Dio dell´universo. I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell´uomo. Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell´assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato. Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno.

DOMENICA 29 DICEMBRE      notizia del 28/12/2013

quando mi raccontano certe esperienze dolorose, certe storie, solitudini, traumi, allora piango con loro e sento, almeno un po´, la loro sofferenza. Tutto questo mi fa sentire vivo; mi fa sentire un mare e non uno stagno, dove a volte c´è anche tempesta ma dove c´è tanta vita. Tutto questo mi fa ringraziare la vita e mi fa essere grato per essere al mondo, e a questo mondo. Se ascoltassi il mio Erode che mi dice: "Un prete non deve far vedere che piange; sii forte; non ti far vedere debole tu che sei il conduttore; che figura ci fai?" allora soffocherei il mio bambino, mi verrebbe un nodo alla gola e diventerei insensibile. Chi soffoca il pianto diventa (è scientificamente provato!) insensibile. Il mio bambino è la mia parte che sa amare del tutto, completamente, che si dà senza trattenere niente.

24 dicembre      notizia del 24/12/2013

Ricordando che la SS. Messa della Natività di Gesù è alle h.24.00...vi lascio con questa storiella....ognuno l´applichi alla sua vita: per vivere il Natale anche nella quotidianità e sapendo che i figli imparano più dagli esempi che dai fiumi di parole...Ma questo vale anche in ogni rapporto d´amore Lo so che tu mi vuoi bene, ma se invece di spiegarmi che non c´è nessuno qui fuori al buio, se tu mi tenessi la mano io non avrei paura e camminerei... Lo so che tu mi vuoi bene, ma se invece di dirmi quanto fanno e lavorano il papà e la mamma per me, mi abbracciassi e mi stringessi forte forte al tuo petto, io sentirei tutto questo... Lo so che tu mi vuoi bene, ma se invece di pulire sempre la casa e di tenerla sempre in ordine tu mi prendessi con le tue grandi mani e mi baciassi, io davvero sentirei che sono importante per te... Lo so che tu mi ami, ma se invece di urlarmi sempre o di riprendermi sempre per il mio bene, mi guardassi e mi sorridessi, e ti vedessi qualche volta piangere di gioia, allora saprei che mi vuoi bene... Lo so che tu mi ami, ma se invece di dirmi che la nostra famiglia è felice, perfetta e buona, io vedessi te e il papà darvi un abbraccio, prendervi per mano o darvi un bacio, io saprei che qui regna l´amore... Lo so che tu mi ami, ma se invece di dirmi tante parole o di farmi tanti discorsi, tu semplicemente mi accarezzassi, io ti sentirei vicina e questo è tutto ciò che cerco. Dio si è incarnato. Dio è carne!

IV Domenica di Avvento      notizia del 22/12/2013

Vangelo: Mt 1,18-24 La vita - ogni vita - inizia con un sogno e termina con un sogno. Inizia con un sogno d´amore tra due persone, che sognano qualcosa che di certo ci sarà, anche se non si sa come e quando; e termina con un individuo che, da solo, sogna qualcosa che ancora non c´è e che anche quando ci sarà, non si può certo sapere come sarà. Sognare è un´incertezza, perché significa pensare l´incerto immaginandoci che sia certo; ed è pure un rischio, perché comporta investire idee e pensieri su qualcosa che è l´esatto contrario del pensiero, in quanto frutto dell´immaginario. Sognare vuol dire permettersi di tutto, anche e soprattutto ciò che sappiamo realisticamente di non poterci permettere. Tant´è, sognare non costa nulla, e spesso non fa nemmeno perdere tempo, perché - dicono - dura pochi istanti e in genere avviene mentre siamo inattivi, nel sonno. La vita inizia e termina con un sogno. Ma in realtà, tutta la vita è un sogno, a dispetto di quanto solitamente pensiamo e diciamo, ossia che nella vita occorre essere molto realisti e poco sognatori, perché sognando e fantasticando non si costruisce nulla, si perde solo tempo, e si rimane con un pugno di mosche in mano: a un certo punto, bisogna smettere di sognare, bisogna rimboccarsi le maniche e costruire qualcosa di serio, richiudendo con tanto sano realismo i sogni irrealizzabili nel loro proverbiale cassetto. No, non è possibile: non si può smettere di sognare! Ci hanno tolto tutto, la crisi ci ha lasciato "in braghe di tela", in alcuni casi ci è rimasto il minimo indispensabile... Ci hanno tassato tutto, hanno fiscalizzato tutto, forse ci hanno davvero tolto tutto, ma non ci hanno tolto la capacità di sognare. Sognare non è fantasticare; sognare non è perdere tempo dietro a false chimere o intraprendere voli pindarici che non hanno capo né coda; sognare non è segno di accidia o di passività. Sognare è andare oltre. Sognare è conservare dentro di sé la capacità di stupirsi, di meravigliarsi, di lasciarsi sconvolgere (positivamente e no) dalla vita, di capire che la vita non è solo un sogno, ma sono mille sogni, mille percorsi che ci spostano da una parte all´altra di quel tempo e di quello spazio che la nostra storia occupa immeritatamente, per grazia, in risposta - appunto - a un sogno che le ha dato il via.La vita inizia e termina con un sogno. Anche la vita di Dio inizia e termina con un sogno. La vita di Dio, quella che per noi è storia di salvezza, termina con il sogno di quel Paradiso che all´inizio ci era stato dato e che poi, sognando di andare oltre, abbiamo perso. E la storia della salvezza, che ci fa ritrovare la strada verso il Paradiso, inizia - pensate un po´ - con un sogno; il sogno di un uomo "giusto", di nome Giuseppe, retto, onesto, laborioso, che sogna di potersi costruire una vita, una professione, una casa, una vita di coppia, una famiglia, un lavoro per i propri figli. E a forza di sognare, ce la fa. Poi arriva qualcun altro a sognare per lui, e a sognare - ahimè! - in modo un po´ diverso dal suo. Sogna per lui una paternità strana, una paternità che non viene da lui, alla quale però deve dare un nome e una discendenza; sogna per lui una moglie chiacchierata da tutti perché rimasta incinta senza sapere bene come e che per questo meriterebbe la lapidazione; sogna per lui un figlio "generato dallo Spirito Santo", a cui dovrà dare un nome che non esiste nella sua parentela (immaginiamoci le critiche dei suoi...), e che in virtù di quel nome salverà il suo popolo addirittura dai suoi peccati. E la vita di Dio sognerà per lui che questo figlio dovrà nascere a 150 chilometri da casa, e non certo in una clinica privata. Sognerà per lui che alla sua nascita giungeranno a complimentarsi con lui non i suoi parenti, ma un gruppo di semplici pastori avvisati da schiere di angeli (un sogno anche questo?), e anche alcuni sapienti venuti da lontano avvisati (in sogno?) da una stella nel cielo. Dio sogna per lui che quella terra così familiare di colpo diviene ostile, perché i potenti della terra si sono sognati (letteralmente sognati) che suo figlio, a soli due anni, è pericoloso e va eliminato, per cui va portato via di là; e poi sognerà che tutto è terminato, perché i potenti sono morti (anche questo è un sogno...), e che si può tornare a vivere in pace, con la propria sposa, a casa, a Nazareth, nella sua bottega di falegname. In pace...per modo di dire, perché poi la prima volta che porta suo figlio in viaggio a Gerusalemme per la Pasqua, Dio sogna per lui qualcosa di diverso dal semplice operaio artigiano, e guai a chi fiata... Poi il sogno di Dio continua, forse - stando al silenzio dei Vangeli - senza più lui presente. Ma, chissà, a quel punto non ce n´era più bisogno: la vita di Dio lo aveva fatto talmente sognare da aver portato a compimento, per lui, il sogno più grande della vita del giusto, quello di fare la volontà di Dio. La vita inizia, prosegue e termina con un sogno, è proprio il caso di dirlo: perché Dio ci ha salvati così, con il sogno di un uomo. Forse, allora, saranno proprio i nostri sogni a salvarci

III Domenica di Avvento      notizia del 14/12/2013

E´ la domenica della gioia; tutto l´avvento è tempo di attesa, di implorazione, di speranza, di affidamento, di gioia. Come ci viene presentata questa gioia dalla parola di Dio? "Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi - dice S. Paolo - il Signore è vicino!" Il profeta Isaia indica al popolo di Israele la fonte della vera gioia: Dio che interviene e salva il suo popolo dopo un lungo periodo difficile di schiavitù. Anche la natura prende parte a questa gioia. Sentite che espressioni: "Si rallegri il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Tutti vedranno la gloria del Signore e la magnificenza del nostro Dio. Dite agli smarriti di cuore: coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, Egli viene a salvarvi". "Lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto". Per aprirmi alla gioia ho bisogno di essere povero, di spirito e anche materialmente. Proviamo a pensare dove si festeggia il Natale, senza nessuna di tutte quelle cose che abbiamo noi o che cerchiamo. Il Salmo poi descrive tutta la misericordia di Dio verso i bisognosi e gli emarginati: è un inno di lode alla Provvidenza del Signore. "Il Signore è fedele, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati, libera i prigionieri. Ridona la vista ai ciechi, rialza chi è caduto, ama i giusti, protegge gli stranieri. Egli sostiene l´orfano e la vedova, regna per sempre di generazione in generazione." Queste espressioni le ritroveremo nel vangelo. Gesù opera tanti miracoli, che sono il segno della sua bontà, della sua tenerezza, del suo amore, della sua salvezza per sempre. Quando Giovanni Battista manda i suoi discepoli a chiedere, "se è Lui, Gesù, il Messia oppure dobbiamo aspettare un altro". Gesù risponde: "Riferite a Giovanni che tutte le promesse di Dio si stanno realizzando. "I ciechi acquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo". E poi pronuncia il grande elogio su Giovanni Battista. I segni ci sono: si tratta di aprire gli occhi, di saperli vedere, di capire che sono i segni della presenza del Signore. Il Salvatore è in mezzo a noi. Gesù elenca i segni messianici profetizzati da Isaia ed è come se mandasse a dire a suo cugino: "Guardati intorno, Giovanni". Anche noi possiamo guardarci intorno e riconoscere i segni della presenza di Dio: quanti amici hanno incontrato Dio, gente disperata che ha convertito il proprio cuore, persone sfregiate dal dolore che hanno imparato a perdonare, fratelli accecati dall´invidia, dalla cattiveria o dagli interessi che hanno cambiato completamente e sono diventati gioia e bene e amore per tenti. "Guarda, Giovanni, guarda i segni della vittoria silenziosa della venuta del Messia". Ciascuno di noi se ci pensa può dire: "Anch´io li ho visti, quei segni. Anch´io ho visto la forza dirompente del Vangelo, persone cambiare, guarire, vedere. Anch´io ho visto nelle pieghe del nostro mondo corrotto e inquieto gesti di totale gratuità, vite consumate nel dono e nella speranza, apertura di fraternità in gente che era chiusa ed egoista. Ho visto tanti segni del Regno. Che sia questo un problema nostro? Una miopia interiore che ci impedisce di godere della nascosta e sottile presenza di Dio? Prepararsi al Natale significa, allora, convertire lo sguardo, accorgersi che il Regno avanza, è presente, che io posso renderlo presente". Impariamo a riconoscere i segni della presenza di Dio, alziamo lo sguardo, apriamoci alla bellezza e alla gioia del bene che il Signore opera attraverso tante persone. Un racconto significativo: Un giorno Giulia ricevette un fresco mazzo di fiori in ufficio. Stupita, visto che non ricorreva nessun anniversario in quel giorno, né il suo compleanno, né nessun´altra ricorrenza da festeggiare, cominciò a chiedersi chi gliel´avesse mandato... ripercorse mentalmente tutte le persone che le volevano bene, o a cui aveva fatto un favore. Nulla. Tutto il giorno scrutò volto per volto, dai suoi genitori ai colleghi d´ufficio, cercando di svelare il mistero, ma non riuscì a trovare una ragione sufficiente per un gesto del genere. Giunta la sera, quand´era rientrata a casa, squillò il telefono. Era Carla, sua amica d´infanzia. Disse "I fiori te li ho mandati io, dopo averti visto così depressa ieri. Senza biglietto, così che tu passassi la giornata a pensare a quante persone ti vogliono bene e avrebbero potuto mandarteli. So per certo che questo ti ha cambiato l´umore!".

8 dicembre      notizia del 07/12/2013

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico proclamato dal Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878), l’8 dicembre 1854, con la Bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento: «(…) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli». Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che, come sempre, non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione. Già i Padri della Chiesa d’Oriente, nell’esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L’avevano chiamata: “Intemerata, incolpata (nel senso di “senza colpa”), bellezza dell’innocenza, più pura degli Angeli, giglio purissimo, nube più splendida del sole, immacolata”. In Occidente, però, la teoria dell’immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù. Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge del peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, Ella non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si poteva più dire universale. L’eccezione, in questo caso, non confermava la regola, ma la distruggeva. Il francescano Giovanni Duns, detto Scoto perché nativo della Scozia, e chiamato il “Dottor Sottile”, riuscì a superare questo scoglio dottrinale con una sottile ma convincente distinzione. Anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una Redenzione preventiva, prima e fuori del tempo. Ella fu preservata dal peccato originale in previsione dei meriti del suo figlio divino. Ciò conveniva, era possibile, e dunque fu fatto. Giovanni Duns Scoto morì sui primi del ’300. Dopo di lui, la dottrina dell’Immacolata fece grandi progressi, e la sua devozione si diffuse sempre di più. Dal 1476, la festa della Immacolata Concezione di Maria venne introdotta nel Calendario romano. Nel 1830, la Vergine apparve (Rue du Bac a Parigi) a Santa Caterina Labouré chiedendo di far coniare una medaglia chiamata, in seguito, “medaglia miracolosa” con l’immagine dell’Immacolata incorniciata dalla scritta «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi » (Originale: «Ô Marie conçue sans peché priez pour nous qui avons recours à Vous»). Questa medaglia suscitò un’intensa devozione; molti Vescovi chiesero a Roma la definizione di quel dogma che ormai era nel cuore di quasi tutti i cristiani. Così, l’8 dicembre 1854, il Beato Pio IX proclamava Maria esente dal peccato originale, tutta pura, cioè Immacolata: fu un atto di grande fede e di estremo coraggio che suscitò gioia tra i fedeli della Madonna ma indignazione tra i nemici del Cristianesimo in quanto il dogma dell’Immacolata era una diretta smentita dei naturalisti e dei materialisti. Quattro anni dopo, le apparizioni di Lourdes apparvero una prodigiosa conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine “tutta bella”, “piena di grazia” e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l’abbondanza di grazie che dal cuore dell’Immacolata piovvero sull’umanità. E dalla devozione per l’Immacolata ottenne immediata diffusione, in Italia, il nome femminile di Concetta, in Spagna quello di Concepción: un nome che ripete l’attributo più alto di Maria, “sine labe originali concepta”, cioè concepita senza macchia di peccato e, perciò, Immacolata.

I DOMENICA DI AVVENTO      notizia del 30/11/2013

Lasciarci sorprendere...meravigliare dall´agire di Dio nella storia

DOMENICA 24 NOVEMBRE      notizia del 22/11/2013

Vangelo: Lc 23,35-43 Sta morendo e lo derido­no tutti, lo prendono in giro: «guardatelo, il re!» Sono scandalizzati i devoti, gli uomini religiosi: ma che Dio è questo che lascia morire il suo eletto? Si scandalizzano i sol­dati, gli uomini forti: se sei il re usa la forza! «Salva, salva, salva te stesso!» per tre volte. C´è forse qualcosa che vale più di aver salva la vita? Sì. Qualcosa vale di più: l´amore vale più della vita. E appare un re giustiziato, ma non vinto; un re con una de­risoria corona di spine che muore ostinatamente aman­do; un re che noi possiamo ri­fiutare, ma che non potrà mai più rifiutare noi. E gli si accostavano per dargli da bere aceto. Il vino nella Bib­bia è il simbolo dell´amore, l´aceto è il suo contrario, il simbolo dell´odio. Tutti odia­no quell´uomo, lo rigettano. Di che cosa hanno bisogno questi che uccidono e deri­dono e odiano il loro re? Di u­na condanna definitiva, del­la pena di morte? No, hanno bisogno di un supplemento d´amore. E Dio si mette in gio­co, si gioca il tutto per tutto per conquistare l´uomo. C´è un malfattore, uno almeno che intuisce e usa una e­spressione rivelatrice: non ve­di che anche lui è nella stessa nostra pena... Dio nel nostro patire, Dio sulla stessa croce dell´uomo, Dio vicinissimo nella passione di ogni uomo. Che entra nella morte perché là va ogni suo figlio. Perché il primo dovere di chi ama è di essere con l´amato. Costui non ha fatto nulla di male. Che bella definizione di Gesù, nitida semplice perfet­ta: niente di male, per nessu­no, mai, solo bene, tutto be­ne. E si preoccupa fino all´ul­timo non di sé ma di chi gli muore accanto. Che gli si ag­grappa: Ricordati di me quan­do sarai nel tuo regno. E Gesù non si ricorda, fa molto di più, lo porta con sé, se lo carica sulle spalle come fa il pastore con la pecora perduta e ritro­vata, per riportarla a casa, nel regno: sarai con me! E mentre la logica della nostra storia sembra avanzare per esclu­sioni, per separazioni, per re­spingimenti alle frontiere, il Regno di Dio avanza per in­clusioni, per abbracci, per ac­coglienza. Non ha nessun merito da vantare questo malfattore. Ma Dio non guarda ai meriti. Non ha virtù da presentare questo ladro. Ma Dio non guarda alle virtù. Guarda alla povertà, al bisogno, come un padre o una madre guardano al dolore e alle necessità del fi­glio. Sarai con me: la salvezza è un regalo, non un merito. E se il primo che entra in paradiso è quest´uomo dalla vita sba­gliata, che però sa aggrappar­si al crocifisso amore, allora le porte del cielo resteranno spalancate per sempre per tutti quelli che riconoscono Gesù come loro compagno d´amore e di pena, qualun­que sia il loro passato: è que­sta la Buona Notizia di Gesù Cristo.

XXXIII Domenica del tempo ordinario      notizia del 16/11/2013

Non tutte le crisi vengono per nuocere Lc 21,5-19 I momenti di crisi sono, in genere, i momenti più difficili da affrontare, sia a livello storico che a livello sociale che a livello personale. La storia ha vissuto parecchi momenti di crisi. E molti sono stati catastrofici. Alcuni di questi eventi ci fanno rabbrividire al solo vederne le immagini nei documentari o al sentirne il racconto dai testimoni diretti, e chissà che cosa avrà significato viverli di persona. Credo che non possiamo neppure immaginare la drammaticità di determinati periodi della storia, anche ora che nella società e nel nostro piccolo stiamo vivendo momenti certo non facili. Questa crisi che sembra non finire mai e che miete vittime ogni giorno, sia in modo figurato, cioè economicamente, sia - purtroppo - in modo reale, ci ha aiutato a comprendere che il dramma non è mai lontano da noi; sta appena fuori dalla nostra porta di casa, anzi a volte sta pure nelle nostre case, di noi che mai avremmo pensato di vivere momenti di crisi, di noi che siamo sempre stati bene, di noi a cui non è mai mancato nulla, di noi che non sappiamo cosa sia il male di vivere perché non abbiamo mai avuto "buon tempo"... e invece che ora il tempo l´abbiamo, facciamo talmente difficoltà a gestircelo che andiamo, appunto, in crisi... È quella crisi che parte da fuori, arriva dentro di noi e diviene "male di vivere", noia esistenziale, rottura e disfacimento di tutto quello che hai dentro, depressione... Siamo almeno fortunati - ma è proprio così? E fino a quando? - che ancora la violenza della natura non ci colpisce come in altre parti del mondo, "fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo", come li chiama il Vangelo, perché altrimenti penseremmo davvero che sia giunto l´inizio della fine. Ma la fine non è un momento puntuale della storia o della nostra vicenda umana. La fine è un cammino cui siamo inesorabilmente avviati dalla Creazione a oggi e che si costruisce giorno per giorno, attraverso le vicende tristi e dolorose della storia ma anche attraverso i molti segni di speranza. Il Vangelo ci narra momenti di crisi e di catastrofi perché era ciò che l´evangelista aveva davanti agli occhi in occasione della distruzione di Gerusalemme nel 70 dopo Cristo: ma questo potremmo applicarlo ad ogni epoca storica marcata da particolari momenti critici anche da un punto di vista sociale. Eppure, allora come oggi, i momenti di crisi non vengono solo per distruggere, o fare del male, o annientare, o accelerare il processo della storia verso la sua fine: vengono quasi certamente anche per crescere. Dio usa i momenti di crisi (storici, sociali, personali) per "dissodare" il terreno dell´umanità e della nostra vicenda personale, per "ararci", per smuovere la terra in vista di una semina piena di speranza. È naturale, e forse è pure giusto, che i momenti di crisi ci facciano male, ci segnino nel profondo, ma questa è la condizione ineludibile perché possiamo portare frutto. Del resto, la crisi che stiamo vivendo ce l´ha insegnato: privandoci di ciò che prima avevamo - e magari l´avevamo in abbondanza - la vita ci ha costretti ad "ingegnarci", ad adattarci a fare lavori che non conoscevamo e che rischiavamo di dimenticare, a risparmiare e quindi a diventare più accorti e saggi. Certo, l´abbiamo vissuta come una sconfitta sociale e personale, ma se guardiamo con onestà dentro e fuori di noi ci accorgiamo pure del bene che, in maniera molto particolare, quasi strana, la crisi è stata per molti, se non per tutti. Forse la comprensione di tutto questo non è affidata all´attualità o a questo determinato momento storico, così come la distruzione di Gerusalemme di cui ci parla il Vangelo non poté essere compresa dai sopravvissuti dell´epoca. "Non è subito la fine", disse allora il Signore, perché la comunità dei credenti comprendesse che la fine, o meglio il compimento della storia, è affidato a qualcun altro più grande delle nostre vicende storiche o personali. A noi è chiesta la virtù della perseveranza, ci dice il Signore, ossia quella costanza che non è sopportazione ingenua o passiva di ogni tipo di sofferenza, d´insulto o di vessazione, tant´è, verrà il Signore a liberarci (è ciò che Paolo cerca di combattere nell´atteggiamento dei Tessalonicesi); si tratta bensì di una resistenza attiva, viva, forte, che si basa su alcuni punti fermi, alcune "certezze", che il Signore ci descrive anche nel brano di oggi. Innanzitutto, il momento della prova è "occasione di dare testimonianza". Nel momento della crisi, quando l´umanità o anche solo le persone che vivono accanto a noi si trovano smarrite e confuse, è l´occasione giusta per dimostrare la virtù della solidarietà, della vicinanza, della compassione, con la quale possiamo dare una testimonianza di fede molto più grande di tanti discorsi o di tanti gesti devozionali. Una crisi come quella che sta vivendo una popolazione colpita da calamità naturale chiama in particolare noi cristiani a dare testimonianza della vicinanza di Dio a coloro che soffrono attraverso la nostra solidarietà. Il Signore, poi ci assicura che ci darà "parola e sapienza": è ciò che dicevo quando parlavo di come i momenti di crisi ci stimolino a ingegnarci a trovare delle soluzioni, a uscire da noi stessi, a rimetterci in relazione con gli altri, a dialogare (la parola) e a capire quali opportunità abbiamo (la sapienza). Anche questo, che potrebbe sembrare opportunismo, è senza dubbio frutto della perseveranza che salva. Infine, "nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto": non è certo una promessa di intoccabilità o di immortalità da superuomini. Poco prima, infatti, il Signore ci dice che possiamo - come è normale - anche rischiare di subire danni, e che - come avviene - la nostra stessa vita può essere in pericolo, in occasione di un forte momento di crisi. Ma nulla, nemmeno il più piccolo e insignificante minuto della nostra vita, nemmeno l´elemento più piccolo della nostra persona, come un capello del nostro capo, sarà stato inutile, senza significato, vano, e quindi degno di essere perduto o gettato. Di noi e della nostra vita, nulla è sprecato, ancor meno nei momenti di difficoltà. Si tratta di capire a fondo che Dio non ci lascia soli, e che è sempre con noi nel cammino della vita. Come ci dice il Vangelo, alla sua conclusione, perché possiamo sperimentare la salvezza è davvero una questione di attiva perseveranza; questione, in definitiva, di fede.

XXXII DOMENICA DEL T.O.      notizia del 09/11/2013

In fondo, io non ho paura. Non per una forma di temerarietà, ma perché sono cosciente del fatto che ho sempre a che fare con degli esseri umani, e che cercherò di capire ogni espressione, di chiunque sia e fin dove mi sarà possibile. E il fatto storico di quella mattina non era che un infelice ragazzo della Gestapo si mettesse ad urlare contro di me, ma che francamente io non ne provassi sdegno - anzi, che mi facesse pena, tanto che avrei voluto chiedergli: hai avuto una giovinezza così triste, o sei stato tradito dalla tua ragazza? Aveva un´aura così tormentata e assillata, del resto anche molto sgradevole e molle. Avrei voluto cominciare subito a curarlo, ben sapendo che questi ragazzi sono da compiangere fintanto che non sono in grado di fare del male, ma che diventano pericolosissimi se sono lasciati liberi di avventarsi sull´umanità. E´ solo il sistema usato da questo tipo di persone a essere criminale. E quando si parla di sterminare, allora che sia il male nell´uomo, non l´uomo stesso. (E. Hillesum, Diario, Adelphi, 386)

XXXI Domenica del tempo ordinario      notizia del 03/11/2013

La storia di Zaccheo ci insegna che l´amore vero e l´incontro sincero con Cristo ci cambia la vita

1 novembre : Tutti i Santi      notizia del 31/10/2013

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni...ecco, i sintesi, chi sono i Santi, coloro che hanno avuto la forza di realizzare i propri sogni con la forza del battesimo che è stata posta in ognuno di noi.

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE      notizia del 26/10/2013

Vorrei incoraggiare tutti a farsi portatori della buona notizia di Cristo e sono grato in modo particolare ai missionari e alle missionarie, ai presbiteri fidei donum, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici - sempre più numerosi - che, accogliendo la chiamata del Signore, lasciano la propria patria per servire il Vangelo in terre e culture diverse. Ma vorrei anche sottolineare come le stesse giovani Chiese si stiano impegnando generosamente nell’invio di missionari alle Chiese che si trovano in difficoltà - non raramente Chiese di antica cristianità - portando così la freschezza e l’entusiasmo con cui esse vivano la fede che rinnova la vita e dona speranza. Vivere in questo respiro universale, rispondendo al mandato di Gesù «andate dunque e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28, 19) è una ricchezza per ogni Chiesa particolare, per ogni comunità, e donare missionari e missionarie non è mai una perdita, ma un guadagno. Faccio appello a quanti avvertono tale chiamata a corrispondere generosamente alla voce dello Spirito, secondo il proprio stato di vita, e a non aver paura dì essere generosi con il Signore. Invito anche i Vescovi, le famiglie religiose, le comunità e tutte le aggregazioni cristiane a sostenere, con lungimiranza e attento discernimento, la chiamata missionaria ad gentes e ad aiutare le Chiese che hanno necessità di sacerdoti, di religiosi e religiose e di laici per rafforzare la comunità cristiana. E questa dovrebbe essere un’attenzione presente anche tra le Chiese che fanno parte di una stessa Conferenza Episcopale o di una Regione: è importante che le Chiese più ricche di vocazioni aiutino con generosità quelle che soffrono per la loro scarsità. Insieme esorto i missionari e le missionarie, specialmente i presbiteri fidei donum e i laici, a vivere con gioia il loro prezioso servizio nelle Chiese a cui sono inviati, e a portare la loro gioia e la loro esperienza alle Chiese da cui provengono, ricordando come Paolo e Barnaba al termine del loro primo viaggio missionario «riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede» (At 14,27). Essi possono diventare una via per una sorta di “restituzione” della fede, portando la freschezza delle giovani Chiese, affinché le Chiese di antica cristianità ritrovino l’entusiasmo e la gioia di condividere la fede in uno scambio che è arricchimento reciproco nel cammino di sequela del Signore. La sollecitudine verso tutte le Chiese, che il Vescovo di Roma condivide con i confratelli Vescovi, trova un´importante attuazione nell’impegno delle Pontificie Opere Missionarie, che hanno lo scopo di animare e approfondire la coscienza missionaria di ogni battezzato e di ogni comunità, sia richiamando la necessità di una più profonda formazione missionaria dell´intero Popolo di Dio.

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 26/10/2013

Pensiero della Settimana Il mondo che ti circonda non è altro che il riflesso di ciò che coltivi dentro di te. Cambia l´immagine che hai dentro di te e vedrai il mondo circostante cambiare nei tuoi confronti. Non puoi cambiare il mondo: puoi cambiare solo te stesso. Ma se cambi te stesso anche il mondo attorno a te cambierà. Ogni fariseo non vedrà altro che pubblicani. Ogni Gesù non vedrà altro che persone e uomini da amare.

DOMENICA 20 ottobre      notizia del 20/10/2013

l´insistenza nella preghiera ..quale espressione della vera fede in Dio

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO      notizia del 17/10/2013

Gli incontri inizieranno venerdì 15 novembre alle h. 21.00. Iscrizioni aperte fino al 10 novembre. Passando col mouse sopra questa scritta potrete trovare la scheda di iscrizione con il calendario degli incontri

XXVIII Domenica del tempo ordinario      notizia del 12/10/2013

Nessuno è così ricco da non potere e non dovere mai un grazie

XXVII Domenica del tempo ordinario      notizia del 05/10/2013

La parabola successiva (Lc 17,7-10) si rifà ad una situazione che chi lo ascoltava capiva bene. Se c´è un padrone che ha dei servi, quando questi tornano non è che gli dice: "Beh, adesso sedetevi che vi servo io". Sono i servi (=è il loro ruolo) e quindi lo serviranno e non si farà servire. "Così anche voi quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili". " (Lc 17,10). Ma a ben vedere, i servi mica sono stati inutili! Anzi: prima hanno lavorato fuori nei campi; poi hanno lavorato dentro servendo il padrone. Che inutili: questi sono stati utilissimi! Per capire il senso dobbiamo capire che la parola acreios (gr.) tradotta con "inutili" (ma è evidente che non sono stati inutili: più utili di loro!) è di difficile traduzione nel senso che indica un atteggiamento di modestia ("miseri"), di coloro cioè che stanno al loro posto. Loro sono i servi e hanno fatto nient´altro che ciò che gli veniva richiesto: non hanno quindi nessuna pretesa. Allora una traduzione migliore potrebbe essere: "Siamo servi senza pretese: abbiamo fatto niente (…) Quando gli chiedono. "Aumenta la nostra fede" (17,5), Gesù risponde: "Non è questione di averne di più, ma di averne, ne basta infatti un granello di senapa. La fede o ce l´hai o non ce l´hai". Il gelso=simbolo di qualcosa di impossibile da togliere e da sradicare. Fede=certezza che sia possibile anche se non si sa come; fede=qualunque cosa mi verrà indicata, la farò anche se strana o non concepibile per me. ient´altro ciò che dovevano fare (=siamo servi e abbiamo fatto i servi)".(…) Il contrario della fede è la fissazione, quando cioè noi abbiamo stabilito un´idea e non vogliamo cambiarla. Quando Copernico, Galileo e soci dissero: "Non è l´universo che gira attorno alla terra ma è la terra che gira attorno al sole", gli altri dissero: "Impossibile!". Era impossibile solo perché non era ancora stato dimostrato. Quando qualche fisico a inizio secolo iniziò a dire: "L´atomo (a-tomos=non divisibile) si può dividere", a tutti parve impossibile. Lo era solo perché non era stato fatto, oggi non lo è più. Quando il Concilio Vaticano disse che la messa si sarebbe celebrata in italiano e non più in latino e che l´altare si sarebbe girato, alcuni rimasero scandalizzati. Oggi nessuno lo è più. Sono quel gelso quando sono fissato sulle mie idee, sulle mie posizioni, sulle mie regole rigide, sui miei pregiudizi, sui miei credo indiscutibili, allora più nulla è possibile. C´è una storia su come noi a volte siamo fissati come un gelso. La piccola Mary era in spiaggia con la madre. "Mamma, posso giocare con la sabbia?". "No, tesoro, se no ti sporchi i vestiti". "Posso entrare con i piedi nell´acqua?". "No, se ti bagni ti viene il raffreddore". "Mamma posso andare a giocare con gli altri bambini?". "No, se no poi ti perdi". "Mamma, mi compri il gelato?". "No, se no ti fa venire il mal di gola". La piccola Mary, allora scoppiò a piangere. La madre si rivolse ad una signora lì presente e le disse: "Per amor del cielo! Ha mai visto una bambina più nevrotica?". Il grande modello di fede è Maria. Pensateci: era impossibile da accettare quello che Dio le proponeva, essere cioè madre di Dio, che voleva dire essere eretica (una donna madre di Dio? La pena era la morte), e incinta, ma non dal suo fidanzato Giuseppe (pena: la lapidazione). Ma ebbe fede: "Non so come, ma mi fido, avvenga quello che tu vuoi e ciò che tu mi dirai, io lo farò". E così fu. Fidatevi di Dio e abbiate fede: nulla vi sarà impossibile.

XXVI domenica del tempo ordinario      notizia del 28/09/2013

Lazzaro ha un nome, un´identità, non il ricco. Lazzaro è anche la parte più vera di noi, quella non contaminata dalle aspettative degli altri o dai traumi della vita o dai blocchi della paura. E´ la parte divina, spirituale; è quella che contiene la nostra missione, la nostra chiamata. Ma come si fa a seguire la propria missione se si è insensibili a sé, alla voce dell´Altissimo che ci parla nel segreto del nostro cuore e nel silenzio dell´anima? Lazzaro contiene i nostri sogni, la nostra unicità, i nostri tratti più caratteristici, ciò che fa di noi delle creature diverse da tutti gli altri. "Ricco" designa una categoria; Lazzaro è solo lui. Fai vivere il "Lazzaro che c´è in te". Manolete, il grande torero, era debole, cagionevole, pieno di paura, tutti i bambini lo prendevano in giro, si aggrappava sempre alle sottane della madre ed era sempre per conto suo. Ma il suo "Lazzaro" (la solitudine) diventò la concentrazione e la sua destrezza per stare solo davanti al toro. Era proprio lì che c´era la sua dote e il suo coraggio. Ella Fitzgerald, 16 anni, un giorno va ad un concorso per dilettanti all´Opera di Harlem. Lei vorrebbe cantare ma si vergogna, ha paura, non ritiene di esserne veramente capace (Lazzaro); e poi ha studiato ballo e si è iscritta per ballare. Il presentatore dice: "Miss Ella Fitzgerald... Miss Fitzgerald ballerà per noi... un momento, un momento... come dici dolcezza... Mi correggo: signori e signore, miss Fitzgerald ha cambiato idea. Non vuole ballare, vuole cantare". Dovette concedere tre bis e vinse il primo premio. Roosevelt era emiplegico (Lazzaro): all´attacco di Pearl Harbour voleva riattaccare. Gli dissero i generali: "Abbiamo perso il 90% della flotta, impossibile!". Lui si alza in piedi (era emiplegico): "Non mi dite che è impossibile!". La sua debolezza (Lazzaro) diventò la sua forza. Adler, uno dei padri della psicologia con Freud e Jung, aveva visto che nel 70% dei casi gli studenti di storia dell´arte avevano anomalie visive e che i grandi compositori (Mozart, Beethoven, Bruckner) presentavano tracce di degenerazione dell´udito. Una donna: a casa sua 5 maschi e lei unica donna. Altri tempi: i maschi avevano valore, lei no. La sua ingiustizia, sofferenza continua (Lazzaro), è diventata il suo dono più grande. Adesso lei è un avvocato affermato che difende le donne soprattutto quelle straniere. Un uomo: tutti i giorni doveva stare a casa da solo con suo fratello più piccolo di vari anni e fargli da baby-sitter (Lazzaro). E´ stata una grande sofferenza perché nell´infanzia nessuno lo ascoltava. Adesso lui è un terapeuta eccezionale, con una capacità di ascolto unica. Un ebreo sogna di diventare regista. Ma l´intolleranza etnica è tremenda. Lui stesso scrive: "Avevo paura di andare a scuola, di tornare a casa da solo e di incontrare nuovi coetanei, perché temevo che seguissero le teste calde che mi disprezzavano e passandomi accanto mi gridavano: "Sporco ebreo"". Lui però si prende cura del suo Lazzaro. "La mia solitudine mi ha fatto creare E.T.; il mio esser ebreo, Schindler´s list e il mio bisogno di essere "salvato" da qualcuno Salvate il soldato Ryan". E´ Steven Spielberg. "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori", diceva Fabrizio De Andrè.

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 21/09/2013

"L´avidità è un peccato contro il primo comandamento". E´ tornato a parlare di denaro questa mattina, Papa Bergoglio. "Non si può seguire Dio e il denaro. Questo non è comunismo è Vangelo puro", ha detto nella messa mattutina a Santa Marta. Frasi poi riportate da Radio Vaticana. "Ma, Padre, io leggo i Dieci Comandamenti e nessuno parla male del denaro. Contro che comandamento si pecca quando uno fa un´azione per il denaro?", è il quesito posto al pontefice, che lo ha riferito nell´omelia. "Contro il primo! Pecchi di idolatria! Ecco il perché: perché il denaro diventa idolo. E per questo Gesù ci dice non puoi servire l´idolo denaro e il Dio Vivente: o uno o l´altro. Cosa succede col denaro? Il denaro ti offre un certo benessere all´inizio. Va bene, poi ti senti un po´ importante e viene la vanità". Il denaro insomma "ammala il pensiero, ammala la fede e la fa andare per un´altra strada". E se scegli "la via del denaro, alla fine sarai un corrotto", ha continuato il Papa ´bollando´ il denaro come una "seduzione" che ha il potere "di farti scivolare lentamente nella tua perdizione". "I primi Padri della Chiesa, parlo del secolo III, più o meno - ha ricordato Francesco - dicevano una parola forte: "Il denaro è lo sterco del diavolo". Dalla ricerca di potere e ricchezze, infatti, ha detto Francesco, vengono "parole oziose, discussioni inutili" e da questa che "nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno. "Io sono cattolico, io vado a messa, perché quello mi dà un certo status. Sono guardato bene... Ma sotto faccio i miei affari, no? Sono un cultore del denaro. Uomini corrotti nella mente. Il denaro corrompe! Non c´è via di uscita".

XXIV DOMENICA DEL T.O.      notizia del 14/09/2013

Vangelo: Lc 15,1-32 Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c´è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. . E´ la storia di tutti gli adolescenti del mondo che, per vivere, devono rompere con la casa e con il padre, per poter trovare se stessi, la propria vita, la propria missione e il proprio posto in questo mondo. E´ la storia di come, a volte, si hanno le cose ma non ce ne rendiamo conto: per questo è fondamentale fare esperienza, capire, percepire, la ricchezza che si ha. E finché la si ha non ce se ne rende conto! Ci sono cose che non possono essere imparate nei libri ma solo "uscendo", facendo esperienza, vivendo, sbagliando e provando. E se ci si vuole proteggere dalla possibilità di perdersi e di sbagliare non le si imparerà. E´ la storia di come si possono fare tante "cazzate" nella vita, ma non è mai troppo tardi. Si può finire con i porci o si può condurre una vita depravata (prostitute) ma c´è sempre la possibilità di redimersi, di recuperare la propria vita e soprattutto la propria dignità. E´ la storia dell´amore che rimane: quel padre rimane al di là di tutto, al di là dell´evidenza, al di là del dolore, al di là del rifiuto che ha ricevuto da suo figlio. E´ la storia del rifiuto per amore: amare è dire di no, è slegarsi, è andarsene, è rifiutare certi rapporti non perché non siano buoni, non perché non si voglia l´altro, ma perché per vivere, per fare il proprio viaggio bisogna fare così, bisogna rifiutare il papà e la mamma per ritrovare il padre e la madre. E´ la storia di chi ha paura di crescere, di cambiare: se ne sta in casa, con le sue solite idee, con il suo solito lavoro, nel suo solito mondo e muore. Muore perché la vita è andare, crescere, cambiare. Così il figlio maggiore che crede morto, depravato, l´altro fratello, non si accorge che sta parlando di sé. E´ lui che è un morto in casa, è lui che è corroso e paralizzato dalla paura. E cosa fa? Giudica! Giudica perché non riesce a vivere la sua vita e lo infastidisce da morire che suo fratello invece lo faccia. Il giudizio è sempre la voce della morte: attacco te perché io non sono capace di vivere. E´ la storia di come non sia possibile nessun viaggio se non si rientra in sé (15,17): se tu non ti ascolti, se tu non ti guardi dentro, se tu continui a vivere proiettato fuori, pensando che siano le cose a farti felice (soldi) o le persone che devono farti felice (padre, donne) tu deleghi la tua felicità agli altri. E´ solo quando accetti l´impegnativo e responsabilizzante compito (ma anche affascinante e inebriante) che nessuno può fare questo per te, se non che te, che diventi adulto e che puoi accedere alla felicità della vita. Sono tutte possibili letture di questo vangelo. Questo vangelo è la storia, descrive, mostra come le relazioni cambiano nella vita.

DOMENICA 08 SETTEMBRE      notizia del 07/09/2013

Poi il vangelo fa due esempi (14,28-33). Se tu devi costruire una torre, una casa, prima di iniziare ti fai la domanda: "Ho i soldi per finirla? Ho i mezzi necessari perché sia compiuta?". Oppure: se vado in guerra contro un altro re, mi devo chiedere se con i miei soldati posso vincerlo o sostenere la battaglia, perché se è evidente che non ce la farò, non vale la pena di iniziarla. La domanda non è solo: "Cosa voglio fare/essere?" ma anche: "Lo posso fare/essere?". Ne ho la capacità? Perché se non ce l´ho è inutile iniziare ciò che poi non posso affrontare. Spesso le persone dicono allora: "Vedi, non sono fatto per queste cose". Ma non è vero. E´ solo che non ne hai la capacità. E che si fa allora? Costruiscitela! C´è chi dice: "Vorrei trovare un lavoro!". "Ok, bene: cosa sei capace di fare?" Lingue, no! Informatica, no! Comunicazione, no! Inventiva, no! "E allora cosa vuoi fare? Tu vorresti che il lavoro ti cadesse dal cielo, ma non è così". Non ci sono le risorse per quello che tu vuoi. In coppia: "Padre, non va tra di noi". Che risorse ci sono? "Siete in grado di ascoltarvi (no!); vi fate aiutare (no!); frequentata qualche corso per migliorarvi (no!)". E allora? Se si fa niente, si avrà niente! "Vorrei lavorare con i bambini". "Ok, bene. Hai fatto studi su questo?". "No!". "Lavorato con i bambini?". "No". "Possibilità di aprire un baby-parking?". "No". "E come credi di fare, allora?". Il desiderio è buono, ma bisogna crearsi le condizioni, le capacità, le opportunità (risorse). Il vangelo chiaramente si riferisce a tutti quelli che vogliono seguire Gesù. Tanta gente si dice cristiana... va in chiesa e dice che vorrebbe seguire Gesù. Ma "seguire Gesù", 1. intanto è una scelta libera: nessuno vi costringe: e se non lo seguite siete salvati lo stesso. Dio vi ama lo stesso, state tranquilli, anche se non lo seguite. 2. Ma se lo seguite chiedetevi: "Io sono disposto per avere tutto questo (seguire Gesù) a perdere la reputazione... il buon nome... il riconoscimento... l´accettazione... il prestigio... gli onori... ecc". Cioè: "Fai bene i tuoi calcoli - dice Gesù - se vuoi seguirmi". Un uomo voleva conoscere i meravigliosi mari tropicali pieni di pesci meravigliosi e colorati. Quindi si prende una muta subacquea, pinne, maschera, galleggiante e un´ottima guida del posto. Giunto al largo con la guida, indossa tutto: finalmente corona il suo sogno di vedere i mari tropicali. La guida, indossata anche lei tutto l´occorrente, gli dice: "E´ pronto?". "Prontissimo!". "Andiamo?". "Sì, non vedo l´ora!". La guida si butta in acqua... ma non vede l´uomo buttarsi. Allora esce fuori e gli dice: "Beh, e allora?". "Ma... veramente io non saprei nuotare", gli dice l´uomo. "Cosa??? -dice esterrefatta la guida - Ma dove pensava di andare?!". Fa bene i tuoi calcoli... prima di seguire Gesù!

XXII Domenica del tempo ordinario      notizia del 31/08/2013

Bisogna, dice Gesù, creare una società dove i rapporti sono basati sul valore e non sull´interesse. Ti faccio questo esame non perché un giorno potrò avere qualcosa da te ma perché sei una persona. Ti aiuto non perché so che anche tu potrai fare altrettanto con me ma perché ne hai bisogno. Ti invito a cena non perché sei una persona "importante" ma perché ti voglio bene. Amo mio figlio perché è mio figlio e non perché mi garantirà una vecchiaia sicura. Dobbiamo creare relazioni, rapporti, amicizie, basati sul disinteresse (cioè sull´amore) non sul cosa "tu mi puoi dare o garantire". E poi il vangelo dice: "E sarai beato perché non hanno da ricambiarti" (Lc 14,14). La gioia nasce dall´amore, dalla gratuità. L´interesse non produce gioia, produce solo ricambio. Un giorno un giornalista occidentale andò a far visita a Madre Teresa e ai suoi istituti. Trovatala che curava un lebbroso (cosa non proprio piacevole da vedersi!) l´uomo le disse: "Madre, io non lo farei neanche per un milione di dollari!". E lei: "Neanch´io!... E´ per questo che sono felice". Ci sono cose che si fanno solo per amore, altrimenti non si fanno. Quando tu fai sei mesi di volontariato con i disabili o in missione, cosa ci guadagni? Soldi, no. Promozioni, no. Ma gioia sì... e tanta. Quanto tu fai i campiscuola con i ragazzi, e magari ti prendi anche le tue ferie per questo motivo, cosa ci guadagni? Soldi? Ricambi di qualche tipo? No! Ma gioia sì... e tanta. Un pranzo con la persona giusta forse ti darà una promozione, dei soldi in più. Ma cosa devi sacrificare in termini di vita personale, di dignità, di valori? A quali compromessi devi scendere per quel posto? Non hai svenduto la tua dignità? Quando don Lorenzo Milani fu mandato in esilio a Barbiana, un suo amico gli disse: "Ma cos´hai ottenuto facendo tutto quel casino? Ne valeva la pena? Guarda dove sei?". "Ne ho ottenuto la felicità e la dignità! Ho perso delle possibilità, ho perso un posto rinomato ma non ho perso me stesso. E questo mi fa terribilmente felice". La gente continuamente dice: "Non sono felice" e se non lo dice, glielo si legge in faccia (perché a volte neppure ha il coraggio di dirsi questo). "Sei infelice perché non c´è gratuità nella tua vita". Adesso sai cosa fare per essere felice.

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 24/08/2013

E´ molto semplice verificare se si è discepoli del Signore. Basta farsi alcune domande: "Dico le stesse preghiere di dieci anni fa? Ho lo stesso modo di pregare? Ho la stessa fede, lo stesso credere?". Se la risposta è sì, allora sono stati dieci anni inutili. "La mia immagine di Dio è la stessa di dieci anni fa? Il mio modo di confessarmi è lo stesso di dieci anni fa?". A otto anni confessavi: "Padre, ho detto le parolacce... le bugie... non ho detto le preghierine...". Se a quarant´anni confessi ancora: "Bugie... parolacce... non ho detto le preghiere... mormorazioni", allora hai ancora otto anni! Da un punto di vista dell´anima sei rimasto lì. Seguire il Signore vuol dire che oggi non sono dove ero ieri, vuol dire essere in un processo di continuo cambiamento, di continua trasformazione, di continua conversione. Il tuo carattere è lo stesso di quello di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Il modo di amarti fra te e tua moglie è lo stesso di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Il tuo modo di rapportarti con tua madre è lo stesso di dieci anni fa? Se sì, hai perso dieci anni! Una persona ha cambiato casa. Gli dico: "Dove sei andata ad abitare?". "Ah, sono rimasta nel mio paese. Mi sono spostata solo di cento metri. Sai, è bello sapere e trovare tutti quelli che la pensano come te!". Oddio che tremendo! La gente è orgogliosa quando tutti la pensano come lei, quanto tutti hanno le stesse idee (e si rinforzano poi nella stessa idea fino a convincersi). Invece è una tragedia. Se tu stai con quelli che la pensano come te, non crescerai mai. Evolvere è incontrare il diverso, gente nuova, gente diversa, idee diverse, posizioni diverse. Quelle "come te" le conosci già!, non ti servono. Sono rassicuranti (per forza non ti mettono in discussione!) ma non ti servono per andare avanti, per procedere, per crescere. Il più grande comando della vita è evolvere, andare avanti, procedere, camminare, divenire.

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      notizia del 17/08/2013

Il vangelo non è un rifugio per chi ha paura di lottare, di mettersi in gioco, di scontrarsi. Diventare discepoli del Maestro vuol dire seguire il suo richiamo nel nostro cuore: vuol dire diventare se stessi, realizzare ciò che Lui ha messo come germe, seme, nel nostro profondo. Lo sappiamo già: ci sarà da lottare, ci saranno conflitti, non sarà né semplice né facile. Questo perché diventare se stessi vuol dire deludere le aspettative di chi c´è vicino; e ce lo diranno! Diventare se stessi vuol dire rispondere no a certe richieste e pressioni per conformarci all´esistente e a ciò che sempre si è vissuto; e ce la faranno pagare! Diventare se stessi vuol dire affermarsi e qualcuno lo prenderà come un entrare in competizione, come un sottrargli visibilità e spazio pubblico; e ti darà addosso! Diventare se stessi vuol dire farsi sentire, e troverai sempre chi tenterà di tacitarti e di annullarti. Diventare se stessi vuol dire prendere posizione e schierarsi, dicendo: "Io non ci sto", "pesterai i piedi" a qualcuno e si rivolterà contro di te. Diventare se stessi vuol dire denunciare l´ingiustizia e combattere l´ipocrisia, e cosi facendo ti farai una moltitudine di nemici e ti circonderai di odio. Diventare se stessi vuol dire che metti prima Lui a quelli di casa tua, ai familiari, a quelli che dicono di amarti, e così sarai tacciato come un ingrato, un pazzo, un irriconoscente, e come ti faranno sentire in colpa! Diventare se stessi vuol dire lottare per sé. Ma quanto ti ami se neppure lotti per te? Dici di amare Dio e non sei in grado neppure di amarti? Riflettici

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria      notizia del 16/08/2013

Quanta fiducia in Dio deve avere avuto Maria per affrontare tutto questo? Che donna! Quando ho paura di fare scelte perché potrei perdere la mia reputazione... guardo a Maria. "Chi stima la sua immagine più della Mia strada, non è degno di Me". Quando temo il giudizio della gente, la critica e mi faccio bloccare... guardo a Maria. "Chi ascolta le voci degli uomini più della Mia Voce, non è degno di me". Quando tralascio le mie intuizioni profonde, i miei sogni e i miei desideri per conformarmi... guardo a Maria. "Chi segue gli altri non può seguire Me, perché si può seguire una sola strada". Quando sono spaventato da ciò che devo affrontare e mi sembra di non averne le forze, di non essere all´altezza, di non potercela fare, di esser davanti a qualcosa di più grande di me... guardo a Maria". "Chi si fida di sé non si fida di Me". Quando la paura di fare degli errori o di sbagliare tutto, di essere pazzo o di fallire mi angoscia... guardo a Maria. "Perché ti attacchi alla tua piccola paura e non ti abbandoni al mio grande amore? Con il mio vento non si può fallire mai. Non sei pazzo; sei solo uno che vede più in là degli altri". Quando non credo in me, nelle mie potenzialità, in ciò che ho dentro... guardo a Maria. "Ma chi mi credi? Pensi che Io possa creare uno sbaglio? Se ti ho creato vuol dire che sei necessario!". Guardo a Maria e mi inchino di fronte alla forza di questa donna. Tutti noi sappiamo che molto dell´energia del figlio viene passata dalla madre. E´ chiaro perché Gesù ha scelto Maria. Solo una donna così, con tutta questa intensità, determinazione, coraggio, forza, vita, decisione poteva essere la madre del Salvatore. Maria, madre di Dio: non poteva che essere lei.

DOMENICA 11 AGOSTO      notizia del 10/08/2013

Servire significa nutrire, rafforzare, comunicare vita. Nella vita c´è bisogno di benzina: si da ma poi ci si esaurisce; si infonde energia e amore ma poi il "pieno" finisce; si ama ma poi si ha bisogno di essere amati; si accoglie ma a volte è difficile accogliere anche noi stessi; si dà la propria disponibilità ma a volte si ha bisogno che qualcuno la dia a noi; si stima e si incoraggia gli altri ma a volte noi stessi siamo vuoti di tutto ciò; si sollevano e si condividono le lacrime e le sofferenze degli altri ma poi si ha bisogno che qualcuno si prenda cura delle nostre. Ecco l´eucarestia: tutto questo tu lo trovi qui. E´ tutto per te. Vedete quanto lontana è l´idea di sacrificio: nell´eucarestia non ci si toglie qualcosa per darlo a Dio. Ma è Lui che si fa Pane per noi perché noi poi ci facciamo pane per gli altri . Una volta si diceva: "Hai peccato, non puoi andare all´eucarestia!". Ma Gesù dice l´esatto contrario: "Hai peccato, ti senti sbagliato, in errore, ti senti vuoto, un niente, una nullità, depresso, ammalato, uno schifo, l´hai combinata grossa, e dove vuoi andare? Vieni qui!". Non è più l´uomo che offre i suoi sacrifici e i suoi meriti per avere Dio. Ma è Lui che, senza nostro merito, viene da noi. Poi dice: "E se giungendo nel mezzo della notte o prima dell´alba, li troverà così, beati loro!" (Lc 12,38). Ma perché dovrebbero stare svegli per il padrone che tanto ha le chiavi di casa?! "Li troverà così", si riferisce all´atteggiamento di servizio. Il "Beati loro" si riferisce a ciò che il padrone-Gesù farà: li servirà (per questo sono beati). Allora: la vita è servire gli altri. L´eucarestia è Dio che serve te.

XVIII Domenica del T. O.      notizia del 04/08/2013

La vera realtà invece è che io sono il mio tesoro. Niente di esterno mi farà sentire importante se io non mi sento importante; nulla mi farà sentire sicuro se io non sento di poter confidare su di me; nessun amore mi farà sentire amabile se io mi sento uno schifo; nessun Dio mi farà sentire vivo se io non riesco a dar spazio alle mie emozioni. Questa è la differenza tra chi tesorizza per sé (continua ad ammassare tesori esterni) e chi tesorizza davanti a Dio (io sono il mio tesoro, la mia anima, Lui in me). Quante persone dicono: "Senza di te non posso vivere". Quando un adulto dice: "Tu sei la mia vita" vuol dire che lui ha perso la sua. Quando un adulto dice: "Senza di te non posso vivere", vuol dire che è un parassita. Quando un adulto dice: "Tu sei tutto per me" vuol dire che lui si sente niente. Quando un adulto dice: "Solo lui (lei) mi fa sentire bello e importante", vuol dire che lui non lo sente. Se aspetti che qualcosa di fuori ti faccia felice, non sarai mai felice.

XVII Domenica del T.O.      notizia del 27/07/2013

PADRE NOSTRO Collocazione del brano (LC 11, 1 -13) Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, il luogo in cui avverrà la sua consegna ai capi degli Israeliti, la sua passione, morte e risurrezione. Dopo l´episodio di Marta e Maria, in cui ci ha ricordato l´importanza dell´ascolto della Parola di Gesù, Luca inizia un nuovo capitolo in cui dà alcuni insegnamenti di tipo diverso. Il primo blocco riguarda la preghiera e ci viene proposto dalla liturgia di questa domenica. Si tratta infatti di tre brani consecutivi ognuno dei quali ci dà un insegnamento particolare sulla preghiera. Prima Gesù insegna ai suoi a pregare attraverso la preghiera del Padre nostro (11,1-4). Poi vi è la colorita parabola dell´amico importuno (11,5-8), seguita dall´esortazione ad insistere nella preghiera, per chiedere in particolare il dono dello Spirito Santo (11,9-13) Lectio 1 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli". Luca indica al suo lettore l´occasione in cui Gesù «insegnò» questa preghiera ai discepoli. I discepoli, vedendo Gesù in preghiera, vogliono imparare dal Maestro a pregare come lui. A questo motivo, Luca ne aggiunge un secondo, che potrebbe risalire a un ricordo storico:«Come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Questo inciso ricorda che certi movimenti religiosi (come anche Qumran) avevano le loro preghiere, le quali erano riflesso dei loro ideali, del loro rapporto con Dio. Insegnando ai discepoli il Padre Nostro, Gesù li inserisce in modo diretto nel suo rapporto con Dio e nella sua «causa» e li raduna quindi in comunità. 2Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite: Padre, La paternità di Dio su Israele era già un dato assodato nella tradizione biblica e giudaica. Almeno dalla fine del I sec. a.C., Dio viene invocato con il titolo «Padre nostro» nella preghiera delle Diciotto Benedizioni, recitata quotidianamente dal giudeo. Nella cultura palestinese, il sostantivo «padre» include non solo una nota di intimità ma anche di sovranità. Dio è Padre in quanto Creatore, Signore del popolo che egli ha scelto. E proprio come tale JHWH dimostra il suo amore misericordioso verso Israele, si dichiara pronto a perdonare le sue infedeltà. Autorità e bontà sono i tratti dominanti della paternità divina. sia santificato il tuo nome, Con questa frase chi recita il Padre Nostro viene invitato ad aderire al grande disegno finale di Dio con piena disponibilità alla Sua volontà di salvezza. Qui si ripete il messaggio base di Gesù: il Regno di Dio è vicino. La santificazione del Nome del Padre trova le sue radici in Ez 36,20-28: «Io ho avuto riguardo del mio Nome Santo che gli Israeliti avevano profanato fra le genti presso le quali sono andati.... Io agisco non per riguardo a voi, gente d´Israele, ma per amore del mio Nome Santo... Santificherò il mio Nome grande... allora le genti sapranno che io sono il Signore, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi». Il verbo «sia santificato il tuo nome» è al passivo, ha per soggetto reale Dio. Quindi non si chiede che l´uomo rispetti il nome di Dio, ma che il Padre stesso faccia in modo che Egli sia riconosciuto Santo dagli uomini. Il «nome» sta per Dio stesso, Egli cessa di essere inaccessibile, in quanto si rivolge verso l´uomo, si rivela e si comunica a lui. La «santità» è la caratteristica propria di Dio, la manifestazione della sua divinità che implica pienezza di vita e di Potenza. venga il tuo regno; «Venga il tuo regno» esplicita la prima domanda. Dio sarà riconosciuto Santo quando manifesterà la sua sovranità piena e definitiva, promessa per la fine dei tempi. Questo intervento finale di Dio coinvolge fin d´ora tutto l´uomo. Non si può desiderare sinceramente la venuta del Regno e il compime nto del suo disegno senza conformarsi, fin d´ora e totalmente, alle esigenze della Sua volontà. L´obbedienza ai comandamenti divini acquista così il suo senso profondo. Non è sottomissione a un imperativo morale, ma comunione alla volontà di salvezza che Dio realizzerà alla fine dei tempi, ma Egli già fin d´ora vuole iniziare a realizzarlo. Le prime due domande del Padre Nostro quindi non incoraggiano una fuga dal mondo, ma coinvolgono il cristiano nella sua esistenza presente, lo pongono nella realtà trasformante del Padre, lo invitano a entrare con una vita obbediente, in totale comunione con la Volontà salvifica di Dio. 3dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, Le tre domande che appartengono alla seconda parte del Padre Nostro si interessano dei bisogni dell´uomo nella sua esistenza attuale. E´ lo schema normale della preghiera biblica. Esse vanno capite nella linea delle prime due. E´ chiaro: non si tratta di accontentare Dio per poi pensare alle proprie esigenze private. Piuttosto: posti nel giusto rapporto con Dio, sotto la sua sovranità, i discepoli sono in grado di mettere la propria esistenza nella logica del Regno di Dio e chiedere di conseguenza. Le ultime domande del Padre Nostro illustrano la forma di vita del discepolo che cerca anzitutto il Regno di Dio. La prima domanda concerne il pane, il cibo principale in Palestina. Qui significa il nutrimento in generale, anzi tutto ciò che viene incontro ai bisogni materiali della vita di ogni discepolo. Il discepolo che chiede ogni giorno ciò che gli serve non ha una situazione stabile, non ha ricchezze accumulate per garantire il futuro; egli si trova nella condizione di chi ha lasciato tutto per seguire concretamente Gesù. E´ la situazione di coloro che hanno dato tutto per la causa del Regno di Dio e possono quindi contare sulla sollecitudine del padre promessa da Gesù: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete...» (Lc 12,22). Questa domanda rimane attuale anche per chi non vive questa precarietà del discepoli di Cristo che ha lasciato tutto. Infatti rimane un invito a considerare anche il pane guadagnato «con il sudore della fronte», come un dono della provvidenza di Dio, un invito a riconoscere nei beni materiali la premura del Padre verso coloro che hanno affidato la loro vita nelle Sue mani. 4e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, Con Gesù è arrivato il tempo della salvezza, in cui Dio offre agli uomini il suo perdono. questo perdono divino viene sperimentato come una nuova comunione con il Padre e come forza liberatrice che rende l´uomo capace di amare a sua volta gli altri, senza misura. Scaturisce quindi per l´uomo perdonato la possibilità e l´esigenza di perdonare sempre, di adottare verso gli altri il comportamento che Dio ha avuto verso di lui: solo allora il perdono divino sarà definitivo. La parabola del servo spietato (Mt 18,23-25) illustra bene questa domanda del Padre Nostro. e non abbandonarci alla tentazione". La preghiera del Padre Nostro termina con un grido di aiuto: non portarci in tentazione, cioè non permettere che soccombiamo nella prova. Non è che si preghi Dio di non indurci a fare del male, ma gli si chiede di non permettere che la prova sia tanto grande da avere il sopravvento definivo su di noi. Ma di quale prova si tratta? Con tutta probabilità Gesù aveva in mente la grande tribolazione della fine dei tempi, nella quale satana, in un ultimo sforzo, sapendo che gli rimane poco tempo (Ap 12,12) cerca di far crollare la fede di molti (Lc 18,8): non è un elemento vago, è la drammatica realtà che inizia con la passione di Gesù e fa da sfondo all´esistenza dei discepoli con varie manifestazioni, soprattutto con la persecuzione. Gesù dunque ci chiede di domandare al Padre di aiutarci a non perdere la fede davanti alle tribolazioni e alle fatiche di ogni giorno

XVI Domenica del T.O.      notizia del 20/07/2013

Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola Vangelo: Lc 10,38-42 Uno dei temi più cari a Luca è quello dell´ascolto. Motivo biblico per eccellenza, esso costituisce la base della preghiera quotidiana di ogni israelita, il famoso "Shemà" ( termine ebraico che corrisponde appunto all´imperativo: "Ascolta!"): "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l´anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore;......li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte" (Deuter. 6, 4-9). Ora, nell´ambito della grande "catechesi-testamento" con cui Gesù forma i suoi seguaci durante il viaggio verso Gerusalemme (capp.9,51 - 19,27), non poteva mancare un esplicito richiamo a tale essenziale atteggiamento del discepolo. Luca lo ha fatto in un brano che gli è proprio e che molto probabilmente riporta un episodio effettivamente accaduto (anche da Giovanni sappiamo della profonda amicizia tra Gesù e la famiglia di Lazzaro di Betania), ma redatto in modo da farne scaturire un chiaro e forte insegnamento sull´ascolto. Contribuisce allo scopo la posizione stessa dell´episodio, collocato tra la parabola del Buon Samaritano e la preghiera del "Padre Nostro", a illustrazione dei due precetti fondamentali della Torah, opportunamente citati da un dottore della legge che aveva interpellato Gesù: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso" (Luca 10, 27). Ora, se la parabola è una eloquente esemplificazione dell´amore del prossimo e con il "Padre nostro" abbiamo la più ricca e profonda catechesi sulla preghiera (cioè sull´amore per Dio) dei quattro evangeli, nel brano di Marta e Maria appare chiaramente il nesso inscindibile tra queste due fondamentali dimensioni dell´esistere cristiano, spesso viste erroneamente in contrapposizione o in alternativa tra di loro. A partire dai Padri della Chiesa, infatti, l´interpretazione tradizionale ha sempre posto l´accento sul contrasto tra vita attiva e vita contemplativa, incarnate rispettivamente da Marta e Maria, deducendone la superiorità della seconda ("la parte migliore") sulla prima. Anche se tale interpretazione ha una sua plausibilità, una lettura attenta del testo mostra che il problema si pone diversamente, va al di là di una semplicistica contrapposizione e mette in luce una questione più radicale. Certamente Marta appare subito come un esempio di "servizio" del prossimo; ella intende onorare Gesù in modo degno di Lui e si impegna al massimo in questa direzione: "era tutta presa dai molti servizi", sottolinea il testo. Ma così facendo ad un certo punto travalica i confini, perde di vista il fine e arriva perfino ad imporsi allo stesso Maestro coinvolgendolo nel suo indiretto rimprovero alla sorella: "Dille dunque che mi aiuti!"; il risultato è che Marta giunge di fatto a snaturare quello stesso "servizio" che le sta tanto a cuore! E´ proprio questo che Gesù le fa notare con tono di affettuoso rimprovero: tu ti preoccupi e ti agiti per "molte cose" (non sono più veri servizi quelli di Marta, ma "cose"!), moltiplicando i tuoi affanni e trascurando la sola realtà che è veramente essenziale e di cui non si può fare a meno. Invece Maria - come dice l´originale greco - "ha scelto la parte buona"; ciò che è "buono", in sé e in assoluto, e indispensabile per il servizio stesso, è appunto l´ascolto della Parola, lo studio della Torah, o Legge, di fronte al quale - già per il giudaismo - tutte le altre attività perdono di valore. "Non vi affannate!" dice in un altro passo Luca servendosi dello stesso verbo ("merimnao") che Gesù usa nella sua risposta a Marta, "non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete......Chi di voi, per quanto si affanni (stesso verbo!), può aggiungere un´ora sola alla sua vita?.....Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l´animo in ansia...Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta" (Luca 12, 22-31). Dunque, l´essenziale, ciò di cui nessuno può fare a meno, è il Regno, cioè fondamentalmente un dono di amore, dato dal Signore senza risparmio: Lui è anzitutto l´Ospite cui fare spazio nel proprio cuore. Ed è questo infatti che Egli desidera più di tutto: essere accolto e ascoltato, non onorato; o meglio, essere onorato e servito con l´ascolto e la meditazione della sua Parola! Proprio come fa Maria, che Luca ritrae nell´atteggiamento tipico del discepolo, il quale per definizione è anzitutto "colui che ascolta", nel Primo come nel Nuovo Testamento. Sarà poi la Parola stessa a fare il suo corso (o "la sua corsa" - come dice S.Paolo) nel cuore di chi l´ha accolta e indicargli i tempi e i modi del "servizio", quello vero, sia verso il Signore che verso il prossimo. La riprova di tutto ciò è esattamente l´assenza di affanno (quello di Marta), perché il discepolo che ascolta riposa nella certezza che Dio è all´opera e, se veste in modo splendido l´erba del campo, che oggi c´è e domani si getta nel forno (cfr. Luca 12, 24), quanto più si cura dell´uomo, la sua creatura prediletta! Questo Marta non l´aveva capito, come si vede dal modo in cui, forte delle sue ragioni, apostrofa il Maestro: "Non ti curi che......." Certo che Gesù si stava curando di lei e degli altri! Ma proprio annunciando quella Parola che Maria è tutta presa ad ascoltare! D´altra parte è anche vero che Marta rispecchia una situazione abituale del cristiano di ogni tempo: nella vita quotidiana, al servizio è difficile sfuggire, perché è la vita stessa che ci obbliga. Se ci si imbatte in un povero, se ci sono in casa degli ammalati, se un amico ti chiede una mano, nessuno può astenersi dal prestare il suo aiuto. Ma il rischio sempre in agguato è che vengano messe da parte o comunque sottovalutate l´ascolto della Parola e la preghiera. Per questo, nel vangelo, Luca addita inequivocabilmente Maria come modello del discepolo, pur senza svalutare il servizio di Marta; e sempre per questo nel libro degli Atti, quando sorge un problema circa il servizio delle mense, i Dodici istituiscono sette diaconi "perché - dicono - non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense" (Atti 6, 1-4) e ancora per questo nel corso della storia Dio ha sempre suscitato quei grandi testimoni dell´Assoluto che sono i santi, i quali, in momenti critici della Chiesa, hanno fortemente richiamato la dimensione del silenzio, dell´ascolto della Parola e della preghiera.

XIV domenica del tempo ordinario      notizia del 06/07/2013

Questo vangelo segue quello di domenica scorsa dove lo scopo dell´invio "avanti a sè" (9,52) dei discepoli era per questioni logistiche. Essendo un gruppo, c´era bisogno di un minimo di organizzazione: dove dormire, dove mangiare, da chi andare, ecc. Qui, invece, i settantadue vengono inviati "avanti a sé" per un motivo missionario: essi stessi sono i nuovi Gesù che vanno nel mondo al suo posto, portando il suo messaggio. Queste parole non sono state dette da Gesù e ne abbiamo parecchi indizi. Al tempo di Gesù la chiesa non era così organizzata (c´erano solo Gesù, gli apostoli e un po´ di discepoli). Se gli stessi Atti dicono che il giorno della Pentecoste (At 1,15) vi era radunata tutta la comunità (centoventi persone) è impensabile che qui ve ne siano settantadue da inviare (che presuppone alle spalle una grande comunità). Il termine "Signore" è chiaramente postpasquale e il contesto è chiaramente quello della prima chiesa. Non ha molto senso quello che fanno i settantadue prima della morte di Gesù e non era neppure possibile visto che gli stessi apostoli iniziarono a guarire, a curare e ad annunciare solo dopo la morte del Maestro. Queste parole riflettono la situazione dopo la morte di Gesù. Lui non c´è più, adesso sono i suoi discepoli (i settantadue) a continuare nel mondo il suo annuncio e fanno risalire il mandato a Gesù stesso. Sono indicazioni, quindi, che non vanno prese alla lettera (sono legate ad un tempo ben preciso). Esse vogliono esprimere uno spirito, un modo d´essere, una libertà e un´attenzione. C´è bisogno: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi". Più c´è materialità e più c´è bisogno di spiritualità. Perché se tu hai tanti soldi, tante auto, tante possibilità, tanti amici, credi di essere a posto, credi di non aver bisogno di niente. Più hai e più hai bisogno di spirito, ma ricordarti che tutto quello che hai non cambia di un millimetro la tua anima. Se non sei felice tutto ciò che possiedi non ti farà felice. Si è ucciso e ha sterminato la sua famiglia il giocatore di wrestling Chris Benoit: cosa gli mancava? Aveva tutto! Ma quello che hai non ti fa più felice, non ti dà la voglia di vivere. E´ una questione di anima, quella! Guardatevi attorno: tutti si lamentano, tutti sono arrabbiati, tutti sono nervosi. Eppure abbiamo ben più dei nostri nonni; mai come oggi possiamo permetterci vacanze, divertimenti, cibo e tanto altro. Se uno ci chiedesse cosa ti manca, non potremmo che rispondere: "Niente". Ma non è vero: "Ci manca la voglia di vivere; ci manca il gusto del vivere, un motivo vero e forte per vivere". C´è bisogno di operai, di uomini di Dio che parlino al cuore della gente. Prendete un testo della Congregazione della Fede o il catechismo: dottrinalmente perfetti, ma non ti riscaldano il cuore, non ti fanno amare il Signore, non ti fanno sentire bello, di valore, importante. I settantadue andavano, guarivano le malattie e annunciavano: "Il regno è qui, in mezzo a voi". Non andavano a dire: "Tu devi fare così; tu sei in peccato; tu sbagli; il Signore ti punirà; tu non sei un bravo cristiano". Dicevano: "Tu sei ammalato nel cuore, ma se lo vuoi puoi guarire". La gente è piena di malattie e non trova dottori per guarire. La gente continua a credere nell´onnipotenza del medico dell´ospedale e non si rende conto che la Vera Forza è dentro di sé. Allora noi abbiamo bisogno di "medici" dell´anima che facciano riprendere consapevolezza che Dio, la Forza, è dentro la gente. "Medici" che ci facciano pregare, che tirino fuori il nostro spirito, che ci alimentino di pane dal cielo, di acqua che disseta, di pace profonda. Da dove viene la malattia viene sempre la guarigione. Ci ammaliamo fisicamente perché il nostro spirito, la nostra psiche è ammalata. Quando ci ammaliamo il problema non è trovare la pastiglia giusta, ma guarire il nostro spirito contaminato, cambiare, ritrovare ciò che abbiamo perso, scoprire la sorgente vera

XI DOMENICA T. O.      notizia del 15/06/2013

Vi auguro un serena notte con unna parte della riflessione del vangelo di domani (la riflessione completa sul sito della parrocchia; www.sstrinita-villachigi.com)...e ricordiamoci: i farisei, come molte persone che si dicono anche religiose,  vedono malizia dappertutto: Gesù vede il gesto d´amore della donna, lui il peccato. Chi ha dentro il peccato o la paura del peccato lo vede dappertutto. Chi ha dentro dei mostri o è terrorizzato dal demonio lo vede dappertutto. Chi ha dentro l´amore e la bontà li vede dappertutto e li espande in ogni dove. Ognuno vede gli altri secondo i propri occhiali. C´è un uomo seduto fuori dalla sua casa, sul far della sera. Passa un tizio e vedendolo pensa: "Questo qui è uno scansafatiche che invece di andar a lavorare perde tempo riposandosi e oziando". Dopo un po´ passa un altro tizio per la strada: "Questo qui si siede qui per guardare le fanciulle che passano, importunarle e fare certi commenti da "maschi"". Dopo un po´ passa un altro uomo e vedendo il nostro uomo seduto dice: "Questo uomo si sta riposando al termine di una lunga giornata di lavoro". Ora cosa possiamo dire dell´uomo seduto lungo la strada? Niente! Ma degli altri possiamo dire: il primo era uno scansafatiche; il secondo un amante delle donne e il terzo un gran lavoratore. Quello che dici degli altri parla molto più di te che di loro. Il fariseo ha visto la prostituta-donnaccia, Gesù la donna da amare e dalla quale accogliere amore. 

ADORAZIONE EUCARISTICA      notizia del 02/06/2013

DOMENICA 2 GIUGNO ADORAZIONE EUCARISTICA INPARROCCHIA  ALLE H. 17.00 IN COMUNIONECON TUTTE LE CHIESE CATTOLICHE NEL MONDO Per “una Chiesa senza macchia né ruga”, per “quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro schiavo, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza”. E, ancora, per coloro “che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l’emarginazione”. Quando a Roma saranno le 17 di domenica, gli ostensori saranno collocati sugli altari delle chiese cattedrali in tutto il mondo per pregare in contemporanea per le intenzioni proposte da papa Francesco. Da Reykjavik a Cape Town; dalla Sierra Leone, alla Corea. Sarà notte fonda a Seul, mentre saranno già le 4 del mattino del 3 giugno a Pago Pago nelle Samoa.  EVENTO “STORICO”: non era mai successo che i cattolici del mondo fossero chiamati a radunarsi nello stesso istante davanti al sacramento eucaristico. In Vaticano hanno scelto di farlo per celebrare in modo solenne la festività del Corpus domini che cade nel corso dell’anno della fede, nel cinquantesimo anniversario del Concilio vaticano II e invocando per la Chiesa  l’unità, la capacità di rendersi “portatrice di misericordia” e di “vigilare” sulle sofferenze dei più bisognosi.

CORPUS DOMINI      notizia del 01/06/2013

Vangelo: Lc 9,11-17: CORPUSDOMINI: Ognuno è chiamato alla solidarietà col fratello "Voi stessi date loro da mangiare": con questo invito,nel Vangelo di oggi Gesù provoca i Dodici, che spaventati di fronte ad unafolla da sfamare in un luogo deserto, non sanno proprio come poter soddisfarela necessità basilare di questa gente.
Spesso, noi cristiani facciamo tante belle teorie e componiamo molte bellepoesie di fronte ai grandi ideali dell´esistenza umana: la pace, lasolidarietà, la fraternità, l´amore, l´uguaglianza, la giustizia, e via diseguito. E magari ci dimentichiamo di ció che sta alla base dell´esistenzaumana, vale a dire il vivere. Dove non c´è vita, dove non c´è sussistenza,possiamo pure essere prodighi di belle affermazioni intorno agli ideali, allecose che "vanno oltre", ma tutto è inutile, perché non ci sono lecondizioni affinché queste parole siano accolte.
Non ci vuole molto per capire: chi di noi, di fronte a una persona che ha ilquotidiano problema di dover sfamare se stesso e spesso anche i propri cari, sirivolgerebbe a questa persona facendole un discorso sugli ideali o sullanecessità di crearsi una coscienza morale o di approfondire le proprieconoscenze in materia di fede? Senza un pezzo di pane da mettere fra i denti(eccezion fatta ovviamente per il digiuno volontario) nessun uomo riuscirebbead affrontare un discorso sugli ideali e sui valori della vita...
Poi, c´è da dire che noi siamo anche bravi ad usare la Parola di Dio a nostropiacimento, e magari banalizziamo il discorso che stiamo facendo nascondendocidietro la laconica affermazione che si rifà all´esperienza di Cristo neldeserto, il quale - per contrastare satana che lo tenta proprio sulla fame -afferma: "Non di solo pane vive l´uomo, ma di ogni parola che esce dallabocca di Dio", ribadendo così l´assoluto primato dei valori dello spiritosu quelli della carne. Ma ci troviamo su due piani completamente distinti,perché Cristo, in quel momento, stava digiunando volontariamente per creare unlegame ancor più forte con il Padre; eppure, da sempre, lui stesso è coscientedella necessità che l´uomo abbia il minimo necessario per il propriosostentamento, e il miracolo narratoci oggi nel Vangelo di Luca ne è laconferma.
Anche noi, in alcuni momenti della nostra vita di fede, siamo chiamati aimitare il digiuno di Cristo per cercare un altro tipo di cibo, e facciamobene: ma non possiamo dimenticare che milioni e milioni di persone digiunanoquasi quotidianamente, in maniera certamente non volontaria, e a volte il lorodigiuno è interrotto solo dalla morte. Occorre allora innanzitutto saziare lafame dell´uomo, anche se a noi sembrano discorsi generici, pietistici, pocoattinenti alla nostra realtà, perché comunque - nonostante la crisi ci abbiaridimensionato nelle nostre entrate e quindi nelle nostre spese - qualcosa damangiare sempre l´abbiamo, e a volte abbiamo ancora addirittura troppo.
Cristo, alle folle che lo seguono, "parla del Regno di Dio e guariscequanti avevano bisogno di cure": ma non si dimentica, insieme, di dareloro il cibo quotidiano. E non sta a fare delle congetture, come noi, chespesso neghiamo il pane della carità a un fratello che ha fame perché - diciamo- "potrebbe lavorare anche lui come lavoro io", "perché se neapprofitta", "perché se inizio a dargli qualcosa poi questo nonsmette più di cercare"; sono tutti pensieri leciti, però nel frattempoquel fratello ha fame e continua a chiederci pane.
La Chiesa, in ogni parte del mondo, ha da sempre compreso che non ci può essereevangelizzazione se non insieme a una profonda opera di promozione umana.L´uomo che ha fame, se continua ad avere fame, non può accogliere il Vangelocome Parola di Vita, perché lui non conosce Vita, perché questa Vita a luiviene meno ogni giorno. E non si tratta solo dell´uomo che ha fame di cibo, maanche del malato, del disoccupato, del disadattato sociale, del discriminato, eanche di tutto quell´esercito di "nuovi poveri" creati dall´ormaiinsostenibile crisi socio-economica che stiamo vivendo da almeno cinque anni aquesta parte, senza peraltro grandi prospettive.
"Voistessi date loro da mangiare": Cristo fa rimbalzare il problema della famedell´uomo sull´uomo stesso. L´umanità spesso ragiona come i Dodici, chevogliono che sia il Cristo a risolvere il problema della fame dell´uomo: "Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni peralloggiare e trovare cibo". Affermazioni che oggi risuonano come un"che vadano ai centri specializzati", "che vadano allaCaritas", "che vadano dai preti".
Certo,è giusto che nella Chiesa ci siano strutture che si facciano carico di questeproblematiche: ma la Chiesa siamo noi, le persone, non le strutture. Questeencomiabili strutture caritative della Chiesa stanno in piedi se noi vicontribuiamo, se noi lo vogliamo, se noi facciamo la nostra parte, se, appunto,"noi stessi diamo loro da mangiare". Cristo, nel Vangelo di oggi, è cosciente sin dall´inizio del miracolo che sta per fare: eppure vuole che noi,insieme con lui, facciamo il miracolo di dare da mangiare a chi ha fame. Eccoil senso dell´Eucaristia, che oggi, giustamente, festeggiamo con tantasolennità: Cristo nel pane e nel vino si fa Cibo di vita eterna per l´uomo, mainsieme si fa condivisione, si fa "comunione" con l´uomo, ovverocondivide con lui le bellezze e i drammi della vita di ogni giorno, a partiredalla mancanza del pane quotidiano, come recita la preghiera del Padre Nostroqualche istante prima di ricevere la Comunione Eucaristica. Chiunque, a messa,faccia la comunione, in altre parole chi accetta di condividere la sua vita conCristo, deve essere disposto ad accettare, direttamente, che Cristo gli chiedadi fare comunione anche con il fratello che ha fame, che soffre, che è nellanecessità.
Farela comunione ogni domenica (o magari anche più volte la settimana) e non farenulla per alleviare le sofferenze dei nostri fratelli è una gravecontraddizione che rende vana, inutile, la nostra partecipazioneall´Eucaristia. Non ci capiti mai di dire al Signore, magari partecipando allamessa, "Congeda la folla perché possa trovare cibo", comeerroneamente fecero i Dodici quel giorno sulle rive del lago di Galilea; alcontrario, accettiamo la provocazione di Cristo "voi stessi date loro damangiare", consapevoli che attraverso i nostri miseri cinque pani e duepesci, ossia la nostra poca ma generosa collaborazione, Cristo, Pane di VitaEterna, può continuare a saziare la fame di ogni uomo.

SS. TRINITA´      notizia del 26/05/2013

Vivere dello stesso amore divino che rechiamo agli altri.

Vangelo: Gv 16,12-15   

Se Gesù Cristo, Dio fatto uomo, è la pienezza della rivelazione di Dio ciò comporta che in Cristo si veda il vero volto di Dio. La prima Lettura paragona Cristo alla Sapienza e di fatto egli è la Sapienza del Padre, quella che era presente quando Questi creava il mondo. Non si tratta però di una prerogativa accessoriale di Dio, come di qualcosa di aggiuntivo che pur procedendo da Dio si esteriorizza da Lui, ma di una Qualità di Dio stesso: Egli è Sapienza infinita. E Cristo come Figlio di Dio è anch´egli come il Padre Sapienza.
Ma andando più a fondo, Cristo ci rivela nelle sue parole e nelle sue opere che Dio non solamente è Individualità (Uno solo) ma in se stesso è anche una Comunione (Tre Persone): egli pur essendo Uno e Unico è allo stesso tempo Tre. Una natura, tre persone, uguali e allo stesso tempo distinte che fra di loro vivono dall´eternità una Comunione di interazione e di amore reciproco. Il Padre dona tutto se stesso al Figlio; il Figlio dona tutto se stesso al Padre e il Dono che ne scaturisce è lo Spirito Santo, Amore personale che vincola i Due. Un dono non si identifica né con il donatore né con il ricevente, ma dell´uno e dell´altro è una rappresentazione, un´esteriorizzazione; così avviene nel Dono reciproco dello Spirito Santo che intercorre fra il Padre e il Figlio. Una comunione di amore in un Dio che tuttavia resta Uno e Unico. Una contraddizione? Certamente no, se si vuole prescindere dall´ambito della conoscenza umana collocandoci in quello, più esaltante, della prospettiva di Dio. Per Dio infatti tutto è possibile, anche essere Uno e allo stesso tempo molteplice; anche essere un Individuo e al contempo una Comunione di Amore.
Come abbiamo detto, solamente Gesù ci poteva rivelare questo essere straordinario e affascinante di Dio, in quanto Egli è Verbo Incarnato e per ciò stesso rivelazione del medesimo Dio. Così Gesù ci spiega che "Io sono nel Padre e il Padre e in me", che Lui assieme al Padre nello Spirito Santo è "una cosa sola" e dopo la risurrezione invita gli apostoli: "Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Mt, 28, 19); nell´episodio dell´annunciazione vengono menzionati l´Altissimo (il Padre), il Figlio dell´Altissimo (il Figlio) e lo Spirito Santo come tre soggetti di pari importanza e dignità (Lc 1, 35); la risurrezione di Gesù è attribuita al Padre (At 2, 24), a Gesù stesso (Gv 10, 17- 18) e allo Spirito Santo (At 8, 11) e la formula di saluto finale della 2 Corinzi è data in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (2Cor 13, 13). Pietro, dopo il primo discorso di Pentecoste, invita i Giudei pentiti a farsi battezzare "nel nome di Gesù Cristo" (At 2, 38), eppure lo stesso Gesù aveva espressamente comandato di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Se è vero che l´Antico Testamento non parla del Dio Uno e Trino se non con qualche sparuto riferimento al plurale (facciamo l´uomo a sua immagine e somiglianza), è altrettanto vero che il mistero del Verbo Incarnato ci svela l´arcano di un Dio che è Uno solo eppure Tre e che nel suo essere Per Sé si fa per noi.
Se Gesù infatti ci mostra il vero Dio, ciò non avviene certo perché noi possiamo essere semplici spettatori del suo mistero. Siamo ben lontani dalla filosofia epicurea, per la quale gli dei vivevano una gloriosa dimensione che imponeva distanza e indifferenza nei confronti degli uomini. Il Dio Cristiano vuole piuttosto coinvolgere anche noi in questa dinamica di reciproca appartenenza fra Padre, Figlio e Spirito affinché noi partecipiamo dell´interagire glorioso dei Tre. La Trinità, pur mostrandoci Dio comunque come mistero di perfezione assoluta, ci ragguaglia del fatto che questo stesso Dio non lascia l´uomo nell´ imperfezione, ma lo chiama alla comunione con sé per renderlo conforme al suo Cristo.
la Trinità interessa tutta la nostra vita e che noi stessi ne siamo immersi e viviamo nel e del mistero trinitario: anche in noi vive la Trinità nella perfezione che ci ha conferito la grazia sacramentale del Battesimo e noi ne rechiamo l´immagine muovendoci tutti i giorni per volontà del Padre, sostenuti dal Figlio e animati dallo sprone dello Spirito Santo. Attraverso la nostra accettazione e configurazione a Gesù Cristo Figlio di Dio che per noi si è fatto uomo diventiamo partecipi della stessa vita divina, dello stesso amore che intercorre fra le Persone
Nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo noi non possiamo che ritrovarci vincolati e coesi dall´amore anche fra di noi per vivere dello stesso amore divino che rechiamo agli altri.

 
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1 gennaio 2017: MARIA MADRE DI DIO

-------------------------- 31/12/2016

31 dicembre 2016

-------------------------- 25/12/2016

25 dicembre 2016

-------------------------- 23/12/2016

SS. Messa della natività di Gesù

-------------------------- 17/12/2016

DOMENICA 18 Dicembre 2016

-------------------------- 07/12/2016

Concerto di Beneficenza

-------------------------- 07/12/2016

GIOVEDI´ 8 DICEMBRE 2016

-------------------------- 03/12/2016

II DOMENICA DI AVVENTO- 4 /12/16

-------------------------- 26/11/2016

I DOMENICA d´AVVENTO 27 novembre

-------------------------- 19/11/2016

DOMENICA 20 Dicembre : CRISTO RE

-------------------------- 12/11/2016

DOMENICA 13 OTTOBRE 2016

-------------------------- 05/11/2016

DOMENICA 6 Novembre 2016

-------------------------- 02/11/2016

Commemorazione di Tutti Defunti

-------------------------- 31/10/2016

1 Novembre 2016

-------------------------- 29/10/2016

TORNA L´ ORA SOLARE

-------------------------- 29/10/2016

DOMENICA 30 ottobre 2016

-------------------------- 22/10/2016

DOMENICA 23 Ottobre 2016

-------------------------- 22/10/2016

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 15/10/2016

DOMENICA 16 Ottobre 2016

-------------------------- 08/10/2016

VENDITA dei CICLAMINI...

-------------------------- 08/10/2016

DOMENICA 9 OTTOBRE 2016

-------------------------- 04/10/2016

3 ottobre 2016

-------------------------- 01/10/2016

DOMENICA 2 Ottobre

-------------------------- 24/09/2016

DOMENICA 25 Settembre 2016

-------------------------- 17/09/2016

RACCOLTA FONDI TERREMOTO

-------------------------- 17/09/2016

DOMENICA 18 Settembre 2016

-------------------------- 10/09/2016

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2016

-------------------------- 03/09/2016

DOMENICA 4 settembre 2016

-------------------------- 27/08/2016

DOMENICA 28 AGOSTO 2016

-------------------------- 20/08/2016

DOMENICA 21 AGOSTO 2016

-------------------------- 14/08/2016

ASSUNZIONE di MARIA AL CIELO

-------------------------- 13/08/2016

Domenica 14 agosto 2016

-------------------------- 06/08/2016

DOMENICA 07 AGOSTO 2016

-------------------------- 30/07/2016

DOMENICA 31 LUGLIO 2016

-------------------------- 23/07/2016

Domenica 24 luglio 2016

-------------------------- 16/07/2016

Domenica 17 luglio 2016

-------------------------- 09/07/2016

DOMENICA 10 LUGLIO 2016

-------------------------- 02/07/2016

DOMENICA 02 LUGLIO 2016

-------------------------- 01/07/2016

ISCRIZIONE CATECHISMO 2016/2017

-------------------------- 29/06/2016

SOLENNITA´ dei SS. PIETRO e PAOLO

-------------------------- 25/06/2016

DOMENICA 26 GIUGNO 2016

-------------------------- 18/06/2016

DOMENICA 19 Giugno 2016

-------------------------- 11/06/2016

DOMENICA 12 GIUGNO 2016

-------------------------- 28/05/2016

CORPUS DOMINI -domenica 29 maggio

-------------------------- 21/05/2016

SOLENNITA´ della SS. TRINITA´

-------------------------- 14/05/2016

Domenica di Pentecoste 2016

-------------------------- 07/05/2016

Solennità dell´Ascensione di Gesù

-------------------------- 30/04/2016

UNZIONE DEGLI INFERMI

-------------------------- 30/04/2016

domenica 1 Maggio 2016

-------------------------- 23/04/2016

V DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 16/04/2016

DOMENICA 17 APRILE 2016

-------------------------- 09/04/2016

DOMENICA 10 Aprile 2016

-------------------------- 02/04/2016

DOMENICA 03 APRILE 2016

-------------------------- 28/03/2016

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 27/03/2016

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 26/03/2016

27 Marzo: DOMENICA di PASQUA

-------------------------- 26/03/2016

SABATO 26 MARZO

-------------------------- 25/03/2016

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 24/03/2016

Altare delle Reposizione

-------------------------- 24/03/2016

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 19/03/2016

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 12/03/2016

Domenica 13 marzo 2016

-------------------------- 05/03/2016

domenica 06 marzo 2016

-------------------------- 27/02/2016

DOMENICA 28 febbraio

-------------------------- 20/02/2016

UNITALSI

-------------------------- 20/02/2016

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

-------------------------- 10/02/2016

mercoledì delle ceneri : 10 febbraio

-------------------------- 06/02/2016

domenica 7 febbraio 2016

-------------------------- 02/02/2016

2 febbraio 2016

-------------------------- 30/01/2016

Domenica 31 gennaio 2016

-------------------------- 24/01/2016

giubileo parrocchiale

-------------------------- 23/01/2016

Domenica 24 gennaio 2016

-------------------------- 16/01/2016

DOMENICA 17 GENNAIO 2016

-------------------------- 11/01/2016

corso matrimoniale

-------------------------- 09/01/2016

DOMENICA 10 GENNAIO 2016

-------------------------- 05/01/2016

Epifania di Gesù

-------------------------- 02/01/2016

DOMENICA 03 GENNAIO 2016

-------------------------- 01/01/2016

1 gennaio 2016

-------------------------- 26/12/2015

DOMENICA 27 DICEMBRE

-------------------------- 25/12/2015

25 Dicembre 2015

-------------------------- 24/12/2015

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 19/12/2015

DOMENICA 20 DICEMBRE 2015

-------------------------- 12/12/2015

DOMENICA 13 DICEMBRE 2015

-------------------------- 07/12/2015

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2015

domenica 6 dicembre 2015

-------------------------- 28/11/2015

Domenica 29 novembre 2015

-------------------------- 21/11/2015

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 14/11/2015

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2015

-------------------------- 07/11/2015

DOMENICA 8 novembre 2015

-------------------------- 04/11/2015

4 novembre 2015

-------------------------- 01/11/2015

lunedì 2 novembre

-------------------------- 31/10/2015

INDULGENZA PLENARIA

-------------------------- 31/10/2015

TUTTI SANTI--Solennità 1/11/2015

-------------------------- 25/10/2015

domenica 25 ottobre

-------------------------- 17/10/2015

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 17/10/2015

DOMENICA 18 ottobre

-------------------------- 10/10/2015

Domenica 11 Ottobre 2105

-------------------------- 04/10/2015

Domenica 04 ottobre 2015

-------------------------- 26/09/2015

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 26/09/2015

Domenica 27 settembre

-------------------------- 19/09/2015

Domenica 20 settembre

-------------------------- 16/09/2015

corso per matrimonio

-------------------------- 12/09/2015

domenica 13 settembre 2015

-------------------------- 05/09/2015

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2015

-------------------------- 29/08/2015

Domenica 30 agosto 2015

-------------------------- 22/08/2015

domenica 23 agosto 2015

-------------------------- 15/08/2015

S.Maria Assunta in Cielo

-------------------------- 15/08/2015

domenica 16 agosto 2015

-------------------------- 09/08/2015

domenica 9 agosto 2015

-------------------------- 01/08/2015

domenica 2 agosto

-------------------------- 25/07/2015

Domenica 26 luglio 2015

-------------------------- 18/07/2015

domenica 19 luglio 2015

-------------------------- 11/07/2015

Domenica 12 luglio 2015

-------------------------- 05/07/2015

DOMENICA 05 LUGLIO 2015

-------------------------- 27/06/2015

DOMENICA 28 GIUGNO 2015

-------------------------- 06/06/2015

Domenica 7 Giugno: Corpus Domnini

-------------------------- 30/05/2015

DOMENICA 31 Maggio

-------------------------- 23/05/2015

pentecoste

-------------------------- 16/05/2015

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 09/05/2015

Domenica 10 maggio 2015

-------------------------- 02/05/2015

Domenica 3 maggio

-------------------------- 18/04/2015

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 11/04/2015

DOMENICA 12 APRILE 2015

-------------------------- 06/04/2015

LUNEDI´ 6 APRILE

-------------------------- 05/04/2015

Domenica di Pasqua

-------------------------- 04/04/2015

SABATO SANTO

-------------------------- 03/04/2015

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 02/04/2015

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 29/03/2015

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 21/03/2015

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/03/2015

domenica 15 marzo 2015

-------------------------- 28/02/2015

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 21/02/2015

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 14/02/2015

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 07/02/2015

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2015

-------------------------- 31/01/2015

DOMENICA 1 Febbraio 2015

-------------------------- 24/01/2015

Domenica 25 gennaio 2015

-------------------------- 17/01/2015

Domenica 18 gennaio 2015

-------------------------- 15/01/2015

NUOVO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 10/01/2015

Battesimo di Gesù

-------------------------- 10/01/2015

DOMENICA 11 GENNAIO 2015

-------------------------- 05/01/2015

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2015

DOMENICA 4 GENNAIO 2015

-------------------------- 31/12/2014

1 Gennaio 2015

-------------------------- 31/12/2014

31 dicembre 2014

-------------------------- 27/12/2014

DOMENICA 28 dicembre 2014

-------------------------- 25/12/2014

25 DICEMBRE 2014

-------------------------- 24/12/2014

24 dicembre 2014

-------------------------- 20/12/2014

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2014

III Domenica di Avvento

-------------------------- 08/12/2014

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 06/12/2014

II Domenica di Avvento

-------------------------- 29/11/2014

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2014

CRISTO RE

-------------------------- 15/11/2014

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/11/2014

DOMENICA 9 NOVEMBRE

-------------------------- 01/11/2014

2 novembre : Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2014

1 novembre 2014

-------------------------- 25/10/2014

Domenica 26 ottobre 2014

-------------------------- 18/10/2014

PAOLO VI PROCLAMATO BEATO

-------------------------- 18/10/2014

88 GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 18/10/2014

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014

-------------------------- 11/10/2014

DOMENICA 12 OTTOBRE 2014

-------------------------- 04/10/2014

DOMENICA 5 OTTOBRE 2014

-------------------------- 27/09/2014

domenica 28 settembre

-------------------------- 20/09/2014

DOMENICA 21 SETTEMBRE

-------------------------- 13/09/2014

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 12/09/2014

Incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 06/09/2014

GIOVEDI´ SANTO 02 APRILE 2015

-------------------------- 06/09/2014

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/08/2014

DOMENICA 31 AGOSTO

-------------------------- 23/08/2014

DOMENICA 24 Agosto 2014

-------------------------- 16/08/2014

DOMENICA 17 AGOSTO

-------------------------- 14/08/2014

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 09/08/2014

DOMENICA 10 Agosto

-------------------------- 02/08/2014

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 26/07/2014

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 19/07/2014

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 12/07/2014

DOMENICA 13 LUGLIO

-------------------------- 05/07/2014

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/06/2014

mons Domenico Berni

-------------------------- 28/06/2014

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 21/06/2014

CORPUS DOMINI

-------------------------- 14/06/2014

SS. TRINITA´

-------------------------- 10/06/2014

PENTECOSTE

-------------------------- 31/05/2014

Domenica 1 GIUGNO

-------------------------- 30/05/2014

Presentazione libro

-------------------------- 26/05/2014

incontro in parrocchia

-------------------------- 24/05/2014

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/05/2014

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 05/05/2014

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2014

SAN MARCO

-------------------------- 20/04/2014

BUONA PASQUA

-------------------------- 19/04/2014

...Cristo risorge

-------------------------- 18/04/2014

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 17/04/2014

SS. MESSA IN COENA DOMINI

-------------------------- 12/04/2014

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 05/04/2014

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 29/03/2014

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/03/2014

III domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2014

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2014

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 02/03/2014

Domenica 2 marzo 2014

-------------------------- 22/02/2014

VII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/02/2014

VI Domenica del T.O.

-------------------------- 08/02/2014

V DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 01/02/2014

La presentazione la tempio di Gesù

-------------------------- 25/01/2014

III DOMENICA T.O.

-------------------------- 19/01/2014

II DOMENICA del T.O.

-------------------------- 11/01/2014

DOMENICA 12 GENNAIO

-------------------------- 05/01/2014

EPIFANIA DI GESU´

-------------------------- 04/01/2014

DOMENICA 5 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

1 GENNAIO 2014

-------------------------- 31/12/2013

TE DEUM

-------------------------- 28/12/2013

DOMENICA 29 DICEMBRE

-------------------------- 24/12/2013

24 dicembre

-------------------------- 22/12/2013

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 14/12/2013

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2013

8 dicembre

-------------------------- 30/11/2013

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 22/11/2013

DOMENICA 24 NOVEMBRE

-------------------------- 16/11/2013

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/11/2013

XXXII DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 03/11/2013

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 31/10/2013

1 novembre : Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2013

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

-------------------------- 26/10/2013

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2013

DOMENICA 20 ottobre

-------------------------- 17/10/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 12/10/2013

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/10/2013

XXVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2013

XXVI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/09/2013

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/09/2013

XXIV DOMENICA DEL T.O.

-------------------------- 07/09/2013

DOMENICA 08 SETTEMBRE

-------------------------- 31/08/2013

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/08/2013

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 17/08/2013

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 16/08/2013

Solennità dell´Assunzione dell B. V. Maria

-------------------------- 10/08/2013

DOMENICA 11 AGOSTO

-------------------------- 04/08/2013

XVIII Domenica del T. O.

-------------------------- 27/07/2013

XVII Domenica del T.O.

-------------------------- 20/07/2013

XVI Domenica del T.O.

-------------------------- 06/07/2013

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/06/2013

XI DOMENICA T. O.

-------------------------- 02/06/2013

ADORAZIONE EUCARISTICA

-------------------------- 01/06/2013

CORPUS DOMINI

-------------------------- 26/05/2013

SS. TRINITA´

-------------------------- 19/05/2013

Solennità di Pentecoste

-------------------------- 11/05/2013

SS. Messa col card. Vallini alle h.11

-------------------------- 11/05/2013

ASCENSIONE di Gesù

-------------------------- 04/05/2013

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 27/04/2013

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 20/04/2013

IV DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 13/04/2013

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 06/04/2013

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/04/2013

CRISTO E´ RISORTO

-------------------------- 29/03/2013

SABATO SANTO

-------------------------- 29/03/2013

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2013

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 23/03/2013

domenica delle palme

-------------------------- 16/03/2013

V DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 12/03/2013

E´ morto don Albino Marin

-------------------------- 09/03/2013

4a domenica di quaresima

-------------------------- 02/03/2013

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2013

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 16/02/2013

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 13/02/2013

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 09/02/2013

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/02/2013

IV DOMENICA del T. O.

-------------------------- 26/01/2013

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/01/2013

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 12/01/2013

Battesimo di Gesù

-------------------------- 08/01/2013

CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 04/01/2013

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 31/12/2012

1 GENNAIO 2013: Maria Madre di Dio

-------------------------- 31/12/2012

TE DEUM

-------------------------- 29/12/2012

La sacra Famiglia

-------------------------- 26/12/2012

SANTO STEFANO

-------------------------- 24/12/2012

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2012

NOTTE DI NATALE

-------------------------- 22/12/2012

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 15/12/2012

mons. Di Liegro

-------------------------- 15/12/2012

III DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 08/12/2012

DON BRUNO NICOLINI

-------------------------- 08/12/2012

II domenica di AVVENTO

-------------------------- 07/12/2012

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 02/12/2012

TESTIMONI DI FEDE e CARITA´

-------------------------- 01/12/2012

I DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 24/11/2012

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 17/11/2012

XXXIII Domenica del T. O

-------------------------- 10/11/2012

XXXII DOMENICA del T.O.

-------------------------- 09/11/2012

CORSO PREMATRIMONIALE

-------------------------- 03/11/2012

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/11/2012

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2012

indulgenza plenaria per i nostri defunti

-------------------------- 31/10/2012

TUTTI I SANTI

-------------------------- 27/10/2012

xxx DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 20/10/2012

XXIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2012

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 14/10/2012

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/10/2012

SABATO 30 MARZO 2013

-------------------------- 10/10/2012

a 50 anni dall´apertura del Concilio Vaticano II

-------------------------- 09/10/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 08/10/2012

XXVII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/09/2012

Giornata del ciclamino

-------------------------- 29/09/2012

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/09/2012

XXV Domenica dle tempo ordinario

-------------------------- 19/09/2012

Corso in preparazione la matrimonio

-------------------------- 15/09/2012

XIV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/09/2012

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 01/09/2012

XXII Domenica del T.O.

-------------------------- 26/08/2012

XXI Domenica del T. O.

-------------------------- 18/08/2012

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/08/2012

ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA IN CIELO

-------------------------- 11/08/2012

XIX DOMENICA del T.O.

-------------------------- 04/08/2012

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/07/2012

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/07/2012

domenica 22 luglio 2012

-------------------------- 14/07/2012

DOMENICA 15 LUGLIO

-------------------------- 07/07/2012

Domenica 08 Luglio

-------------------------- 01/07/2012

DOMENICA 1 Luglio

-------------------------- 28/06/2012

SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 23/06/2012

Natività di Giovanni il Battista

-------------------------- 17/06/2012

XI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/06/2012

disponibilita´ per un servizio in parrocchia

-------------------------- 12/06/2012

san Gaspare Bertoni

-------------------------- 09/06/2012

CORPUS DOMINI

-------------------------- 06/06/2012

Incontro con il Prof. Andrea Grillo

-------------------------- 03/06/2012

50° della Parrocchia

-------------------------- 02/06/2012

SS.TRINITA´

-------------------------- 02/06/2012

2 giugno 2012

-------------------------- 01/06/2012

APPUNTAMENTI

-------------------------- 01/06/2012

inizio festa per il 50° della parrocchia

-------------------------- 28/05/2012

incontro con mons. Di Tora

-------------------------- 27/05/2012

PENTECOSTE

-------------------------- 23/05/2012

23 maggio

-------------------------- 23/05/2012

22 maggio

-------------------------- 19/05/2012

Solennitaà dell´ASCENSIONE

-------------------------- 12/05/2012

VI DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 05/05/2012

V DOMENICA di PASQUA

-------------------------- 28/04/2012

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 21/04/2012

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2012

II Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/04/2012

BUONA PASQUA A TUTTI

-------------------------- 07/04/2012

SABATO SANTO

-------------------------- 06/04/2012

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 05/04/2012

giovedì santo

-------------------------- 31/03/2012

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 24/03/2012

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2012

Solennità di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 17/03/2012

IV domenica di Quaresima: domenica laetare

-------------------------- 10/03/2012

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 04/03/2012

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2012

I Domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2012

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 18/02/2012

VII domenica del Tempo ordinario

-------------------------- 17/02/2012

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 11/02/2012

VI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2012

V Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 04/02/2012

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 02/02/2012

presentazione al tempio di Gesù

-------------------------- 29/01/2012

festa SS. Sposi

-------------------------- 28/01/2012

FESTA dei Santi Sposi

-------------------------- 28/01/2012

4a domenica del tempo ordinario

-------------------------- 21/01/2012

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 14/01/2012

II Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 07/01/2012

Battesimo di Gesù

-------------------------- 05/01/2012

Epifania del Signore

-------------------------- 31/12/2011

45ma Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 31/12/2011

1 GENNAIO 2012

-------------------------- 31/12/2011

TE DEUM

-------------------------- 30/12/2011

La Santa Famiglia di Nazaret

-------------------------- 28/12/2011

SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2011

San Giovanni evangelista

-------------------------- 26/12/2011

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2011

SANTO NATALE

-------------------------- 24/12/2011

NATIVITA´ di GESU´

-------------------------- 17/12/2011

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 10/12/2011

III Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2011

8 DICEMBRE

-------------------------- 03/12/2011

II Domenica di Avvento

-------------------------- 26/11/2011

I Domenica di Avvento

-------------------------- 19/11/2011

SOLENNITA´ DI CRISTO RE

-------------------------- 12/11/2011

XXXIII Domenica del T. O.

-------------------------- 05/11/2011

XXXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2011

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2011

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 29/10/2011

Ritorna l´ora solare

-------------------------- 29/10/2011

Sante Cresime

-------------------------- 29/10/2011

XXXI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 22/10/2011

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 15/10/2011

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/10/2011

INIZIO ANNO PARROCCHIALE

-------------------------- 08/10/2011

234 anniversario dalla nascita di san G. Bertoni

-------------------------- 08/10/2011

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/10/2011

Polisportiva san Gaspare Bertoni

-------------------------- 07/10/2011

Scuola d´Italiano per stranieri

-------------------------- 05/10/2011

Corso in preparazione al Matrimonio

-------------------------- 01/10/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/09/2011

XXVI domenica del T.O

-------------------------- 17/09/2011

XXV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/09/2011

XXIV Domenica T. O.

-------------------------- 10/09/2011

XXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2011

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/08/2011

XXI Domenica T.O.

-------------------------- 13/08/2011

XX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 06/08/2011

XIX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/07/2011

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 23/07/2011

XVII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 16/07/2011

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/07/2011

XV domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/07/2011

XIV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/06/2011

ORARIO ESTIVO

-------------------------- 25/06/2011

Il CORPO e SANGUE di CRISTO

-------------------------- 18/06/2011

SS.TRINITA´

-------------------------- 12/06/2011

PENTECOSTE

-------------------------- 04/06/2011

ASCENSIONE di GESU´

-------------------------- 28/05/2011

VI DOMENICA di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

V Domenica di Pasqua

-------------------------- 21/05/2011

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 07/05/2011

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 30/04/2011

II DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2011

E´ RISORTO

-------------------------- 21/04/2011

la settimana santa

-------------------------- 16/04/2011

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 09/04/2011

V DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 02/04/2011

IV DOMENICA di QUARESIMA

-------------------------- 26/03/2011

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 26/03/2011

Ritorna l´ora legale

-------------------------- 19/03/2011

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

I domenica di Quaresima

-------------------------- 12/03/2011

Impegno Quaresima 2011

-------------------------- 26/02/2011

VIII Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 19/02/2011

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 12/02/2011

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/02/2011

V domenica del tempo ordinario

-------------------------- 29/01/2011

IVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/01/2011

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 23/01/2011

III domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 15/01/2011

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 08/01/2011

Battesimo di Gesù

-------------------------- 04/01/2011

Epifania del Signore

-------------------------- 01/01/2011

II Domenica di Natale

-------------------------- 31/12/2010

1 Gennaio 2011: Maria Madre di Dio

-------------------------- 30/12/2010

TE DEUM

-------------------------- 25/12/2010

Sacra famiglia di Nazareth

-------------------------- 24/12/2010

NATALE 2010

-------------------------- 24/12/2010

SS. Messa della natività di Cristo

-------------------------- 18/12/2010

IV DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 11/12/2010

III DOMENICA D´AVVENTO

-------------------------- 06/12/2010

IMMACOLATA CONCEZIONE

-------------------------- 04/12/2010

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 28/11/2010

I Domenica di Avvento

-------------------------- 20/11/2010

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 13/11/2010

DOMENICA 14 Novembre

-------------------------- 04/11/2010

DOMENICA 7 Novembre

-------------------------- 31/10/2010

Solennità di Tutti Santi

-------------------------- 30/10/2010

TORNA L´ORA SOLARE

-------------------------- 30/10/2010

DOMENICA 31 OTTOBRE

-------------------------- 23/10/2010

84a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 23/10/2010

XXX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/10/2010

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 09/10/2010

XXVIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/10/2010

VENERDI´ 29 OTTOBRE 2010

-------------------------- 25/09/2010

GIORNATA DEL CICLAMINO

-------------------------- 25/09/2010

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/09/2010

XXV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/09/2010

Iscrizioni anno catechistico 2010/11

-------------------------- 11/09/2010

DOMENICA 12 SETTEMBRE

-------------------------- 06/09/2010

cresima adulti

-------------------------- 06/09/2010

Corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 04/09/2010

domenica 5 agosto

-------------------------- 22/08/2010

XXI DOMENICA T.O.

-------------------------- 15/08/2010

MARIA SEGNO DI SALVEZZA

-------------------------- 07/08/2010

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 31/07/2010

Domenica 1 agosto 2010

-------------------------- 24/07/2010

Domenica 25 Luglio 2010

-------------------------- 17/07/2010

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 10/07/2010

XV Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 03/07/2010

ORARI ESTIVI SS. MESSE

-------------------------- 03/07/2010

DOMENICA 04 LUGLIO 2010

-------------------------- 19/06/2010

Domenica 10 Giugno

-------------------------- 14/06/2010

XI DOMENICA dle tempo ordinario

-------------------------- 11/06/2010

OLTRE di giugno

-------------------------- 06/06/2010

CORPUS DOMINI

-------------------------- 01/06/2010

Festa della Repubblica

-------------------------- 29/05/2010

Festa della SS. Trinità

-------------------------- 22/05/2010

Solennità Pentecoste

-------------------------- 15/05/2010

ASCENSIONE DI GESU´

-------------------------- 08/05/2010

VI Domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2010

V DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 24/04/2010

IV Domenica di Pasqua

-------------------------- 17/04/2010

III Domenica di Pasqua

-------------------------- 14/04/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 11/04/2010

Risurrezione

-------------------------- 11/04/2010

Domenica in albis

-------------------------- 06/04/2010

SOS da Kimbau- Congo

-------------------------- 05/04/2010

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 04/04/2010

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 03/04/2010

SABATO SANTO

-------------------------- 02/04/2010

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 01/04/2010

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 27/03/2010

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 27/03/2010

ATTENZIONE: TORNA L´ORA LEGALE !

-------------------------- 27/03/2010

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 26/03/2010

Nuovo numero di OLTRE

-------------------------- 20/03/2010

V Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/03/2010

PONTI E NON MURI

-------------------------- 13/03/2010

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2010

GIORNATA DELLA DONNA

-------------------------- 06/03/2010

III Domenica di Quaresima

-------------------------- 27/02/2010

II DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 24/02/2010

incontro col Vescovo

-------------------------- 20/02/2010

QUARESIMA 2010

-------------------------- 20/02/2010

I Domenica di Qaresima

-------------------------- 17/02/2010

MERCOLEDI DELLE CENERI

-------------------------- 16/02/2010

FESTA DI CARNEVALE

-------------------------- 13/02/2010

LE BEATITUDINI

-------------------------- 12/02/2010

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

-------------------------- 11/02/2010

INCONTRO

-------------------------- 05/02/2010

RACCOLTA DEL SANGUE

-------------------------- 05/02/2010

V Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 04/02/2010

Comunicato stampa

-------------------------- 02/02/2010

Presentazione al Tempio di Gesù

-------------------------- 02/02/2010

Per la rassegna "PONTI e NON MURI"

-------------------------- 30/01/2010

4 Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2010

HAITI

-------------------------- 23/01/2010

III Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2010

Corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 16/01/2010

Terremoto di Haiti

-------------------------- 16/01/2010

Domenica 17 Gennaio

-------------------------- 09/01/2010

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 04/01/2010

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 04/01/2010

intervista a Dio

-------------------------- 02/01/2010

II DOMENICA DI NATALE

-------------------------- 31/12/2009

1 GENNAIO 2010

-------------------------- 31/12/2009

FELICE ANNO NUOVO: 2010

-------------------------- 31/12/2009

TE DEUM

-------------------------- 26/12/2009

LA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH

-------------------------- 25/12/2009

Auguri di Buon Natale

-------------------------- 18/12/2009

Oltre di Dicembre

-------------------------- 12/12/2009

III domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2009

Immacolata concezione

-------------------------- 05/12/2009

II DOMENICA DI AVVENTO

-------------------------- 05/12/2009

LECTIO DIVINA

-------------------------- 28/11/2009

I Domenica di avvento

-------------------------- 28/11/2009

Avvento 2009

-------------------------- 21/11/2009

CRISTO RE DELL´ UNIVERSO

-------------------------- 18/11/2009

famiglie cristiane separate

-------------------------- 14/11/2009

Il nuovo numero di OLTRE...

-------------------------- 14/11/2009

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/11/2009

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 06/11/2009

CORSO PRE MATRIMONIALE

-------------------------- 02/11/2009

Commemorazione dei defunti

-------------------------- 31/10/2009

Solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 24/10/2009

GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA

-------------------------- 24/10/2009

XXX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/10/2009

Questa notte torna l´ora solare

-------------------------- 22/10/2009

SABATO 31 ottobre

-------------------------- 18/10/2009

4a SETTIMANA Missionaria

-------------------------- 18/10/2009

celebrazione della Cresima

-------------------------- 17/10/2009

DOMENICA 18 Ottobre

-------------------------- 10/10/2009

XXVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/10/2009

corsi in preparazione al matrimonio

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 10/10/2009

OTTOBRE MISSIONARIO

-------------------------- 03/10/2009

SAN FRANCESCO D´ ASSISI

-------------------------- 03/10/2009

DOMENICA 4 Ottobre

-------------------------- 03/10/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 02/10/2009

SS. Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2009

Santa Teresa del Bambin Gesù

-------------------------- 29/09/2009

SS. Arcangeli RAFFAELE, GABRIELE e MICHELE

-------------------------- 26/09/2009

XXVI Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 26/09/2009

Messaggio inizio parrocchiale 2009/2010

-------------------------- 26/09/2009

CAMBIANO GLI ORARI

-------------------------- 26/09/2009

SCLERODERMIA

-------------------------- 23/09/2009

SAN PIO da Pietralcina

-------------------------- 21/09/2009

SAN MATTEO APOSTOLO

-------------------------- 19/09/2009

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 19/09/2009

San Gennaro

-------------------------- 15/09/2009

BEATA VERGINE ADDOLORATA

-------------------------- 14/09/2009

esaltazione della croce

-------------------------- 12/09/2009

XXIVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

XXII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2009

Sant´AGOSTINO

-------------------------- 27/08/2009

Santa Monica

-------------------------- 24/08/2009

SAN BARTOLOMEO APOSTOLO

-------------------------- 22/08/2009

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 22/08/2009

Maria Vergine Maria Regina

-------------------------- 21/08/2009

SAN PIO X

-------------------------- 20/08/2009

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 14/08/2009

CRISTO: mistero d´amore

-------------------------- 14/08/2009

Assunzione della Vergine Maria

-------------------------- 14/08/2009

SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE

-------------------------- 11/08/2009

SANTA CHIARA

-------------------------- 10/08/2009

SAN LORENZO: Diacono e Martire

-------------------------- 08/08/2009

XIX DOMENICA ORDINARIO

-------------------------- 08/08/2009

San Domenico

-------------------------- 06/08/2009

Cosa significa risurrezione della carne?

-------------------------- 06/08/2009

TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE

-------------------------- 05/08/2009

Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 04/08/2009

Il Curato d´Ars

-------------------------- 02/08/2009

perdono d´Assisi

-------------------------- 02/08/2009

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 01/08/2009

Sant´ Alfonoso Maria de Liguori

-------------------------- 31/07/2009

Sant´Ignazio di Lojola

-------------------------- 29/07/2009

SANTA MARTA

-------------------------- 25/07/2009

Domenica XVII del tempo ordinario

-------------------------- 25/07/2009

SAN GIACOMO

-------------------------- 18/07/2009

domenica 19 luglio

-------------------------- 14/07/2009

San Camillo de Lellis

-------------------------- 11/07/2009

DOMENICA 12 LUGLIO

-------------------------- 11/07/2009

san Benedetto da Norcia

-------------------------- 08/07/2009

Sant´Aquila e Priscilla

-------------------------- 07/07/2009

Caritas in Veritate

-------------------------- 04/07/2009

DOMENICA 5 LUGLIO

-------------------------- 03/07/2009

San Tommaso Apostolo

-------------------------- 28/06/2009

Solennità SS. Pietro e Paolo

-------------------------- 27/06/2009

ORARIO SS. MESSE

-------------------------- 27/06/2009

XIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 24/06/2009

San Giovanni il Battista

-------------------------- 20/06/2009

XII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 19/06/2009

Oggi inizia l´anno sacerdotale

-------------------------- 17/06/2009

assasinio di un sacerdote stimmatino in Brasile

-------------------------- 13/06/2009

Corpus Domini

-------------------------- 13/06/2009

Sant´Antonio da Padova

-------------------------- 12/06/2009

SAN GASPARE BERTONI

-------------------------- 11/06/2009

Nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 06/06/2009

Solennità della SS. Trinità

-------------------------- 03/06/2009

I primi martiri canonizzati

-------------------------- 01/06/2009

Nuovo vescovo ausiliare per settore Nord

-------------------------- 30/05/2009

DOMENICA DI PENTECOSTE

-------------------------- 25/05/2009

Incontro di Ponti e non Muri

-------------------------- 23/05/2009

ASCENSIONE di N. S. GESU´ CRISTO

-------------------------- 16/05/2009

VI Domenica dopo Pasqua

-------------------------- 15/05/2009

ARRIVAAAAAAAAAAAA il GREST 2009

-------------------------- 11/05/2009

Minori e separazione

-------------------------- 09/05/2009

Va Domenica di Pasqua

-------------------------- 08/05/2009

Supplica alla Madonna di Pompei

-------------------------- 07/05/2009

APPUNTAMENTI e INCONTRI MESE DI MAGGIO

-------------------------- 02/05/2009

IV domenica di Pasqua

-------------------------- 01/05/2009

Maggio: mese mariano

-------------------------- 01/05/2009

SAN GIUSEPPE LAVORATORE

-------------------------- 30/04/2009

Festa dei lavoratori

-------------------------- 29/04/2009

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 25/04/2009

3a Domenica di Pasqua

-------------------------- 25/04/2009

IV incontro di PONTI e NON MURI

-------------------------- 25/04/2009

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 24/04/2009

Festa del 25 Aprile

-------------------------- 24/04/2009

BATTESIMO

-------------------------- 21/04/2009

2.762 anni fa nasceva ROMA

-------------------------- 18/04/2009

II domenica di Pasqua

-------------------------- 18/04/2009

Pasqua dei cristiani -ortodossi

-------------------------- 18/04/2009

Colletta nelle parrocchie per l´Abruzzo

-------------------------- 17/04/2009

Fotografie via Crucis 2009

-------------------------- 12/04/2009

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2009

SABATO SANTO

-------------------------- 10/04/2009

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 09/04/2009

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 04/04/2009

Domenica delle Palme

-------------------------- 02/04/2009

4° anniversario dalla morte di G.PaoloII: GRAZIE

-------------------------- 30/03/2009

3° incontro di

-------------------------- 28/03/2009

5a Domenica di Quaresima

-------------------------- 28/03/2009

TORNA L´ORA LEGALE

-------------------------- 27/03/2009

TRE PAROLE: GESU´ E´ RISORTO

-------------------------- 25/03/2009

Annuciazione del Signore

-------------------------- 21/03/2009

IV domenica di Quaresima

-------------------------- 19/03/2009

Don Giuseppe Diana

-------------------------- 19/03/2009

FESTA di SAN GIUSEPPE

-------------------------- 14/03/2009

III DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/03/2009

CRESIMA ADULTI

-------------------------- 07/03/2009

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 07/03/2009

EMERGENZA GEORGIA

-------------------------- 28/02/2009

I DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 27/02/2009

INIZIO CORSO IN PREPARAZIONE AL MARIMONIO

-------------------------- 24/02/2009

digiuno cristiano

-------------------------- 24/02/2009

Mercoledì delle ceneri

-------------------------- 24/02/2009

festa di carnevale i parrocchia

-------------------------- 21/02/2009

3a edizione di "PONTI E NON MURI"

-------------------------- 21/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/02/2009

Beato Angelico

-------------------------- 14/02/2009

VI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 09/02/2009

buon febbraio

-------------------------- 07/02/2009

5a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 07/02/2009

DONAZIONE DEL SANGUE

-------------------------- 06/02/2009

3a Rassegna di PONTI e NON MURI

-------------------------- 02/02/2009

Presentazione di Gesù al Tempio

-------------------------- 31/01/2009

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 29/01/2009

incontri in preparazione al matrimonio

-------------------------- 28/01/2009

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 24/01/2009

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 23/01/2009

FESTA DEI SS.SPOSI GIUSEPPE e MARIA

-------------------------- 21/01/2009

Il discorso di insiedamento di Obama

-------------------------- 17/01/2009

II Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/01/2009

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2009

immagini satellitari dellla Terra

-------------------------- 06/01/2009

Domenica 11 gennaio 2009

-------------------------- 05/01/2009

FESTEGGIAMO LA BEFANA IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/01/2009

Epifania del Signore

-------------------------- 03/01/2009

II Domenica dopo Natale

-------------------------- 31/12/2008

GIORNATA MONDIALE PER LA PACE

-------------------------- 31/12/2008

1 GENNAIO 2009

-------------------------- 27/12/2008

Festa della Famiglia di Nazareth

-------------------------- 27/12/2008

San Giovanni Evangelista

-------------------------- 25/12/2008

SANTO STEFANO: il primo martire

-------------------------- 24/12/2008

E´ NATO ANCHE PER TE

-------------------------- 21/12/2008

ORARI CELEBRAZIONI NATALIZIE

-------------------------- 21/12/2008

OLTRE...

-------------------------- 20/12/2008

IV Domenica di Avvento

-------------------------- 13/12/2008

Domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2008

SANTA LUCIA

-------------------------- 13/12/2008

fiaba di S. Lucia per bambini

-------------------------- 12/12/2008

da "Vita Nuova"

-------------------------- 08/12/2008

Immacolata Concezione

-------------------------- 06/12/2008

II Domenica di Avvento

-------------------------- 06/12/2008

P. Anselmo è tornato al Padre

-------------------------- 01/12/2008

buon dicembre

-------------------------- 01/12/2008

INIZIATIVE per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 01/12/2008

21a Giornata per la lotta contro l´AIDS

-------------------------- 29/11/2008

PAOLA PROTOPAPA

-------------------------- 29/11/2008

DOMENICA 30 NOVEMBRE

-------------------------- 29/11/2008

COLLETTA ALIMENTARE

-------------------------- 29/11/2008

P. Marcellino si è trasferito a Parma

-------------------------- 22/11/2008

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 15/11/2008

Petizione per il Kivu

-------------------------- 15/11/2008

XXXIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/11/2008

Don Luigino Pizzo è tornato al Padre

-------------------------- 08/11/2008

Dedicazione della Basilica Lateranense

-------------------------- 04/11/2008

192° anniversario della nascita degli Stimmatini

-------------------------- 04/11/2008

san Carlo Borromeo

-------------------------- 03/11/2008

san Martino di Porres

-------------------------- 03/11/2008

buon novembre

-------------------------- 01/11/2008

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

-------------------------- 01/11/2008

SOLENNITA´ DI TUTTI SANTI

-------------------------- 25/10/2008

XXXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 25/10/2008

82a Giornata Mondiale Missionaria

-------------------------- 25/10/2008

torna l´ora solare

-------------------------- 21/10/2008

Mons. Salvatore Boccaccio

-------------------------- 20/10/2008

ROBERTO SAVIANO

-------------------------- 19/10/2008

L´ottavo dono

-------------------------- 19/10/2008

XXIXa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 18/10/2008

San Luca evangelista

-------------------------- 17/10/2008

riprendono gli incontri per separati e divorziati

-------------------------- 17/10/2008

GRUPPO RECITAL

-------------------------- 17/10/2008

Sant´Ignazio d´ Antiochia

-------------------------- 15/10/2008

SANTA TERESA D´AVILA

-------------------------- 11/10/2008

DOMENICA 12 OTTOBRE

-------------------------- 07/10/2008

BEATA VERGINE DEL ROSARIO

-------------------------- 04/10/2008

DOMENICA 5 OTTOBRE

-------------------------- 04/10/2008

SAN FRANCESCO D´ASSISI

-------------------------- 03/10/2008

OLTRE...periodico di informazione...

-------------------------- 02/10/2008

Festa degli Angeli Custodi

-------------------------- 01/10/2008

buon ottobre

-------------------------- 01/10/2008

SANTA TERESA DI GESU´ BAMBINO

-------------------------- 29/09/2008

Festa dei santi arcangeli

-------------------------- 28/09/2008

XXVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 28/09/2008

Vendita ciclamini

-------------------------- 27/09/2008

San Vincenzo de´Paoli

-------------------------- 23/09/2008

San Pio da Pietrelcina

-------------------------- 21/09/2008

Sclerodermia: una ciclamino per la ricerca

-------------------------- 21/09/2008

XXVa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/09/2008

Santi martiri coreani

-------------------------- 19/09/2008

san Gennaro martire

-------------------------- 11/09/2008

DOMENICA 14 SETTEMBRE

-------------------------- 08/09/2008

NATIVITA´ DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 06/09/2008

XXIIIa Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 05/09/2008

BEATA TERESA DI CALCUTTA

-------------------------- 27/08/2008

XXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/08/2008

SANTA MONICA

-------------------------- 23/08/2008

lettera di Mons.Pasotto

-------------------------- 23/08/2008

XXIa Domenica del Tempo Ordinario

-------------------------- 20/08/2008

San Bernardo da Chiaravalle

-------------------------- 16/08/2008

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 14/08/2008

ASSUNZIONE AL CIELO DELLA VERGINE MARIA

-------------------------- 14/08/2008

AUGURI DI UN BUON FERRAGOSTO

-------------------------- 14/08/2008

San Massimiliano Kolbe

-------------------------- 09/08/2008

XIX DOMENICA del tempo ordinario

-------------------------- 08/08/2008

PECHINO 2008

-------------------------- 06/08/2008

TRASFIGURAZIONE DI GESU´

-------------------------- 05/08/2008

Dedicazione di Santa Maria Maggiore

-------------------------- 02/08/2008

XVIII Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/08/2008

2 agosto

-------------------------- 31/07/2008

Sant´Ignazio di Loyola

-------------------------- 26/07/2008

XVII Domenica: 27 luglio 2008

-------------------------- 25/07/2008

San Giacomo il maggiore

-------------------------- 20/07/2008

XVIa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 13/07/2008

Leonardo Tuzzi

-------------------------- 13/07/2008

XVa domenica del tempo ordinario

-------------------------- 11/07/2008

San Benedetto da Norcia

-------------------------- 05/07/2008

domenica 6 luglio

-------------------------- 03/07/2008

San Tommaso apostolo

-------------------------- 01/07/2008

è terminato il Gr.est

-------------------------- 28/06/2008

SOLENNITA´ SS. PIETRO e PAOLO

-------------------------- 24/06/2008

NATIVITA´ DI GIOVANNI IL BATTISTA

-------------------------- 21/06/2008

domenica 22 giugno

-------------------------- 15/06/2008

domenica 15 giugno

-------------------------- 13/06/2008

13 giugno

-------------------------- 11/06/2008

12 giugno

-------------------------- 07/06/2008

domenica 8 giugno

-------------------------- 06/06/2008

nuovo numero di "OLTRE..."

-------------------------- 02/06/2008

Mons. Tonino Bello ai giovani

-------------------------- 01/06/2008

2 giugno

-------------------------- 01/06/2008

IX domenica del tempo ordinario

-------------------------- 30/05/2008

31 maggio

-------------------------- 25/05/2008

Solennità del Corpus Domini

-------------------------- 18/05/2008

Solennità della SS.Trinità

-------------------------- 10/05/2008

Domenica di Pentecoste

-------------------------- 08/05/2008

8 maggio

-------------------------- 04/05/2008

Solennità dell´Ascensione di Gesù

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio festa dei lavoratori

-------------------------- 01/05/2008

1 maggio: San Giuseppe lavoratore

-------------------------- 29/04/2008

SANTA CATERINA DA SIENA

-------------------------- 26/04/2008

DOMENICA 27 APRILE

-------------------------- 25/04/2008

SAN MARCO EVANGELISTA

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Parma

-------------------------- 23/04/2008

grazie ai ragazzi di Rieti

-------------------------- 23/04/2008

grazie al gruppo AHIMSA

-------------------------- 23/04/2008

25° di sacerdozio

-------------------------- 22/04/2008

SALVIAMO LA TERRA

-------------------------- 21/04/2008

nascita di Roma

-------------------------- 20/04/2008

Mons. Tonino Bello

-------------------------- 20/04/2008

Quinta domenica di Pasqua

-------------------------- 19/04/2008

25° di ordinazione padre lucio

-------------------------- 19/04/2008

pasqua ebraica

-------------------------- 13/04/2008

QUARTA DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 11/04/2008

unzione degli infermi

-------------------------- 05/04/2008

III domenica di Pasqua

-------------------------- 03/04/2008

poesia dedicata a papa Wojtila

-------------------------- 02/04/2008

3° anniversario dalla morte...

-------------------------- 31/03/2008

1° DI APRILE

-------------------------- 30/03/2008

Domenica in albis

-------------------------- 29/03/2008

torna l´ora legale

-------------------------- 27/03/2008

musica-poesia e solidarietà

-------------------------- 25/03/2008

L´annuciazione a Maria

-------------------------- 24/03/2008

Lunedì dell´Angelo

-------------------------- 23/03/2008

DOMENICA DI PASQUA

-------------------------- 22/03/2008

SABATO SANTO

-------------------------- 21/03/2008

INCONTRO CON COLETTE

-------------------------- 21/03/2008

VENERDI´ SANTO

-------------------------- 20/03/2008

GIOVEDI´ SANTO

-------------------------- 16/03/2008

DOMENICA DELLE PALME

-------------------------- 14/03/2008

dormire male è una malattia

-------------------------- 13/03/2008

ORARI SETTIMANA SANTA

-------------------------- 12/03/2008

"OLTRE..."n.2

-------------------------- 09/03/2008

quinta domenica di Quaresima

-------------------------- 08/03/2008

Giornata della donna

-------------------------- 02/03/2008

benedizioni delle famiglie

-------------------------- 02/03/2008

aiutiamo l´UNITALSI

-------------------------- 02/03/2008

IV Domenica di Quaresima

-------------------------- 25/02/2008

Giornata mondiale della lentezza

-------------------------- 24/02/2008

III domenica di Quaresima

-------------------------- 22/02/2008

CATTEDRA DI SAN PIETRO

-------------------------- 17/02/2008

II Domenica di Quaresima

-------------------------- 15/02/2008

M´ ILLUMINO DI MENO

-------------------------- 14/02/2008

CIAO, MIO CAPITANO

-------------------------- 14/02/2008

Auguri per San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

San Valentino

-------------------------- 14/02/2008

SAN CIRILLO e METODIO

-------------------------- 13/02/2008

inizio catechesi parrocchiale

-------------------------- 11/02/2008

Apparizioni di Lourdes

-------------------------- 10/02/2008

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

-------------------------- 09/02/2008

raccolta alimenti

-------------------------- 09/02/2008

RACCOLTA DI SANGUE

-------------------------- 06/02/2008

SARETE MIEI TESTIMONI

-------------------------- 06/02/2008

MERCOLEDI´ DELLE CENERI

-------------------------- 05/02/2008

disagio giovanile

-------------------------- 05/02/2008

LOCANDINA

-------------------------- 05/02/2008

FESTA DI CARNEVALE IN PARROCCHIA

-------------------------- 05/02/2008

STORIA DEL CARNEVALE

-------------------------- 05/02/2008

SANT´AGATA

-------------------------- 03/02/2008

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

-------------------------- 03/02/2008

SAN BIAGIO

-------------------------- 02/02/2008

I giovani e le droghe

-------------------------- 02/02/2008

festa per gli anziani

-------------------------- 02/02/2008

PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU´

-------------------------- 02/02/2008

le nuove droghe

-------------------------- 31/01/2008

Il testo della lettera del card. Tettamanzi

-------------------------- 31/01/2008

Lettera del Santo Padre

-------------------------- 31/01/2008

San Giovanni Bosco

-------------------------- 31/01/2008

due minuti ...per un sorriso

-------------------------- 30/01/2008

PRO MEMORIA

-------------------------- 28/01/2008

San Tommaso d´Aquino

-------------------------- 27/01/2008

III domenica del tempo ordinario

-------------------------- 27/01/2008

GIORNATA DELLA MEMORIA

-------------------------- 25/01/2008

Conversione di San Paolo

-------------------------- 25/01/2008

25 gennaio

-------------------------- 24/01/2008

veglia di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 24/01/2008

24 GENNAIO

-------------------------- 23/01/2008

23 gennaio

-------------------------- 23/01/2008

Sposalizio di San Giuseppe e Maria

-------------------------- 22/01/2008

corso in preparazione al matrimonio

-------------------------- 21/01/2008

22 gennaio

-------------------------- 21/01/2008

Lettera del card.Dionigi Tettamanzi

-------------------------- 21/01/2008

Sant´Agnese

-------------------------- 21/01/2008

21 gennaio

-------------------------- 20/01/2008

2a Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/01/2008

20 gennaio

-------------------------- 19/01/2008

19 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

preghiera : 18 gennaio

-------------------------- 18/01/2008

settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

-------------------------- 16/01/2008

Il testo del Papa a "La Sapienza"

-------------------------- 16/01/2008

vergogna italiana: rifiuti di Napoli

-------------------------- 16/01/2008

la mancata visita del Papa alla "Sapienza"

-------------------------- 15/01/2008

MARTIN LUTHER KING

-------------------------- 13/01/2008

BATTESIMO DI GESU´

-------------------------- 11/01/2008

preghiera con e per gli ammalati

-------------------------- 05/01/2008

Natale dei Cristiani Ortodossi

-------------------------- 05/01/2008

EPIFANIA DEL SIGNORE

-------------------------- 03/01/2008

la festa della befana in parrocchia

-------------------------- 01/01/2008

Maria Madre di Dio

-------------------------- 01/01/2008

Giornata mondiale per la pace

-------------------------- 01/01/2008

FELICE 2008 A TUTTI

-------------------------- 31/12/2007

31 DICEMBRE 2007

-------------------------- 30/12/2007

Festa della santa Famiglia

-------------------------- 28/12/2007

FESTA DEI SANTI INNOCENTI

-------------------------- 27/12/2007

SAN GIOVANNI APOSTOLO

-------------------------- 26/12/2007

SANTO STEFANO

-------------------------- 25/12/2007

GIORNO DI NATALE

-------------------------- 24/12/2007

e il Dio - con- noi...nacque tra gli uomini

-------------------------- 23/12/2007

SANTA NOTTE

-------------------------- 22/12/2007

Quarta domenica di Avvento

-------------------------- 22/12/2007

auguri...con un pizzico di ...nostalgia

-------------------------- 21/12/2007

Gruppo Musical

-------------------------- 21/12/2007

primi auguri..per tutti

-------------------------- 16/12/2007

la domenica della gioia

-------------------------- 13/12/2007

"OLTRE..." uno strumento in più per dialogare

-------------------------- 13/12/2007

una solidarietà che non si fermi al 26 dicembre

-------------------------- 10/12/2007

altra riflessione in merito alla

-------------------------- 08/12/2007

II Domenica di Avvento

-------------------------- 07/12/2007

solennità dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 07/12/2007

storia del dogma dell´Immacolata Concezione

-------------------------- 02/12/2007

l´enciclica "Spe Salvi"

-------------------------- 01/12/2007

I domenica di AVVENTO

-------------------------- 01/12/2007

una lettera per te

-------------------------- 01/12/2007

in preparazione all´Avvento

-------------------------- 01/12/2007

Giornata mondiale lotta contro l´AIDS

-------------------------- 24/11/2007

CRISTO RE DELL´UNIVERSO

-------------------------- 23/11/2007

SABATO 24/11..ALLO STADIO VINCE LA SOLIDARIETA´

-------------------------- 22/11/2007

RIETI GRANDE CUORE

-------------------------- 22/11/2007

proviamo a dialogare

-------------------------- 21/11/2007

il mondo solo in bianco e nero?

-------------------------- 17/11/2007

XXXIII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 17/11/2007

RIFLLESSIONE ...COL VANGELO

-------------------------- 10/11/2007

XXXII domenica del tempo ordinario

-------------------------- 10/11/2007

IRENNE CORONADO

-------------------------- 08/11/2007

Saluto ufficiale di mons. Bregantini

-------------------------- 08/11/2007

le prime reazioni di alcuni organi di stampa

-------------------------- 08/11/2007

dalla S. Sede

-------------------------- 08/11/2007

il congedo del vescovo operaio

-------------------------- 07/11/2007

Mons. Bregantini lascia la Calabria?

-------------------------- 07/11/2007

nel ricordo di leo

-------------------------- 06/11/2007

aumenta il senso di insicurezza

-------------------------- 06/11/2007

comunicato stampa

-------------------------- 04/11/2007

IRENE CORONADO in concerto

-------------------------- 04/11/2007

XXXI domenica del tempo ordinario

-------------------------- 02/11/2007

CRESIME IN PARROCCHIA

-------------------------- 02/11/2007

2 novembre 2007

-------------------------- 01/11/2007

Oggi si celebra la solennità di Tutti i Santi

-------------------------- 26/10/2007

vangelo della domenica

-------------------------- 26/10/2007

FESTA DI TUTTI SANTI

-------------------------- 26/10/2007

2 novembre commemorazione dei defunti

-------------------------- 24/10/2007

single per scelta...?

-------------------------- 24/10/2007

il mondo giovanile

-------------------------- 23/10/2007

parliamo di famiglia

-------------------------- 20/10/2007

XXIX Domenica del tempo ordinario

-------------------------- 20/10/2007

Tra sabato 27 e domenica 28 torna l´ora solare

-------------------------- 17/10/2007

padre Joao Carlos Seneme nominato vescovo

-------------------------- 12/10/2007

Vangelo della XXVIII domenica

-------------------------- 12/10/2007

Ritorna il Musical : Teresa di Calcutta

-------------------------- 11/10/2007

immagini della festa di inizio anno 2007 /2008

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foto ricordo ritiro 13 maggio 2007

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230 anni fa

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sabato 13 e domenica 14 vendita torte

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vangelo della domenica

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settimana per la pace

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una testimonianza dal Rwanda

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ottobre missionario

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Programma

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Vangelo delle Domenica

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DOMENICA 30 SETTEMBRE

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Vangelo della Domenica

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19 ottobre replica del musical

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in preparazione al 7 ottobre

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calendario parrocchiale 2007/2008

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il vangelo della domenica

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Aiutiamo la ricerca per vincere la SCLERODERMIA

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l´impegno della Parrocchia per la famiglia

-------------------------- 13/09/2007

troppo silenzio attorno al mercato rionale

-------------------------- 12/09/2007

AUGURI PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

-------------------------- 12/09/2007

Per non dimenticare l´11 settembre 2001

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vangelo della domenica

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Madre Teresa di Calcutta

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Il vangelo della domenica

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la mano assassina incendiaria

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ALCLI: lotta contro le leucemie infantili

-------------------------- 29/08/2007

rispettiamo la natura

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iscrizione corso di matrimonio

-------------------------- 24/08/2007

Messaggio di Benvenuto

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ndrangheda

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il distacco dei padri separati dai figli

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Educazione alla fede ...e valore del matrimonio

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 SS. Trinita a Villa Chigi














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